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La notte in cui Roma abbraccia la Tuscia nel nome di Gabriella Ferri: la serenità struggente dei Traindeville infiamma il Teatro Francigena di Capranica

La Tuscia si illumina per celebrare il compleanno della voce più verace e indimenticabile di Roma! 🎶❤️ Venerdì 18 settembre il Teatro Francigena di Capranica ospita “Serenata per Gabriella Ferri”, uno straordinario concerto gratuito del trio Traindeville. Tra le note struggenti di “Cento campane”, il “Valzer della Toppa” di Pasolini e l’ironia di Petrolini, rivivrà l’anima pura di un’artista che ha fatto la storia. Un evento unico del Festival Etrusco-Cimino unito al grande cuore di Tuscia in Jazz for SLA per la ricerca medica. Scoprite come partecipare e tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇✨🏛️

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Capranica (VT) – Ci sono voci che non si spengono con il passare degli anni, ma che continuano a fluttuare nell’aria, aggrappate ai sanpietrini dei vecchi rioni, pronte a risuonare ogni volta che un’anima sensibile decide di pizzicare le corde di una chitarra o di accarezzare i tasti di una fisarmonica. Gabriella Ferri, l’indimenticabile e tormentata musa di Testaccio, appartiene a questa rara costellazione di spiriti immortali. Per celebrare il giorno del suo compleanno e per rendere omaggio a una delle figure più viscerali, autentiche e rivoluzionarie del folklore italiano, il coloratissimo treno musicale dei Traindeville si appresta a fare una fermata speciale nel cuore della Tuscia viterbese. Venerdì 18 settembre 2026, a partire dalle ore 21:00, lo splendido Teatro Francigena di Capranica ospiterà lo spettacolo “Serenata per Gabriella Ferri”, un concerto-racconto a ingresso completamente gratuito inserito nella prestigiosa cornice del Festival Culturale dell’Area Etrusco-Cimina.

La Ferri non è stata semplicemente una cantante di successo, ma l’incarnazione stessa di una romanità fiera e accogliente, capace di fondere con disarmante naturalezza la malinconia più nera alla gioia sguaiata, il sacro delle processioni al profano delle osterie, l’antico e il moderno. A lei si deve l’immenso e coraggioso recupero della canzone popolare negli anni ’70, un percorso artistico accidentato e doloroso che ancora oggi continua a dare linfa vitale a moltissimi musicisti. Il trio dei Traindeville — composto dal talento e dalla voce di Ludovica Valori (voce, fisarmonica e trombone), dalle linee profonde di Paolo Camerini (contrabbasso e cori) e dalle incursioni polistrumentali di Fabio Gammone (chitarra e clarinetto) — metterà in scena una suonata “di cuore” in cui le melodie dell’artista testaccina si intrecceranno alla lettura dei suoi scritti privati e a toccanti poesie a lei dedicate da poeti italiani.

Dai “Racconti Romani” a Ettore Petrolini: un itinerario nella memoria della Capitale

La scaletta della serata si preannuncia come un vero e proprio itinerario sentimentale nella memoria collettiva di Roma, attingendo a piene mani dal fortunato album della band, “Racconti romani”, pubblicato nel 2024. Il pubblico del teatro di Via della Mattonara potrà lasciarsi cullare dalle note di capolavori senza tempo come “Cento campane” — cavallo di battaglia dell’indimenticato Lando Fiorini —, per poi sorridere con gli storici omaggi dedicati a Ettore Petrolini, leggendario fine dicitore del Rione Monti, attraverso le esecuzioni di “Fiore de gioventù” e della celeberrima “Tanto pe’ cantà”. Non mancheranno le sorprese originali, come il travolgente “Bolero alla Romana”, composto dalla stessa Ludovica Valori, e una geniale, ironica rivisitazione in chiave romanesca del classico del folk americano di Woody Guthrie “This Land Is Your Land”, trasformata per l’occasione in una dichiarazione d’amore intitolata “E’ la mia Roma”.

Un momento di straordinaria e straziante intensità emotiva sarà riservato all’esecuzione dei brani nati dal genio di Pier Paolo Pasolini. I Traindeville riproporranno infatti il meraviglioso ed effervescente “Il Valzer della Toppa”, una traccia densa di disperata vitalità che la Ferri interpretò originariamente con una passione e un’angoscia quasi mistiche, restituendo lo spaccato crudo e veritiero delle periferie romane del Dopoguerra. Il concerto si configura così come un’oasi di autenticità, un richiamo viscerale alle nostre radici culturali pensato per contrastare la velocità distratta della società contemporanea e per riscoprire il valore terapeutico della condivisione.

La musica che cura e sostiene: il legame con Tuscia in Jazz for SLA

Ma la notte magica di Capranica porta dentro anche un profondo e nobile intento di solidarietà umana. Il concerto dei Traindeville sarà infatti un’occasione privilegiata per sostenere attivamente l’iniziativa benefica Tuscia in Jazz for SLA. Una collaborazione nata con il desiderio intimo di utilizzare la forza universale della musica per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi fondamentali per la ricerca scientifica contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia neurodegenerativa terribile, incurabile e ancora troppo poco conosciuta che colpisce duramente molte famiglie. La nobile arte si fa così scudo e speranza, dimostrando che dove ci si siede insieme per ascoltare una canzone, il dolore fa un passo indietro e la solidarietà diventa una splendida realtà.

La macchina organizzativa, fiera di questo appuntamento a ingresso libero, invita tutta la cittadinanza, gli appassionati di world music e i tantissimi romani residenti nella Tuscia a riempire gli spalti del Teatro Francigena per far sentire il proprio calore agli artisti. Per non perdere gli aggiornamenti in tempo reale e per connettersi con la community del festival, è possibile consultare il sito web ufficiale della band all’indirizzo www.traindeville.com o seguire la pagina social del Festival Culturale dell’Area Etrusco-Cimina. Lasciatevi rapire dal soffio antico della fisarmonica: venerdì 18 settembre regalatevi un viaggio a Capranica, perché cantare insieme le canzoni di Gabriella è l’unico modo che abbiamo per tenerle la mano e ricordarle che la sua Roma non smetterà mai di amarla.

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L’inchiostro che si fa anima e riscatto sulla pelle: a Palermo la dodicesima edizione della Tattoo Convention trasforma i Cantieri della Zisa nel tempio mondiale dell’arte urbana

L’arte dell’inchiostro si prende il cuore della Sicilia per una tre giorni da brividi! 🎨🩸 Dal 18 al 20 settembre lo Spazio ZAC dei Cantieri Culturali alla Zisa ospita la 12ª Palermo Tattoo Convention: oltre 120 tatuatori di fama mondiale pronti a dipingere la pelle dal vivo. Un festival urbano spettacolare tra i brividi del Danger’s Graffiti Show, esibizioni di burlesque, pole dance e tanta musica live con i Red Light, il party Chingalimbo e i The Roots Brothers. L’evento perfetto per chi ama l’arte senza filtri e la cultura street, scoprite tutti i dettagli nell’articolo! 👇❤️🎸

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l’arte del tatuaggio

Palermo – Ci sono segni che non si cancellano, tracce indelebili impresse sul corpo che smettono di essere semplici decorazioni estetiche per trasformarsi in frammenti di vita vissuta, in urla silenziose di libertà, amore, dolore e rinascita. Il tatuaggio, nella cultura contemporanea, ha abbattuto definitivamente i vecchi confini del pregiudizio per rivendicare lo status nobile di forma d’arte viscerale e identitaria. Da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2026, la splendida e calda città di Palermo tornerà a essere la capitale mondiale di questo millenario linguaggio espressivo. Lo suggestivo Spazio ZAC (Zisa Zona Arti Contemporanee) all’interno dei monumentali Cantieri Culturali alla Zisa si appresta a spalancare le sue porte per ospitare la dodicesima, attesissima edizione della Palermo Tattoo Convention, un festival urbano unico nel suo genere capace di far battere il cuore della Conca d’Oro.

Per tre giorni ininterrotti, lo storico ex presidio industriale palermitano si trasformerà in un gigantesco laboratorio creativo a cielo aperto, un punto d’incontro privilegiato per la scena internazionale della tattoo art. Più di 120 maestri del tatuaggio, veri e propri artisti del disegno anatomico giunti da ogni angolo d’Italia e dall’estero, affiancati da tre piercer di assoluta fama, monteranno i loro banchi e accenderanno le loro macchinette per lavorare dal vivo. Per il pubblico non si tratterà semplicemente di scegliere un nuovo disegno da imprimere sottopelle, ma di un’esperienza conoscitiva totalizzante: un’oasi protetta dove osservare da vicino il cesello dei dettagli, respirare la passione degli studi e scoprire le tecniche d’avanguardia che governano questo mondo affascinante.

Dalle sfide dei Tattoo Contest ai graffiti: la rivoluzione della cultura street

Il cuore pulsante della convention si muoverà lungo il crinale sottile che unisce il tatuaggio alla cultura urbana più pura. Accanto agli stand degli artisti, i visitatori potranno perdersi tra espositori di brand specializzati, un’area barber d’altissimo livello, incontri ravvitati con le più celebri tattoo model e spettacolari performance di graffiti dal vivo con il travolgente Danger’s Graffiti Show. Momenti di profondo dibattito teorico prenderanno vita all’interno di talk dedicati alla storia del tatuaggio, alternati a jam session improvvisate che accenderanno l’entusiasmo della piazza. Ma la vera scarica di adrenalina sarà regalata dai leggendari e severissimi Tattoo Contest, dove gli artisti si sfideranno a colpi di aghi in diverse categorie stilistiche, sottoponendosi al giudizio di una giuria tecnica d’eccezione chiamata a incoronare le opere migliori.

La musica sarà la grande e instancabile compagna di questo fine settimana di festa, attraversando le tre giornate con un cartellone di concerti e live party di devastante impatto emotivo. Si partirà venerdì 18 settembre alle ore 18:30 con il rock viscerale dei Red Light, prologo perfetto del travolgente e attesissimo party Chingalimbo, che a partire dalle 21:30 vedrà salire in consolle le vibrazioni uniche di Lorrè, Yanez e Cruzito. Sabato 19 settembre, la notte palermitana si accenderà alla stessa ora con lo spettacolo musicale Sensazione Stupenda, un nome che è già una promessa di pura spensieratezza e gioia condivisa.

I Roots Brothers e il burlesque: la rinascita dell’ex polo industriale

La giornata di domenica si aprirà sotto il segno delle radici musicali più pure: alle ore 12:30 il palco dello Spazio ZAC ospiterà infatti il live intimo e acustico dei The Roots Brothers, ideale colonna sonora per un pranzo domenicale da vivere in compagnia all’interno delle ricche aree dedicate al food e ai bar artigianali. Nel pomeriggio, a partire dalle 18:30, l’ultimo brivido sonoro sarà affidato alle note calde della Travelin’ Band. Ad impreziosire e rendere unico il palinsesto della manifestazione ci penseranno inoltre mozzafiato esibizioni di pole dance ed eleganti, ironici spettacoli di burlesque, pensati per celebrare la bellezza del corpo umano in ogni sua forma e declinazione espressiva.

La scelta della location non è casuale: i Cantieri Culturali alla Zisa, un tempo fabbriche di mattoni e oggi fabbriche di pensiero e creatività, diventano lo specchio perfetto di un evento trasversale, capace di parlare con lo stesso livello di empatia sia ai collezionisti di pelle dipinta sia a chi, per pura curiosità, si avvicina per la prima volta a questo microcosmo. La Palermo Tattoo Convention si conferma così un manifesto di libertà e coesione sociale, un invito aperto a spogliarsi delle proprie corazze quotidiane per riscoprire il valore delle proprie scelte identitarie. Le macchinette sono pronte a ronzare, la musica sta per partire: Palermo vi aspetta per dimostrare che ogni cicatrice, se trasformata in arte, può diventare il racconto più bello del nostro cammino nel mondo.

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Dalla “Terra dei Fuochi” al Red Carpet della speranza: nasce il TerraVision Film Fest. L’arte del Cinema per salvare l’ambiente e i diritti umani

Il Cinema e l’Arte per salvare il nostro Pianeta dall’Inquinamento! 🎬 🌍 Nasce il grandioso “TerraVision Film Fest”, e la “Terra dei Fuochi” rinasce trasformandosi in un palcoscenico mondiale! C’è un potere magico e meraviglioso nel Cinema: quello di riuscire a portare Bellezza e Speranza anche nei territori più feriti e umiliati! Questa mattina, nella prestigiosa Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, è stato presentato un progetto culturale ambiziosissimo e stupendo! Stiamo parlando del nuovo “TerraVision Film Fest”, un Festival Cinematografico Nazionale tutto dedicato alla salvaguardia dell’Ambiente e alla difesa dei Diritti Umani! Ma la vera particolarità (fortemente voluta dal Direttore Artistico Maximilian Law e dall’attivista Claudia Conte) è la location scelta per ospitare l’evento: la storica città di Santa Maria Capua Vetere (in Campania). Il sottotitolo del Festival è “Oltre i Fuochi”: un chiaro, doloroso e coraggioso riferimento alla tristissima piaga dell’inquinamento della cosiddetta “Terra dei Fuochi”. L’obiettivo è usare l’Arte per far rinascere questo splendido territorio! Gli eventi di anteprima si terranno a metà Settembre proprio nel leggendario Anfiteatro Campano (la seconda arena romana più grande del mondo antico dopo il Colosseo, patria dei Gladiatori)! Durante la conferenza di Roma c’è stato anche un momento emozionantissimo: la consegna del Premio Speciale a due “Mostri Sacri” della recitazione italiana: Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini! Un premio meraviglioso che non ha celebrato solo la loro carriera, ma la loro bellissima storia d’amore, essendo una coppia innamoratissima sia nella vita privata che sul palcoscenico da tantissimi anni! Leggi tutti i dettagli di questa bellissima rivincita per la terra campana nel nostro articolo completo! 👇 🍿 Secondo voi, i grandi divi di Hollywood e i registi italiani, dovrebbero usare di più il loro potere e la potenza dei Film per denunciare l’inquinamento e sensibilizzare i giovani al rispetto per l’ambiente? Diteci la vostra opinione nei commenti e condividete questa bella novità culturale!

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TerraVision Film Fest

Roma – C’è un potere straordinario, quasi magico, insito nella settima arte: quello di riuscire a piantare un seme di bellezza e speranza anche nei terreni più aridi e feriti dalla storia. Il grande schermo non è mai stato soltanto una fabbrica di illusioni e puro intrattenimento, ma un potentissimo strumento di cambiamento sociale, una lente d’ingrandimento capace di scuotere le coscienze intorpidite.
Ed è proprio con questa nobile e ambiziosa missione che è stato ufficialmente presentato questa mattina, nella prestigiosa Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, il TerraVision Film Fest. Si tratta di un nuovissimo e rivoluzionario festival cinematografico (di fortissima caratura nazionale e vocazione internazionale) totalmente dedicato alle tematiche più urgenti del nostro tempo: la sostenibilità ambientale, l’innovazione green e la difesa assoluta dei diritti umani.

“Oltre i Fuochi”: la rinascita di Santa Maria Capua Vetere

La conferenza di lancio, magistralmente condotta dalla giornalista, conduttrice e attivista per i diritti umani Claudia Conte, ha svelato il cuore pulsante di questo ambizioso progetto. Il palcoscenico scelto per ospitare il festival non è un freddo salotto metropolitano, ma la splendida e storicamente ferita città di Santa Maria Capua Vetere, in Campania.
Il sottotitolo scelto per la kermesse fa venire i brividi: “Oltre i Fuochi”. È un richiamo coraggioso e doloroso alla storia recentissima di un territorio profondamente segnato e umiliato dalla crisi ambientale della cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Ma è soprattutto un grido di riscatto, la ferma volontà di affermare una nuova prospettiva di rinascita attraverso la cultura. «Abbiamo scelto di partire da un territorio che porta ancora i segni di profonde ferite ambientali, ma che possiede un patrimonio e un’energia straordinari», ha dichiarato con orgoglio Maximilian Law, brillante Direttore Artistico del Festival.

Dai Gladiatori alle Star: l’incanto dell’Anfiteatro Campano

Gli eventi di pre-lancio del festival (che si svolgeranno dall’17 al 20 settembre 2026, in attesa della prima immensa edizione ufficiale fissata per giugno 2027) prenderanno vita in scenari che tolgono letteralmente il fiato per la loro magnificenza storica.
Le proiezioni e gli incontri trasformeranno il leggendario Anfiteatro Campano (luogo sacro di addestramento dei gladiatori e seconda arena romana più grande del mondo antico subito dopo il Colosseo), il Teatro Garibaldi e il Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Capua in un immenso set a cielo aperto in cui discutere del futuro del nostro pianeta, grazie anche alla strettissima collaborazione con il Ministero della Cultura, l’ONU e le istituzioni locali.

Un amore sul palcoscenico: il premio a Rigillo e Rossini

Durante la conferenza romana, c’è stato spazio per un momento di grandissima commozione e umanità, che ha ricordato a tutti come l’arte sia indissolubilmente legata all’amore. È stato infatti consegnato uno speciale Premio alla Carriera a due assoluti giganti della scena teatrale e cinematografica italiana: Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini.
Questo riconoscimento non ha celebrato soltanto le loro gloriose carriere, ma ha voluto rendere omaggio a una storia d’amore rarissima e preziosa. Coppia innamorata nella vita privata e sodalizio inscindibile sulle scene, Rigillo e Rossini rappresentano l’esempio perfetto di dedizione reciproca. «Premiare la loro unione racconta qualcosa di profondamente bello» – ha sottolineato emozionata Claudia Conte – «ovvero la rara capacità di sapersi tenere per mano camminando insieme per tutta la vita, senza mai annullare la propria identità artistica, ma trasformando l’amore in un percorso comune».

Il Cinema che guarda al futuro del Mediterraneo

Sostenuto dai più grandi portali di comunicazione ecologica (come TeleAmbiente ed Ecoincittà) e inserito nel virtuoso network di “FederCinema”, il TerraVision Film Fest si candida a diventare un punto di riferimento culturale assoluto. Tra proiezioni in anteprima, dibattiti accesi sull’inquinamento, musica dal vivo e sfilate sul red carpet, la Campania si prepara a dimostrare al mondo intero che dalle ceneri dei vecchi “fuochi” tossici può nascere il fiore meraviglioso della consapevolezza e dell’arte.

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Il risveglio delle meraviglie segrete di Colle Oppio: rinasce il mito delle Terme di Traiano con la “Città Dipinta”, mosaici da record e scoperte archeologiche senza precedenti

Il ventre di Roma restituisce i suoi tesori più preziosi e nascosti! 🏛️✨ Conclusi i restauri delle Terme di Traiano a Colle Oppio: rinascono la spettacolare “Città Dipinta” e il Grande Mosaico grazie ai fondi PNRR di Caput Mundi. Spettacolari scoperte archeologiche hanno portato alla luce una città portuale sommersa e una parete monumentale di 12 metri! Dal 12 settembre partono le visite guidate straordinarie e GRATUITE per piccoli gruppi: un viaggio emotivo e mozzafiato nel cuore della storia imperiale. Trovate tutti i dettagli e come prenotare al 060608 nell’articolo! 👇❤️🇮🇹

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Terme di Traiano

Roma – Ci sono luoghi in cui la terra non è semplicemente suolo, ma uno scrigno millenario, un palinsesto monumentale di pietra e colore dove ogni singolo strato racconta una ferita, un trionfo, un’epoca della storia umana. Sotto i passi ignari dei visitatori che ogni giorno affollano i giardini del Colle Oppio, a due passi dal Colosseo, batte un cuore antico che per troppo tempo è rimasto celato nell’oscurità dei sotterranei. Oggi, martedì 8 settembre 2026, quel velo di mistero è stato finalmente squarciato. È stato infatti ufficialmente concluso e presentato il monumentale intervento di restauro, scavo e valorizzazione dell’esedra sud-occidentale e della galleria sotterranea delle Terme di Traiano. Un’operazione straordinaria finanziata con i fondi del PNRR nell’ambito del programma strategico Caput Mundi, che restituisce al mondo intero un patrimonio archeologico di devastante impatto emotivo e visivo.

L’esedra sud-occidentale, con i suoi trenta metri di diametro, conserva ancora intatto il fascino della sua originaria funzione culturale: un tempo le sue nicchie ospitavano preziosi armadi colmi di libri e documenti, mentre i gradoni accoglievano dotti e cittadini riuniti per letture pubbliche. Ma il vero miracolo si compie scendendo in profondità, all’interno della galleria sotterranea che sorreggeva il portico antico. In questo labirinto di penombra, l’intervento di recupero ha restituito una leggibilità cristallina a due capolavori assoluti dell’arte antica che rappresentano un unicum nel panorama mondiale: la leggendaria “Città Dipinta” e il maestoso “Grande Mosaico”. Due opere nate per stupire, oggi salvate dai depositi superficiali e dalle ingiurie del tempo grazie a trattamenti biocidi d’avanguardia, stuccature e consolidamenti eseguiti dai migliori restauratori italiani.

I segreti della Città Dipinta e il teatro di pietra: le nuove clamorose scoperte

La Città Dipinta è un affresco straordinario di circa dieci metri quadrati che catapulta lo spettatore nel I secolo d.C., mostrando una veduta a volo d’uccello di una città fortificata da mura e torri, con edifici rappresentati in una prospettiva mozzafiato. Accanto ad essa si erge l’imponente parete del Grande Mosaico, alto ben cinque metri, che disegna una raffinatissima struttura architettonica identificata come una vera e propria scena teatrale gremita di statue e personaggi. Ma la vera sorpresa, che ha fatto sobbalzare il cuore degli archeologi durante gli scavi del PNRR, è stato il rinvenimento di un’ulteriore fascia musiva inedita: una splendida veduta di una città portuale affacciata sul mare, riconducibile alla suggestiva iconografia delle antiche “ville marittime”.

Spingendosi ancora più in profondità, al di sotto dello strato musivo, le indagini hanno riportato alla luce i resti di un rivestimento a grandi lastre marmoree e una nicchia monumentale alta oltre due metri. Questi rinvenimenti eccezionali complicano e arricchiscono la storia del sito, permettendo di ricostruire un ambiente antico monumentale le cui pareti riccamente decorate dovevano sfiorare i dodici metri d’altezza complessiva. Una stratificazione archeologica unica nel suo genere, dove le strutture neroniano-flavie, tra cui ambienti della celebre Domus Aurea, sono state inglobate nel 109 d.C. dal genio di Apollodoro di Damasco, l’architetto imperiale che su mandato di Traiano realizzò un complesso termale porticato di oltre 60.000 metri quadrati dedicato al benessere, allo sport e alla cultura.

Un’arena panoramica e un ascensore meccanizzato: l’archeologia si fa smart

Accanto alla tutela scientifica, il progetto Caput Mundi ha voluto mettere al centro l’accessibilità universale e l’accoglienza del pubblico. I sotterranei sono stati dotati di un moderno punto di accoglienza e di un bookshop informativo, mentre una passerella aerea sospesa consente oggi di camminare al di sopra del Grande Mosaico, ammirando da una prospettiva ravvicinata anche le antiche fistulae (le tubature in piombo) dell’approvvigionamento idrico romano. All’esterno, l’area dell’esedra è stata completamente rivoluzionata: dopo severi test di vulnerabilità sismica e strutturale sulla volta della galleria, sono stati creati nuovi percorsi pedonali, sistemati gli spazi verdi e installato un impianto di illuminazione artistica ed emozionale d’ultima generazione.

L’elemento più suggestivo della riqualificazione in superficie è la nascita di un innovativo sistema di sedute a cavea. Questo spazio non sarà un museo polveroso e statico, ma un’arena viva pensata per ospitare concerti, conferenze ed eventi culturali sotto le stelle, offrendo aree di sosta panoramiche con vista mozzafiato sulla Capitale. Un collegamento verticale meccanizzato abbatterà infine ogni barriera architettonica tra il livello superiore e i sotterranei. «Con questo intervento restituiamo alla città un luogo meraviglioso», ha dichiarato con profonda commozione il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri. «Il restauro e le nuove scoperte raccontano la straordinarietà di una città in cui ogni intervento sul patrimonio arricchisce la conoscenza del nostro passato. È questo il grande obiettivo di Caput Mundi: coniugare tutela, ricerca e accessibilità».

Visite guidate gratuite al via: orari e modalità per piccoli gruppi

Per garantire la massima tutela delle delicate superfici dipinte e dei mosaici millenari dall’impatto antropico e dall’umidità, l’apertura al pubblico inizierà in via sperimentale e rigorosamente in piccoli gruppi di massimo 15 persone per turno. Per tutto il mese di settembre, a partire dalle giornate di sabato 12 e domenica 13, la galleria sotterranea e l’esedra saranno accessibili esclusivamente nel fine settimana attraverso speciali visite guidate gratuite in lingua italiana, con prenotazione obbligatoria. Dal 2 ottobre, l’orario di apertura verrà esteso dal venerdì alla domenica, con sei turni giornalieri fissati alle ore 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00 e 15:00.

L’ingresso al sito, situato in Via del Monte Oppio all’angolo con via delle Terme di Tito, si preannuncia come l’evento più atteso della stagione culturale romana, un’oasi di bellezza e di forte impatto emotivo in grado di curare l’anima dei visitatori e di connetterli con le radici più profonde dell’umanità. Per assicurarsi un posto in questo viaggio nel tempo, l’amministrazione invita a contattare tempestivamente il Call Center ufficiale di Roma Capitale al numero 060608 (attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00). Non lasciatevi sfuggire l’opportunità di sfiorare con lo sguardo i colori del I secolo: scendete nel ventre di Colle Oppio e lasciatevi travolgere dalla grande, eterna e trasparente bellezza della storia.

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