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Il Terrore in Valigia: sbarca su Rai 2 la macabra storia del “Mostro degli Annunci” che faceva a pezzi le donne sole in cerca d’Amore

IL PRIMO E VERO “SERIAL KILLER” D’ITALIA SBARCA IN TV! I Cadaveri fatti a pezzi, il sangue e le Letali promesse di Matrimonio su RAI 2! 🔪 📺 Ci sono vicende di Cronaca Nera e Misteri macabri della nostra Nazione che sono talmente oscuri, Crudeli e Raccapriccianti da sembrare usciti dalla trama del più spaventoso e tremendo Film dell’Orrore americano! Invece, la Mattanza che ha macchiato le Ferrovie Italiane negli anni ’30 è Pura e Crudissima Realtà. Preparatevi psicologicamente a un’imperdibile notte insonne davanti al piccolo schermo, perché Venerdì 11 Settembre 2026 (sintonizzandovi alle 23:25 in Seconda Serata su Rai 2 o sulla piattaforma RaiPlay) andrà in Onda in esclusiva il Documentario choc intitolato “CRONACA DI UN CRIMINE”! Un’inchiesta magistrale e dolorosissima che riporterà violentemente a galla l’Agghiacciante ed efferata Storia di Cesare Serviatti, incoronato alla Storia del crimine nostrano come “Il Mostro e Omicida degli Annunci Matrimoniali”! Tutto cominciò nell’autunno del lontano 1932 (in piena e rigida Italia Fascista) quando il povero personale ferroviario alla Stazione Napoli Centrale si trovò di fronte a una scena che li avrebbe fatti letteralmente impazzire e “Raggelare” dal terrore: il ritrovamento di Tre vecchie Valigie gocciolanti sangue, stipate di resti umani torturati e brutalmente fatti a pezzi! Appartenevano tutti alla sventurata vittima Paola Gorietti, un’onesta e povera cameriera 39enne! La sua Colpa e Condanna a morte? Quella di essere terribilmente Sola e Nubile, e di Desiderare l’Amore. Il crudele Killer Serviatti sfruttava proprio la Disperazione e i pregiudizi sociali delle Donne: pubblicava “Finti e dolci Annunci di Matrimonio” sui Quotidiani Locali per illudere le Sventurate. Poi le invitava a Roma, le derubava violentemente dei sudati Risparmi e le massacrò, impacchettandone poi vigliaccamente i resti Sui Treni in viaggio per disperderli nel nulla e depistare la Polizia Scientifica dell’Epoca! Un formidabile “Cast di Studio” composto da Grandissimi ed Autorevoli Criminologi e Psichiatri Investigativi analizzerà non solo la follia omicida di quel decennio, ma ci dimostrerà amaramente e con orrore il Parallelismo Moderno e i fortissimi collegamenti con l’Attualità: quanti “Mostri” moderni adescano e isolano le Donne sui Social promettendo falso amore, per poi distruggerle in moderni Femminicidi? Leggi l’Agghiacciante Cast del documentario, gli esami della Scientifica e l’orario di visione nel nostro approfondimento investigativo! 👇 🕵️‍♂️ Voi siete grandi appassionati delle serie TV basate sulle Storie Reali e sui “Casi Irrisolti” di Cronaca Nera in Italia? E fino a che punto si spinge, ieri come oggi, la malvagità psicologica dei criminali che sfruttano cinicamente su Internet la grandissima e dilagante fame d’Amore delle persone più fragili e sole? Diteci la vostra e sfogatevi nei commenti e CONDIVIDETE ovunque a dismisura l’articolo per dare il triste ed emozionante appuntamento televisivo a tutti i vostri amici!

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cronaca di un crimine

Roma – Ci sono storie di cronaca nera talmente oscure, crudeli e agghiaccianti da sembrare uscite dalla sceneggiatura del più efferato e spaventoso film dell’orrore hollywoodiano. Invece, la terribile mattanza consumatasi nel cuore pulsante dell’Italia negli anni Trenta è pura, cruda e raccapricciante realtà.
Preparatevi a vivere una notte insonne davanti alla televisione, perché venerdì 11 settembre 2026, alle ore 23:25 su Rai 2 (e in streaming su RaiPlay), andrà in onda l’attesissimo e imperdibile documentario evento “Cronaca di un crimine”. Un’opera televisiva magistrale che strapperà il velo di omertà e riporterà violentemente alla luce la spaventosa e dimenticata epopea del primissimo vero “Serial Killer” seriale della nostra nazione, che sconvolse per sempre le città di Napoli e Roma.

Il macabro ritrovamento alla Stazione: l’incubo del 1932

Tutto ebbe inizio nell’autunno del lontano 1932, nella rigida e controllata Italia d’epoca fascista, quando alcuni sventurati facchini e ferrovieri fecero una scoperta destinata a terrorizzare a morte l’intera opinione pubblica dell’epoca.
Proprio sulle grigie banchine della Stazione di Napoli Centrale e sui treni diretti verso la Capitale vennero ritrovate tre misteriose valigie grondanti di sangue. Il loro contenuto fece raggelare il sangue nelle vene agli investigatori: all’interno erano stati orribilmente stipati i resti smembrati, torturati e massacrati di una sventurata donna innocente. Il suo nome era Paola Gorietti, un’umile e onesta cameriera di 39 anni che aveva avuto la sola, unica e “imperdonabile” colpa di sentirsi profondamente sola e di sognare disperatamente un po’ di Amore per la sua vita.

Il Mostro degli “Annunci Matrimoniali” e le illusioni rubate

A compiere questa vera e propria “carneficina” era stato Cesare Serviatti, un predatore seriale cinico e spietato che verrà poi battezzato dalle cronache nere come l’“omicida degli annunci matrimoniali”. La sua tattica era di una cattiveria disumana: approfittando dell’enorme pregiudizio sociale che all’epoca colpiva le donne “nubili”, il mostro pubblicava finti annunci sui giornali promettendo fedeltà, matrimonio e riscatto affettivo.
Non appena la povera vittima (come la dolce Paola Gorietti) cadeva nella sua ragnatela illudendosi di aver finalmente trovato l’anima gemella e un porto sicuro, il “mostro” gettava la maschera: la adescava, la derubava brutalmente di tutti i sudati risparmi di una vita per poi seviziarla a morte, spedendone infine in giro per l’Italia i miseri resti a bordo di treni merci nel macabro e maldestro tentativo di cancellare le prove del massacro.

Oltre la cronaca: l’orribile riflesso sui moderni “Femminicidi”

L’altissimo e inestimabile pregio di questo nuovo documentario d’autore (prodotto magistralmente da Rose Production in preziosa collaborazione con Rai Documentari, e diretto dal bravissimo Fabrizio Silvestri con la prestigiosa fotografia da “Premio David di Donatello” di Bruno Cascio) è che non si ferma alla banale e morbosa ricostruzione “splatter” in bianco e nero.
L’opera scava violentemente e profondamente nel marcio della società per mostrarci un ponte psicologico e doloroso con l’attualità e coi giorni nostri. L’isolamento, la paura del pregiudizio e il pressante “controllo sociale” che spingevano le povere donne degli anni Trenta tra le braccia del loro carnefice, sono drammaticamente speculari alle micidiali “truffe romantiche” su internet e agli spietati femminicidi di genere che, purtroppo, continuano insensatamente a insanguinare i giorni nostri e le cronache telegiornalistiche contemporanee.

Gli esperti e il “Cast” d’eccezione negli Studi Rai

A guidare i telespettatori in questa dolorosa, necessaria e terrificante discesa agli “Inferi” della mente umana ci sarà in studio un cast di livello assoluto. Ad analizzare il contesto storico, le tecniche della primissima Polizia Scientifica italiana e i risvolti psichiatrici del Serial Killer interverranno sociologi del calibro di Liliosa Azara, lo storico Mauro Canali, il famosissimo criminologo Armando Palmegiani, il giornalista investigativo Fabio Sanvitale e l’immenso psichiatra criminale Vincenzo Maria Mastronardi. Un appuntamento imperdibile per capire il Male oscuro, perché chi non conosce gli orrori del proprio passato è condannato a riviverli tragicamente nel presente.

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Premio Letterario Nazionale Sintassi Urbane 2026, annunciati a Pescara tutti i vincitori di Poesia e Racconto: trionfano Raffaele Corti e Mario Molfese, il bilancio di Beniamino Cardines

Premio Letterario Nazionale SU/Sintassi Urbane 2026 («seduto a pensare…»): proclamati a Pescara tutti i vincitori di Poesia e Racconto con la direzione di Beniamino Cardines. Trionfano Raffaele Corti e Mario Molfese 👇

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Premio Letterario Nazionale Sintassi Urbane 2026,

Pescara – Sono stati ufficialmente proclamati tutti i vincitori della prima edizione del «Premio Letterario Nazionale SU/Sintassi Urbane – letteratura voce società – 1ª edizione 2026 – seduto a pensare…», articolato nelle due sezioni dedicate al racconto inedito e alla poesia inedita, con l’ideazione e la direzione artistica di Beniamino Cardines e il coordinamento di Giulia Madonna e Annarita Pasquinelli Michetti.

Nato per stimolare, ricercare e far germinare voci nuove nel panorama della cultura e della letteratura italiana contemporanea, il concorso ha raccolto l’adesione di centinaia di autori provenienti da ogni regione d’Italia, chiamati a misurarsi con la suggestiva traccia proposta dal bando: «seduto a pensare…», un invito esplicito a fermarsi, osservare la realtà e raccontare il nostro tempo.

Premiazione Sintassi Urbane 2026 a Pescara e la Giuria presieduta da Beniamino Cardines

La cerimonia di premiazione – primo progetto speciale del PHF/Poetry House Festival 2027 – si è svolta venerdì 23 ottobre 2026 a Pescara presso gli spazi di #pasquinellicasacultura, seguita da un vasto pubblico anche in diretta Facebook, e vedrà le opere vincitrici e segnalate pubblicate nel numero 5 in uscita della rivista SU/Sintassi Urbane.

A valutare gli elaborati è stata un’autorevole Giuria guidata dal presidente e ideatore del Premio, dott. Beniamino Cardines (direttore responsabile di SU/Sintassi Urbane, scrittore e giornalista), affiancato dalla coordinatrice dott.ssa Annarita Pasquinelli (operatrice culturale di #pasquinellicasacultura), dalla dott.ssa Giulia Madonna (scrittrice e architetto), dalla dott.ssa Daniela Quieti (direttrice responsabile di Logos Cultura, poetessa pluripremiata e saggista) e dalla dott.ssa Lucia Coia (ex dirigente scolastica).

Podio Poesia SU26: vince Raffaele Corti davanti a Miriam Giuliani e Domenico Tonziello

Nella sezione Poesia Inedita SU26 il primo premio assoluto è stato assegnato a Raffaele Corti (Bergamo) con l’opera «Madonna nera contemporanea», premiata con la seguente motivazione: «seduto a pensare… per aver dato al nostro sguardo il coraggio di guardare oltre l’indifferenza».

Al secondo posto si è classificata Miriam Giuliani (Pescara) con «Voladores» («per aver dato essenzialità sciamanica ai pensieri che la poesia agita»), mentre il terzo gradino del podio è andato a Domenico Tonziello (Caserta) con «Il peso di una briciola» («per aver dato dignità al piccolo che si fa grande nella fame di verità»).

Le segnalazioni speciali della giuria per la poesia sono andate a Luciana Di Monte (Caramanico) per «Riserva infinita di memoria» e a Emilio Mezzanello (Lanciano) per «Oltre l’invisibile», mentre tra i finalisti figurano Mattia Borsetto (Vittorio Veneto), Patrizia Riello Pera (Padova), Alberico Solimes (Ortona), Micol Costa (Torino), Patrizia Splendiani (Pescara) e Paolo Cattolico (Milano), confermando il respiro nazionale di uno dei più apprezzati eventi letterari e culturali del 2026.

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Podio Racconto SU26: trionfa Mario Molfese davanti a Gianluca Lovino e Franco Ganovelli

Per la sezione Racconto Inedito SU26 il primo posto è stato conquistato da Mario Molfese (Chieti) con il testo «Alzarsi» («seduto a pensare… per aver dato all’umano che incontra l’entusiasmo dell’azione»), seguito al secondo posto da Gianluca Lovino (Bisceglie) con «Campo residuo» («per aver dato alla presenza dell’arte una vita oltre l’amore») e al terzo posto da Franco Ganovelli (Trieste) con «7 minuti» («per aver dato al tempo brevissimo il coraggio di scrivere una storia»).

Le segnalazioni della narrativa sono state attribuite a Francesca Di Giuseppe (Pescara) per «Nina figlia del vento», a Davide Albanese (Bergamo) per «Casellario» e a Giacomo Marchi (Livorno) per «Seduto in riva al bar», mentre la rosa dei finalisti comprende Francesco Iacovetti (Pescara), Francesca Marconi (Tagliacozzo), Giuseppe Pugliese (Arezzo) e Lisa Giusto (Padova), unendo simbolicamente le eccellenze di ogni territorio.

«Abbiamo cercato testi che avessero uno sguardo indipendente e capacità di creare ponti tra la scrittura e la vita – ha dichiarato il presidente della giuria Beniamino Cardines –. Crediamo che attraverso la letteratura si possano formare le coscienze e trovare parole nuove per sensibilizzare i cittadini alla democrazia, ai diritti, alla legalità e a una convivenza sociale libera dagli stereotipi».

L’iniziativa, che arricchisce l’offerta di cultura e spettacolo, è promossa dalla rivista letteraria SU/Sintassi Urbane in rete collaborativa con Bibliodrammatica aps, PHF/Poetry House Festival, Biblioteca sociale “Marilia Bonincontro”, MLA/Museo Lettera d’Amore, FBS/Festival delle Biblioteche Sociali, I luoghi del buon incontro aps, Distorsioni, Ci vuole un Villaggio aps – ArtGallery, #pasquinellicasacultura, OPI/Orchestra Poetica Italiana, #readymadelibro, poesiasingolarefemminile.it, FIGEC, CIPAS Abruzzo e AlterNewsPress.

A cura della Redazione Cultura e Libri di Cavaliere News

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World Changers Summit in Vaticano, la persona al centro dell’era quantistica con Mons. Staglianò, il Sen. Alessio Butti e la Costituzione Post-Quantica del Prof. Andreoli

In Vaticano il World Changers Summit mette la persona al centro dell’era quantistica: la via sapienziale di Mons. Staglianò, l’intervento del Sottosegretario Sen. Alessio Butti e «La Costituzione Post-Quantica» del Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli 👇

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World Changers Summit in Vaticano

Città del Vaticano – La fiducia come fondamento dell’innovazione e la dignità della persona umana come criterio supremo per orientarla sono i pilastri del World Changers Summit «Multiverse of Trust in the Quantum Age», promosso dall’IASC nella prestigiosa cornice della Casina Pio IV in Vaticano per mettere in dialogo scienza, istituzioni, impresa e spiritualità.

Nel solco luminoso tracciato dall’enciclica «Magnifica Humanitas» di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia dell’essere umano nel tempo dell’intelligenza artificiale, il vertice internazionale guidato dal Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli richiama governi e comunità scientifica a una responsabilità condivisa nel panorama della tecnologia e dell’innovazione globale: fare in modo che il progresso contribuisca alla pace, al bene comune e alla piena fioritura umana.

World Changers Summit alla Casina Pio IV: la via sapienziale di Mons. Antonio Staglianò e la Magnifica Humanitas

Ad aprire la prospettiva filosofica e spirituale dei lavori è stato S.E. Mons. Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia, che ha delineato con profondità l’orizzonte di una via sapienziale capace di unire ricerca empirica ed etica.

Un dialogo fecondo nel quale conoscenza scientifica, coscienza e responsabilità morale concorrono a dare senso autentico all’innovazione tecnologica, invitando gli studiosi e i decisori pubblici a interrogarsi sulle finalità ultime del progresso e sulla concezione della persona che ne guida lo sviluppo nel quadro della cultura e del pensiero umanistico.

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Il Sottosegretario Sen. Alessio Butti premiato in Vaticano e la sfida europea dopo il computer quantistico Volta B1

Sul fronte delle strategie istituzionali e governative, un contributo centrale è arrivato dal Sen. Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, insignito durante la cerimonia della prestigiosa medaglia «Magnifica Humanitas».

Nel suo intervento di alto profilo per la politica dell’innovazione europea, il Sen. Butti ha illustrato il lavoro strategico che attende l’Europa nella nuova fase della trasformazione quantistica, a pochi giorni di distanza dall’inaugurazione avvenuta il 16 ottobre a Como di Volta B1, il computer quantistico basato sulla tecnica del quantum annealing che segna un traguardo concreto nel potenziamento della ricerca italiana.

La Costituzione Post-Quantica del Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli verso «Spirit of Quantum»

In questo scenario globale assume un rilievo fondamentale «The Post-Quantum Constitution — La Costituzione Post-Quantica», l’opera elaborata dal Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli, Presidente dell’IASC e fondatore del World Changers Summit, concepita al servizio dell’umanità per orientare la governance dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie quantistiche e della robotica verso la tutela dei diritti fondamentali.

Alla crescente capacità di calcolo deve infatti accompagnarsi una superiore capacità di discernimento nelle scelte internazionali, lungo un cammino che prosegue ora verso «Spirit of Quantum», il prossimo grande appuntamento dell’IASC tra gli eventi scientifici e culturali internazionali (di cui è disponibile il contributo video ufficiale dell’incontro in Vaticano), fondato sulla certezza che la persona umana debba restare sempre il soggetto, il fine e la misura del progresso.

A cura della Redazione Cultura e Innovazione di Cavaliere News

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Eventi in Jazz a Castellanza: grande omaggio al maestro Emilio Soana con Paolo Tomelleri e la Simply Bop Big Band

Eventi in Jazz a Castellanza: grande omaggio al maestro Emilio Soana con Paolo Tomelleri e la Simply Bop Big Band 👇

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Il trombettista Emilio Soana

Milano – Tra memoria storica, virtuosismo solistico e l’impatto sonoro travolgente del grande repertorio orchestrale, la prestigiosa rassegna Eventi in Jazz si prepara a vivere una delle sue serate più emozionanti e significative. Venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 21:00, il palco del Cinema Teatro Dante di Castellanza (Varese) ospiterà un solenne e affettuoso concerto-tributo dedicato alla memoria di Emilio Soana, unanimemente considerato tra le prime trombe e i solisti più autorevoli e amati della storia della musica italiana, scomparso all’inizio del 2025. Un appuntamento imperdibile che richiama appassionati e intenditori da tutto il territorio nazionale.

La serata, promossa nell’ambito del festival diretto da Mario Caccia (patron della storica etichetta discografica Abeat Records) con il prezioso contributo delle amministrazioni comunali di Castellanza e Busto Arsizio, vedrà schierata un’orchestra di oltre venti elementi e un parterre di ospiti illustri che con Soana hanno condiviso palcoscenici, tournée e sale d’incisione. A guidare l’omaggio musicale sarà la travolgente Simply Bop Big Band, affiancata da fuoriclasse assoluti del calibro di Paolo Tomelleri (straordinario maestro del clarinetto) e Rudy Migliardi (virtuoso del trombone), con il supporto vocale di Alice Tosetto e Claudio Borroni.

Un tributo speciale che vedrà protagonista anche una straordinaria sezione di ottoni composta da Mauro Brunini, Alberto Mandarini, Daniele Moretto e Sergio Orlandi, pronti a far rivivere la ricchezza timbrica, i fraseggi hard-bop e la luminosa eleganza che hanno reso unico il suono di Soana all’interno dei grandi eventi musicali e culturali del panorama continentale.

Una carriera leggendaria: da Gorni Kramer alla Rai di Milano

Quando nel gennaio 2025 si diffuse la notizia della sua scomparsa, il mondo della musica comprese di aver perso un maestro irripetibile, dotato di una tecnica strumentale impeccabile unita a una straordinaria umiltà umana. Nato a Rivarolo Mantovano, fu incoraggiato a intraprendere gli studi musicali nientemeno che dal suo celebre conterraneo Gorni Kramer, diplomandosi brillantemente al Conservatorio di Parma nel 1961. Da quel momento prese il via una carriera sfolgorante che lo portò ad affermarsi come una delle migliori «prime trombe» da big band a livello europeo, capace al contempo di esprimersi come solista d’eccezione, ispirato dal genio di Dizzy Gillespie, Louis Armstrong e dai giganti dell’hard-bop.

Colonna portante della storica Orchestra della Rai di Milano, solista prediletto nella Civica Jazz Band di Enrico Intra, protagonista nei progetti di Gabriele Comeglio, Marco Gotti e della Monte Carlo Nights Orchestra, Soana ha incrociato il proprio flicorno e la propria tromba con le più grandi leggende del jazz mondiale: da Chet Baker a Stan Getz, da Gerry Mulligan ad Art Farmer, passando per Kenny Barron, Ray Brown, Clark Terry, Randy Brecker, Enrico Rava e Gianni Basso.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
MUSICA, GRANDI CLASSICI E STORIA DEL JAZZ

Storia del jazz – Ted Gioia

Il saggio monumentale e appassionante che ripercorre le origini, le leggende della tromba e l’evoluzione epica della musica afroamericana e orchestrale.

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(2.890 recensioni certificate)

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Dai successi pop a Sanremo: il tocco d’autore sulle grandi canzoni

L’eclettismo di Emilio Soana ha lasciato un segno indelebile anche nella musica leggera e d’autore italiana. Oltre a comporre partiture per la televisione, il teatro e il balletto, Soana ha diretto l’Orchestra del Festival di Sanremo e quella della Radio Svizzera, prestando la sua musicalità inconfondibile agli album storici di cantautori come Francesco De Gregori e Zucchero Fornaciari, e firmando memorabili arrangiamenti e sezioni di fiati per mostri sacri della canzone tricolore come Mina, Franco Battiato, Biagio Antonacci e Ron.

La serata di Castellanza sarà dunque un viaggio polifonico che abbraccerà standard immortali del jazz classico, pagine di vibrante swing orchestrale e frammenti di quelle collaborazioni storiche che hanno fatto scuola, celebrate dalla maestria dei colleghi che con lui hanno condiviso la passione per le sette note.

La rassegna Eventi in Jazz verso il gran finale con Chicco Gussoni

Il concerto del 30 ottobre al Teatro Dante (ingresso accessibile con biglietti a 10-12 euro e prevendita su Vivaticket) segna il penultimo atto di un’edizione trionfale per Eventi in Jazz, che nelle scorse settimane ha fatto registrare il tutto esaurito tra Busto Arsizio e Castellanza grazie a spettacoli dedicati a Franco Cerri, agli Area Open Project, allo swing travolgente di Ray Gelato e al virtuosismo internazionale del trio di Davide Pannozzo con Steve Ferrone.

Il festival vivrà poi la sua chiusura ufficiale venerdì 20 novembre al Teatro Sociale di Busto Arsizio con una data spin-off speciale a ingresso libero: l’attesissima esibizione del quartetto di Chicco Gussoni, chitarrista di fama mondiale e orgoglio del territorio, affiancato da Tony Guerrieri, Johnny Pozzi e Dario Tanghetti. Una degna conclusione per una kermesse che continua a confermarsi fiore all’occhiello dell’eccellenza musicale e culturale lombarda.

A cura della Redazione Spettacoli e Musica di Cavaliere News

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