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Cultura

Quando il soffio invisibile della Natura prende forma: “La materia della vita” di Antonio Barbieri strega il Palazzo Pretorio di Certaldo

Algoritmi, Scanner 3D e il respiro della Natura che prende forma sotto le mani del Genio Umano! A Certaldo arriva l’incredibile mostra scultorea di Antonio Barbieri: quando la Fredda Tecnologia si trasforma in Pura Poesia! 🌳 🤖 Siete terrorizzati dall’idea che in futuro la Tecnologia e i Computer ruberanno l’Anima e il Lavoro agli esseri umani? C’è un geniale scultore italiano che vi dimostrerà esattamente l’opposto! Dal 26 SETTEMBRE all’8 FEBBRAIO, i meravigliosi e antichi spazi affrescati del Palazzo Pretorio di CERTALDO (FI) si trasformeranno in un laboratorio del futuro per ospitare “La materia della vita”, l’incredibile Mostra Personale dello scultore ANTONIO BARBIERI! Questo artista sta incantando l’Italia con una tecnica mozzafiato: tramite scanner, algoritmi complessi e modelli 3D riesce a “catturare” i dati invisibili della Natura (come il respiro di una foglia o la crescita dei rami di un albero) per darne una forma fisica. Ma la cosa più bella è che la Tecnologia si inchina all’Uomo: una volta catturati i dati, Barbieri modella, taglia, assembla e DIPINGE A MANO le sue opere, trasformando i freddi numeri dei computer in sculture spettacolari e coloratissime! 🎨 Vi ritroverete a camminare tra sculture futuristiche che sembrano coralli, fossili di animali sconosciuti, piante psichedeliche e “Chimere” misteriose, creando un contrasto pazzesco con le antiche mura medievali del palazzo storico toscano! L’inaugurazione è prevista per Sabato 26 Settembre (ore 17:00). Leggi tutti gli orari e la splendida filosofia che si nasconde dietro queste opere nel nostro articolo completo! 👇 👁️ Qual è il rapporto che avete con la Tecnologia Moderna? Credete che l’Arte stia perdendo la sua “Anima” umana a causa dei computer, oppure (come dimostra genialmente questa mostra) pensate che la tecnologia sia solo un “pennello più moderno” che ha solo bisogno di mani abili per creare capolavori inimitabili? Scrivete la vostra opinione e condividete il post con i vostri amici appassionati d’Arte per andare a visitarla insieme!

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Antonio Barbieri_Lichene_2020_Ferro acciaio vernice poliuretanica_Ph. Dimitri Angelini

Certaldo (FI) – Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se, per un miracolo inspiegabile, i nostri occhi umani diventassero improvvisamente capaci di vedere l’invisibile? Se potessimo osservare fisicamente il respiro di una foglia, se potessimo toccare con mano l’algoritmo segreto che fa crescere i rami di un albero secolare, o se potessimo accarezzare le misteriose relazioni biologiche che governano l’evoluzione di tutte le specie viventi? Questa domanda affascinante, che sembra uscita da un sogno filosofico, è in realtà il cuore pulsante e viscerale della nuovissima ed emozionante esposizione artistica che sta per travolgere la Toscana.
A partire dal 26 settembre 2026 (e fino all’8 febbraio), le maestose e antiche sale del Palazzo Pretorio di Certaldo si trasformeranno in un laboratorio alchemico del terzo millennio per ospitare “La materia della vita”, la sensazionale Mostra Personale del geniale scultore italiano Antonio Barbieri, magistralmente curata da Davide Sarchioni.

Algoritmi, Scanner e Poesia: la tecnologia al servizio dell’anima

L’opera di Barbieri rappresenta una delle ricerche più originali, potenti e coraggiose dell’intero panorama artistico nazionale. In un’epoca in cui siamo terrorizzati dall’idea che le Macchine e l’Intelligenza Artificiale possano rubare il mestiere agli esseri umani, lo scultore italiano ribalta completamente questa prospettiva angosciante.
Barbieri utilizza scanner di ultimissima generazione, complessi sistemi di acquisizione dati, fotogrammetrie, algoritmi e fredde stampanti 3D non per farsi sostituire, ma per “potenziare” il proprio sguardo umano. È l’artista che domina la macchina, sottomettendo la tecnologia al suo personalissimo ed emotivo gesto creativo. Una volta estratti i “dati invisibili” della biologia naturale, Barbieri torna a essere un artigiano puro: modella, assembla, lima e dipinge rigorosamente a mano le proprie sculture. Il freddo codice informatico diventa carne, legno, resina e poesia. La Macchina si inchina al Cuore.

Fossili del futuro e creature sconosciute: le opere in mostra

Il risultato visivo di questo incredibile e irripetibile processo creativo è letteralmente mozzafiato. I visitatori che varcheranno la soglia del Palazzo si troveranno di fronte a sculture e installazioni site-specific (pensate appositamente per gli spazi della mostra) che sembrano provenire da un’altra galassia o dalle profondità oceaniche inesplorate.
Nascono presenze visive complesse, a metà strada tra il mondo naturale e quello artificiale: sculture che ricordano maestose ramificazioni vegetali, coralli marini psichedelici, microrganismi giganti, fossili primordiali o vere e proprie “Chimere” nate dalla fusione di organismi differenti. Opere che non copiano banalmente la Natura, ma ne estraggono le regole matematiche segrete per creare un universo scultoreo in continuo, magico e inarrestabile divenire.

Il contrasto vertiginoso: la scultura futuristica nel Medioevo

L’altro grande colpo di genio di questa esposizione è la location. Organizzata dalla Exponent S.r.l. in collaborazione con la rinomata galleria NM Contemporary di Monaco (e con il fondamentale supporto e patrocinio del Comune di Certaldo e della Regione Toscana), la mostra crea un cortocircuito visivo ed emotivo pazzesco.
Le futuristiche sculture biologiche e algoritmiche di Barbieri non sono infatti esposte in un asettico padiglione di vetro contemporaneo, ma andranno ad abitare le sacre e ruvide architetture medievali e i meravigliosi affreschi storici dell’ex sede del Vicariato fiorentino. Questo dialogo tra l’antica Storia dell’uomo e il nostro indecifrabile Futuro tecnologico è un’esperienza sensoriale che nessun vero amante dell’Arte dovrebbe farsi scappare.
(L’inaugurazione si terrà sabato 26 settembre alle ore 17:00. Per informazioni e dettagli sugli orari di apertura dei mesi successivi è possibile contattare il numero 0571 661219).

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Cultura

Cave, fornaci e fiumi di risorgiva a Casa dei Carraresi: Treviso riscopre l’archeologia industriale e il paesaggio con Mauro Scroccaro

A Casa dei Carraresi a Treviso torna la rassegna «I Giovedì della cultura»: un viaggio inedito tra 67 siti di archeologia industriale, fiumi di risorgiva e rinascita ambientale con lo storico Mauro Scroccaro e i fotografi Giorgio Bombieri ed Elisabetta Alongi 👇

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Locandina evento Treviso

Treviso – Il profilo della pianura veneta è un palinsesto complesso in cui l’acqua limpida delle risorgive si è fusa per generazioni con il sudore dei lavoratori della terra, con il fuoco delle ciminiere e con la fatica delle estrazioni. Giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 18:00, lo storico e suggestivo complesso di Casa dei Carraresi a Treviso accoglierà il pubblico per una conferenza di straordinario valore documentario e antropologico: «Cave, fornaci e fornaciai tra i fiumi di risorgiva». L’incontro costituisce uno dei momenti di punta della prestigiosa rassegna I Giovedì della cultura, giunta al ragguardevole traguardo dei 219 appuntamenti settimanali dal suo avvio nel 2019, confermandosi come un presidio insostituibile per la narrazione, la memoria e la valorizzazione del territorio veneto.

Al centro del dibattito vi sarà la presentazione del nuovo saggio, fresco di pubblicazione, curato dallo storico dell’età contemporanea Mauro Scroccaro insieme ai maestri dell’obiettivo Giorgio Bombieri ed Elisabetta Laura Alongi. Un lavoro corale di ricerca sul campo, condotto in stretta sinergia con l’associazione Veneto Fotografia APS, che ha consentito di mappare, esplorare e immortalare ben 67 siti tra province e corsi d’acqua, restituendo un atlante storico, geografico ed estetico di una civiltà materiale che ha plasmato l’orizzonte e l’identità delle nostre comunità.

Dall’argilla alla ghiaia: secoli di trasformazione del suolo veneto

Il Veneto è universalmente celebrato come la terra delle risorgive, di una fitta maglia di fiumi di falda, mulini ad acqua, rogge e canalizzazioni che hanno garantito per millenni la fertilità e la ricchezza agricola. Tuttavia, accanto a questa vocazione rurale, è esistita un’industria estrattiva e manifatturiera che ha inciso in profondità la morfologia del suolo. In virtù della specifica stratigrafia geologica della pianura trevigiana e veneziana, le attività estrattive si sono storicamente articolate su due filoni complementari: l’escavazione dell’argilla e quella dei sedimenti alluvionali ghiaiosi.

I bacini d’argilla e le connesse fornaci per laterizi vantano una storia plurisecolare, che affonda le proprie radici nel Medioevo e nella Repubblica di Venezia, fornendo per secoli i mattoni con cui sono stati edificati palazzi nobiliari, campanili e cascine contadine; una realtà oggi quasi del tutto estinta e sostituita dall’automazione industriale. Al contrario, le cave di ghiaia, nate in epoca più recente e strettamente legate al boom edilizio e infrastrutturale del dopoguerra, caratterizzano ancora ampie porzioni della Marca Trevigiana, testimoniando la continua dialettica tra sviluppo antropico e tutela delle risorse naturali.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
STORIA & TERRITORIO

I forti di Venezia. I luoghi del sistema difensivo veneziano – Mauro Scroccaro

Un viaggio documentato e appassionante alla scoperta dell’architettura militare, delle fortificazioni e dei presidi storici della laguna e della terraferma veneta.

⭐⭐⭐⭐⭐
4.8 su 5
(118 recensioni)

Disponibile anche in versione audiolibro su Audible. Prova gratis Audible per 30 giorni cliccando qui.

Dalle ferite del degrado alle oasi ecologiche protette di Rete Natura 2000

Il destino di queste voragini scavate nel grembo della pianura è stato quanto mai eterogeneo e riflette l’evoluzione culturale del nostro rapporto con la natura. In molti casi le vecchie cave sono state semplicemente ricolmate e restituite all’uso agricolo originario; in epoche più remote, caratterizzate da una scarsa sensibilità ecologica, alcune di esse finirono tragicamente declassate a discariche incontrollate. Negli ultimi decenni, però, la consapevolezza collettiva ha compiuto un salto di qualità decisivo: grazie a progetti illuminati di bonifica e ripristino morfologico, numerosi ex siti estrattivi si sono trasformati in veri e propri santuari di biodiversità.

Un processo virtuoso di tutela del paesaggio e rigenerazione ambientale che ha consentito a diverse aree di ottenere il prestigioso riconoscimento europeo di Siti di Interesse Comunitario (SIC) all’interno della rete ecologica «Natura 2000». Qui la flora ripariale, i canneti e le specie avifaunistiche stanziali e migratorie hanno trovato habitat ideali. Altrove, gli invasi sono divenuti parchi pubblici, specchi d’acqua per lo svago e percorsi ciclopedonali, fungendo al contempo da indispensabili bacini di fitodepurazione naturale capaci di filtrare e depurare le acque purissime di risorgiva che continuano ad alimentare il reticolo idrografico regionale.

Gli autori: la ricerca archivistica e lo sguardo poetico della fotografia sociale

La forza del volume e della conferenza di Treviso risiede nell’eccezionale autorevolezza delle competenze messe in campo. Mauro Scroccaro, laureato in Storia contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, è una delle figure di riferimento per lo studio dell’architettura militare e dell’archeologia territoriale veneta. Per oltre un ventennio protagonista del volontariato culturale per il recupero del sistema dei Forti del Campo Trincerato di Mestre e collaboratore storico della Marco Polo System g.e.i.e., Scroccaro ha firmato pietre miliari della storiografia locale, tra cui I forti di Venezia (Mattioli 1885), Dalle torri ai forti e approfondite indagini sulla Grande Guerra nella terraferma veneziana.

Accanto alla solida intelaiatura storica, l’opera si nutre degli scatti d’autore di Giorgio Bombieri ed Elisabetta Laura Alongi. Bombieri, fotografo e grafico presso il Comune di Venezia, vanta un lungo percorso nella fotografia sociale e documentaria maturato all’interno di ospedali psichiatrici, carceri e asili notturni lagunari. Autore di volumi premiati come Territori lenti (Premio PAYSMED per la comunicazione del paesaggio con l’Istituzione Parco Laguna) e di indagini sul tema dell’accoglienza, Bombieri sa cogliere con empatia il respiro dell’ambiente e le tracce dell’umano. Al suo fianco, Elisabetta Laura Alongi, architetto di formazione e colonna di Veneto Fotografia APS, perfezionatasi sotto la guida di maestri internazionali quali Marc De Tollenaere, Colin Dutton e Arcangelo Piai, porta in dote una rara sensibilità geometrica e compositiva, già apprezzata in prestigiose esposizioni collettive come Sui confini al Museo Santa Caterina e Human Nature a Palazzo dei Trecento.

Sostenuta con convinzione da Banca delle Terre Venete (Gruppo BCC Iccrea), la conferenza di Casa dei Carraresi si preannuncia come un’occasione imperdibile per studiosi, appassionati di fotografia e cittadini desiderosi di riscoprire le radici invisibili del Veneto moderno, ricordando che ogni mattone delle nostre case porta con sé la memoria millenaria di una cava e la limpidezza silenziosa di un fiume di risorgiva.

Riproduzione riservata – Cavaliere News

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Cultura

Firenze riscopre Platone e Leonardo: nella Sala del Pegaso torna «La Bellezza Ideale» dell’Accademia Neoplatonica

Firenze riscopre Platone e Leonardo: nella Sala del Pegaso torna «La Bellezza Ideale» dell’Accademia Neoplatonica 👇

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Locandina evento Firenze

Firenze – La culla del Rinascimento si prepara a riannodare i fili d’oro con la stagione più luminosa del pensiero umanistico occidentale. Sabato 7 novembre 2026, a partire dalle ore 9:00, la prestigiosa Sala del Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione Toscana, farà da cornice a «La Bellezza Ideale». Una giornata di altissimo profilo scientifico, filosofico e artistico interamente dedicata alla riscoperta dell’Accademia Neoplatonica fondata da Marsilio Ficino e promossa da Lorenzo il Magnifico, rievocando la storica tradizione che vedeva la corte medicea riunirsi ogni anno all’inizio di novembre per celebrare la memoria e la filosofia immortale di Platone.

L’evento rappresenta un momento di straordinario respiro intellettuale per studiosi e appassionati del nostro territorio, offrendo una preziosa occasione di confronto sul ruolo fondante della Bellezza intesa non come mero canone estetico esteriore, ma come supremo strumento di conoscenza e armonia universale.

Il ritorno dell’Accademia Neoplatonica e l’eredità di Lorenzo il Magnifico

Nella visione che rese Firenze il laboratorio intellettuale più fervido e invidiato d’Europa, la Bellezza rappresentava il ponte divino attraverso cui l’uomo poteva avvicinarsi alla verità, decifrare l’architettura del cosmo e ritrovare la propria nobiltà spirituale. Come evidenziato nelle linee guida del progetto culturale fiorentino, la giornata del 7 novembre intende riattualizzare quella lezione fondativa: la grazia visiva, le proporzioni matematiche e l’ispirazione poetica erano considerate manifestazioni di un’unica energia cosmica capace di riscattare la condizione umana dalla brutalità del quotidiano.

La manifestazione riunirà docenti universitari, ricercatori, storici dell’arte e rappresentanti delle principali istituzioni culturali per ripercorrere l’epopea della signoria dei Medici. Fu proprio Lorenzo il Magnifico a istituire il rito del convito filosofico dedicato a Platone nella villa di Careggi, trasformando la riflessione umanistica in un modello di governo illuminato che seppe attrarre i più grandi ingegni dell’epoca, da Poliziano a Pico della Mirandola, da Botticelli fino al giovane Michelangelo.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
RINASCIMENTO & GENIO

Leonardo da Vinci – Walter Isaacson

La monumentale biografia bestseller edita da Mondadori: l’intreccio geniale tra pittura, anatomia, scienza e filosofia che ha reso il maestro di Vinci il simbolo universale della Bellezza.

★★★★★
4.8 su 5
(Bestseller Mondiale Mondadori)

Ascolta tutti i saggi d’arte e le grandi biografie dei maestri del Rinascimento su Audible. Iscriviti ad Amazon Prime con 30 giorni gratis per accedere all’ascolto illimitato.

Gli inediti leonardiani e il facsimile del Codice di Madrid

Tra i momenti più attesi dell’intensa mattinata figurano gli interventi dedicati alle più recenti ricerche d’archivio sul genio poliedrico di Leonardo da Vinci. In un ideale passaggio di testimone tra l’Accademia platonica e la sperimentazione scientifica diretta, studiosi di chiara fama presenteranno la preziosa riproduzione in facsimile del celebre Codice di Madrid, capolavoro grafico e manoscritto che custodisce studi rivoluzionari di meccanica, idraulica, geometria e fusione del bronzo.

La conferenza dedicherà inoltre un ampio focus alla storia delle Ville Medicee, dichiarate patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, intese non solo come residenze di svago nobiliare ma come veri e propri centri di potere culturale e armonizzazione paesaggistica. A completare il quadro sarà il dialogo contemporaneo promosso dal Club UNESCO di Firenze, impegnato a tradurre l’eredità rinascimentale in strumenti educativi concreti per affrontare le complessità della transizione ecologica e digitale odierna.

Modalità di partecipazione e prenotazioni obbligatorie

In un’epoca segnata da continue frammentazioni e dal disincanto della tecnica, l’appuntamento fiorentino intende dimostrare come l’ideale umanistico della Bellezza conservi una straordinaria forza rigenerativa. Rimettere al centro il pensiero di Platone, l’equilibrio mediceo e la curiosità universale di Leonardo significa offrire alla società civile una bussola etica irrinunciabile per orientare il futuro.

L’accesso alla giornata di studi è completamente gratuito, ma per ragioni di capienza della Sala del Pegaso i posti sono strettamente limitati. Per partecipare è obbligatorio accreditarsi preventivamente inviando un’email all’indirizzo info@progettoleonardo500.org oppure tramite messaggio WhatsApp al recapito 388 8274551.

A cura della Redazione Cultura e Storia di Cavaliere News

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Eventi

Cultura, «Sguardi liberi»: a Santa Maria delle Grazie l’arte di Simon Berger incontra la poesia di Ettore Donadio e quattordici maestri dell’obiettivo

Cultura, «Sguardi liberi»: a Santa Maria delle Grazie l’arte di Simon Berger incontra la poesia di Ettore Donadio 👇

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a Santa Maria delle Grazie l'arte di Simon Berger

Arte e Spettacolo – Quando i diversi linguaggi della creatività umana convergono in uno spazio intriso di memoria storica, l’esperienza estetica si trasforma in un autentico rito di riscoperta culturale. È questo il respiro profondo che anima «Sguardi liberi», la straordinaria rassegna ospitata all’interno del suggestivo complesso monumentale del Museo Multimediale – ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Non una semplice esposizione visiva, bensì un vero e proprio cantiere di idee e sensibilità in cui la potenza drammatica della scultura contemporanea, l’acutezza della fotografia d’autore e l’armonia della parola poetica intessono un dialogo serrato, capace di scuotere l’animo dei visitatori e risvegliare il senso più autentico della bellezza.

L’iniziativa rappresenta un fiore all’occhiello per la valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico, richiamando appassionati, studiosi e curiosi da ogni angolo del nostro territorio e confermando come i luoghi della memoria possano rinascere a nuova vita attraverso il connubio tra maestri internazionali e talenti locali.

Il fascino di «Secretum»: la scultura di Simon Berger curata da Pasquale Lettieri

Cuore pulsante e fulcro visivo del percorso espositivo è «Secretum», l’iconica opera scultorea realizzata dall’artista svizzero di fama mondiale Simon Berger. Celebre a livello internazionale per la sua rivoluzionaria tecnica che scolpisce il vetro di sicurezza a colpi millimetrici di martello – trasformando le crepe e le fratture superficiali in volti, sguardi e figure umane cariche di enigmatica trasparenza –, Berger porta in mostra un’opera concessa in prestigioso prestito dalla celebre galleria londinese Cris Contini Contemporary. A tessere la trama critica e concettuale dell’allestimento è il critico e storico dell’arte Pasquale Lettieri, che ha saputo valorizzare la tensione materica del capolavoro inserendolo in un contesto di riverberi storici unici.

Attorno alla presenza magnetica di «Secretum» si sviluppa la grande galleria fotografica collettiva, dove le prospettive e le interpretazioni visive di quattordici eccellenti maestri dell’obiettivo compongono un mosaico di rara intensità. Le opere firmate da Alessia Martinisi, Annarita Sepe, Antonio Sposito Jr, Nello Pezzillo, Olimpia Prevete, Eugenia Natale, Celeste Napolitano, Rachele Bernardo, Francesco Grossi, Margherita Bianco, Antonio Colucci, Rosa Maione, Maria Sorrentino e Francesco Napolitano offrono uno spaccato eterogeneo di sguardi sul presente: dal reportage emotivo alla ricerca formale, dal ritratto psicologico alla narrazione paesaggistica, ogni scatto racconta la libertà dell’occhio che esplora il reale senza censure né pregiudizi.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
LETTERATURA & POESIA

La grande poesia italiana – Dai primordi al Novecento

La monumentale antologia dei capolavori lirici italiani edita da Mondadori (Oscar Grandi Classici): un viaggio straordinario attraverso i secoli, i poeti e i versi che hanno plasmato la cultura nazionale.

★★★★★
4.9 su 5
(Classico Bestseller Mondadori)

Ascolta tutti i saggi d’arte e le grandi opere della letteratura italiana su Audible. Iscriviti ad Amazon Prime con 30 giorni gratis per accedere all’ascolto illimitato.

Domenica 25 ottobre: il viaggio de «La splendida Italia dei poeti»

Il momento culminante della kermesse culturale è fissato per domenica 25 ottobre alle ore 18:00, quando le navate dell’ex chiesa faranno da cornice a un intenso appuntamento letterario dedicato alle radici dell’identità nazionale. Al centro del dibattito ci sarà la presentazione de «La splendida Italia dei poeti», il nuovo atteso saggio firmato da Ettore Donadio, docente appassionato, saggista e figura di riferimento nella divulgazione critica e umanistica. Il volume ripercorre con rigore e sensibilità i secoli d’oro della nostra tradizione lirica, mostrando come i grandi maestri del verso abbiano saputo forgiare l’anima stessa del Paese prima ancora che nascessero i suoi confini politici.

L’autore dialogherà in un confronto a più voci con Giovanna Ambrosino e Filly Papa, approfondendo i nodi tematici e l’attualità delle pagine del saggio. A dare respiro e corpo ai versi immortali sarà la voce emozionante della giovane e talentuosa attrice Maria Sorrentino, protagonista di un reading poetico che saprà restituire alla parola scritta la sua originale forza scenica e vibrazione sentimentale.

Un crocevia di eccellenze con ospiti speciali e nuove visioni

A impreziosire ulteriormente la serata domenicale sarà la presenza di ospiti d’eccezione come Svetlana Trofimova ed Emmanuele Manna, personalità di spicco del panorama culturale che porteranno il loro contributo critico a un dibattito incentrato sulla necessità di difendere e promuovere gli spazi dedicati all’arte dal vivo.

In un’epoca dominata dalla fruizione rapida e distratta dei contenuti digitali, «Sguardi liberi» dimostra che la vera cultura sa ancora fermare il tempo. Unire la scultura d’avanguardia di Berger alla sensibilità dei fotografi e alla classicità della poesia di Donadio è una scommessa vinta: un invito aperto a riscoprire lo stupore, ad affinare la vista e a lasciarsi conquistare dalla potenza trasformativa dell’arte.

A cura della Redazione Arte e Cultura di Cavaliere News

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