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Al via il Quadriennale Odontotecnico: dopo l’accoglienza, una giornata in barca a vela per vivere la scuola attraverso nuove esperienze

Una giornata importante per la comunità scolastica del Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo, che il 3 settembre ha accolto le studentesse, gli studenti e le rispettive famiglie della nuova classe prima del percorso quadriennale Odontotecnico.

L’incontro, alla presenza della dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, dei docenti e del personale ATA, ha rappresentato un momento di conoscenza, confronto e condivisione, dando ufficialmente avvio a un nuovo percorso formativo che costituisce una delle principali innovazioni dell’offerta educativa dell’Istituto.

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Quadriennale Odontotecnico

Teramo – Una giornata importante per la comunità scolastica del Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo, che il 3 settembre ha accolto le studentesse, gli studenti e le rispettive famiglie della nuova classe prima del percorso quadriennale Odontotecnico.

L’incontro, alla presenza della dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, dei docenti e del personale ATA, ha rappresentato un momento di conoscenza, confronto e condivisione, dando ufficialmente avvio a un nuovo percorso formativo che costituisce una delle principali innovazioni dell’offerta educativa dell’Istituto.

Il Diploma quadriennale Odontotecnico, approvato dagli Organi Collegiali del Polo, permette di conseguire il diploma in quattro anni e di proseguire successivamente gli studi attraverso percorsi di istruzione terziaria, ITS e università, secondo quanto previsto dalla normativa.

Durante l’accoglienza sono stati illustrati alle famiglie e ai nuovi studenti l’organizzazione del percorso e, soprattutto, i principi educativi che lo caratterizzano. L’obiettivo è coniugare conoscenze, competenze professionali, esperienza pratica e orientamento al futuro, accompagnando ogni ragazza e ogni ragazzo nella propria crescita.

Il percorso prevede un orario settimanale di 34 ore, distribuito dal lunedì al venerdì, con orario dalle 8:00 alle 14:00 il lunedì, mercoledì e giovedì e dalle 8:00 alle 16:00 il martedì e venerdì (due rientri pomeridiani). Sono previste inoltre attività a distanza, esperienze formative, visite tecnico-professionali e iniziative finalizzate al rapporto tra scuola e mondo del lavoro.

Particolare rilievo assume la docenza condivisa, pensata per sostenere gli apprendimenti, favorire l’inclusione e rispondere ai diversi bisogni degli studenti. L’innovazione didattica viene così interpretata non soltanto come riduzione dei tempi, ma come un’opportunità per migliorare la qualità dell’esperienza scolastica.

La dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati ha sottolineato il valore dell’opportunità offerta ai giovani del territorio, ricordando come la formazione odontotecnica si fondi su discipline quali chimica, biologia e scienze dei materiali. La figura dell’odontotecnico integra infatti scienza, tecnologia, manualità, precisione e sensibilità estetica, competenze che possono aprire prospettive sia professionali sia formative.

Una giornata in barca a vela

Il nuovo anno scolastico è proseguito ieri, 4 settembre 2026, con un’esperienza inserita nel Progetto “Vela”, realizzato nell’ambito del Piano Estate – anno scolastico 2025/2026.

Il progetto ha una durata complessiva di 30 ore, coinvolge 13 partecipanti e propone tre escursioni in mare a bordo di due imbarcazioni molto diverse tra loro. La scelta è finalizzata a permettere ai partecipanti di conoscere e confrontare due differenti concezioni della navigazione da diporto. La prima è Silver Age, un Cookson 12 del 1996, costruito in Nuova Zelanda dal cantiere Cookson Boats, su progetto di Bruce Farr e Sueda. Si tratta di un’imbarcazione prettamente da regata, progettata per privilegiare prestazioni e caratteristiche legate alla competizione. La seconda è un Bavaria 36 del cantiere Bavaria Yachtbau, tipicamente destinato alla crociera. L’utilizzo delle due barche consente quindi di apprezzare caratteristiche diametralmente opposte: da una parte una barca orientata alla regata e alla prestazione, dall’altra un’imbarcazione pensata principalmente per il comfort e il diporto.

L’escursione rappresenta anche un’importante esperienza educativa. La vela richiede infatti attenzione, collaborazione, responsabilità, rispetto delle regole, capacità di osservazione e spirito di gruppo. Per i nuovi studenti costituisce inoltre un’occasione per conoscersi, costruire relazioni e sviluppare competenze trasversali attraverso un’attività concreta e coinvolgente.

Il Progetto “Vela” testimonia una concezione della scuola come luogo non soltanto di apprendimento teorico, ma anche di esperienza, scoperta e crescita personale. L’attività contribuisce così a rafforzare il rapporto tra formazione, territorio e realtà esterne all’aula.

L’avvio del Quadriennale Odontotecnico assume quindi un significato che va oltre l’introduzione di un nuovo corso di studi: rappresenta una scelta orientata al futuro dei giovani, capace di integrare preparazione scientifica, competenze professionali, esperienze pratiche e sviluppo della persona.

«Alle nuove studentesse e ai nuovi studenti del Quadriennale Odontotecnico va il mio augurio e quello dell’intera comunità scolastica di vivere questi quattro anni con curiosità, impegno, entusiasmo e fiducia nel proprio futuro», ha dichiarato la dirigente scolastica Fatigati.

Il 3 settembre è stato il giorno dell’accoglienza; il 4 settembre, con l’esperienza in barca a vela, prende forma un nuovo cammino fatto di studio, relazioni, esperienze e nuove opportunità di crescita.

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La magia delle parole prende vita a Pescara: tutto pronto per il grande Open Day della Scuola Macondo. Sconti e lezioni di prova gratuite!

Avete un romanzo nel cassetto o volete sconfiggere la paura del “foglio bianco”? Arriva a PESCARA il fantastico Open Day della Scuola Macondo! Lezioni di prova gratuite e sconti esclusivi per tuffarsi nella magia delle parole! 📖 ✍️ In un mondo dominato solo dagli schermi dei cellulari, prendersi del tempo per leggere un bel libro o imparare a scrivere le proprie emozioni è diventato un lusso meraviglioso! Se sognate di dar voce alle vostre storie o volete superare il terribile “blocco del lettore”, domenica 13 SETTEMBRE a Pescara (in via De Cesaris 36) c’è un appuntamento imperdibile: l’Open Day della Scuola Macondo – l’Officina delle Storie! Fin dalla mattina potrete cimentarvi (gratuitamente) in affascinanti lezioni di prova di Scrittura Creativa e Lettura a Voce Alta. Nel pomeriggio, invece, potrete scoprire tutti i corsi dell’anno: dalla stesura di romanzi brevi e fantascienza, fino alla meravigliosa “Scrittura Autobiografica” per guardarsi dentro, passando per le tecniche di recitazione e la sceneggiatura! La novità più attesa? Le “Piccole Storie” di Elisa Quinto, un laboratorio dedicato ai romanzi brevi per far innamorare della lettura anche chi ha poco tempo a disposizione! Inoltre, chi si presenterà all’Open Day avrà sconti imperdibili per l’iscrizione! Trovate l’elenco di tutti gli orari e dei professori nel nostro articolo completo! 👇 📚 Qual è il vostro rapporto con i libri? Siete avidi lettori o amate di più inventare le vostre storie personali scrivendo su diari e agende? Segnate questa data sul calendario, fate un salto a Pescara e condividete questo post con i vostri amici “topi da biblioteca”!

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scuola Macondo - corsi

Pescara – In un mondo sempre più frenetico, dominato dagli schermi degli smartphone e dalla velocità dei social network, fermarsi a leggere un buon libro o impugnare una penna per mettere nero su bianco le proprie emozioni è diventato un vero e proprio atto di dolcissima ribellione. Se avete un romanzo chiuso nel cassetto, se sognate di dar voce alle vostre storie o se volete semplicemente ritrovare il piacere perduto della lettura, c’è un appuntamento imperdibile che vi aspetta in Abruzzo.
La Scuola Macondo – l’Officina delle Storie (situata in via De Cesaris 36 a Pescara) è ormai pronta a inaugurare ufficialmente il nuovo anno accademico. E per farlo in grande stile, spalancherà le sue porte al pubblico in occasione del grande Open Day fissato per domenica 13 settembre: una straordinaria e intensissima giornata ricca di lezioni di prova gratuite, presentazioni e incontri interattivi, pensata su misura per offrire a tutti gli appassionati un assaggio delle magiche attività in programma.

Dal foglio bianco alla voce: il ricco programma della giornata

Il calendario della domenica letteraria si aprirà fin dalla mattina, permettendo ai curiosi di “sporcarsi le mani” con due affascinanti lezioni di prova pratiche:

  • 10:30: Lezione prova di “Scrittura Creativa” con Kristine Maria Rapino (per imparare a sconfiggere la paura del foglio bianco).
  • 11:30: Lezione prova di “Leggere a voce alta” guidata da Riccardo Pellegrini (per scoprire come dare la giusta intonazione e anima alle parole stampate).

Il pomeriggio proseguirà poi con un vero e proprio tour de force di presentazioni per illustrare nel dettaglio l’immensa offerta formativa: alle 15:30 si partirà con la “Scrittura Creativa” illustrata da Elisa Quinto; alle 16:30 Sara Caramanico svelerà i nuovi corsi (con l’intervento di Alice Rifelli per il suggestivo laboratorio Cento pagine, dedicato alla stesura di romanzi brevi). E ancora: alle 17:00 fari puntati sui corsi di lettura, mentre alle 17:30 Maura Chiulli condurrà i presenti nel delicato mondo della “Scrittura Autobiografica”, un viaggio intimo dentro se stessi.
Alle 18:00 spazio al cinema con il corso di “Sceneggiatura” a cura di Riccardo Mazza; alle 18:30 tornerà la “Lettura a voce alta” (con Pellegrini, Alessandro Rapattoni e Lorenza Sorino). A chiudere la serata ci penserà Francesco Coscioni, che alle 19:00 presenterà un ulteriore corso di “Scrittura Creativa”, seguito alle 19:30 da “L’Officina delle Storie. Racconti da Macondo”.

Sconfiggere il “blocco del lettore”: la magia di “Piccole Storie”

Tra le intuizioni più brillanti e attese di questo nuovo anno accademico spicca senza dubbio il laboratorio “Piccole storie”. Si tratta di fantastici “viaggi di lettura in formato ridotto” curati direttamente da Elisa Quinto. Il format analizzerà cinque romanzi brevi con un nobile e precisissimo obiettivo: avvicinare alla letteratura chi ha poco tempo libero, chi non sa da dove iniziare o chi soffre del temutissimo “blocco del lettore”, trasformando i tomi in vere e proprie “pillole” di magia.
L’offerta della Scuola (nata dall’intuizione originaria di Peppe Millanta) è davvero sconfinata: si va dallo Storytelling (con Andrea Micaroni) all’Anatomia di un’ossessione (con Valeria Gargiullo), passando per la Fantascienza (con Francesco Bianchi), lo Scrivere per l’infanzia (con Michela Bennici) e l’intrigante Fotobiografia – Scrivere di sé con la fotografia (con Paola Fanelli). Per chi ama i grandi classici, spicca il viaggio nel mondo delle sorelle Brontë (con Sara Caramanico), mentre per i più piccoli torna il Laboratorio espressivo in inglese con Alice Maresca.

Una squadra unita, sconti esclusivi e l’antologia finale

«Ogni anno cerchiamo di migliorare la nostra offerta», ha dichiarato con orgoglio Elisa Quinto. «Ci premono non solo i corsi di scrittura ma anche quelli di lettura, che sono utilissimi anche per chi scrive: servono per conoscere i meccanismi che hanno mosso la letteratura. Siamo felicissimi e fieri di avere una squadra così unita e bellissima».
Tra le novità assolute di quest’anno (oltre alla stretta e felice collaborazione editoriale con la casa editrice Il Viandante per l’attesa antologia di fine anno), ci sono le imperdibili promozioni attive solo ed esclusivamente durante l’Open Day del 13 settembre: chi parteciperà fisicamente all’evento potrà infatti godere di uno sconto del 10% sul primo trimestre dei corsi annuali, o di un fantastico sconto del 20% se acquista due corsi brevi contemporaneamente. Per chi ama le storie, la campanella sta per suonare: Macondo vi aspetta!

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Piana del Cavaliere

“Non lasciare indietro nessuno”: a Rocca di Botte il commovente discorso del Sindaco Marzolini davanti al Vescovo brasiliano

“Da Primo Cittadino ho un solo, grande dovere: servire i cittadini più fragili e non lasciare mai indietro NESSUNO!”. Il discorso da brividi del Sindaco di ROCCA DI BOTTE commuove la Chiesa e il Vescovo brasiliano! ⛪ 🇧🇷 Un discorso che scalda il cuore e che ci ricorda quale dovrebbe essere la vera, unica e sacra missione della Politica! In occasione della storica visita ufficiale di S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini (Vescovo brasiliano giunto dalla lontana Diocesi di Mogi Das Cruzes), il Sindaco di ROCCA DI BOTTE (AQ) Elvino Marzolini ha tenuto un intervento meraviglioso davanti a tutta la cittadinanza radunata in chiesa. Il primo cittadino ha ringraziato pubblicamente il parroco sudamericano Don Lauro per il suo “entusiasmo esplosivo”, ricordando come il suo lavoro concreto abbia trasformato il borgo abruzzese in un vero e proprio ponte d’amicizia tra l’Italia e il Brasile. Ma il momento più emozionante si è vissuto quando il Sindaco ha analizzato il profondo lavoro del Vescovo in favore dei diseredati. “La sua attenzione verso i poveri e i fragili è un valore assoluto”, ha tuonato il Sindaco, “La missione della Chiesa è anche la missione degli amministratori pubblici: servire gli altri ogni singolo giorno, aiutando le famiglie in difficoltà e lottando per non lasciare mai indietro nessuno!”. Leggi la trascrizione completa di questo bellissimo discorso politico e spirituale nel nostro articolo! 👇 🤝 In un’epoca in cui i politici sembrano pensare solo alle poltrone o a litigare in TV, quanto è rassicurante e bello sentire un Sindaco che parla di solidarietà, amore e protezione verso i cittadini più poveri e indifesi? Lasciate un applauso nei commenti per questa splendida lezione di civiltà e condividete questo post con fierezza!

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Il sindaco Elvino Marzolini di Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono momenti, all’interno della vita di una piccola comunità, che sono destinati a rimanere impressi per sempre nei cuori e nella memoria collettiva dei cittadini. La storica e attesissima visita di S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini (Vescovo brasiliano della lontana Diocesi di Mogi Das Cruzes) a Rocca di Botte non è stata semplicemente una fredda passerella istituzionale, ma si è trasformata in una vera e propria celebrazione dell’Amore, dell’amicizia tra i popoli e della solidarietà verso gli ultimi.
Il momento più alto, profondo e commovente dell’intera giornata si è vissuto all’interno della chiesa cittadina, quando il Sindaco Elvino Marzolini ha preso la parola per rivolgere il saluto ufficiale della città all’illustre ospite sudamericano. Quello pronunciato dal primo cittadino non è stato il solito, noioso e distaccato discorso politico, bensì un intervento carico di umanità, interamente dedicato ai valori sacri dell’ascolto, del servizio e dell’accoglienza. Parole che hanno di fatto trasformato il piccolo borgo abruzzese in un gigantesco ponte di fraternità e fede tra l’Italia e il Brasile.

Il discorso del Sindaco: “Un benvenuto dal profondo del cuore”

Rivolgendosi direttamente al Vescovo e alla platea affollata (composta anche da moltissimi fedeli arrivati dal comune limitrofo), il Sindaco Marzolini ha esordito con grande emozione: «Cari amici di Pereto, cari concittadini, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Rocca di Botte desidero rivolgere a Sua Eccellenza il nostro benvenuto più sincero e più affettuoso. Averla qui tra noi, oggi, è un grande onore, ma soprattutto una gioia autentica».
Il primo cittadino ha poi voluto sottolineare l’importanza dell’integrazione culturale, elogiando apertamente il lavoro fenomenale svolto sul territorio dall’amatissimo parroco brasiliano. «Rocca di Botte ha imparato a conoscere e ad apprezzare la terra da cui lei proviene grazie a Don Lauro, che guida la nostra parrocchia con un entusiasmo letteralmente esplosivo. Con le sue maniere sempre concrete, capaci di parlare della vita di tutti i giorni e dei problemi reali di ciascuno di noi, Don Lauro è diventato un punto di riferimento vitale e prezioso per la nostra comunità. Sapere che voi condividete non solo la stessa terra brasiliana, ma la stessa diocesi di origine, rende la sua visita ancora più cara e vicina al nostro cuore».

“In Verbo Tuo”: il motto che unisce Chiesa e Amministrazione

Ma il passaggio intellettualmente più raffinato del discorso del Sindaco è arrivato quando ha analizzato il profondo messaggio teologico del Vescovo Stringhini, legandolo indissolubilmente al difficile dovere morale che spetta a chiunque faccia politica.
«C’è una cosa del suo ministero che mi colpisce in modo particolare», ha rivelato Marzolini, «ed è il motto che ha scelto di seguire: In Verbo Tuo (Sulla Tua Parola). Sono pochissime parole, ma incredibilmente capaci di raccogliere un’intera scelta di vita. Significano ascoltare una chiamata e mettersi al servizio totale degli altri».

Difendere i fragili: la vera e unica missione di chi governa

La Politica e la Fede, se fatte con il cuore e senza secondi fini, condividono lo stesso identico traguardo: aiutare chi soffre e sollevare chi è caduto. Ed è proprio su questo tema universale che il Sindaco ha concluso il suo meraviglioso intervento, strappando l’applauso dei presenti.
«Da Sindaco e da primo cittadino di questa comunità», ha dichiarato Marzolini guardando negli occhi il Vescovo brasiliano, «devo dirle che mi tocca molto da vicino la sua costante attenzione verso le situazioni di fragilità, verso i poveri e verso chi rischia di rimanere ai margini. La sua attività nella Chiesa brasiliana, che porta l’accento proprio sulle difficoltà concrete delle famiglie e della società, rappresenta un insieme di valori che appartengono alla missione della Chiesa, ma che interrogano profondamente anche noi. Perché chi, come noi amministratori, è chiamato ogni giorno a servire i cittadini, ha un solo grande e sacro dovere: non lasciare mai indietro nessuno».

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Paura superata per Maurizio Mattioli: il grande attore operato alla Clinica INI di Canistro. “Qui un affetto imparagonabile, tornerò più in forma di prima!”

l grande Maurizio Mattioli è stato operato in Abruzzo! Dal letto d’ospedale l’attore ringrazia commosso i medici e gli infermieri: “Siete stati straordinari, ho ricevuto un affetto imparagonabile! Tornerò prestissimo a farvi ridere!”. Forza Maurizio! 💪 ❤️ Quando un personaggio così simpatico, genuino e amato dal pubblico finisce in ospedale, l’ansia e la paura tra i fan si fanno sempre sentire! Ma per fortuna, le notizie per il grandissimo attore e comico romano Maurizio Mattioli sono ottime e rassicuranti! Da tempo afflitto dai feroci dolori causati da una fastidiosa ernia discale lombare, l’attore ha scelto di affidarsi all’eccellenza della Sanità abruzzese facendosi operare presso la rinomata Clinica INI di CANISTRO (in provincia dell’Aquila)! Grazie a una tecnica modernissima e mininvasiva (la decompressione PLDD effettuata tramite un sottilissimo ago LASER, in anestesia locale e senza usare il bisturi), l’equipe medica guidata dai professori Fernando Marcucci e Roberto Santucci ha eliminato il problema alla radice! Mattioli, visibilmente rilassato, felice e sorridente, ha pubblicato un dolcissimo video direttamente dal suo letto di degenza per ringraziare la struttura: “Magari tutta l’Italia fosse come voi! Non parliamo poi degli infermieri… siete stati meravigliosi! Tornerò presto e più in forma di prima!”. Leggi tutti i dettagli del miracoloso intervento chirurgico e le parole del grandissimo attore nel nostro articolo! 👇 🏥 Siamo abituati a sentire spesso brutte notizie sulla Sanità, per questo è meraviglioso celebrare l’eccellenza medica e l’immensa umanità dei dottori e degli infermieri di Canistro! Mandate subito un grandissimo abbraccio di pronta guarigione al mitico Maurizio nei commenti e condividete il post con i vostri amici!

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Maurizio Mattioli

Canistro (AQ) – Quando si parla di Maurizio Mattioli, non si fa riferimento solo a un semplice attore. Per milioni di italiani, Mattioli è uno di famiglia: un gigante buono della commedia, un doppiatore dal talento cristallino, il romano verace dalla battuta sempre pronta e dal cuore d’oro che da decenni ci fa compagnia attraverso il piccolo e il grande schermo. Proprio per questo motivo, sapere che un personaggio così amato ha dovuto affrontare un delicato ricovero ospedaliero genera sempre una naturale e sincera apprensione tra i suoi innumerevoli fan.
Ma per fortuna, le notizie che arrivano dall’Abruzzo sono bellissime e rassicuranti. Il popolare attore si è infatti recentemente sottoposto a un fondamentale e atteso intervento chirurgico per risolvere una dolorosa ernia discale lombare, un problema fisico fastidioso che si trascinava dietro ormai da troppo tempo. E per risolvere questo calvario, Mattioli non ha scelto le blasonate cliniche estere, ma ha deciso di affidarsi all’assoluta eccellenza medica del nostro territorio, facendosi operare presso la rinomata Clinica INI di Canistro, splendida struttura convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale immersa nel verde della provincia dell’Aquila.

Il video dal letto d’ospedale e l’elogio alla Buona Sanità

A tranquillizzare personalmente amici, colleghi di set e fan in apprensione è stato lo stesso Mattioli. Direttamente dal letto della clinica abruzzese, con il volto visibilmente sereno, rilassato e sorridente, l’attore ha voluto registrare e affidare ai social un commovente video-messaggio per raccontare la sua esperienza.
Non è stato il classico ringraziamento freddo e formale, ma un vero e proprio inno alla Buona Sanità italiana e abruzzese. «Magari tutti i gruppi medici in Italia fossero come il vostro», ha esordito un commosso Mattioli, rivolgendosi ai medici della struttura. «Non parliamo poi del personale infermieristico e di reparto, che è stato semplicemente straordinario in ogni momento del giorno e della notte». Da uomo di spettacolo abituato da una vita a firmare autografi, l’attore ha sottolineato il calore umano ricevuto: «Spesso vengo riconosciuto e fermato per strada per i tanti personaggi che ho interpretato in TV, ma la gigantesca testimonianza di affetto umano e professionale che ho avuto qui in clinica è qualcosa di imparagonabile con qualsiasi altra cosa. Ci vediamo presto, sarò più in forma di prima! Grazie ancora di tutto cuore».

Nessun bisturi: la magia della tecnica laser del Professor Marcucci

I ringraziamenti speciali dell’attore romano sono stati rivolti, in particolar modo, all’équipe medica d’eccellenza che lo ha preso in cura: il professor Fernando Marcucci, il professor Roberto Santucci e tutti i professionisti della sala operatoria.
A illustrare i dettagli scientifici e rassicuranti del delicato intervento è stato lo stesso Professor Marcucci. Per risolvere il tormento di Mattioli non si è fatto ricorso a bisturi invasivi, ma a una tecnica chirurgica di ultimissima generazione, un fiore all’occhiello dell’ortopedia moderna: la decompressione laser del disco (conosciuta in ambito medico come PLDD – Percutaneous Laser Disc Decompression).
«Si tratta di una miracolosa e precisissima procedura mininvasiva», ha spiegato in modo chiarissimo il professore. «Senza tagliare, si riesce a raggiungere il disco vertebrale danneggiato semplicemente attraverso un minuscolo ago, utilizzando dei mirati impulsi laser con l’obiettivo di agire direttamente sul tessuto discale ammalato. In questo modo si favorisce la rapida decompressione dell’ernia che causava dolore al paziente. Si arriva con l’ago laser nel disco in semplice anestesia locale», una tecnica che disidrata e annienta l’ernia intraforaminale riducendo drasticamente i tempi di recupero e la degenza a letto.

Il trionfo del Gruppo INI e il ritorno sulle scene

Il decorso post-operatorio di Maurizio Mattioli procede a gonfie vele. L’attore ha risposto magnificamente al trattamento laser e il dolore acuto che lo limitava nei movimenti è finalmente un brutto ricordo del passato.
Questa storia a lieto fine rappresenta una medaglia al valore per l’intero Gruppo INI, una solida e gloriosa realtà medica attiva da oltre 70 anni in Abruzzo, nel Lazio e in tutto il Centro-Sud Italia, capace di vantare la bellezza di dieci strutture sanitarie d’eccellenza, oltre 1.200 posti letto a disposizione dei cittadini e un esercito pacifico di circa 2mila dipendenti altamente qualificati.
Ora Maurizio Mattioli, con l’inconfondibile ironia e l’energia vulcanica che lo hanno reso uno dei volti più amati del cinema italiano, è pronto ad affrontare la riabilitazione con il sorriso. Lo aspettiamo prestissimo sui set televisivi e cinematografici, pronti a ridere ancora una volta (più forte di prima) alle sue geniali battute.

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