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Spettacolo

Il ritmo della laguna che profuma di Giamaica e Salento: Digaonthemic lancia “SOUNDBWOY” e infiamma il Nord Adriatico con le sue rime libere

La Giamaica sposa la laguna veneta nel singolo più fresco e travolgente dell’anno! 🇯🇲🛶 Da venerdì 11 settembre è in radio “SOUNDBWOY”, la bomba reggae-dancehall di Digaonthemic feat. ELIA1991 estratta dall’album “Cantautorap”. Un viaggio viscerale e libero, nato a bordo di una barca a vela in mezzo al mare adriatico per fuggire dalle nevrosi del quotidiano e ritrovare la purezza della musica vera. Un flow pazzesco e un video mozzafiato che vi faranno ballare fin dal primo ascolto: scoprite tutta la storia nell’articolo! 👇❤️✨

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Digaonthemic , cover

Redazione-  Da venerdì 11 settembre 2026 sarà in rotazione radiofonica “SOUNDBWOY”, il nuovo singolo di DIGAONTHEMIC feat. ELIA1991, prodotto da JAMES CELLA ed estratto dal disco “CANTAUTORAP”, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio.

Il brano “Soundbwoy”, estratto dal nuovo disco “Cantautorap”, richiama il suono e la cultura che hanno accompagnato una parte importante del percorso musicale di Digaonthemic: il reggae e la dancehall. È un viaggio che parte dalla Jamaica, attraversa il Salento e arriva fino alla laguna, trasformando distanze geografiche e culturali in un unico spazio sonoro. Il ritmo diventa una forma di evasione, mentre l’estate è il momento in cui quella sensazione di libertà sembra diventare concreta.

«Cosa fa la musica? Riempie le strade, poi le illumina». È questa una delle chiavi di lettura di “Soundbwoy”: non il semplice racconto di una serata, di un concerto o di un’estate, ma la capacità della musica di cambiare, anche solo per qualche ora, il modo in cui percepiamo ciò che ci circonda. Il testo alterna immagini quotidiane e riferimenti alla cultura dancehall, dai dreadlocks al viaggio ideale «dalla Jamaica al Salento», attraverso un linguaggio diretto ed evocativo.

La partecipazione di Elia1991, presente con una strofa e nell’outro, aggiunge al pezzo una componente internazionale e completa uno degli episodi di CANTAUTORAP in cui il racconto lascia maggiormente spazio al ritmo e alla libertà.

Spiega l’artista a proposito del brano: “Soundbwoy porta una ventata di aria fresca in Cantautorap, ho voluto coinvolgere Elia per ciò che nel suo piccolo mi ha insegnato, artista umile e di grande talento, ho voluto inserire un genere ed un artista che hanno influenzato il mio percorso artistico, insieme a James, che ha saputo creare un’atmosfera speciale facendo esplodere il concetto del brano.

Ringrazio di cuore Luca Bortoletti dell’Old School Garage e sua moglie Chiara per averci ospitato sulla loro bellissima barca a vela”.

Il videoclip ufficiale di “Soundbwoy” porta le influenze musicali che hanno accompagnato il percorso artistico di Digaonthemic in un paesaggio diverso da quello a cui vengono abitualmente associate. Nessuna ricostruzione esotica o tentativo di riprodurre un immaginario lontano: la dancehall arriva nel Nord Adriatico e trova qui una nuova ambientazione, tra una barca a vela, isole deserte, laguna e mare aperto. La musica accompagna il viaggio e lascia spazio alla tecnica e al flow dei due artisti, mentre le immagini seguono la navigazione attraverso scenari suggestivi.

Il videoclip nasce così dall’incontro tra aria, acqua e musica, trasformando il paesaggio in parte integrante del racconto. Digaonthemic ed Elia1991 attraversano questo spazio lasciandosi guidare dal ritmo, in una dimensione in cui la distanza dalla terraferma coincide anche con un momentaneo distacco dalla quotidianità.

Il nuovo album “Cantautorap” è un progetto che fonde rap e cantautorato attraverso una scrittura personale e autentica. Nove tracce che raccontano ricordi, critica sociale, amore, famiglia, viaggio e crescita personale, senza rinunciare alla libertà espressiva dell’artista. L’album si sviluppa come un percorso autobiografico che attraversa esperienze, ricordi e riflessioni. Dall’infanzia evocata in Sagittario alle atmosfere notturne di Baleno, passando dalla riflessione sul mercato musicale e sull’identità artistica di Delinquente, fino al manifesto creativo della title track Cantautorap. Completano il racconto l’intimità di Giovanna, il desiderio di libertà di Unesco, le sonorità reggae e dancehall di Soundbwoy, la dedica ai figli di Boulevard e la chiusura simbolica di Vegeta, metafora di crescita e di continua ricerca di sé.

Una delle particolarità del progetto è il suo processo creativo: le canzoni sono nate inizialmente senza basi musicali, prendendo forma attraverso voce, metrica e melodie vocali. Solo in un secondo momento le produzioni hanno accompagnato i brani, preservandone l’identità originaria.

Registrato, mixato e masterizzato da James Cella, autore anche della produzione di sei tracce, l’album si arricchisce del contributo della band Mari Sugli Alberi, produttrice dei restanti tre brani, e dei featuring di Nez ed Elia. L’intero progetto grafico è stato affidato a Jonny Mancin, in arte Jeft, che ne ha curato l’identità visiva.

“CANTAUTORAP è il disco che mi rappresenta più di tutti. È nato senza schemi e senza l’idea di inseguire un genere o una tendenza. Le canzoni sono arrivate prima ancora delle produzioni: voce, metrica e melodie sono uscite in modo naturale, come se fossero già dentro di me, solo dopo la musica ha preso forma attorno a loro. In questo album convivono tutte le mie influenze: il rap con cui sono cresciuto e il cantautorato italiano che mi ha insegnato a raccontare storie. Per questo l’ho chiamato CANTAUTORAP: non è un’etichetta, è un modo di vivere la musica. Ogni brano racconta un pezzo della mia vita, dei miei ricordi, delle persone che amo e del mondo che mi circonda. Non volevo fare un disco perfetto, volevo fare un disco vero. Se chi lo ascolta riuscirà a ritrovare un pezzo della propria storia dentro queste canzoni, allora avrò raggiunto il mio obiettivo”, commenta Digaonthemic.

Ascolta il disco al seguente link

https://distrokid.com/hyperfollow/digaonthemic/cantautorap?ref=release

DIGAONTHEMIC | BIOGRAFIA

Digaonthemic è un artista che ha scelto di non stare dentro un genere, ma dentro una storia. Torinese di nascita e veneto d’adozione, sviluppa il proprio percorso tra rap, cantautorato, reggae, indie e contaminazioni urban, costruendo negli anni un linguaggio personale fondato sulla metrica, sulle melodie e su una scrittura fortemente narrativa.

Lavora al suo percorso musicale dal 2010, ha iniziato con i The Fox, progetto con cui ha pubblicato 4 album e numerosi singoli, proseguendo l’esperienza fino al 2020.

Da quell’anno ha intrapreso una carriera solista che lo porterà a pubblicare il suo primo album.

A Luglio 2026 pubblica CANTAUTORAP, il suo nuovo album: nove tracce nate prima delle produzioni musicali, attraverso parole, metriche e melodie, e trasformate in un viaggio che attraversa memoria, amore, famiglia, identità, critica sociale e libertà.

Tra gli artisti che hanno maggiormente influenzato il suo modo di scrivere e a concepire la musica ci sono Neffa, Fibra, Marracash, Salmo,Tormento e Coez per quanto riguarda il rap italiano, Alborosie e Sud Sound System e per il mondo della Reggae music.

La sua cifra distintiva è una scrittura cinematografica, capace di trasformare esperienze personali e frammenti di vita quotidiana in immagini nelle quali l’ascoltatore può riconoscersi.

Digaonthemic è un artista autodidatta, come ama scherzare “L’unico strumento che so suonare è il citofono”.

Per rappresentare il percorso complessivo di Digaonthemic, alcuni brani fondamentali sono Darling, Rafiki e Maracuja. Il principale obbiettivo di Digaonthemic è di rimanere nel tempo.

“Soundbwoy” è il nuovo singolo di Digaonthemic feat. Elia1991, prodotto da James Cella già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio e in rotazione radiofonica da venerdì 11 settembre.

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Spettacolo

Il bagliore accecante che squarcia il buio dell’anima: Samuele CYMA lancia “AURA impossibile”, il disco-sintomo tra shoegaze cosmico ed elettronica iper-emotiva

Quando la musica diventa un sintomo e il sentimento fiorisce tra i vuoti siderali del cosmo. 🌌💿 Dall’11 settembre è fuori “AURA impossibile”, lo straordinario e rivoluzionario nuovo album del polistrumentista romano Samuele CYMA per PLUMA Dischi. Un viaggio sonoro mozzafiato in vinile e digitale che unisce glitch elettronico, chitarre shoegaze e jazz nordeuropeo, nato per raccontare la bellezza di ciò che esiste solo mentre ci sfugge. Un’oasi iper-emotiva e senza filtri che vi lascerà senza fiato. Scoprite la storia e la track-list completa nell’articolo! 👇❤️✨

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Samuele CYMA

Roma – Ci sono dischi che non nascono da una semplice intuizione melodica o da una sessione di scrittura in studio, ma che erompono nella coscienza come un cortocircuito fisico, un lampo improvviso dietro le palpebre che distorce la percezione del mondo circostante. È l’esperienza destabilizzante dell’aura emicranica, quella soglia instabile in cui la realtà si sfilaccia e i contorni delle cose iniziano a sciogliersi. Da venerdì 11 settembre 2026, questo affascinante e doloroso viaggio sensoriale si trasforma in materia sonora: sulle piattaforme digitali di streaming e in un’esclusiva versione in vinile debutta “AURA impossibile”, il nuovo e attesissimo album di Samuele CYMA rilasciato per l’etichetta PLUMA Dischi. Un racconto sonoro intenso, stratificato e profondo, concepito per chiunque sia alla ricerca di emozioni autentiche e di paesaggi acustici totalmente inesplorati.

Producer, songwriter, polistrumentista e sound artist romano classe 1997, Samuele CYMA ha dato vita a un’opera magnetica che gioca deliberatamente sul triplice significato del suo titolo. C’è l’aura medica, legata alla distorsione percettiva dell’emicrania; c’è l’aura filosofica teorizzata da Walter Benjamin, quella presenza unica e irripetibile che sfugge nell’epoca della riproducibilità tecnica; e infine c’è l’accezione moderna, virale e social legata all’aura farming. Il risultato è un pop iper-emotivo che si muove costantemente sul crinale tra la dissoluzione e la salvezza, dove le relazioni umane si manifestano come una forza ambivalente: un potere capace di annullare l’io, ma che al tempo stesso rappresenta l’unico appiglio possibile contro il vuoto siderale dell’esistenza.

Glitch, shoegaze e jazz contemporaneo: la materia sonora dell’assenza

Dal punto di vista puramente musicale, “AURA impossibile” è un capolavoro di contaminazione che unisce fili fragili destinati a spezzarsi da un momento all’altro. CYMA distrugge la forma canzone tradizionale mescolando suoni glitch, chitarre shoegaze sature di riverbero, elettronica rotta, improvvisi silenzi e rumore bianco purissimo, il tutto sorretto da soluzioni armoniche figlie del jazz contemporaneo nordeuropeo. I testi si muovono come veri e propri sintomi clinici che descrivono uno stato di durezza interiore. I corpi e i sentimenti abbandonano la dimensione intima per farsi cosmici, proiettandosi tra vuoti siderali ed esplosioni stellari che richiamano le dinamiche astrofisiche di una Pulsar Wind Nebula, dove l’altro diventa un sole distante, magnetico e assolutamente irraggiungibile.

«Mi piace pensare che ‘AURA impossibile’ esista solo mentre si sta per dissolvere», confessa Samuele CYMA, svelando la genesi catartica del suo lavoro. «È un disco che anche io ho iniziato a capire da poco: per anni pensavo di non aver controllo di quello che producevo, ma ora quella che per me era produzione apatica, ha completamente senso ed è piena di mondi e di colori. Farlo uscire finalmente è una liberazione incredibile; è la fine e l’inizio, come ogni disco che esce». Un atto di pura ribellione intellettuale che, in un mondo esterno che implode sotto il peso di guerre, confini illegittimi e divisioni, trasforma la presenza dell’altro in un segreto da custodire gelosamente per poter sopravvivere, culminando nella purificazione liberatoria della traccia “prima pioggia”.

Dall’ACM Studio ai cori baltici: il background di un sound artist totale

La solidità strutturale ed estetica di questo progetto affonda le radici in un percorso di formazione straordinariamente ricco e precoce. Cresciuto in una famiglia di musicisti amatoriali, Samuele inizia lo studio del pianoforte a soli 4 anni e imbraccia la chitarra a 11. Per oltre quindici anni canta in un coro giovanile, un’esperienza fondamentale che lo porta a stretto contatto con la grande e rigorosa tradizione corale dei paesi baltici e scandinavi, plasmandone l’uso unico delle armonie vocali. Nel 2014 inizia il suo apprendistato come tecnico del suono nell’ACM Studio del padre, acquisendo quella cura maniacale per il sound design che nel 2018 farà confluire nel suo progetto solista, ispirato da numi tutelari come Radiohead, Sigur Rós, Floating Points e Four Tet.

Supportato da un team di assoluta fiducia — che vede Agnese Zingaretti alla cura del raffinato ed evocativo concept visivo e fotografico, e Federico Coderoni alla post-produzione audio —, CYMA si rivolge a un pubblico trasversale di appassionati di musica d’avanguardia. Il debutto dell’album, scandito da una track-list che si apre con l’intro “AURA” e si chiude con la coda “impossibile”, passando per tracce intense come “Dissolvimi” e “SABBIE IMMOBILI”, è solo il primo passo di un viaggio più ampio. Il produttore romano è infatti già al lavoro per tradurre questa dimensione immersiva e iper-emotiva in un live show d’impatto con una band completa, pronta a portare sui palchi uno spazio emotivo unico, senza filtri e capace di colpire dritto allo stomaco.

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Spettacolo

La dolorosa “maledizione” di essere troppo profondi: Annachiara Cecere emoziona l’Italia con la nuova dolcissima ballad “Come fai tu”

Vi capita mai di sentirvi sempre “sbagliati” e fuori luogo perché vivete le emozioni in modo troppo intenso e profondo rispetto a una società che sembra sempre distratta e superficiale? Allora questa meravigliosa Canzone cambierà le vostre giornate! 🎶 🖤 C’è una “maledizione” dolcissima e dolorosa che colpisce le persone dotate di grande sensibilità: avere la netta sensazione di pensare “troppo”, di essere sempre pesanti, di non riuscire a farsi scivolare le cose addosso come fanno magicamente gli altri. Per dare voce a questo silenzioso tormento interiore, la talentuosissima cantautrice salernitana ANNACHIARA CECERE lancia questo Venerdì 11 SETTEMBRE il suo nuovo, splendido singolo intitolato “COME FAI TU”! Non è la solita, banalissima canzoncina d’amore estiva, ma è una Ballad profonda che è un vero e proprio pugno allo stomaco! Parla di come sia difficile relazionarsi con la “superficialità” delle persone. Come dice l’artista stessa: “Molti si rifiutano di farsi domande e vivere in profondità semplicemente perché hanno il terrore di guardarsi dentro e scoprire chi sono veramente!”. Annachiara (classe ’97), dopo aver sbancato YouTube e TikTok con milioni e milioni di visualizzazioni nei primi anni, ha studiato duramente pianoforte e composizione, diventando un’autrice straordinariamente matura in grado di curare le nostre anime con la sua bellissima voce. La canzone sarà disponibile da venerdì su Spotify, Apple Music e in tutte le Radio Italiane! Scopri la bellissima storia di questa ragazza nel nostro articolo completo! 👇 🎧 Siete d’accordo con il coraggioso messaggio di Annachiara? Sentite anche voi che il mondo di oggi (specialmente sui Social) sia diventato spaventosamente “superficiale” e che le persone abbiano letteralmente paura di sedersi a riflettere sui propri dolori e sulla propria vita? Diteci la vostra profondissima opinione nei commenti e condividete questo post per lanciare questa nuova grande Artista italiana!

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Annachiara Cecere ,Cover

Salerno – Vi è mai capitato di sentirvi perennemente “sbagliati” o fuori posto in mezzo agli altri? Di avere l’impressione che la vostra anima sia troppo pesante, troppo complessa e troppo pensierosa per riuscire ad adattarsi a una società moderna che sembra invece scivolare felicemente e superficialmente sulle cose? Se la risposta è sì, sappiate che non siete assolutamente soli.
C’è un’artista italiana, dotata di una sensibilità vocale e umana fuori dal comune, che ha deciso di trasformare questo silenzioso e logorante tormento psicologico in una meravigliosa canzone. A partire da venerdì 11 settembre 2026, sarà disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica nazionale “Come fai tu”, il nuovo e attesissimo singolo della cantautrice salernitana Annachiara Cecere (prodotto e distribuito sotto l’etichetta Red&Blue Music Relations / ADA Music Italy).

Il peso dell’anima: molto più di una semplice canzone d’amore

Dimenticate i classici ritornelli pop “usa e getta” o le solite ballate d’amore dal sapore zuccheroso. “Come fai tu” è una ballad autobiografica viscerale, un vero e proprio pugno allo stomaco sferrato con infinita dolcezza. Il brano parla del costante, asfissiante dubbio dell’artista nel vedere e percepire le cose della vita in maniera immensamente più profonda rispetto a chi la circonda.
Annachiara si interroga (e ci interroga) con lucida disperazione sul perché le altre persone riescano a vivere in modo così “leggero”, senza farsi mille domande esistenziali, mentre lei si sente schiacciata dal peso dei pensieri. La vera e geniale chiave di lettura della canzone, però, è un’altra: la superficialità umana spesso non è vera “leggerezza”, ma è un semplice, codardo meccanismo di difesa. La gente preferisce non fare domande scomode sul senso della vita semplicemente perché ha il terrore di guardarsi dentro e di scoprire chi è veramente.

La confessione di Annachiara: “Non volevo scrivere d’amore”

A spiegare la genesi emotiva di questo formidabile brano è la stessa cantautrice campana, con parole che lasciano il segno: «Questo brano nasce come un provino. Grazie a una meravigliosa sessione in studio con i miei autori, ha tirato fuori tutto il suo potenziale nascosto! Sapevo benissimo di non voler scrivere l’ennesima canzone d’amore. Volevo invece portare una mia personalissima visione sul sentirsi inesorabilmente “sbagliati” quando si tende ad essere troppo profondi! Vorrei davvero provare a capire la superficialità del genere umano, ma ho capito che alla fine molti si rifiutano di interrogarsi sul senso delle cose, semplicemente perché temono di conoscere loro stessi in nuovi, spaventosi modi».

La favola di una ragazza normale esplosa sui Social

La storia musicale di Annachiara Cecere (classe 1997) è la favola di un talento testardo e purissimo. Iniziato lo studio del canto a vent’anni, ha spaccato immediatamente il mercato musicale debuttando con brani come “Una luna blu” e “Stasera non ti giudico”, che sono diventati clamorosamente virali macinando oltre 1 milione di visualizzazioni su YouTube e abbattendo il muro del milione e mezzo di riproduzioni su TikTok. Numeri da vera star.

Lo studio del pianoforte e la maturità artistica

A differenza di molti “fenomeni del web” che spariscono dopo una stagione, Annachiara ha scelto la strada più difficile: lo studio e la disciplina. Tra il 2023 e il 2024 si è chiusa in casa a studiare composizione e pianoforte, diventando padrona assoluta dei suoi testi e delle sue melodie.
Questa straordinaria maturità (esplosa nel 2025 grazie alla proficua collaborazione con i Take Away Studios e sfociata in brani raffinati come “Ti stupirò”, “Il mio presente” e “I tuoi nei”) le permette oggi di esplorare l’universalità dei nostri dolori per creare connessioni umane vere, solide e autentiche. Perché in fondo, cantare le nostre paure è l’unico modo che abbiamo per non sentirci più soli al mondo.

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“E tutta questa infinita rabbia”: una dolcissima lettera d’amore all’adolescenza spedita con vent’anni di ritardo. Il capolavoro d’esordio di Riccardo Scirè

“Ho iniziato a scrivere questo libro a scuola da adolescente. L’ho finito 20 anni dopo, da Padre. È una lettera d’amore disperata spedita con due decenni di ritardo”. 🎸 📖 Esce l’attesissimo e rivoluzionario libro del produttore multi-platino RICCARDO SCIRÈ, con una sorpresa pazzesca: la Band musicale inventata nel romanzo ha inciso un VERO Disco che esce oggi su Spotify! Ci sono storie che hanno bisogno di fermentare una vita intera per essere raccontate! Venerdì 11 SETTEMBRE esce finalmente nelle librerie “E tutta questa infinita rabbia” (Fernandel Editore), lo stupendo e doloroso romanzo d’esordio di Riccardo Scirè (famosissimo produttore musicale italiano che ha vinto decine di dischi di Platino scrivendo canzoni per Mengoni, Elodie, Madame e Amoroso!). Il libro ci riporta magicamente in una grigia e spietata Milano “prima” dell’avvento dei Social Network. Protagonisti sono Alex (sedici anni, capelli verdi e cuore di ghiaccio), il bassista ribelle Matt e la violoncellista Viola. Tre ragazzi dalle famiglie sfasciate che usano la Musica come unico strumento per non impazzire, fondando una band punk-rock chiamata “Le Cause Perse”.

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Cover Riccardo Scirè

Redazione- Da venerdì 11 settembre 2026 sarà disponibile in libreria e nei principali store digitali “E tutta questa infinita rabbia”, il romanzo d’esordio di Riccardo Scirè, pubblicato da Fernandel Editore.

Un progetto nato nell’arco di vent’anni che racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, osservato attraverso la distanza del tempo ma senza attenuarne conflitti, inquietudini e contraddizioni. “E tutta questa infinita rabbia” è un progetto multimediale inedito nell’editoria italiana: due band nate nelle pagine del romanzo prendono vita attraverso una discografia reale. Riccardo Scirè affianca così alla scrittura la sua esperienza nel mondo musicale, dando vita a una colonna sonora originale che offre una lettura parallela del libro.

L’album disponibile da venerdì 11 settembre su tutte le piattaforme di streaming digitale include i brani delle Cause Perse, la band al centro della storia, e i brani dei Perfetti Sconosciuti, la band rivale, così da restituire anche musicalmente l’architettura emotiva del romanzo: la rabbia adolescenziale, la città come muro indifferente, il silenzio tra persone che non riescono a parlarsi.

Spiega l’autore a proposito del libro: «Ho iniziato a scrivere questo libro da adolescente sui banchi di scuola, nel 2005, e l’ho finito da padre, nel 2025. È una lettera d’amore all’adolescenza, spedita con vent’anni di ritardo. È un romanzo di (de)formazione. È la storia, raccontata in maniera corale, di un gruppo di teenager che cerca di incanalare il rancore come meglio può: suonando in una band, imbrattando muri, cacciandosi nelle risse».

SINOSSI

Milano. Prima dei social, prima che tutto si addomesticasse.

Alex ha sedici anni, i capelli verdi e il cuore in cassaforte. Matt ha un basso tra le mani e un’allergia al gregge. Poi arriva Viola: suona il violoncello e ha uno sguardo che non chiede permesso.

Da quel momento nasce qualcosa che ha il sapore di una salvezza: una band, le Cause Perse, e l’occasione per trasformare la rabbia in grammatica musicale.

Attorno a loro un gruppo di ragazzi sospesi fra amicizie che resistono, amori che finiscono e famiglie che si sfaldano. E una città, Milano, che non offre riparo e non perdona niente.

Tra concerti, murales e tradimenti, Alex e Matt imparano a stare al mondo come possono. Senza protezioni, senza istruzioni. Con la musica come unico strumento per non andare in pezzi.

E tutta questa infinita rabbia è un romanzo corale in cui l’adolescenza non è ancora diventata un ricordo addolcito, ma resta una ferita aperta. Su ciò che si è stati e su ciò che si rischia di diventare.

Biografia

Riccardo Scirè, songwriter e produttore multi-platino, è nato a Milano nel 1987. I suoi brani hanno totalizzato oltre 1,5 miliardi di stream e ottenuto 28 dischi di platino e 7 dischi d’oro. Tra gli artisti con cui ha collaborato ricordiamo Marco Mengoni, Elettra Lamborghini, Carolina Benvenga, Riki, Sangiovanni, Madame, Paola & Chiara, Finley, Alessandra Amoroso, Elodie.

Instagram | X

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