Tempio Pausania – Il connubio tra parola scritta, inchiesta sul campo, avanguardia elettronica e radici identitarie giunge al suo culmine nel cuore della Gallura. Sabato 24 ottobre 2026 lo Spazio Faber di Tempio Pausania apre le sue porte per la giornata conclusiva degli appuntamenti dal vivo di Bookolica – Festival dei Lettori Creativi, la rassegna ideata e organizzata dall’associazione Bottega No-Made APS, con la direzione artistica di Fulvio Accogli, giunta quest’anno con straordinaria vitalità alla sua nona edizione. Una manifestazione radicata sul territorio ma aperta ai linguaggi più innovativi della scena nazionale, capace di interrogare le contraddizioni del nostro tempo attraverso la lente tematica scelta per il 2026: «Ridere | Disobbedire — La risata come forma di libertà».
Dalle prime ore della mattina fino alla notte inoltrata, gli spazi dedicati alla memoria di Fabrizio De André si trasformeranno in un laboratorio a cielo aperto in cui la riflessione civile si intreccia alla sperimentazione digitale, alla riscoperta della lingua gallurese e al rigore del giornalismo d’inchiesta indipendente, creando un mosaico polifonico di rara densità intellettuale e partecipativa.
La mattina e il pomeriggio: ascolto creativo e l’ecosistema di Ableton Live
La maratona conclusiva prenderà avvio alle ore 11:00 con il workshop gratuito «Ascoltare | Vedere | Scrivere | Restituire», curato direttamente da Bottega No-Made APS in sinergia con i musicisti e gli artisti visivi coinvolti nelle installazioni del festival. Un percorso di ecologia acustica e riscrittura percettiva che guiderà i partecipanti dalla decodifica dei suoni ambientali alla formulazione di versi poetici ed elaborati visivi, destinati a confluire in un’installazione collettiva temporanea e in letture pubbliche nel corso della giornata.
Parallelamente, gli ambienti dello Spazio Faber ospiteranno due momenti formativi di altissimo profilo dedicati alla produzione musicale digitale, nati dalla collaborazione con il Granular Club Sardinia. Dalle 11:00 alle 13:00 Luca Vargiu, esperto dell’universo Ableton, guiderà la masterclass «Ableton: Software ed ecosistema hardware», approfondendo l’integrazione tra interfacce fisiche e flussi di lavoro virtuali. Dalle ore 15:00 alle 17:00 il testimone passerà a Marcello Ruggiu, Ableton Certified Trainer, con la sessione «Ableton Live, oltre il manuale: utilizzare il software come vero strumento creativo, non solo come DAW», volta a svelare le potenzialità dello strumento come generatore di linguaggi sonori autonomi e non convenzionali.
CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
INCHIESTE & CRIMINALITÀ
I padroni della ‘ndrangheta. Malacarne, una saga criminale – Claudio Cordova
Un romanzo-inchiesta potente ed epico che racconta l’ascesa della criminalità calabrese tra codici arcaici, traffico internazionale e legami oscuri con il potere.
⭐⭐⭐⭐⭐
4.8 su 5
(248 recensioni)
Bookolica Off, l’inchiesta di Pablo Sole e le tradizioni sonore dell’isola
Il pomeriggio entrerà nel vivo a partire dalle 17:30 con la sezione Bookolica Off, ribalta dedicata all’editoria indipendente e alle narrazioni fuori rotta. Ad aprire la fascia sarà la presentazione del volume La Dama Nera — Noir, voci dall’oblio di Mattia Coda, accompagnato dagli interventi di Luca Lai e del direttore artistico Fulvio Accogli. Subito dopo, alle ore 18:00, l’attenzione si sposterà sul giornalismo investigativo con l’intervento di Pablo Sole intitolato «La Dolce vita». Il fondatore e direttore della testata indipendente Indip accenderà i riflettori sulla vicenda della gestione della Conservatoria delle coste della Sardegna: un’analisi documentale serrata che, attraverso il paradosso e l’ironia disincantata, metterà a nudo le opacità dell’amministrazione pubblica e gli ingranaggi del potere locale.
Alle 18:30 la rassegna darà voce alla rubrica «Sa scena musicale», curata insieme alla testata omonima, dove l’etnomusicologo Marco Lutzu, il Coro Gavino Gabriel, Gabriele Mureddu e Raffaele Angius analizzeranno la feconda tensione tra memoria comunitaria e linguaggi contemporanei, riflettendo sulla trasmissione intergenerazionale del canto tradizionale sardo. Alle 19:10 il focus virerà sulla consapevolezza ecologica con l’incontro «Cambiare aria», condotto da Diego Gandolfo, Fulvio Accogli, Domenico Cassitta e Massimo Carta, arricchito dai dati scientifici del monitoraggio indoor effettuato durante il festival dalla tecnologia di Radoff.
A seguire, alle 19:50, la memoria del luogo ritroverà la sua lingua natia con «Li conti di lu lócu: Lu Spàziu Faber», conversazione in gallurese tra Mari Mameda e Riccardo Mura sul legame ancestrale tra toponomastica, spazio architettonico e comunità. Alle 20:40 spazio alla grande narrativa isolana con Andrea Deiana, autore del recente romanzo Strappami alla notte (edito da Il Maestrale nel 2026), in dialogo con Massimo Carta.
Il gran finale civile: Cecilia Anesi e Claudio Cordova tra ‘Ndrangheta e libertà
Il momento più atteso della manifestazione scatterà alle 21:20 con il blocco serale di Bookolica Live, concepito come un flusso narrativo unitario e ininterrotto dedicato all’informazione senza bavaglio e alla lotta contro il crimine organizzato. Protagonisti sul palco saranno due delle firme più coraggiose e autorevoli del panorama investigativo italiano: Cecilia Anesi, co-fondatrice del consorzio transnazionale IRPI (Investigative Reporting Project Italy), e Claudio Cordova, direttore del quotidiano calabrese Il Dispaccio.
Nel corso dell’incontro «Il Dispaccio: storie dalla terza isola. Come si fa giornalismo indipendente in Calabria?», i due reporter racconteranno le sfide quotidiane vissute da chi fa cronaca giudiziaria in prima linea, le pressioni ambientali, la ricerca ostinata delle fonti e la necessità di sottrarre il racconto mafioso alle semplificazioni da fiction. La discussione proseguirà con «Malacarne, una saga criminale», approfondimento imperniato sul libro di Claudio Cordova I Padroni della ‘Ndrangheta (Newton Compton Editori), che scava nelle radici arcaiche e nei tentacoli economico-finanziari della più potente holding criminale d’Europa, unendo rigore documentario e maestria narrativa.
A suggellare la sessione civile, alle 22:30, sarà il reading performativo «Una fiaba nera del Mediterraneo», con le voci e le tessiture sonore di Fulvio Accogli e Raffaele Angius, ideale ponte verso la notte del festival.
Bookolica Night, installazioni multimediali e Mercato dell’Arte
Dalle ore 23:00 l’atmosfera si accenderà con Bookolica Night — Faber Frequencies, progetto curato in sinergia con il Granular Club Sardinia sotto la guida musicale di Luca Vargiu. Il producer Marcello Ruggiu presenterà il suo visionario Amousement Live Set, fondendo sintesi modulare e proiezioni generative, per poi lasciare la consolle al travolgente DJ set firmato da FerroCromo & CristoCroato, trasformando l’ascolto e la danza in un rituale di condivisione collettiva.
L’offerta culturale di Bookolica non si esaurirà tuttavia sabato notte: fino a domenica 25 ottobre resteranno liberamente visitabili le tre installazioni interattive realizzate con gli studenti del Conservatorio Statale «Luigi Canepa» di Sassari: Remote Decay di Alfredo Puglia (riflessione sul collasso dei coralli oceanici), Fluxtrackt di Emanuele Sara (ambiente a particelle luminose responsive) e Bad Seed di Luca De Matteis (scultura sonora partecipata). Accanto a loro, il Mercato dell’Arte allestito con Confartigianato Gallura continuerà a esporre le eccellenze del design e dell’artigianato artistico sardo, dai tessuti in sughero di Suberis di Anna Maria Rock alle ceramiche d’autore di Lisetta Manconi e del Laboratorio Liscia di Olbia, fino alle creazioni orafe di Coriandoro di Alghero.
Sostenuto con vigore dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Camera di Commercio di Sassari (Salude & Trigu), dalla Fondazione di Sardegna e dai Comuni di Tempio Pausania, Calangianus, San Teodoro e Aggius, Bookolica 2026 chiude la sua nona edizione confermandosi come uno dei presidi culturali più coraggiosi, lucidi e stimolanti dell’intera isola, capace di ribadire che ridere e disobbedire restano gli atti primari di ogni vera comunità libera.
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