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Arenas Mediterranean Jazz Lab a Quartu Sant’Elena, gran finale con gli allievi: il trionfo della musica d’insieme diretta da Bebo Ferra

A Quartu Sant’Elena cala il sipario sulla prima edizione di Arenas – Mediterranean Jazz Lab: sabato sera al The Old Tipsy il concerto finale degli allievi diretti da Bebo Ferra nel ricordo di Francesco Sotgiu 👇

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Fabrizio Cassol © Danny Willems

Quartu Sant’Elena – La contaminazione tra i suoni millenari del bacino del Mediterraneo, il rigore compositivo e la libertà espressiva dell’improvvisazione afroamericana trova la sua sintesi ideale nella serata conclusiva di un progetto di altissimo profilo artistico e formativo. Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 21:00, il palcoscenico del The Old Tipsy — in via Gabriele D’Annunzio 14 a Quartu Sant’Elena — ospiterà il concerto finale degli allievi della prima edizione di Arenas – Mediterranean Jazz Lab, il laboratorio internazionale ideato e diretto dal celebre chitarrista e compositore cagliaritano Bebo Ferra. Un evento atteso che suggella cinque intense giornate di studio, confronto e produzione corale che hanno animato l’intera comunità e l’offerta culturale sul territorio sardo.

Non si tratterà di un convenzionale saggio di fine corso, bensì di una vera e propria restituzione concertistica al pubblico, concepita come parte integrante dell’opera artistica collettiva. Sul palco saliranno giovani talenti e musicisti professionisti provenienti da diverse latitudini geografiche, pronti a tradurre in suono il lavoro di sintesi, ascolto reciproco e interazione maturato fianco a fianco con sei maestri di fama mondiale nel corso dei seminari avviati lo scorso 20 ottobre.

Cinque giorni di ricerca all’Oratorio Ferrini tra docenti di livello mondiale

La formula innovativa di Arenas ha visto la partecipazione di un corpo docente d’eccezione, capace di intrecciare culture musicali apparentemente distanti: il chitarrista italo-brasiliano Roberto Taufic, il contrabbassista e violoncellista Salvatore Maiore, la straordinaria vocalist Daniela Spalletta, l’eclettico sassofonista belga Fabrizio Cassol, il batterista portoghese Diogo Q. Alexandre e il virtuoso fisarmonicista francese Noé Clerc. Un sestetto di interpreti che ha saputo guidare gli studenti ben oltre la tecnica strumentale, esplorando le radici della musica brasiliana, le geometrie del jazz nordeuropeo, le poliritmie africane e i canti dell’area mediterranea.

Le lezioni, ospitate nelle aule dell’Oratorio Ferrini di via Eligio Porcu, si sono concentrate sulla musica d’insieme, affidata a tre coppie di docenti che hanno lavorato in costante osmosi: Daniela Spalletta con Roberto Taufic, Diogo Q. Alexandre con Salvatore Maiore, e Noé Clerc insieme a Fabrizio Cassol. Un impianto didattico che ha scardinato la rigida frontalità dell’insegnamento per fare spazio a un cantiere aperto in cui la relazione tra gli strumenti e la capacità di reazione improvvisativa hanno rappresentato il fulcro di ogni sessione, preparandoli al grande appuntamento dal vivo che arricchisce il panorama delle grandi rassegne jazz e linguaggi musicali.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
JAZZ & CULTURA

La musica siamo noi – Paolo Fresu

Un viaggio poetico e luminoso nella mente di uno dei più grandi maestri del jazz mondiale, tra improvvisazione, radici sarde e potere salvifico dell’ascolto.

⭐⭐⭐⭐⭐
4.8 su 5
(430 recensioni)

Disponibile anche in versione audiolibro su Audible. Prova gratis Audible per 30 giorni cliccando qui.

Il Mediterraneo come crocevia: la visione artistica di Bebo Ferra

«Arenas nasce con l’intento di costruire un ponte solido tra la grammatica del jazz e la matrice culturale del Mediterraneo», spiega con passione il direttore artistico Bebo Ferra. «Entrambi condividono un principio vitale e irrinunciabile: l’incontro. Il Mediterraneo è da sempre il mare in cui si incrociano popoli, memorie e tradizioni sonore differenti, esattamente come il jazz, che vive di contaminazione, di ascolto empatico e di continua metamorfosi nel dialogo con l’alterità. Non volevamo dare vita a un seminario accademico fine a se stesso, ma a un’esperienza immersiva di ricerca e condivisione dove allievi e maestri potessero lasciarsi reciprocamente influenzare».

Una filosofia che ha trovato riscontro tangibile anche nel fitto cartellone dei concerti serali: dall’apertura martedì 20 con Daniela Spalletta, Roberto Taufic e Francesca Corrias, al trio esplosivo Cassol-Clerc-Alexandre di giovedì 22, fino al concerto di questa sera, venerdì 23 ottobre, che vedrà sul palco del The Old Tipsy lo stesso Bebo Ferra insieme a Salvatore Maiore e Fabrizio Cassol. Accanto ai live ufficiali, la musica ha invaso le strade della città grazie alle coinvolgenti jam session pomeridiane nel Centro Commerciale Naturale di via Eligio Porcu, accompagnate dalle eccellenze enologiche locali firmate Cantina Meana, Argiolas Vini e Hoptima.

Nel ricordo di Francesco Sotgiu: le radici di Internòs e il valore della sabbia

A rendere indimenticabile questa prima edizione è la dedica sentita ed emozionata alla figura di Francesco Sotgiu, straordinario batterista, polistrumentista, arrangiatore e compositore sardo scomparso ma mai dimenticato. Una colonna della musica contemporanea che nella sua prestigiosa carriera ha calcato i palcoscenici al fianco di giganti assoluti quali Kenny Wheeler, John Taylor, Mal Waldron, Bobo Stenson, Dave Liebman, Paul McCandless, Enrico Rava e Franco D’Andrea.

Proprio insieme a Bebo Ferra, Salvatore Maiore e Paolo Fresu, Sotgiu diede vita alla storica e pionieristica avventura musicale di Internòs, un sodalizio che ha ridefinito l’identità del jazz isolano e che continua a ispirare la traiettoria di Arenas. Non a caso il termine scelto come titolo — arenas, che nella lingua sarda indica la sabbia — richiama il moto perpetuo delle dune modellate dal vento, la continua metamorfosi delle forme e la fluidità della creazione istantanea.

Promosso con tenacia dall’Associazione Il Formicaio, in sinergia con le associazioni Gong e Sa Corbula e con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Quartu Sant’Elena e dei partner di Via Eligio Porcu, il festival si appresta a vivere il suo atto finale celebrando il futuro della musica: una notte in cui gli allievi dimostreranno che il jazz non è solo uno stile da studiare sui libri, ma una lingua universale capace di unire le sponde del mondo.

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Sorriso Diverso Roma Award 2026, trionfano Patierno e il club segreto di Kabul: Anna Mazzamauro madrina del cinema dell’inclusione

XVI Sorriso Diverso Roma Award alla Festa del Cinema: trionfano «Dove batte il cuore» di Patierno e il documentario clandestino sulle donne afghane «The Secret Reading Club of Kabul». Anna Mazzamauro madrina d’eccezione 👇

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Roma – Dare voce e visibilità a chi lotta quotidianamente per difendere la propria libertà, trasformare la fragilità in consapevolezza collettiva ed elevare l’arte cinematografica a strumento di riscatto civile e umano. Nel contesto prestigioso delle Risonanze della Festa del Cinema di Roma, la XVI edizione del Sorriso Diverso Roma Award ha celebrato il trionfo delle opere capaci di accendere i riflettori su realtà che troppo spesso la società contemporanea tende a rimuovere o a relegare ai margini. Presso la Libreria Auditorium Notebook dell’Auditorium Parco della Musica, la cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione straordinaria di Anna Mazzamauro in veste di madrina ufficiale: un’icona che ha attraversato con impareggiabile intelligenza, autoironia e anticonformismo la storia del cinema, della televisione e del teatro italiano.

La giuria di esperti ha incoronato come Miglior Film Italiano Dove batte il cuore del regista Francesco Patierno, mentre la palma di Miglior Film Straniero è andata al toccante documentario The Secret Reading Club of Kabul, firmato da Shakiba Adil ed Elina Hirvonen. Il Premio Under 35 è stato assegnato all’opera prima britannica The State of Us di Jake Harvey e Ollie Gardner, mentre una significativa menzione speciale è stata tributata a Un altro giorno insieme del regista Alessandro Guida, a riprova di una rassegna radicata nel territorio ma dal respiro autenticamente internazionale.

Il cinema che supera i tabù: il lutto paterno di Patierno e il coraggio di Kabul

Il riconoscimento conferito a Dove batte il cuore di Francesco Patierno, presentato nell’ambito di Alice nella città (sezione Panorama Italia – Proiezioni Speciali), premia una narrazione di lacerante delicatezza incentrata sul percorso di Marco. L’uomo, un padre travolto dal dolore insanabile per la perdita improvvisa del giovane figlio, compie la scelta generosa della donazione degli organi e decide di intraprendere un viaggio emotivo per incontrare la persona che ha ricevuto nel proprio petto il cuore del ragazzo. Patierno rifugge ogni facile retorica per indagare l’elaborazione del lutto, la catarsi e la possibilità di ritrovare un senso e un barlume di speranza attraverso l’apertura incondizionata verso l’altro.

Sul versante internazionale, The Secret Reading Club of Kabul (sezione Special Screenings della Festa del Cinema) documenta la straordinaria e pericolosa resistenza culturale portata avanti da un gruppo di giovani donne nell’Afghanistan nuovamente assoggettato al regime talebano. Ispirandosi alla figura e agli scritti immortali di Anna Frank, le ragazze si riuniscono clandestinamente per leggere, studiare, confrontarsi e tenere traccia delle proprie vite attraverso diari segreti e videoriprese nascoste. Alla narrazione collettiva si intreccia l’esperienza autobiografica della co-regista Shakiba Adil, offrendo al mondo una testimonianza indelebile di come la cultura, la lettura condivisa e l’istruzione restino le armi più potenti ed eversive contro ogni forma di oscurantismo.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
LETTERATURA & MEMORIA

Diario – Anne Frank (Edizione definitiva Einaudi)

Il capolavoro simbolo universale di resistenza, speranza e libertà interiore attraverso la parola scritta, ispirazione per le donne che oggi lottano per l’istruzione nel mondo.

⭐⭐⭐⭐⭐
4.9 su 5
(12.450 recensioni)

Disponibile anche in versione audiolibro su Audible. Prova gratis Audible per 30 giorni cliccando qui.

La forza dei giovani: l’amicizia in hospice di Harvey e Gardner e l’opera di Guida

Di straordinaria intensità generazionale è la vittoria del Premio Under 35 andata al duo registico britannico composto da Jake Harvey e Ollie Gardner per il loro debutto The State of Us (sezione Freestyle Film). Interpretata con disarmante verità da Samuel Bottomley e Callum Scott Howells nei panni di Frankie e Taylor, la pellicola affronta il dramma della malattia terminale ribaltandone la prospettiva cupa: di fronte all’imminente fine dei giorni dell’amico, Frankie decide di farlo fuggire per una notte dall’hospice per regalargli un’avventura all’insegna della spensieratezza, del divertimento e della libertà. Un film che esplora con delicatezza inedita la tenerezza maschile, la difficoltà di verbalizzare le emozioni e la strenua rivendicazione del diritto alla leggerezza e al sorriso persino dinanzi al dolore più lacerante.

A completare il quadro dei vincitori è la menzione speciale assegnata a Un altro giorno insieme di Alessandro Guida (anch’esso all’interno di Alice nella città), elogiato all’unanimità dalla critica per aver saputo rinnovare il linguaggio audiovisivo attraverso codici narrativi vicini alla sensibilità delle nuove generazioni. Una regia dinamica e vibrante che intreccia ironia, assenza di retorica e profondità d’analisi nel trattare il tema della vulnerabilità, scardinando i pregiudizi e dimostrando come le differenze personali costituiscano il motore primario dell’incontro e della maturità emotiva.

Le parole di Diego Righini e Paola Tassone: il cinema come responsabilità ed educazione

«Il cinema ha il potere straordinario di rendere visibile ciò che la società troppo spesso sceglie deliberatamente di ignorare», ha dichiarato con enfasi il presidente del Premio, Diego Righini. «I film che premiamo oggi a Roma raccontano la libertà, la coesione dei legami umani e il diritto inalienabile a un futuro degno. È questo il senso fondante del nostro riconoscimento: celebrare storie capaci di tramutare la fragilità in consapevolezza e il valore intrinseco della diversità in un dovere e in una responsabilità etica collettiva».

Un concetto ribadito con forza dalla direttrice artistica Paola Tassone: «Le opere premiate affrontano le emergenze nodali della nostra epoca, dai conflitti comunicativi tra generazioni alla lotta per i diritti civili fondamentali. Temi che portiamo avanti ogni giorno con progetti strategici quali Re-frame SORRISI, promosso dal Ministero della Cultura per abbattere gli stereotipi attraverso il cinema, e Tulipani Fuoriclasse – Talenti in Erba, sostenuto da MiC e MIM nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola. Educare i giovani mediante il linguaggio audiovisivo significa coltivare ascolto, empatia e rispetto reciproco, affinché la diversità sia sempre intesa come ricchezza ed espansione umana e mai come pretesto di discriminazione».

La prestigiosa giuria e le istituzioni a sostegno della cultura sociale

La XVI edizione del Sorriso Diverso Roma Award ha visto in lizza quindici opere selezionate con rigore — tredici provenienti dal tabellone ufficiale della Festa del Cinema di Roma e due da Alice nella città — valutate da un’autorevole giuria guidata dal critico cinematografico Catello Masullo e composta da illustri professionisti del settore: Paola Dei, Massimo Nardin, Rossella Pozza, Paola Dalla Torre, Franco Mariotti, Alessandro Occhipinti, Antonio Castaldo, Armando Lostaglio, Alberto Pierini, Michela Manente, Manuele Ferrari, Angelo Comneno e Francesca Gallifuoco.

Promosso con passione dall’associazione Università Cerca Lavoro presieduta da Ilaria Battistelli — già mente trainante del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera — e realizzato in stretta cooperazione con Dream On, il Sorriso Diverso Roma Award gode del sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e del prestigioso patrocinio di Rai per la Sostenibilità ESG, con Rai Pubblica Utilità nel ruolo di media partner. Un presidio culturale di primissimo piano che conferma Roma come capitale non solo del grande spettacolo, ma di una cinematografia etica capace di toccare le corde più profonde dell’animo umano.

Riproduzione riservata – Cavaliere News

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Bookolica 2026 a Tempio Pausania, gran finale allo Spazio Faber: inchieste, letteratura e musica con Cecilia Anesi e Claudio Cordova

Bookolica 2026 chiude la sua nona edizione allo Spazio Faber di Tempio Pausania: una giornata no-stop tra giornalismo d’inchiesta, letteratura, masterclass musicali ed elettronica contemporanea con Cecilia Anesi, Claudio Cordova e Pablo Sole 👇

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Locandina evento tempio pausania

Tempio Pausania – Il connubio tra parola scritta, inchiesta sul campo, avanguardia elettronica e radici identitarie giunge al suo culmine nel cuore della Gallura. Sabato 24 ottobre 2026 lo Spazio Faber di Tempio Pausania apre le sue porte per la giornata conclusiva degli appuntamenti dal vivo di Bookolica – Festival dei Lettori Creativi, la rassegna ideata e organizzata dall’associazione Bottega No-Made APS, con la direzione artistica di Fulvio Accogli, giunta quest’anno con straordinaria vitalità alla sua nona edizione. Una manifestazione radicata sul territorio ma aperta ai linguaggi più innovativi della scena nazionale, capace di interrogare le contraddizioni del nostro tempo attraverso la lente tematica scelta per il 2026: «Ridere | Disobbedire — La risata come forma di libertà».

Dalle prime ore della mattina fino alla notte inoltrata, gli spazi dedicati alla memoria di Fabrizio De André si trasformeranno in un laboratorio a cielo aperto in cui la riflessione civile si intreccia alla sperimentazione digitale, alla riscoperta della lingua gallurese e al rigore del giornalismo d’inchiesta indipendente, creando un mosaico polifonico di rara densità intellettuale e partecipativa.

La mattina e il pomeriggio: ascolto creativo e l’ecosistema di Ableton Live

La maratona conclusiva prenderà avvio alle ore 11:00 con il workshop gratuito «Ascoltare | Vedere | Scrivere | Restituire», curato direttamente da Bottega No-Made APS in sinergia con i musicisti e gli artisti visivi coinvolti nelle installazioni del festival. Un percorso di ecologia acustica e riscrittura percettiva che guiderà i partecipanti dalla decodifica dei suoni ambientali alla formulazione di versi poetici ed elaborati visivi, destinati a confluire in un’installazione collettiva temporanea e in letture pubbliche nel corso della giornata.

Parallelamente, gli ambienti dello Spazio Faber ospiteranno due momenti formativi di altissimo profilo dedicati alla produzione musicale digitale, nati dalla collaborazione con il Granular Club Sardinia. Dalle 11:00 alle 13:00 Luca Vargiu, esperto dell’universo Ableton, guiderà la masterclass «Ableton: Software ed ecosistema hardware», approfondendo l’integrazione tra interfacce fisiche e flussi di lavoro virtuali. Dalle ore 15:00 alle 17:00 il testimone passerà a Marcello Ruggiu, Ableton Certified Trainer, con la sessione «Ableton Live, oltre il manuale: utilizzare il software come vero strumento creativo, non solo come DAW», volta a svelare le potenzialità dello strumento come generatore di linguaggi sonori autonomi e non convenzionali.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
INCHIESTE & CRIMINALITÀ

I padroni della ‘ndrangheta. Malacarne, una saga criminale – Claudio Cordova

Un romanzo-inchiesta potente ed epico che racconta l’ascesa della criminalità calabrese tra codici arcaici, traffico internazionale e legami oscuri con il potere.

⭐⭐⭐⭐⭐
4.8 su 5
(248 recensioni)

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Bookolica Off, l’inchiesta di Pablo Sole e le tradizioni sonore dell’isola

Il pomeriggio entrerà nel vivo a partire dalle 17:30 con la sezione Bookolica Off, ribalta dedicata all’editoria indipendente e alle narrazioni fuori rotta. Ad aprire la fascia sarà la presentazione del volume La Dama Nera — Noir, voci dall’oblio di Mattia Coda, accompagnato dagli interventi di Luca Lai e del direttore artistico Fulvio Accogli. Subito dopo, alle ore 18:00, l’attenzione si sposterà sul giornalismo investigativo con l’intervento di Pablo Sole intitolato «La Dolce vita». Il fondatore e direttore della testata indipendente Indip accenderà i riflettori sulla vicenda della gestione della Conservatoria delle coste della Sardegna: un’analisi documentale serrata che, attraverso il paradosso e l’ironia disincantata, metterà a nudo le opacità dell’amministrazione pubblica e gli ingranaggi del potere locale.

Alle 18:30 la rassegna darà voce alla rubrica «Sa scena musicale», curata insieme alla testata omonima, dove l’etnomusicologo Marco Lutzu, il Coro Gavino Gabriel, Gabriele Mureddu e Raffaele Angius analizzeranno la feconda tensione tra memoria comunitaria e linguaggi contemporanei, riflettendo sulla trasmissione intergenerazionale del canto tradizionale sardo. Alle 19:10 il focus virerà sulla consapevolezza ecologica con l’incontro «Cambiare aria», condotto da Diego Gandolfo, Fulvio Accogli, Domenico Cassitta e Massimo Carta, arricchito dai dati scientifici del monitoraggio indoor effettuato durante il festival dalla tecnologia di Radoff.

A seguire, alle 19:50, la memoria del luogo ritroverà la sua lingua natia con «Li conti di lu lócu: Lu Spàziu Faber», conversazione in gallurese tra Mari Mameda e Riccardo Mura sul legame ancestrale tra toponomastica, spazio architettonico e comunità. Alle 20:40 spazio alla grande narrativa isolana con Andrea Deiana, autore del recente romanzo Strappami alla notte (edito da Il Maestrale nel 2026), in dialogo con Massimo Carta.

Il gran finale civile: Cecilia Anesi e Claudio Cordova tra ‘Ndrangheta e libertà

Il momento più atteso della manifestazione scatterà alle 21:20 con il blocco serale di Bookolica Live, concepito come un flusso narrativo unitario e ininterrotto dedicato all’informazione senza bavaglio e alla lotta contro il crimine organizzato. Protagonisti sul palco saranno due delle firme più coraggiose e autorevoli del panorama investigativo italiano: Cecilia Anesi, co-fondatrice del consorzio transnazionale IRPI (Investigative Reporting Project Italy), e Claudio Cordova, direttore del quotidiano calabrese Il Dispaccio.

Nel corso dell’incontro «Il Dispaccio: storie dalla terza isola. Come si fa giornalismo indipendente in Calabria?», i due reporter racconteranno le sfide quotidiane vissute da chi fa cronaca giudiziaria in prima linea, le pressioni ambientali, la ricerca ostinata delle fonti e la necessità di sottrarre il racconto mafioso alle semplificazioni da fiction. La discussione proseguirà con «Malacarne, una saga criminale», approfondimento imperniato sul libro di Claudio Cordova I Padroni della ‘Ndrangheta (Newton Compton Editori), che scava nelle radici arcaiche e nei tentacoli economico-finanziari della più potente holding criminale d’Europa, unendo rigore documentario e maestria narrativa.

A suggellare la sessione civile, alle 22:30, sarà il reading performativo «Una fiaba nera del Mediterraneo», con le voci e le tessiture sonore di Fulvio Accogli e Raffaele Angius, ideale ponte verso la notte del festival.

Bookolica Night, installazioni multimediali e Mercato dell’Arte

Dalle ore 23:00 l’atmosfera si accenderà con Bookolica Night — Faber Frequencies, progetto curato in sinergia con il Granular Club Sardinia sotto la guida musicale di Luca Vargiu. Il producer Marcello Ruggiu presenterà il suo visionario Amousement Live Set, fondendo sintesi modulare e proiezioni generative, per poi lasciare la consolle al travolgente DJ set firmato da FerroCromo & CristoCroato, trasformando l’ascolto e la danza in un rituale di condivisione collettiva.

L’offerta culturale di Bookolica non si esaurirà tuttavia sabato notte: fino a domenica 25 ottobre resteranno liberamente visitabili le tre installazioni interattive realizzate con gli studenti del Conservatorio Statale «Luigi Canepa» di Sassari: Remote Decay di Alfredo Puglia (riflessione sul collasso dei coralli oceanici), Fluxtrackt di Emanuele Sara (ambiente a particelle luminose responsive) e Bad Seed di Luca De Matteis (scultura sonora partecipata). Accanto a loro, il Mercato dell’Arte allestito con Confartigianato Gallura continuerà a esporre le eccellenze del design e dell’artigianato artistico sardo, dai tessuti in sughero di Suberis di Anna Maria Rock alle ceramiche d’autore di Lisetta Manconi e del Laboratorio Liscia di Olbia, fino alle creazioni orafe di Coriandoro di Alghero.

Sostenuto con vigore dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Camera di Commercio di Sassari (Salude & Trigu), dalla Fondazione di Sardegna e dai Comuni di Tempio Pausania, Calangianus, San Teodoro e Aggius, Bookolica 2026 chiude la sua nona edizione confermandosi come uno dei presidi culturali più coraggiosi, lucidi e stimolanti dell’intera isola, capace di ribadire che ridere e disobbedire restano gli atti primari di ogni vera comunità libera.

Riproduzione riservata – Cavaliere News

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Roma, a Villa Sciarra nasce «Natura Contemporanea»: arte, ecologia e paesaggio con il progetto Opera

Roma, a Villa Sciarra nasce «Natura Contemporanea»: arte, ecologia e paesaggio con il progetto Opera 👇

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Locandina evento Roma

Roma – Nel cuore verde di uno dei complessi monumentali più affascinanti della Capitale, incastonato tra le pendici del Gianicolo, Monteverde Vecchio e l’anima verace di Trastevere, l’arte contemporanea si fa strumento militante per ripensare le sorti del nostro pianeta. Giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 16:00, la storica sede dell’Istituto Italiano di Studi Germanici a Villa Sciarra (in viale delle Mura Gianicolensi 11) ospiterà il debutto del ciclo di incontri intitolato «Natura Contemporanea». Promossa dall’associazione Opera in stretta sinergia con gli Amici di Villa Sciarra e Gart, e patrocinata dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, l’iniziativa nasce con un obiettivo filosofico radicale: superare la sterile dicotomia tra uomo e natura generata dall’antropocentrismo e dall’economia liberista.

Un appuntamento di altissimo profilo etico e scientifico che coinvolge la comunità cittadina e i lettori del nostro territorio, offrendo uno spazio di riflessione multidisciplinare in cui la creatività visiva si allea con l’ecologia per tracciare nuove vie di convivenza tra la specie umana e gli ecosistemi viventi.

Natura Contemporanea a Villa Sciarra: oltre la dicotomia tra uomo e pianeta

Il postulato da cui prende le mosse il dibattito rifiuta qualsiasi nostalgia regressiva o antiscientifica: se si accetta la verità biologica ed evolutiva secondo cui l’essere umano non è un dominatore esterno ma parte integrante della natura stessa, è solo all’interno di essa che possiamo individuare le risposte alla crisi ecologica contemporanea. Non si tratta di compiere un passo indietro verso un mitico passato incontaminato, bensì di attuare un vero e proprio riposizionamento culturale e politico, fondato sull’armonia sistemica e sul rispetto dei limiti planetari.

Il valore civico e istituzionale della manifestazione sarà testimoniato dalla presenza di figure chiave dell’amministrazione capitolina: interverranno infatti l’Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, e il Presidente della Commissione Bilancio, Lorenzo Marinone, chiamati a illustrare come le politiche pubbliche di gestione del verde urbano possano dialogare con le pratiche artistiche partecipate per rigenerare il tessuto metropolitano.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
ECOLOGIA & PIANETA

La nazione delle piante – Stefano Mancuso

Il celebre saggio scientifico edito da Laterza: una costituzione universale scritta dal mondo vegetale per insegnare all’uomo la convivenza, la sostenibilità e la cura della Terra.

★★★★★
4.8 su 5
(Bestseller Laterza Saggistica)

Ascolta tutti i saggi sull’ambiente, la botanica e la sostenibilità su Audible. Iscriviti ad Amazon Prime con 30 giorni gratis per accedere all’ascolto illimitato.

Il progetto Opera verso il 2027: il giardino come laboratorio vivente

Durante l’incontro verrà ufficialmente illustrato il progetto culturale Opera, ideato e curato da Eugenia Querci e interamente dedicato all’arte in natura, al paesaggio e alla valenza sociale dei giardini storici. Nato nel 2024 a Villa Sciarra – polmone verde di oltre sette ettari famoso per la sua densità botanica e le sue fontane scultoree – il progetto ha già posto le basi per la grande esposizione biennale «Opera Villa Sciarra 2027», che chiamerà a raccolta artisti italiani e internazionali attraverso una open call di prossima pubblicazione.

Nella visione di Opera, il giardino non è uno spazio scenografico passivo, ma una metafora vivente della società: un laboratorio continuo di adattamento e convivenza in cui la natura selvatica e il disegno artificiale dell’uomo rinegoziano costantemente i propri confini. L’intreccio tra specie vegetali autoctone ed esotiche che popola Villa Sciarra diventa così il terreno d’elezione in cui l’arte contemporanea agisce come forza attiva di trasformazione, stimolando la consapevolezza ecologica della cittadinanza.

Il dialogo tra maestri: Paoletti, Genovese, Ruffo e Andreco

A rendere eccezionale l’appuntamento del 29 ottobre sarà la tavola rotonda corale coordinata da Eugenia Querci, che vedrà la partecipazione di quattro tra le voci più autorevoli della ricerca estetica e ambientale. Katia Paoletti (Gart/Garden Art) presenterà la ricerca «Il selvatico come pratica di salvezza», indagando il limite tra umano e non umano attraverso pratiche antropologiche. Lo scultore e performer Pino Genovese racconterà le sue iconiche strutture primordiali realizzate recuperando grandi cortecce di pino e legni marini abbattuti sul litorale laziale, trasformati in totem di sacralizzazione paesaggistica.

L’artista visivo Pietro Ruffo esporrà la sua indagine sull’Antropocene, dove il finissimo disegno cartografico sovrappone la breve storia umana all’immensità dei tempi geologici per sovvertire le gerarchie tra uomo e biosfera. Infine, Andrea Conte (Andreco), artista visivo e ingegnere ambientale di fama internazionale, illustrerà i suoi progetti partecipati (tra cui Climate Art Project e Flumen) incentrati sulla giustizia climatica e sulle Nature-Based Solutions. L’appuntamento è a ingresso libero fino a esaurimento posti (informazioni all’email opera.mostre@gmail.com e sul canale Instagram @opera.artenatura).

A cura della Redazione Ambiente e Cultura di Cavaliere News

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