Rimani in contatto con noi
#

Lifestyle

Lanciato il logo ufficiale per il centenario di Domenico Modugno, l’Italia celebra il mito di Mister Volare

🚨 NEL BLU DIPINTO DI BLU: SVILUPPATO IL LOGO UFFICIALE DI “DOMENICO MODUGNO 100” PER IL CENTENARIO DEL MITO! 🎤🌌 L’Italia intera si prepara a celebrare l’uomo che ha insegnato alla nostra musica a volare oltre ogni confine. L’Official Team lancia oggi il marchio che aprirà h24 le celebrazioni per i 100 anni dalla nascita di Domenico Modugno (9 gennaio 2028) ed i 70 anni dal trionfo mondiale di “Volare”. Un logo d’autore che racchiude l’essenza dell’artista: la chitarra come voce, il mare e le braccia aperte verso il cielo. Un viaggio unico tra memoria, poesia e libertà, scritto con il cuore e con l’anima per unire le generazioni nel ricordo di un gigante della cultura. Il servizio completo del dossier 👇#domenicomodugno100 | #mistervolare | #nelbludipintodiblu | #centenariomodugno #musicaitaliana | #officialteammodugno | #polignanoamare | #storiacanone | #pagineutili

Pubblicato

a

LOGO MODUGNO

L’annuncio dell’Official Team per i cento anni dalla nascita del grande cantautore

Roma – Ci sono artisti capaci di imprimere una svolta indelebile nella storia culturale di una nazione, trasformando la propria voce in un patrimonio universale che scavalca le epoche e continua a insegnare la libertà alle future generazioni. La macchina delle grandi celebrazioni istituzionali si mette ufficialmente in moto con il lancio del logo che darà il via al cammino di Domenico Modugno cento. Il comitato organizzatore dell’Official Team ha diffuso la bacheca grafica che accompagnerà il pubblico verso un duplice e straordinario traguardo storiografico programmato per il prossimo biennio: i cento anni dalla nascita del leggendario cantautore pugliese, venuto al mondo il nove gennaio del millenovecentoventotto, ed i settant’anni dal trionfo planetario di Nel blu, dipinto di blu, la celeberrima Volare che nel millenovecentoconquantotto rivoluzionò la musica italiana al Festival di Sanremo, conquistando i mercati discografici dell’intera penisola e degli Stati Uniti.

I dettagli delle manifestazioni itineranti, dei concerti sinfonici e dei restauri d’archivio previsti nelle varie province scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

I simboli della chitarra e delle braccia aperte verso il cielo nel marchio d’autore

Il marchio d’autore, concepito per racchiudere l’essenza più autentica e viscerale dell’interprete di Polignano a Mare, sintetizza graficamente i tratti iconici del suo mito, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. L’image fonde l’azzurro del mare, descritto come un liquido amniotico primordiale, alla sagoma della chitarra acustica ed al profilo delle braccia spalancate verso l’infinito, quel gesto teatrale che divenne il simbolo della rinascita della melodia italiana nel mondo. I grafici hanno voluto strutturare un segno visivo potente per unire la memoria dei borghi rurali del Mezzogiorno all’universalità di un cantante che ha saputo fondere la poesia colta al consenso delle masse popolari, abbattendo ogni barriera linguistica o geografica della nazione.

La presentazione del brand istituzionale apre la strada alle rassegne culturali, proiettando le prime clip storiche sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio nazionale.

Un viaggio tra musica ed emozioni per celebrare l’uomo che ha insegnato a volare

Le tappe del centenario rappresenteranno un’occasione unica e preziosa per riscoprire non soltanto l’eredità artistica di un compositore e interprete straordinario, ma anche lo spessore di un uomo che ha saputo raccontare la libertà attraverso le sue scelte di vita. Il viaggio promozionale toccherà i luoghi più significativi della sua biografia, risvegliando l’entusiasmo delle vecchie generazioni e offrendo ai giovani l’opportunità di confrontarsi con una produzione musicale immensa, capace di unire la tradizione contadina a una visione artistica pionieristica. Con le braccia aperte verso il cielo e i piedi saldamente affondati nel suo mare, l’Italia si prepara a percorrere questo cammino celebrativo nel segno del buonumore e dell’emozione pura, dimostrando come le canzoni di Modugno abbiano spezzato ogni catena temporale per rimanere scritte per sempre nel cuore pulsante del patrimonio culturale internazionale.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lifestyle

Il vento del Nord a Lampedusa, trionfa il corto di Fabio Vasco sulle spose bambine

🚨 TRIONFO CIVILE A LAMPEDUSA: IL PREMIO DEI RAGAZZI VA A “LA BAMBINA DI CARTA” CONTRO IL DRAMMA DELLE SPOSE BAMBINE! 🎬🏝️ Il grande cinema dei diritti umani illumina il porto degli sbarchi. Si chiude con un bilancio straordinario la 18.ma edizione del festival “Il Vento del Nord” diretto da Laura Delli Colli e Massimo Ciavarro h24. Gli studenti del Liceo Pirandello hanno premiato il commovente cortometraggio di Fabio Vasco, prodotto da Inthelfilm, che racconta la storia vera della dodicenne Aamaal e la lotta di sua madre per salvarla da un matrimonio forzato in Yemen. Una serata finale indimenticabile, scritta con il cuore e con l’anima, arricchita dalla lezione concerto sulle colonne sonore del Maestro Andrea Guerra e dal film “Gloria!” di Margherita Vicario. Il reportage completo del dossier 👇#ilventodelnord | #lampedusacinema | #labambinadicarta | #fabiovasco | #massimociavarro #lauradellicolli | #andreaguerra | #dirittiumani | #pagineutili

Pubblicato

a

La bambina di carta di Fabio Vasco

Il premio della giuria dei ragazzi a La bambina di carta nel festival senza sala

Lampedusa – Ci sono rassegne cinematografiche nate per accendere i riflettori della coscienza civile sui confini più remoti della nostra penisola, capaci di trasformare la piazza di un porto di frontiera in un grande schermo di riscatto e di profonda riflessione comunitaria. L’isola di Lampedusa ha fatto da cornice ufficiale alla serata conclusiva della diciottesima edizione de Il Vento del Nord, la storica kermesse che ogni estate porta la settima arte su uno scoglio privo di sale cinematografiche permanenti. La giuria degli studenti del Liceo Pirandello ha assegnato il premio principale al cortometraggio intitolato La bambina di carta, diretto dal regista Fabio Vasco e prodotto da Giampietro Preziosa per la casa cinematografica Inthelfilm. L’opera, già insignita di un riconoscimento speciale da parte dei Giornalisti Cinematografici, gode del fondamentale sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Claudio Nobis, intervenuta come main partner della manifestazione.

I dibattiti organizzati in piazza Castello e le attività didattiche del laboratorio LampedusaLab hanno coinvolto attivamente la gioventù locale, i cui report storici e le cui schede critiche scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili sempre connessi alla rete.

Il racconto della dodicenne Aamaal ed il coraggio materno contro le leggi del patriarcato

L’ordito della pellicola si addentra con delicatezza e onestà espressiva nel dramma dei matrimoni forzati, raccontando la storia vera della piccola Aamaal, una fanciulla venduta ad appena dodici anni come sposa nello Yemen, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per mantenere intatta l’onestà della cronaca. La narrazione, ambientata nel territorio italiano, segue il coraggioso tentativo di un professore delle scuole medie, determinato a intervenire per spingere la madre della bambina a spezzare le catene della tradizione, chiedendo aiuto alle associazioni per i diritti umani. La figura materna, descritta dai ragazzi nelle motivazioni come pacata ma risoluta, incarna la forza interiore che permette alla figlia di fuggire da un destino di violenza, trasformando la pellicola in un duro atto di ascolto verso tutte le donne e le minori che nel mondo non hanno ancora la libertà di scegliere il proprio domani.

La proiezione del documentario di Valeria Solarino sulla solidarietà e l’impegno di Amnesty International arricchiscono il valore civile del festival, proiettando le immagini sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto agrigentino.

La lezione concerto di Andrea Guerra e la proiezione finale di Gloria in arena

Il gran finale della manifestazione, introdotto sul palco da Laura Delli Colli e coordinato dall’attore Massimo Ciavarro con la consulenza scientifica di Giovanni Spagnoletti, ha celebrato il legame profondo tra il grande schermo e le note musicali. Il pubblico riunito nell’arena all’aperto ha assistito a un’intensa lezione concerto tenuta dal maestro Andrea Guerra, compositore di fama internazionale che ha svelato i segreti della scrittura delle colonne sonore per il cinema e per i successi della fiction televisiva. La rassegna si è chiusa ufficialmente con la proiezione gratuita del film Gloria! firmato dalla regista Margherita Vicario, una serata speciale resa possibile grazie alla partecipazione solidale delle maggiori case di distribuzione italiane, da Rai Cinema a Medusa e Lucky Red. L’iniziativa dimostra come la settima arte sappia trasformarsi in una festa comunitaria di condivisione e impegno etico, portando cultura e storie necessarie nel cuore pulsante del Mediterraneo.

Continua a Leggere

Lifestyle

Lola Star accende il fine settimana a Rimini, tre varietà sul lungomare dedicati alla Spagna

🚨 RIVIERA A COLORI: LOLA STAR ACCENDE IL WEEKEND DI RIMINI CON TRE SHOW SUL LUNGOMARE DEDICATI ALLA SPAGNA! 🏳️‍🌈✨ Il trasformismo d’autore infiamma la Romagna da Marebello a Miramare. Questo fine settimana la drag queen Lola Star (MrCubanito) porta in scena una straordinaria promenade di spettacoli h24 scritta con il cuore e con l’anima per l’inclusione e l’arte. Si parte stasera al WhyNot con Dj Mesce e le imitazioni di Elodie e Annalisa; sabato tappa al Palco 132 con il tributo alla popstar iberica Melody e la principessa Elsa per i bambini. Domenica gran finale a Rivazzurra al Savage Caffè con Andrea Tampellini e Divine Rouge. Un omaggio alla Spagna campione del mondo per celebrare la libertà di essere se stessi. Il servizio completo 👇#lolastar | #rimini-show | #mrcubanito | #dragqueenromagna | #trasformismoitalia | #spagnainclusione #whynotrimini | #riminiturismo | #pagineutili

Pubblicato

a

Lola Star

Il debutto al WhyNot di Marebello con la consolle e la parata delle icone pop

Rimini – Ci sono fine settimana in cui i palcoscenici della riviera romagnola si trasformano in una sfolgorante parata di colori, musica e trasformismo, capaci di anticipare lo spirito dei grandi raduni estivi per lanciare messaggi di accoglienza e vicinanza umana attraverso l’arte del teatro leggero. Il lungomare adriatico si appresta a diventare lo scenario ufficiale di un’articolata serie di spettacoli itineranti che vedranno protagonista la drag queen Lola Star, alter ego dell’attore e regista Francesco Gibilaro, noto al pubblico come MrCubanito. La carovana del divertimento aprirà i battenti questa sera, venerdì ventiquattro luglio, a partire dalle ore ventuno, nei locali del WhyNot di Marebello, situato in viale Regina Margherita al civico centouno. Lola Star si esibirà sul proscenio accompagnata dalle selezioni musicali del dj Mesce, proponendo le sue celebri e applaudite imitazioni delle grandi icone della musica contemporanea, da Elodie fino ad Annalisa.

Le coreografie ed i cambi d’abito dell’artista animeranno la notte della riviera, i cui video dei singoli sketch e le cui date della tournée estiva scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il tributo a Melody sul Palco Centotrentadue di Miramare ed il personaggio di Frozen

L’ordito della manifestazione si svilupperà nella serata di sabato venticinque luglio sul Palco Centotrentadue di Miramare, dove lo spettacolo darà spazio a un’ampia sezione dedicata ai fanciulli con la trasposizione scenica della principessa Elsa di Frozen, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Il momento centrale della notte coinciderà con uno speciale omaggio coreografico alla Spagna, fresca vincitrice del titolo mondiale di calcio. Lola Star porterà in scena una reinterpretazione della canzone Esa Diva della nota cantante iberica Melody, artista finalista all’Eurovision Song Contest. Questa scelta artistica nasce dal desiderio di celebrare una nazionale che ha saputo veicolare sui campi di gioco importanti valori di inclusione e rispetto reciproco, elementi che da sempre costituiscono le fondamenta degli show firmati dalla direzione artistica di Francesco Gibilaro nei villaggi turistici della provincia.

L’attesa per l’omaggio musicale attira l’attenzione dei turisti che affollano la costa, proiettando le immagini del varietà sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto riminese.

Il gran finale di domenica a Rivazzurra con gli ospiti Andrea Tampellini e Divine Rouge

La lunga passeggiata artistica toccherà la sua ultima tappa domenica ventisei luglio a Rivazzurra, nella cornice del Savage Caffè Bistrot, dove le danze prenderanno il via fin dal tardo pomeriggio grazie alla consolle gestita da Dj Elias, offrendo soluzioni rapide per l’intrattenimento dei villeggianti. Lo spettacolo serale, programmato a partire dalle ore ventidue, vedrà la partecipazione straordinaria di ospiti d’onore come Andrea Fuoco Tampellini e Divine Rouge, esponenti della nascente compagnia di arti varie in fieri al Rimini Village. Questo coordinamento tra i talenti del trasformismo e gli animatori dei villaggi contribuisce a valorizzare l’offerta della riviera, dimostrando come il teatro di strada sappia unire le persone nel segno della spensieratezza e della solidarietà, in piena conformità con le usanze di civile convivenza e con il rispetto dovuto a tutto il pubblico della nazione.

Continua a Leggere

Lifestyle

La satira civile contro l’invidia e il declino dei valori, Maria Teresa Liuzzo firma la poesia “La megera e Ambarabà”

🚨 DENUNCIA POETICA: MARIA TERESA LIUZZO FIRMA UN’ECCEZIONALE LIRICA SATIRICA CONTRO LE IPOCRISIE DEL NOSTRO TEMPO! 📚🔥 Una pagina coraggiosa e di immenso valore etico scuote la bacheca culturale. Esploriamo i versi graffianti di “La megera e Ambarabà ciccì coccò”, l’ultima opera poetica della saggista Maria Teresa Liuzzo. Partendo dal celebre ritmo dell’infanzia, l’autrice mette il cuore e l’anima nel demolire h24 le finzioni quotidiane, le cattiverie gratuite e lo sbando educativo della società moderna. Tra metafore affilate e un forte richiamo allo spirito di servizio e alla dignità delle relazioni umane, la Liuzzo regala una straordinaria lezione di stile che scardina le maschere dell’egoismo. Leggi il testo integrale dell’opera nel servizio 👇#mariateresaliuzzo | #poesiasatirica | #ambarabaciccicocco | #letteraturacalabria | #resistenzoetica #criticasociale | #poesiacontemporanea | #lezionedistile | #pagineutili

Pubblicato

a

Maria Teresa Liuzzo

I versi taglienti contro il cinismo dei salotti e la forza della satira poetica

Reggio Calabria – Ci sono componimenti nati per operare come specchi implacabili di fronte alle miserie morali del nostro tempo, capaci di trasformare la rima e il ritmo della memoria d’infanzia in una requisitoria poetica contro l’invidia, il rancore e la perdita dell’orientamento etico. La nota scrittrice e saggista calabrese Maria Teresa Liuzzo ha consegnato alla bacheca dei lettori una nuova, graffiante opera in versi intitolata La megera e Ambarabà ciccì coccò. Con una prosa fluida, lineare e mossa da una profonda urgenza civile, la Liuzzo mette l’anima e il cuore nello smascherare le finzioni di chi vive di espedienti e cattiveria, offrendo uno spaccato ruvido e veritiero sulle relazioni umane logorate dall’egoismo, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi per preservare la purezza della parola scritta.

Il testo si sviluppa come una profonda metafora sulla fragilità dei rapporti sociali nella società contemporanea, i cui passaggi cruciali e le cui rime scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il testo integrale della poesia La megera e Ambarabà ciccì coccò di Maria Teresa Liuzzo

Per cogliere la forza espressiva e la musicalità di questa denuncia, riportiamo i versi dell’autrice nella loro interezza, dove il ritmo cantilenante nasconde una severa lezione di stile:

Ambarabà ciccì coccò,
tre megere e un gigolò,
che studiavano le stelle, pantegane e pipistrelli.
Esperte di rancore non risparmiavano neppure il Redentore.
Dimmi befana, befanella, chi di noi è la più bella?
Sono io la megera del reame, sono astuta e pianto grane.
Tu vivi tra magici dirupi, capobranco sei dei lupi.
Sei spietata, hai il cuore avaro, sei predatrice e somigli al luno mannaro.
L’altra, invece, ha parlantina e veleno nella vena,
di voi due è l’emissario e ha il sorriso della iena.
Aggressiva spesso sclera ad ogni sbalzo d’atmosfera.
Solo io ci devo stare in casa d’altri a comandare.
C’è tanta neve e la funivia, buttali fuori o io vado via.
Ti avevo detto sui banchi di scuola,
la visibilità è per una volta sola!
La pressione è salita alle stelle,
sono irritate le sentinelle.
Disamore e violenza sono brutte matrici,
scuole e madri allo sbando, pessime educatrici!
Non accanitevi con le minacce in volo,
siate grate al Signore e baciate il suolo:
cattiveria e dispetti si trasformano in dolo.
Illustri megere fatevi una risata
e risparmiate alle vittime la violenza privata.
Strano davvero, votate al male
le ”menti grugnate” hanno le ore contate.
La megera velata sembra un ministro,
con tutti si mette alla stregua di Cristo.
”Paziente rimango sul mio divano,
preparo l’esca che abbocchi all’amo:
andrò ad acciuffarli fino a Milano.
Per tutti gli altri distendo l’arco
e con le frecce li aspetto al varco”.
Spremute le amiche come un limone, cita Dio come testimone.
La parola è, e rimane, una liturgia,
a chi il nostro operato disturba, può andare via.
Tutti viviamo sotto lo stesso tetto,
per sole abbiamo una stella e nessun lucchetto.
Per il reo e per il vile,
venia chiediamo con una lezione di stile.
Cara megera, la ”pressione” è come e scale,
se tu le scendi, c’è chi le sale!

Il crollo dell’educazione e l’appello finale per una necessaria lezione di stile

L’ordito lirico strutturato dall’autrice calabrese prende le mosse dal celebre nonsense infantile per ribaltarne il significato, addentrandosi in una giungla di figure allegoriche popolate da predatori, iene e maschere del rancore quotidiano. La Liuzzo lancia un grido d’allarme accorato dinanzi allo sbando delle agenzie educative tradizionali, denunciando la violenza verbale ed il disamore che inquinano la crescita dei giovani nella nazione. I finti moralismi di chi si mette ipocritamente alla stregua del divino vengono demoliti da versi che rivendicano la sacralità della parola intesa come impegno e rispetto reciproco. Questa straordinaria pagina di resistenza poetica offre risposte autentiche al bisogno di pulizia etica, ricordando con assoluta onestà come l’arroganza dei vili sia destinata a scontrarsi con la ruota della vita, restituendo speranza a chi difende la verità oltre ogni lucchetto mentale.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza