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Attualità

Il miracolo biancoceleste infiamma la Capitale, il plauso di Antonio Mazzocchi: “La Lazio in vetta zittisce tutti i gufi, la gestione Lotito è da applausi”

La Lazio vola in vetta alla classifica e Antonio Mazzocchi zittisce tutti i gufi e la stampa locale! 🦅⚽️ Con tre vittorie consecutive, i biancocelesti si prendono il primo posto insieme alla Roma e scatta il plauso del Presidente dei Cristiano Riformisti alla gestione lungimirante di Claudio Lotito. Un duro e ironico affondo contro i media romani che profetizzavano “tragedie” estive: “Certe redazioni dovrebbero chiedere le dimissioni dei loro giornalisti e sostituirli con Gattuso per dare una scossa!”. Scoprite tutta la verve del comunicato nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Lazio, calcio

Roma – Ci sono momenti in cui il calcio smette di essere un semplice sport domenicale per trasformarsi in una gigantesca ondata di passione, orgoglio e riscatto sociale che travolge l’anima di un’intera città. All’ombra del Colosseo e lungo le sponde del Tevere, la sponda biancoceleste della Capitale sta vivendo giorni di pura estasi sportiva, respirando un entusiasmo collettivo che non si avvertiva da anni. Davanti al clamoroso e trionfale avvio di stagione della Lazio, si leva alta, ferma e fiera anche la voce della politica e del tessuto civile. Il Movimento dei Cristiano Riformisti, per bocca del suo presidente, l’onorevole Antonio Mazzocchi, ha espresso una piena, totale e incondizionata soddisfazione per il primato in classifica, trasformando il momento sportivo in una profonda riflessione sulla lungimiranza gestionale e sul valore del lavoro silenzioso.

La Lazio vola e fa sognare il proprio popolo. Dopo aver inanellato ben tre vittorie consecutive, contrassegnate da un gioco spettacolare e da una solidità caratteriale spaventosa, la squadra si trova a guardare tutti dall’alto verso il basso, condividendo la vetta solitaria del campionato proprio in un suggestivo ed elettrizzante testa a testa con i cugini della Roma. Un primato che riaccende la fede dei tifosi e che, secondo Mazzocchi, dimostra in modo inoppugnabile la bontà del percorso intrapreso e la cecità di chi, solo fino a poche settimane fa, profetizzava disastri e fallimenti societari.

Il trionfo della programmazione: Mazzocchi blinda il Presidente Lotito

Il cuore dell’intervento del leader dei Cristiano Riformisti si configura come un vero e proprio scudo istituzionale alzato a difesa della presidenza biancoceleste, troppo spesso finita nel mirino di critiche ingenerose. Il Movimento ha voluto manifestare il proprio sincero e profondo compiacimento per l’eccellente, rigorosa e lungimirante guida societaria del Presidente Claudio Lotito. Da oltre vent’anni al timone del club, Lotito ha dimostrato ancora una volta la straordinaria capacità di mantenere la barra dritta nei momenti di tempesta, risanando i bilanci senza mai rinunciare alla competitività sportiva e riportando, passo dopo passo, la Lazio nell’aristocrazia del calcio italiano.

«Questo straordinario avvio di stagione dimostra la bontà del lavoro svolto finora», sottolinea con fermezza l’onorevole Antonio Mazzocchi, evidenziando come i successi sul rettangolo verde siano il frutto naturale di una stabilità aziendale che pochi altri club in Italia possono vantare. La strategia della formica, che punta sulla competenza, sullo scouting e sul rifiuto di spese folli e fuori mercato, ha pagato ancora una volta, trasformando lo scetticismo estivo in una splendida, luminosa e trasparente realtà da primato.

La stoccata ai media locali: «Certe redazioni cambino i registi del catastrofismo»

L’analisi di Mazzocchi si sposta poi sul terreno dell’informazione sportiva capitolina, regalando un affondo ironico, tagliente e privo di ipocrisie contro i network che avevano dipinto l’estate laziale con i colori del dramma imminente. Rilevando come i catastrofici scenari ipotizzati da una certa stampa locale siano stati clamorosamente e sonoramente smentiti dai fatti, il Presidente dei Cristiano Riformisti non usa giri di parole per pungere i professionisti del pessimismo mediatico. Di fronte a una classifica che cancella ogni presunta e “probabile tragedia”, la critica si fa satira pungente.

«Qualche ben noto media romano farebbe bene a chiedere le dimissioni di qualcuno all’interno delle proprie redazioni», ironizza con spavalda lucidità l’onorevole Mazzocchi, lanciando una provocazione che sta già facendo discutere i salotti sportivi della Capitale. «Suggeriamo magari, per dare una scossa all’ambiente, di sostituirlo con il vulcanico Gennaro Gattuso». Una battuta che fotografa perfettamente il clima di festa e di riscatto di una tifoseria che per mesi ha dovuto subire processi preventivi e che oggi, taccuino alla mano e sciarpa al collo, si gode un primato legittimo, meritato e baciato dal sole di una Roma che torna a tingersi orgogliosamente di biancoceleste.

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Economia

Lavoro, l’allarme di Carola Adami (Adami & Associati): «Più occupati ma meno produttivi, è la vera sfida per le imprese italiane» Categor

Il mercato del lavoro italiano tocca record di occupati ma fa registrare uno stallo preoccupante della produttività oraria: l’analisi di Carola Adami, CEO di Adami & Associati, indica la rotta tra competenze digitali, leadership e valorizzazione del capitale umano. Ecco le cinque priorità per la svolta manageriale 👇

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Milano – Il mercato del lavoro in Italia vive una fase apparentemente florida sul versante quantitativo, ma profondamente contraddittoria sul piano strutturale e qualitativo. I numeri diffusi negli ultimi bollettini economici e statistici continuano a registrare traguardi storici: il tasso di occupazione ha toccato livelli record e il volume complessivo delle ore lavorate è salito a ritmi sostenuti. Tuttavia, questa massiccia mobilitazione occupazionale non trova un corrispettivo virtuoso nella crescita del Prodotto Interno Lordo né, soprattutto, nell’andamento della produttività oraria, che resta inchiodata a parametri di stallo decennale o addirittura in flessione rispetto ai competitor dell’Eurozona.

A delineare con lucidità i contorni di questo disallineamento è l’approfondita analisi presentata a Milano da Carola Adami, CEO e fondatrice di Adami & Associati, una delle realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale nell’Executive Search e nella selezione di profili manageriali. Secondo il report, l’Italia si trova di fronte a un bivio decisivo: limitarsi a celebrare l’aumento delle teste occupate rischia di trasformarsi in un’illusione ottica pericolosa se tale crescita non viene accompagnata dalla capacità delle aziende di generare nuovo valore aggiunto, spinta innovativa e competitività solida sui mercati globali.

Il paradosso del lavoro: occupazione da record e crescita del PIL a rilento

La fotografia scattata dall’osservatorio di Adami & Associati evidenzia una dinamica macroeconomica dai risvolti preoccupanti. Quando il numero di persone impiegate cresce a un tasso sensibilmente superiore rispetto a quello della ricchezza effettivamente prodotta, l’intero sistema economico finisce per sperimentare una perdita netta di efficienza complessiva. Il rischio primario è che il mercato stia assorbendo quote rilevanti di manodopera prevalentemente all’interno di settori a bassa intensità tecnologica o concentrandosi su mansioni a ridotto valore aggiunto, spesso caratterizzate da precarietà, basse remunerazioni e scarsa prospettiva di crescita.

Questo fenomeno innesca un circolo vizioso che incide direttamente sul benessere sociale e sul potere d’acquisto dei cittadini: bassi livelli di produttività impediscono una rivalutazione sostanziale delle buste paga, cristallizzando i salari reali su soglie non più compatibili con il costo della vita e deprimendo i consumi interni. Al contempo, le imprese che non investono sull’incremento della produttività per addetto perdono marginalità, faticano a fronteggiare l’innovazione della concorrenza estera e restano vulnerabili ai cicli congiunturali negativi.

Consigliato dalla Redazione
Economia & Management

Guida Strategica al Management e Risorse Umane: Leadership, Produttività e Nuove Competenze

Il manuale operativo di riferimento per manager, imprenditori e professionisti HR: strategie pratiche per superare il mismatch di competenze, valorizzare i talenti e incrementare la produttività aziendale.

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La diagnosi di Carola Adami: il nodo delle competenze e del management

«I dati quantitativi sull’occupazione sono certamente incoraggianti, ma rappresentano solo metà della storia», sottolinea Carola Adami, analizzando i trend emersi dal confronto quotidiano con le aziende clienti. «Il vero nodo che oggi tiene sotto scacco l’apparato produttivo italiano risiede nel persistente disallineamento tra le competenze richieste dalla trasformazione digitale e quelle effettivamente disponibili sul mercato. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro continua a bloccare lo sviluppo di comparti strategici, lasciando scoperte migliaia di posizioni a elevata specializzazione».

Secondo l’esperta di executive search, non è sufficiente lamentare la carenza di figure tecniche o manageriali: le imprese devono assumere un ruolo proattivo, abbandonando l’idea che la ricerca di personale sia un mero adempimento operativo. «Oggi le organizzazioni che registrano tassi di produttività superiori alla media sono quelle capaci di ridefinire la propria cultura manageriale. La produttività non si ottiene chiedendo ai collaboratori di lavorare un’ora in più al giorno, ma consentendo loro di lavorare meglio, dotandoli di strumenti organizzativi evoluti, processi lineari e una guida autorevole capace di valorizzarne il potenziale».

Le cinque priorità strategiche per rilanciare la produttività in azienda

Per superare questa empasse e traghettare il sistema imprenditoriale verso un modello ad alto rendimento, Adami & Associati ha sintetizzato un piano d’azione fondato su cinque priorità imprescindibili per imprenditori e direzioni risorse umane:

  • 1. Formazione continua e upskilling sistematico: Investire nello sviluppo costante delle competenze interne attraverso percorsi formativi mirati e continuativi, consentendo ai dipendenti di acquisire padronanza rispetto ai nuovi paradigmi operativi e all’evoluzione dei mercati.
  • 2. Inserimento di figure manageriali connettive: Integrare leader e quadri intermedi che sappiano fungere da ponte solido tra capitale umano, processi operativi e innovazione tecnologica, guidando il cambiamento con visione strategica ed empatia.
  • 3. Valorizzazione delle tecnologie digitali: Adottare soluzioni tecnologiche, automazione e intelligenza artificiale non come strumenti di mera riduzione dei costi, ma come moltiplicatori dell’efficacia operativa e dell’ingegno delle persone.
  • 4. Piani di carriera trasparenti e retention: Costruire percorsi di crescita interna chiari, meritocratici e motivanti, fondamentali per trattenere i migliori talenti e ridurre il turnover, che rappresenta uno dei principali costi occulti e fattori di rallentamento della produttività.
  • 5. Attrattività e stabilità delle posizioni qualificate: Offrire condizioni contrattuali, pacchetti retributivi e modelli di welfare aziendale moderni (dalla flessibilità al bilanciamento vita-lavoro) capaci di attrarre professionisti di alto profilo e colmare il divario con l’estero.

Oltre i numeri: una nuova cultura del valore per l’impresa italiana

In un contesto internazionale segnato da rapide transizioni energetiche e digitali, la competitività del sistema Paese non potrà reggersi a lungo sulla compressione dei costi o sull’incremento aritmetico dei contratti a termine. Il messaggio che arriva da Milano e dall’esperienza sul campo di Adami & Associati è chiaro: la vera crescita sostenibile richiede un salto di paradigma culturale.

«Generare valore significa credere nel capitale umano come motore primo di innovazione e redditività», conclude Carola Adami. «Le aziende che sapranno coniugare investimenti tecnologici e leadership qualificata saranno le uniche capaci di trasformare l’occupazione in reale benessere economico, ponendo le basi per una prosperità durevole e condivisa».

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Attualità

Maurizio Landini e Ascanio Celestini ospiti a «L’Elefante» su Rai 3: Peter Gomez e Alessandro Campi tra lavoro, diritti e satira

Sabato 17 ottobre alle 20:15 su Rai 3 torna «L’Elefante» di Peter Gomez con il debutto di Alessandro Campi. Ospiti Maurizio Landini reduce dalla piazza de «La via maestra» e Ascanio Celestini, con i reportage di Chiara Francini e l’ironia di Dario Vergassola 👇

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Elefante Logo

Roma – L’access prime time del fine settimana di Rai 3 si conferma uno dei laboratori più stimolanti e anticonformisti del servizio pubblico radiotelevisivo. Domani sera, sabato 17 ottobre 2026 alle ore 20:15, andrà in onda in simulcast su Rai 3 e in streaming su RaiPlay una nuova e attesissima puntata de «L’Elefante», il programma di approfondimento giornalistico ideato e condotto dal direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez. Una trasmissione che punta a scardinare la narrazione preconfezionata del talk show tradizionale, offrendo uno sguardo trasversale, rigoroso e privo di censure sui grandi nodi che attraversano la società, l’economia e la politica del nostro Paese.

La puntata di domani si preannuncia particolarmente densa di spunti e vedrà al centro del confronto due personalità di primo piano del panorama nazionale: il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e l’attore, drammaturgo e narratore civile Ascanio Celestini. Ad affiancare Gomez nel ruolo di coprotagonista e compagno di viaggio intellettuale farà il suo debutto in studio il politologo ed economista Alessandro Campi, ordinario di Scienza Politica all’Università di Perugia e firma autorevole dell’analisi istituzionale italiana, chiamato a offrire chiavi di lettura rigorose sui mutamenti dell’elettorato e sulle dinamiche dello Stato sociale contemporaneo.

Consigliato dalla Redazione
Politica, Economia & Lavoro

Storia del Movimento Sindacale e dei Diritti del Lavoro in Italia

Un saggio fondamentale che ripercorre le conquiste civili, le battaglie per i salari e la trasformazione delle relazioni industriali dal secondo dopoguerra alle sfide della precarietà contemporanea.

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Il confronto con Maurizio Landini dopo la piazza de «La via maestra»

Il faccia a faccia tra Peter Gomez e Maurizio Landini giunge in un momento di altissima tensione politica e sindacale nel Paese. Nel pomeriggio di sabato, infatti, il leader di Corso d’Italia sarà alla testa della grande mobilitazione nazionale «La via maestra» promossa dalla Cgil e da un vasto cartello di associazioni laiche e cattoliche per rivendicare investimenti straordinari nella sanità pubblica, nella scuola, la tutela del potere d’acquisto dei salari falcidiati dall’inflazione e il contrasto alla precarizzazione selvaggia dei contratti giovanili.

Negli studi de «L’Elefante», Landini farà il punto sulla risposta delle piazze e sul braccio di ferro in corso con il governo sulle misure previste nella prossima Legge di Bilancio. Sarà l’occasione per analizzare a fondo la tenuta della concertazione sociale in Italia, il destino del salario minimo legale e le prospettive di una stagione di mobilitazione che potrebbe sfociare nella proclamazione dello sciopero generale. Gomez incalzerà il segretario della Cgil con domande serrate e dati economici alla mano, interrogandolo anche sulle divisioni interne al fronte sindacale e sui rapporti con le opposizioni parlamentari.

La voce civile di Ascanio Celestini e i racconti di Chiara Francini

A controbilanciare l’analisi politica ed economica interverrà la voce poetica e disincantata di Ascanio Celestini. Maestro indiscusso del teatro di narrazione, da sempre testimone attento delle periferie urbane, delle vite degli operai e degli invisibili della società opulenta, Celestini porterà una riflessione originale sul significato del lavoro nell’era della disintermediazione digitale e dell’Intelligenza Artificiale. Il suo sguardo, capace di fondere memoria storica e dolorosa ironia quotidiana, offrirà una prospettiva inedita sulle ferite morali inferte dalla solitudine economica e dalla perdita di comunità.

Il viaggio nell’Italia reale proseguirà poi con il reportage narrativo firmato da Chiara Francini. L’attrice e scrittrice toscana condurrà i telespettatori alla scoperta di un territorio nascosto della nostra penisola, accendendo i riflettori su personaggi eccentrici, piccole comunità virtuose e realtà periferiche capaci di resistere e inventare modelli di convivenza sorprendenti. Un racconto empatico e visivo che arricchisce la tavolozza espressiva del programma con sensibilità e intelligenza.

La satira corrosiva di Dario Vergassola a chiusura di serata

A scandire il ritmo della trasmissione e a stemperare la gravità dei temi trattati non mancheranno le incursioni imprevedibili e caustiche di Dario Vergassola. Con il suo consueto piglio dissacrante, il comico ligure sottoporrà ospiti e conduttori a raffiche di domande paradossali e riflessioni surreali, smascherando le ipocrisie del gergo politicistico e costringendo gli interlocutori a uscire dai binari del copione prestabilito.

L’Elefante si conferma così come uno degli appuntamenti più riusciti e innovativi del sabato televisivo: uno spazio in cui l’inchiesta giornalistica, il pensiero critico, la cultura d’autore e la satira si fondono armoniosamente per offrire agli spettatori una bussola affidabile per orientarsi nelle complessità del presente.

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Politica

Arcore, debutta il primo gazebo politico di «Futuro Nazionale»: appuntamento a Villa Borromeo verso le elezioni del 2027

Domani, sabato 17 ottobre ad Arcore, debutta il primo gazebo politico di «Futuro Nazionale» (Comitato 2164) legato a Roberto Vannacci. Dalle 8:30 a Villa Borromeo (Largo Vela) il referente Roberto Manzato incontra i cittadini per raccogliere idee e proposte in vista del 2027 👇

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Locandina evento Arcore

Arcore – Il panorama politico della Brianza si arricchisce di una nuova presenza organizzata sul territorio, pronta a farsi interprete delle istanze civiche e delle sensibilità identitarie in vista dei futuri snodi elettorali. Si terrà nella mattinata di domani, sabato 17 ottobre 2026, il debutto ufficiale ad Arcore del movimento politico e associativo «Futuro Nazionale», la realtà che si richiama all’azione culturale e programmatica promossa dal generale ed europarlamentare Roberto Vannacci. I militanti e i simpatizzanti del locale Comitato 2164 allestiranno il loro primo gazebo informativo e di ascolto nel cuore della cittadina brianzola, aprendo una nuova stagione di confronto diretto con la cittadinanza.

La mobilitazione si svolgerà dalle ore 8:30 alle ore 12:30 (con prolungamento previsto fino alle 13:00) nella centralissima e suggestiva cornice di Largo Vela, all’ingresso dello splendido parco di Villa Borromeo, uno dei luoghi di maggiore transito e aggregazione del centro cittadino. A coordinare l’iniziativa e a fare gli onori di casa sarà il referente territoriale del comitato, Roberto Manzato, affiancato dagli attivisti della sezione locale. L’obiettivo primario dichiarato della mattinata è gettare le fondamenta di un percorso partecipativo di lungo respiro, strutturando una presenza capillare in vista della fondamentale tornata elettorale e amministrativa del 2027, anno in cui molti equilibri locali e nazionali saranno chiamati a un profondo rinnovamento.

Consigliato dalla Redazione
Politica, Saggistica & Attualità

Il Mondo al Contrario: Riflessioni su Società, Valori e Futuro d’Italia

Il saggio politico che ha dominato le classifiche editoriali e acceso il dibattito pubblico nazionale: un’analisi schietta e anticonformista sui valori tradizionali, l’identità nazionale e le contraddizioni della società contemporanea.

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Ascolto dei cittadini e raccolta idee: il metodo di Futuro Nazionale

L’appuntamento di sabato non si configura come una semplice passerella elettorale o una mera distribuzione di materiale propagandistico, bensì come un laboratorio civico a cielo aperto. I promotori hanno annunciato che il banchetto sarà incentrato sull’ascolto attivo delle problematiche reali vissute dagli abitanti di Arcore e dei comuni limitrofi della Brianza monzese. Attraverso schede di rilevazione, questionari tematici e colloqui personali, il comitato intende raccogliere istanze, proposte, denunce e suggerimenti su questioni cruciali quali la sicurezza urbana, il degrado degli spazi pubblici, la pressione fiscale locale, il sostegno alle attività commerciali di vicinato e la difesa dei servizi alle famiglie.

«Vogliamo invertire la tendenza di una politica che troppo spesso si chiude nei palazzi e si ricorda dei cittadini soltanto a ridosso delle urne», spiega il referente Roberto Manzato. «Con il Comitato 2164 di Futuro Nazionale vogliamo rimettere al centro il buon senso, il coraggio delle idee e l’amore per la nostra terra. Arcore è un centro storicamente fondamentale per gli equilibri politici della Brianza e dell’intera Lombardia: da qui vogliamo lanciare un segnale forte di presenza, coinvolgendo donne, uomini, giovani e lavoratori che non si rassegnano al pensiero unico e desiderano costruire un’alternativa seria, solida e ancorata ai valori identitari per il 2027».

Il radicamento in Brianza: la rete territoriale del Generale Vannacci

La nascita e la mobilitazione del Comitato 2164 testimoniano la progressiva e capillare espansione della rete civica e politica legata alla figura di Roberto Vannacci nell’Italia settentrionale. Dopo l’exploit di preferenze registrato alle ultime consultazioni europee nella circoscrizione Nord-Occidentale, il fermento associativo si è tradotto nella nascita di centinaia di comitati spontanei su scala provinciale e comunale, pronti a strutturarsi in una rete organica di militanza attiva.

La Brianza, terra di profonda vocazione imprenditoriale, attaccamento al lavoro e forte senso di appartenenza comunitaria, rappresenta un terreno d’elezione per le parole d’ordine di Futuro Nazionale: difesa delle tradizioni, meritocrazia, tutela della sovranità economica e contrasto alle imposizioni burocratiche percepite come distanti dalle esigenze del tessuto produttivo. La scelta di Arcore, comune ad altissima valenza simbolica nella storia politica della Seconda Repubblica italiana, evidenzia la volontà di tracciare un solco netto e ambizioso, aggregando l’elettorato disilluso e i cittadini desiderosi di un protagonismo dal basso.

Invito alla partecipazione: «Tutti i cittadini sono benvenuti»

Gli organizzatori rivolgono un invito caloroso a tutta la cittadinanza di Arcore e della provincia di Monza e Brianza a fare un salto al gazebo di Largo Vela nella mattinata di domani. Sarà l’occasione per confrontarsi liberamente, ritirare documentazione informativa sulle tesi programmatiche del movimento, tesserarsi o offrire il proprio contributo di idee e competenze in vista dei gruppi di lavoro tematici che verranno avviati nelle prossime settimane.

L’appuntamento è dunque per domani, sabato 17 ottobre, dalle 8:30 alle 12:30 a Villa Borromeo: la politica torna tra la gente per costruire, passo dopo passo, il futuro della comunità locale.

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