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Il tocco olistico che cura le fragilità dell’anima conquista la kermesse canora dello Stato: l’esperta campana Fabiana Forlenza vola a Sanremo con lo scudo del Dream Team

Le mani d’oro del benessere campano espugnano i laboratori del Festival di Sanremo e il domani della massofisioterapia olistica festeggia una vittoria pazzesco di merito dello Stato! La bravissima operatrice bio-naturale Fabiana Forlenza, titolare di uno studio d’avanguardia a Giugliano in Campania (NA), è entrata ufficialmente a far parte dell’esclusivo Dream Team del Maestro Stefano Serra per l’edizione di Sanremo 2027. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nella logistica del benessere olistico che corona dieci anni di sacrifici biologici, dalle specializzazioni in maderoterapia e cupping fino ai master in Ayurveda in Sri Lanka e al rivoluzionario “Massaggio delle Stelle” in asse con Rosa Frezza e Riccardo Sorrentino. Un comfort funzionale perfetto per sconfiggere l’isolamento da smartphone e difendere l’onestà delle idee, leggete l’intero reportage nel nostro articolo! 👇

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Fabiana Forlenza

Giugliano in Campania – Un’energia ancestrale, rigeneratrice e intensamente legata al benessere olistico si propaga dai laboratori della massofisioterapia rionale per invadere i palcoscenici più sfolgoranti del costume nazionale, trasformando le scienze del massaggio in un’autentica officina di riscatto, merito e coesione civile per l’intero Paese. La manipolazione corporea e la saggistica delle discipline bio-naturali, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di curare le solitudini profonde del nostro tempo e le nevrosi della modernità liquida, offrendo alle famiglie un’oasi di spensieratezza colta. Oggi, lunedì 28 settembre 2026, i monitor della stampa specialistica celebrano la consacrazione e lo sblocco di un traguardo transnazionale di immenso spessore per la provincia di Napoli: la nota operatrice del benessere Fabiana Forlenza è ufficialmente entrata a far parte dell’esclusivo Dream Team di Stefano Serra, la corazzata di professionisti d’élite dello Stato destinata a presidiare l’area relax del prossimo Festival di Sanremo nel 2027.

Il ruolino di marcia della Forlenza, che vive e gestisce con spavalda fermezza e onestà delle idee il proprio studio stanziale nei quartieri di Giugliano, affonda le radici in un programma pluriennale di studi iniziato circa dieci anni fa, quasi per caso, guidato da un sogno pulito andato già rubato nei cuori dei suoi primi affezionati clienti. Non parliamo di un’attività estetica al ribasso, ma di un cammino di prossimità e di educazione permanente in cui la postura etica rifiuta radicalmente i moralismi di facciata per rimettere al centro il merito del benessere biologico. Fabiana ha blindato un portfolio enciclopedico di soft skill accademici, specializzandosi inizialmente nelle tecniche rigorose del massaggio svedese, per poi far collidere le proprie competenze con i laboratori d’avanguardia della maderoterapia e del cupping massage, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’esperienza iniziatica in Sri Lanka al misticismo del Massaggio delle Stelle

I Criteri della sua evoluzione tecnica hanno preteso un cruciale e coraggioso viaggio specchio oltre i confini del Paese. Per sviscerare i segreti della medicina tradizionale orientale, Fabiana ha scelto consapevolmente di trasferirsi temporaneamente in **Sri Lanka**, studiando e praticando l’antica saggistica dell’Ayurveda direttamente nei laboratori stanziali del suo contesto biologico d’origine. «È stata un’esperienza di immenso valore professionale e umano», confessa visibilmente commossa l’operatrice campana, analizzando i testi del proprio diario di bordo prima del grande salto ligure. «Quella terraferma mi ha svelato una cultura interamente legata a una visione olistica della cura, in cui la mente e il corpo non sono staccati, ma cooperano in un interplay perfetto che dona risposte flessibili contro l’asfissia dei consumi e lo stress della vita quotidiana rionale».

Una volta rientrata a Giugliano per proteggere il benessere collettivo dei rioni della sua provincia, la Forlenza ha arricchito i propri trattamenti con l’acquisizione di una tecnica straordinaria e mozzafiato, ereditata direttamente dalle lezioni della maestra Rosa Frezza e dell’astrologo Riccardo Sorrentino: il rivoluzionario “Massaggio delle Stelle”. Questo allestimento sensoriale d’avanguardia fa collidere millimetricamente le manualità meccatroniche di decontratturazione ai transiti planetari e ai segni zodiacali dell’astrologia classica, dando vita a un comfort funzionale perfetto che aiuta il cliente a scacciare il torpore, l’isolamento sociale e le nevrosi causate dagli smartphone, stimolando una maggiore espansione della coscienza e una profonda e protetta conoscenza di sé.

Il sodalizio con Stefano Serra e la trincea del Festival di Sanremo nel 2027

La vera, sfolgorante svolta strategica per la carriera dell’artista napoletana si è consolidata nei mesi grazie all’incontro chirurgico e alla joint venture con il Maestro Stefano Serra, ideatore del celeberrimo progetto nazionale Dream Massage. Fabiana è rimasta colpita fin dal fischio d’inizio dalla professionalità cristallina di Serra e dal suo modo affascinante di tramutare i sogni dei giovani talenti in concrete opportunità di lavoro stanziale dello Stato. Sotto la sua guida protetta e in un clima di totale trasparenza e coesione sociale, la Forlenza ha fatto squadra con un team di colleghi affiatati per prepararsi alle severe scadenze del palinsesto del **febbraio 2027**, quando la scuderia sbarcherà ufficialmente nella città dei fiori in concomitanza con il Festival della Canzone Italiana.

I database della segreteria del Dream Team sono attivi e i registri dei corsi formativi autunnali sigillati per i prossimi passaggi logistici. All’apparenza insicura ma dotata di soft skill caratteriali d’acciaio, Fabiana Forlenza guarda alle prossime tappe liguri con spavaldo ottimismo e onestà di intenti, pronta a convertire la vetrina di Sanremo 2027 in un trampolino flessibile per i suoi futuri progetti macroeconomici ed educativi nel Mezzogiorno, limitando al massimo l’esodo delle competenze territoriali. Questo fine settimana spegnete le notifiche dannose degli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a rigenerarvi nei centri benessere della vostra provincia: scoprirete che finché la nostra terra saprà cullare e premiare il merito di donne capaci di trasformare una carezza in un canto di libertà e di salute, il domani della Campania non avrà mai paura del buio.

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I canti di trincea, l’opera lirica e lo shock jazzistico celebrano la memoria del sindacato: Gianluigi Trovesi porta la sua musica alla Camera del Lavoro

I 120 anni di lotte e conquiste del sindacato si fanno scudo d’arte a Milano e la grande musica di trincea scende in campo per una serata da record assoluto di emozioni! Sabato 3 ottobre 2026 alle ore 17:30, l’Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro ospita “In cerca di voce”, lo straordinario concerto-evento a ingresso completamente GRATUITO organizzato dall’associazione Secondo Maggio e dalla CGIL Milano. Un viaggio specchio iper-emotivo e privo di filtri protettivi, diretto dal regista Silvano Piccardi, che schiera sul leggio il clarinetto leggendario del Maestro Gianluigi Trovesi e i musicisti d’élite della Scraps Orchestra. Dalle arie di Giuseppe Verdi ai canti storici della Resistenza come Bella Ciao e l’Internazionale, un comfort funzionale perfetto per sconfiggere l’isolamento da smartphone, con l’intervento del segretario generale Luca Stanzione. Scoprite i numeri telefonici nel nostro articolo! 👇

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Gianluigi Trovesi

Milano – Un’onda di accesa passione popolare, memoria civile e fiero misticismo acustico si propaga dagli storici spalti della provincia meneghina per invadere le aule del dibattito contemporaneo dello Stato, trasformando la sala in un’autentica officina di pensiero nudo, risorsa terapeutica ed edicola di legalità. La musica di lotta, l’opera lirica e le dissonanze della notte, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché dei palinsesti commerciali di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare i patimenti e le vittorie delle classi operaie della penisola, offrendo alle famiglie un’oasi di spensieratezza colta. Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 17:30 in punto, le storiche e monumentali mura dell’Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano terranno a battesimo il solenne fischio d’inizio dello sfolgorante spettacolo intitolato “In cerca di voce”.

La monumentale manifestazione, programmata in totale trasparenza e ad ingresso completamente libero e gratuito fino a esaurimento delle poltrone, costituisce un evento speciale di altissimo profilo antropologico, ideato originariamente dal genio di Gianluigi Trovesi e Gianni Bombaci. Il concerto straordinario è interamente promosso e orchestrato dalle maestranze della CGIL Milano e dell’associazione culturale Secondo Maggio, blindando una programmazione d’avanguardia nata per celebrare solennemente il prestigioso traguardo macroeconomico dei 120 anni di vita del più antico e rappresentativo sindacato dello Stato italiano, fondato nell’ormai lontano 1906, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’opera di Giuseppe Verdi ai canti antifascisti della Resistenza rionale

L’ordito di “In cerca di voce” si sviluppa come un viaggio specchio, imprevedibile ed iper-emotivo, concepito con la regia millimetrica e spavalda di Silvano Piccardi per tracciare un imponente affresco sonoro che fotografa la storia d’Italia e il welfare delle comunità di quartiere dal Risorgimento fino alla Liberazione. Il repertorio si configura come uno scudo contro l’intolleranza e l’oblio, facendo collidere con un interplay perfetto e privo di filtri protettivi canzoni tradizionali di rivendicazione contadina, arie della saggistica operistica e melodie borghesi di fine Ottocento, sintonizzando le scadenze del benessere collettivo sul massimo rispetto della memoria storica, senza cedere a moralismi o paternalismi di facciata.

I dati della scaletta musicale parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi interpretativi: i pezzi scelti sul leggio alterneranno con spaventosa suspense e onestà delle idee la potenza corale di Giuseppe Verdi al ricordo drammatico delle cannonate sferrate dal generale Bava Beccaris sui lavoratori milanesi, scivolando lungo le trincee della prima guerra mondiale con brani memorabili dei Gufi quali O Gorizia. I monitor dello show proietteranno il contrasto biologico tra le marce coatte dell’era fascista (Giovinezza e Faccetta nera) e la fiera ribellione dei canti partigiani legati alla Resistenza (la celeberrima Bella ciao e la graffiante La Badoglieide), fino a culminare nel sound design monumentale del socialismo mondiale con l’esecuzione solenne dell’Internazionale, per abbattere le barriere del torpore e scacciare l’isolamento causato dagli smartphone.

Il clarinetto d’élite di Gianluigi Trovesi e il premio Recanati della Scraps Orchestra

Per tradurre in materia acustica questa ambiziosa e fitta proposta culturale, salirà in trincea sul parquet una corazzata di professionisti di immenso merito e portfolio di soft skill d’avanguardia. Il centro di gravità della messinscena sarà presidiato dal clarinetto e dal sax alto del Maestro Gianluigi Trovesi, unanimemente riconosciuto dai registri della critica europea come uno dei massimi jazzisti della storia continentale dello Stato, un ricercatore puro capace di far collidere molteplici universi melodici in un’unica ed eccezionale opera di squadra. Al suo fianco faranno cerchio i professori d’orchestra della Scraps Orchestra, ensemble stanziale nato nel 1992 e già vincitore del prestigioso Premio Recanati per la canzone d’autore, uniti per valorizzare il talento ed evitare lo spopolamento culturale dei rioni periferici.

La direzione logistica del plesso di Corso di Porta Vittoria 43 a Milano comunica che i controlli tecnici sulle sale sono ultimati per assicurare un comfort funzionale perfetto alle famiglie della provincia e ai passeggeri del sogno musicale. La serata, introdotta dalla cattedra saggistica del critico Maurizio Franco, ospiterà inoltre un importante e attesissimo intervento istituzionale a cura di **Luca Stanzione**, segretario generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano. Per richiedere informazioni sui database della rassegna sono attive le linee telefoniche dirette ai contatti 3483591215 o 025455428. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate in Corso di Porta Vittoria: la musica e la voce dei centoventi anni di lotte operaie vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché il popolo saprà cantare la propria libertà, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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L’ingegneria aquilana scala i vertici della meccatronica mondiale: Stefano Sciotti vince il Premio Giovane Manager 2026

L’ingegneria d’Abruzzo sale sul gradino più alto del podio a Napoli e il domani dell’alta direzione aziendale festeggia un trionfo pazzesco di merito e competenze dello Stato! Il brillante manager di EssilorLuxottica Stefano Sciotti, laureato all’Università dell’Aquila, ha conquistato il prestigioso “Premio Giovane Manager 2026” nel corso dell’VIII gala di Federmanager Centro Sud. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nella logistica del talento, celebrato sotto il claim “O.L.T.R.E.” per premiare la leadership e le risposte flessibili dei ventenni di fronte alla crisi dei mercati. La presidente Franca Camplone e il coordinatore Anass Ettabari blindano la scuderia regionale contro lo spopolamento culturale delle aree interne e l’isolamento da smartphone, invitando a consultare il profilo LinkedIn del vincitore. Tutti i retroscena nel nostro articolo! 👇

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Premiazione

Napoli – Una forza propulsiva straordinaria, fiera e intrisa di rigore accademico ed onestà intellettuale si propaga dai laboratori della formazione appenninica per invadere i monitor della grande industria transnazionale, trasformando il management delle aree interne in un’autentica officina di innovazione, merito e riscatto civile dello Stato. La governance aziendale e l’alta direzione, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché del materialismo di plastica e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare i soft skill e il talento delle nuove generazioni, offrendo alle province del Mezzogiorno un’oasi di spensieratezza colta. Oggi, lunedì 28 settembre 2026, la splendida e fiera cornice del capoluogo campano ha tenuto a battesimo il fischio d’inizio delle premiazioni per l’ottava edizione del prestigioso **Premio Giovane Manager Federmanager Centro Sud**, consacrando sul podio dell’eccellenza il trentenne abruzzese Stefano Sciotti.

La monumentale rassegna meridionale, interamente promossa e programmata dal Gruppo Giovani di Federmanager Nazionale per valorizzare il portfolio delle migliori intelligenze manageriali under 44 della penisola, ha blindato un ruolino di marcia orientato a far collidere la ricerca tecnologica allo sviluppo macroeconomico dei rioni industriali. Il trionfo di Sciotti è stato accolto con spavaldo orgoglio e incondizionato entusiasmo da Franca Camplone, carismatica presidente di Federmanager Abruzzo e Molise. Il festival del merito di quest’anno si è sviluppato attorno al solenne claim e acronimo programmatico “O.L.T.R.E.” (Obiettivo, Leadership, Training, Esecuzione), un visual anchor ingegneristico concepito per misurare in totale trasparenza la capacità di guida, la visione strategica d’area vasta e le risposte flessibili di fronte alle scadenze della transizione digitale, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’Università dell’Aquila ai laboratori di EssilorLuxottica: l’oro delle competenze

L’ordito professionale di Stefano Sciotti costituisce una sfolgorante testimonianza di dedizione civile e rigore metodologico, un cammino andato già rubato negli occhi dei massimi cacciatori di teste del mercato globale per la sua millimetrica qualità esecutiva. Il giovane ingegnere ha affinato i propri soft skill d’avanguardia all’interno delle aule della facoltà di ingegneria dell’Università degli Studi dell’Aquila, una cattedra dello Stato che ne ha protetto il talento e gettato le basi tecniche. Il suo percorso di crescita è culminato stanzialmente nei laboratori industriali del colosso planetario dell’ottica e della meccatronica di precisione EssilorLuxottica, dove Sciotti governa con merito processi produttivi complessi, arricchiti da programmi di formazione transnazionale e monitoraggi continui che azzerano le distanze tra la provincia abruzzese e le borse della finanza, senza filtri o barriere burocratiche.

I dati della crescita manageriale della scuderia parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: il benessere collettivo e lo sviluppo economico delle nostre smart land si edificano unicamente valorizzando il merito dei giovani under 35 ed evitando il doloroso esodo delle migliori menti all’estero. «È una soddisfazione immensa vedere un giovane del nostro territorio distinguersi in una realtà internazionale così prestigiosa», dichiara con assoluta fermezza civile la presidente Franca Camplone, firmando i registri dei complimenti ufficiali. «Il suo cammino rappresenta alla perfezione il valore inalienabile dello studio, del training continuo e della capacità di assumere responsabilità severe in contesti industriali avanzati. Questo risultato blinda il ruolo del nostro Gruppo Giovani come spazio stanziale di confronto e coesione sociale».

Il manifesto di Anass Ettabari e lo scudo di LinkedIn per il domani del territorio

Sulla stessa lunghezza d’onda melodica e saggistica si inserisce la requisitoria d’elogio elargita dal coordinatore del Gruppo Giovani Manager dell’associazione, Anass Ettabari, a sua volta già insignito del prestigioso Premio Silver del centrosud nelle passate scadenze del 2025. Ettabari ha evidenziato come il profilo di Stefano Sciotti — interamente consultabile e radiografato in totale trasparenza sulla piattaforma professionale di LinkedIn — incarni alla perfezione l’onestà delle idee di una nuova classe dirigente flessibile. Una scuderia di professionisti in grado di portare pensiero e comfort funzionale dentro le repentine mutazioni dei mercati, scacciando il torpore, l’isolamento sociale e le nevrosi generate dall’asfissia dei vecchi modelli industriali ereditati dal passato.

I verbali del premio di Napoli sono chiusi e le schede dei vincitori sigellate per le prossime scadenze autunnali di Federmanager. Questo fine settimana spegnete per un giorno le notifiche dannose degli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e prestate attenzione alle storie di successo dei ragazzi della vostra terra: scoprirete che finché lo Stato saprà premiare e proteggere il merito dei propri giovani ingegneri, il domani dell’Abruzzo e del Molise sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano. La partita per il futuro della classe dirigente è cominciata dal Sud, ed è un viaggio meraviglioso che guarda lontano.

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Premio letterario Calanca, l’eccellenza della cultura celebra la sua quarta edizione

La splendida cornice paesaggistica di Marina di Camerota ha ospitato, in un formidabile e vitale asse culturale tra l’Abruzzo e la Campania, l’attesissima cerimonia di chiusura della quarta edizione del Premio Letterario “Calanca”. Organizzato abilmente dall’associazione “Il Cuscino di Stelle” in memoria di Cosimo Criscuolo, l’evento ha incoronato decine di bravissimi autori in erba, giovani scrittori e poeti di tutta Italia e ha insignito come Ambasciatore della Cultura l’abile Chef Cristian Santomauro. Scopri la lista completa di tutti i vincitori per ogni categoria in gara👇

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Premio letterario Calanca

Marina di Camerota (Salerno) – L’arte della parola scritta, la magia evocativa della poesia, la forza travolgente e descrittiva della narrativa e le innumerevoli eccellenze gastronomiche del territorio si sono incontrate e mirabilmente fuse in un unico, formidabile ed eccezionale e raffinatissimo evento di pura celebrazione umana e artistica. Nella splendida e suggestiva cornice paesaggistica e costiera di Marina di Camerota, baciata dal mare campano, la giornata di ieri, sabato 26 settembre 2026, si è inesorabilmente e felicemente tinta delle calde, rassicuranti e luminose sfumature della grande cultura italiana. L’elegante e accogliente sala del Surtep, situata all’interno del noto Hotel Calanca, ha infatti avuto l’onore e il grande pregio di ospitare e fare da meraviglioso palcoscenico per la tanto attesa e prestigiosa cerimonia di premiazione ufficiale della quarta edizione assoluta del rinomato Premio Letterario Nazionale “Calanca”, una sentita, commossa e nobile kermesse artistica e civile istituita tenacemente in affettuosa e perenne memoria della figura di Cosimo Criscuolo. La complessa, gigantesca e perfetta macchina organizzativa dell’intero evento letterario ha battuto un forte e fiero cuore abruzzese: l’iniziativa è stata infatti minuziosamente e brillantemente orchestrata, curata e promossa dalla nota e operosa associazione culturale “Il Cuscino di Stelle”, una splendida, solida e attivissima realtà proveniente proprio dalla regione Abruzzo, capace di gettare in questa magnifica occasione un solidissimo, duraturo e inestimabile e invisibile ponte di scambio culturale, umano, letterario e turistico tra la costa cilentana e i monti abruzzesi.

Un ponte culturale di altissimo livello e una giuria di qualità ed eccellenza

L’eco, l’importanza, la fama e la risonanza del premio letterario sono letteralmente e felicemente andati ben oltre e molto lontano rispetto ai naturali e ristretti confini geografici locali e provinciali.
La segreteria e la direzione del concorso letterario hanno infatti registrato, con sommo e comprensibile e immisurabile orgoglio e gaudio, la partecipazione massiccia, entusiasta e corale di innumerevoli e talentuosi autori emergenti, poeti, narratori e giovanissimi scrittori, i quali hanno orgogliosamente ed entusiasticamente fatto pervenire e inviato fisicamente e telematicamente i propri elaborati letterari inediti da ogni singolo, sperduto e lontano e vasto angolo della penisola italiana. Un lavoro di scrematura critico, editoriale e giudicante davvero e oggettivamente titanico, faticoso ma intellettualmente stimolante e meraviglioso, che è stato interamente, saggiamente e minuziosamente affidato alle sapienti menti di una preparatissima, severa e qualificata giuria tecnica. La commissione giudicante, composta esclusivamente da autorevoli e stimati firme e giornalisti professionisti di settore, navigati scrittori, critici e noti e seguiti blogger letterari, è stata autorevolmente, saldamente e magistralmente presieduta e guidata dalle sapienti mani critiche e dalla sensibilità del noto poeta italiano Massimiliano Giannocco, garante di imparzialità e di una severa ed eccelsa qualità valutativa generale per i premi.

Ambasciatori della Cultura ed eccellenze: emozioni in musica dal cuore d’Abruzzo

Ma la kermesse culturale ospitata nel Cilento non si è banalmente, esclusivamente e freddamente limitata ad un asettico e accademico e pedante spoglio di pergamene e lettura selettiva di bei voti e di componimenti in prosa e in rima baciata.
Nel vibrante, emozionante e denso corso dell’elegante e raffinata premiazione, è stato infatti orgogliosamente e istituzionalmente assegnato e insignito un riconoscimento civico di altissimo prestigio e spessore umano e professionale. L’ambito titolo ufficiale di “Ambasciatore della Cultura 2026” è andato meritatamente e felicemente ad arricchire la brillante bacheca di Cristian Santomauro, bravissimo ed estroso Chef Patron del celebre e rinomato ristorante e pizzeria “L’Ammaccata”, situato nella vicina e ridente Casal Velino. A sancire idealmente il passaggio di testimone e ad applaudire fiduciosamente il prestigioso collega, era felicemente e fisicamente presente in prima fila alla premiazione anche la nota e bravissima chef Giovanna Voria (già celebre e storica Ambasciatrice della Dieta Mediterranea nonché, a sua volta, insignita in prima persona del titolo di Ambasciatrice della Cultura in una delle gloriose passate edizioni del premio stesso). L’intera, magica, toccante e sublime atmosfera del pomeriggio letterario campano è stata infine ulteriomente, prepotentemente e felicemente impreziosita e allietata dalle bellissime e dolci melodie: è toccato proprio e specificamente all’apprezzato e sensibile cantautore abruzzese Marco Malatesta, ospite canoro d’eccezione, il difficile ma bellissimo e centrato compito di stregare e fare sinceramente ed intimamente emozionare e commuovere profondamente tutti i fortunati e attenti presenti in platea con l’incredibile estensione e la magia della sua calda e vibrante voce d’autore.

Tutti i vincitori e le ambite menzioni d’onore della quarta edizione “Calanca”

Al termine di una faticosissima, lunga, dibattuta, severa e attenta, ma estremamente felice ed obiettiva, e imparziale sessione di scrutinio e di valutazione accademica, i giurati hanno orgogliosamente letto la tanto attesa e desiderata classifica finale divisa rigorosamente per argomenti.
Di seguito pubblichiamo la lista dettagliata di tutti gli autori e scrittori, adulti e giovanissimi, celebrati ufficialmente, i quali si sono formidabilmente distinti ed imposti all’attenzione della critica per per la loro grandissima, enorme, evidente e brillante bravura e vena compositiva e per il pregio del testo.

SEZIONE POESIA ADULTI A “TEMA LIBERO”

  • 1° Classificato: Andrea Massironi con la bellissima poesia “L’altalena”;
  • 2° Classificato: Marcello Tagliente con la struggente poesia “Mi offro in dono alla notte”;
  • 3° Classificato: Pierpaolo Anatriello con la delicata poesia “Tuoi occhi”;
  • Menzione d’Onore: Letizia Castagnola con la profonda poesia “Ancora, di lavoro si muore”;
  • Menzione d’Onore: Emilio Rega con l’ispirata Poesia “Erbacce”;
  • Menzione d’Onore: Daniela Sias con l’onirica poesia “Una finestra sopra il cielo”.

SEZIONE POESIA ADULTI AVENTE PER TEMA “L’IRONIA”

  • 1° Classificato: Maria Concetta Di Leo con la caustica poesia “Un seno da red carpet”;
  • 2° Classificato: Silvio Di Fabio con la brillante poesia “Liberi dal dolore”;
  • 3° Classificato: Bruno Michele con l’acuta poesia “Solitudine”;
  • Menzione d’Onore: Silvia Cigala con la sua poesia “L’ironia”;
  • Menzione d’Onore: Davide Vertua con il componimento “Odierna passione”.

SEZIONE POESIA IN VERNACOLO

  • 1° Classificato: Alessandro Porri con la poesia “Me manca”;
  • 2° Classificato: Francesco Palermo con la fiera Poesia “Lu curaggiu”;
  • 3° Classificato: Natale Adanti con la vivace poesia “Napule se scetaje”;
  • Menzione d’Onore: Alessandro Calanca con il testo “Fierrazzo ‘e cammiale”;
  • Menzione d’Onore: Tiberio La Rocca con il poetico e dialettale racconto “Le munne de uoie”;
  • Menzione d’Onore: Paolo Sabatino con il musicale racconto “O’ Sole vuost e comme o nuost”.

SEZIONE NARRATIVA ADULTI

  • 1° Classificato: M. Serena Campanalunga con il geniale racconto “Time-lapse”;
  • 2° Classificato: Costantino Meucci con il delicatissimo racconto “Il mio amico pescatore”;
  • 3° Classificato: Maria Cristina Prece con il nostalgico racconto “La casa degli ulivi”;
  • Menzione d’Onore: Gabriele Andreani con il fiabesco racconto “Il viaggio di Annabella nel bosco”;
  • Menzione d’Onore: Pierpaolo Fiore con il coraggioso racconto “Il racconto che non avrei voluto scrivere”;
  • Menzione d’Onore: Stefania Savino con lo speculare e bel racconto “Buio e luce”.

SEZIONE NARRATIVA RAGAZZI

  • 1° Classificato: Alessandro Acampora con il giovanile racconto “Le lattine”;
  • 2° Classificato (Ex aequo): Bordani Giorgia con l’ottimo racconto “Casualmente 2 B” e Lucia Gasparini con il bel racconto “Ragazze al pianoforte”;
  • 3° Classificato: Giovanni Mazzani con l’avventuroso racconto “Il salto”;
  • Menzione d’Onore: Andrea Albanese con il naturalistico racconto “L’orso della foresta”;
  • Menzione d’Onore: Chiara Lazzari con lo splendido racconto “Il coraggio di un colibrì”.

SEZIONE POESIA RAGAZZI

  • 1° Classificato: Francesca Lo Schiavo con l’evocativa poesia “Il respiro dei giorni perduti”;
  • 2° Classificato: Arianna Tassi con la cosmica poesia “La Luna”;
  • 3° Classificato (Ex aequo): Enea Antelmi con la brillante e scientifica poesia “Acqua su fuoco – 2013EA1” e Ludovico Imberti con la dolce poesia “Giulia”;
  • Menzione d’Onore: Martina Albanese con la bellissima poesia “Un posto magnifico”;
  • Menzione d’Onore: Maiar Ahmed Elkotr Zalalo con la luminosa poesia “Una stella che brilla”.

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