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L’universo dei fumetti e dei cosplayer conquista i timbri dello Stato: Poste Italiane lancia quattro annulli speciali per il trionfo di Romics

L’oro dell’animazione internazionale e il misticismo della nona arte si fanno scudo d’ordinanza e conquistano i timbri ufficiali dello Stato! Poste Italiane comunica che da giovedì 1° a domenica 4 ottobre 2026, in occasione della XXXVII edizione di Romics alla Fiera di Roma, sarà attivo uno speciale servizio filatelico temporaneo a ingresso controllato. Presso lo stand d’vanguardia del Padiglione 5 (Ingresso Est) saranno elargiti in totale gratuità logistica quattro annulli filatelici esclusivi dedicati ai Music Comics, alla scuola e al World Cosplay Summit con il Colosseo in vignetta. Un comfort funzionale perfetto per i giovani under 30 e i collezionisti della rete per sconfiggere l’isolamento da smartphone, con i timbri disponibili successivamente allo storico sportello di Piazza di San Silvestro. Scoprite tutte le schede dei bolli nel nostro articolo! 👇

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Poste Italiane

Roma – Un’ondata di travolgente fantasia, accesa cultura pop e fiero interplay intergenerazionale si propaga dai padiglioni dell’avanguardia grafica per invadere i registri del collezionismo dello Stato, trasformando le vignette illustrate in un’autentica officina di memoria collettiva, risorsa terapeutica ed educazione permanente all’immagine. Il mondo dei fumetti, dell’animazione e dei videogiochi, quando sa spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscopre l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare i sogni e i soft skill dei ventenni, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Oggi, lunedì 28 settembre 2026, la cabina di regia di Poste Italiane ha sbloccato una notizia d’alto profilo logistico per tutti i viandanti e i collezionisti della cultura pop: in occasione della trentasettesima edizione di Romics, verranno elargiti ben quattro esclusivi annulli filatelici speciali.

La monumentale manifestazione transnazionale, considerata un visual anchor indiscusso per il comparto dell’intrattenimento e del cinema dello Stato, si svolgerà capillarmente negli ampi spazi della Fiera di Roma da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026. Il servizio filatelico temporaneo, espressamente richiesto con merito dalla società Mens Nova Srl, blinda un programma di prossimità in totale trasparenza e privo di filtri burocratici. I quattro speciali timbri speciali saranno attivi a ciclo continuo dalle ore 10:00 alle 19:30 all’interno di uno stand d’avanguardia allestito stanzialmente nel cuore del festival, offrendo ai passeggeri del sogno cartaceo un comfort funzionale perfetto per vidimare le proprie corrispondenze d’autore, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalle scuole ai Music Comics: i quattro disegni millimetrici del bulino postale

L’ordito geometrico dei quattro bolli speciali è stato pianificato dai maestri incisori per racchiudere i Criteri simbolici delle diverse anime che compongono il ricco palinsesto dello show, scacciando il torpore e le nevrosi della modernità liquida. Il primo annullo mostra in vignetta l’iconico logo ufficiale di Romics accoppiato al numero celebrativo 25, circondato in legenda dalla solenne dicitura recante il titolo del XXXVII Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games. Un timbro nato per certificare il merito di un’epopea culturale pluriennale che ha conquistato le province italiane, limitando l’esodo degli appassionati verso le sole piattaforme digitali estere.

I dati tecnici dei registri postali parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: ciascun annullo filatelico racconterà una storia specifica dei quartieri creativi della fiera. Il secondo timbro unisce al marchio della kermesse la didascalia pedagogica “Per la scuola”, un manifesto pulito votato all’alfabetizzazione visiva dei minori e delle scolaresche. Il terzo scudo grafico celebra la quarta edizione dei Music Comics, radiografando in totale trasparenza il matrimonio perfetto tra il sound design delle colonne sonore e la saggistica delle strisce disegnate. L’ultimo round, il quarto bollo disponibile per i collezionisti della rete, fa collidere l’interplay del logo WCS (World Cosplay Summit) a un suggestivo disegno del **Colosseo**, sigillando un’opera di squadra eccezionale e priva di barriere economiche.

Lo stand al Padiglione 5 e lo Sportello Filatelico di San Silvestro: le info utili

La direzione logistica di Poste Italiane comunica che lo stand per la bollatura immediata sarà posizionato millimetricamente a ridosso dell’Ingresso Est, precisamente all’interno del Padiglione 5 della Fiera di Roma, sita in Viale Alexandre Gustave Eiffel. La struttura è facilmente raggiungibile dai viandanti e dai giovani under 30 grazie alla linea ferroviaria FL1 dello Stato con fermata stanziale rionale alla stazione “Fiera di Roma”, garantendo risposte flessibili per il benessere collettivo ed evitando le nevrosi del traffico automobilistico delle autostrade gommate.

Per quanti non potessero recarsi fisicamente tra i padiglioni d’ottobre ma conservassero il desiderio di blindare i quattro timbri sui propri documenti protetti, Poste ha già sintonizzato una via flessibile. Una volta conclusa la rassegna domenicale, i registri e i quattro bolli speciali saranno trasferiti e rimarranno a disposizione stanziale della cittadinanza presso lo storico Sportello Filatelico dell’Ufficio Postale Roma V.R., situato nella solenne cornice di Piazza di San Silvestro 19 (00187 Roma). L’intera saggistica delle emissioni e il portfolio delle cartoline a tiratura limitata sono interamente consultabili navigando sul portale web filatelia.poste.it. Questo fine settimana spegnete per un’ora gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate alla Fiera di Roma: i quattro annulli di Romics vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché lo Stato saprà imprimere il sigillo dell’arte per difendere la libertà dell’immaginazione, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto protetto, fiero e profondamente umano.

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Marino, al Teatro Vittoria Colonna parte la stagione con San Francesco e Trilussa

A Marino si riaccendono le luci dello spettacolo! Sabato 10 ottobre alle ore 11:00 verrà presentata ufficialmente la nuova e ricchissima stagione 2026/2027 del Teatro Vittoria Colonna, con un cartellone che vanta grandi nomi da Michele La Ginestra ad Alessandro Benvenuti. L’apertura sarà affidata a due formidabili anteprime d’eccezione: il 10 ottobre un profondo spettacolo teatrale dedicato alla spiritualità di San Francesco d’Assisi, e il 25 ottobre un divertentissimo e imperdibile omaggio tutto romano a Trilussa e al vino in occasione della storica Sagra dell’Uva👇

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Locandina evento Marino

Marino (Roma) – Il magico, antico e insostituibile rito collettivo dello spettacolo dal vivo è finalmente pronto a rinnovarsi, riportando la grande cultura, le emozioni e l’intrattenimento di altissima qualità nel cuore pulsante dei meravigliosi Castelli Romani. Il prestigioso Teatro Vittoria Colonna di Marino si sta infatti freneticamente preparando a riaccendere le calde luci del proprio storico palcoscenico per inaugurare ufficialmente l’attesissima e ricchissima nuova stagione teatrale 2026/2027. Il programma delineato quest’anno dagli organizzatori si preannuncia come un vero e proprio e magistrale intreccio artistico, capace di mescolare sapientemente e armonicamente i grandissimi e blasonati protagonisti dello spettacolo italiano contemporaneo con la grande musica e, soprattutto, con la doverosa e necessaria valorizzazione delle eccellenze artistiche locali. L’attesa e solenne presentazione ufficiale dell’intero e vasto cartellone teatrale si terrà rigorosamente a porte aperte, con ingresso libero per tutta la cittadinanza, nella mattinata di sabato 10 ottobre a partire dalle ore 11:00. A presenziare all’evento inaugurale, illustrando i dettagli dell’offerta culturale, ci saranno la preparatissima e lungimirante direzione artistica guidata da Giorgio Granito e i massimi e autorevoli rappresentanti dell’Amministrazione comunale marinese, tra cui spicca la figura del primo cittadino, il sindaco Stefano Cecchi. Questo imperdibile appuntamento inaugurale servirà a rinnovare e ribadire con forza il ruolo centrale e vitale del teatro pubblico, inteso non solo come semplice contenitore di svago, ma come un imprescindibile luogo d’incontro sociale, di profonda crescita culturale e di massiccia partecipazione democratica.

Il cartellone e i grandi nomi: da Benvenuti a Caprioglio

La primissima promessa fatta dalla direzione artistica alla propria affezionata e attenta platea è quella di garantire un intrattenimento trasversale, capace di parlare con efficacia a pubblici anagraficamente e culturalmente diversi, utilizzando sempre e con maestria il potentissimo linguaggio universale dello spettacolo dal vivo.
Il nuovo e ricchissimo cartellone teatrale si distingue infatti nettamente per l’altissima varietà delle proposte e per la certificata qualità delle produzioni selezionate, tracciando un lungo percorso emozionale che spazia sapientemente dal teatro classico di prosa alla brillante commedia moderna, fino ad arrivare a coinvolgenti e imperdibili appuntamenti musicali. Nel corso della lunga stagione invernale e primaverile, calcheranno il prestigioso palco marinese tantissimi artisti di enorme e indiscusso rilievo e richiamo nazionale, veri e propri giganti del palcoscenico amatissimi dal grande pubblico televisivo e teatrale. Tra i nomi di punta già annunciati spiccano attori del calibro di Michele La Ginestra, il poliedrico e talentuoso Alessandro Benvenuti, la sempre affascinante e bravissima Debora Caprioglio, e poi ancora professionisti affermati come Eugenio Mastrandrea, Marco Cavallaro, Luciano Lembo e Mario Alberti. Queste indiscutibili stelle del panorama italiano saranno intelligentemente e costantemente affiancate dalle tantissime e vitalissime realtà artistiche nate e cresciute sul fertile territorio dei Castelli Romani, in una preziosissima e proficua sinergia culturale.

Le parole del sindaco Cecchi: “Un punto di riferimento”

La fortissima e convinta volontà politica di investire ingenti risorse umane ed economiche nel rilancio e nel potenziamento della cultura teatrale locale emerge chiaramente e orgogliosamente dalle dichiarazioni istituzionali rilasciate in vista della presentazione ufficiale.
«Il nostro storico Teatro Vittoria Colonna si conferma, anno dopo anno, come un assoluto e insostituibile punto di riferimento fondamentale e strategico per la vita culturale, intellettuale e sociale del nostro amato e vasto territorio», ha sottolineato con grande entusiasmo e visibile soddisfazione il sindaco della Città di Marino, Stefano Cecchi. «Parliamo di un luogo straordinariamente vivo, fatto di continui incontri, di profonda riflessione civile, di crescita umana e di incalcolabili emozioni condivise. La grande e innegabile ricchezza e l’altissima qualità strutturale del cartellone presentato e curato anche quest’anno dall’attenta e scrupolosa direzione artistica di Giorgio Granito, magistralmente arricchito dalla forte e rassicurante presenza di grandi e conclamati nomi dello spettacolo italiano accuratamente affiancati dalle preziose eccellenze artistiche del nostro territorio, offrono concretamente alla nostra bellissima Città una programmazione culturale sempre e costantemente di altissimo livello nazionale».

La spiritualità di San Francesco a ottocento anni dalla morte

Ad aprire ufficialmente il sipario su questa promettentissima stagione teatrale non sarà un banale spettacolo di routine, bensì due particolarissime e curatissime “anteprime” speciali, capaci di attraversare magistralmente epoche storiche lontane e atmosfere umane profondamente e intimamente differenti.
Il primo di questi due irrinunciabili appuntamenti andrà in scena nella serata di sabato 10 ottobre, a partire dalle ore 18:00, e coinciderà temporalmente in modo assai suggestivo con la solenne celebrazione dell’ottavo e importantissimo centenario della morte del Poverello di Assisi. Sul palco prenderà vita la rappresentazione intitolata “Chiara e Francesco prima dell’alba”, un’opera teatrale interamente scritta e magistralmente diretta dal regista Roberto Cavosi. Lo spettacolo si prefigge l’ambizioso scopo di accompagnare delicatamente il pubblico in un profondo, mistico e intimo viaggio interiore, seguendo da vicino le orme e i turbamenti di due giovani ribelli che, appena fuori dalle imponenti mura della città umbra di Assisi, scelgono coraggiosamente di spogliarsi delle proprie immense ricchezze terrene per liberarsi definitivamente dal peso opprimente della storia e dalla paura del giudizio umano. Attraverso una regia volutamente essenziale, scarna, priva di orpelli inutili e totalmente affidata alla travolgente forza espressiva delle voci vibranti e dei corpi sudati degli attori, lo spettacolo esplorerà con grande maestria quel delicatissimo istante in cui l’essere umano riesce a trovare il coraggio spirituale di scegliere la pura speranza per superare l’insensata violenza del mondo. Una drammaturgia definita “luminosa e vitale”, all’interno della quale l’oscurità delle tenebre si trasforma progressivamente, battuta dopo battuta, in una nuova, accecante e salvifica possibilità di luce spirituale.

“Trilussa e il vino”: l’omaggio romano alla Sagra dell’Uva

Se la prima anteprima punterà dritta al cuore e all’anima degli spettatori, il secondo appuntamento speciale in calendario promette di far scatenare sorrisi, allegria e un profondo e genuino senso di appartenenza popolare alle tradizioni capitoline.
Domenica 25 ottobre, sempre alle ore 18:00, il teatro renderà infatti un doveroso, sentito e coloratissimo omaggio alla celeberrima Sagra dell’Uva, portando in scena il brillante e divertentissimo spettacolo intitolato “Trilussa e il Vino”. Si tratta di una scoppiettante e dinamica commedia strutturata in forma di coinvolgente teatro-canzone, sapientemente scritta e abilmente diretta dall’attore Michele La Ginestra, che vedrà sul palco anche l’istrionico Sergio Zecca affiancato dalla formidabile compagnia del Teatro 7. Muovendosi agilmente tra famose rime poetiche, stornelli cantati a squarciagola e le intricate e divertenti vicende quotidiane di un chiassoso gruppo di popolani, lo spettacolo promette di restituire intatto al pubblico l’inconfondibile, verace e sincero sapore della Roma più autentica del primissimo Novecento, quella fatta di tagliente ironia, di inesauribile passione sanguigna e di relazioni umane genuine e disinteressate. Il vino dei Castelli diventerà così l’assoluto e incontrastato protagonista sul palco, ergendosi a potente simbolo di una convivialità schietta, onesta e totalmente coinvolgente, all’interno di un racconto teatrale che celebra a gran voce la più pura tradizione popolare romana e l’insostituibile capacità curativa di ritrovarsi, attraverso la sana leggerezza e l’eterno piacere dello stare semplicemente insieme a teatro.

Biglietti e abbonamenti

I biglietti sono acquistabili presso il botteghino del Teatro Vittoria Colonna e online su Vivaticket.

Biglietto intero: 14 euro

Biglietto ridotto (over 70 e under 18): 12 euro

Abbonamento a 5 spettacoli: 55 euro

Abbonamento a 10 spettacoli: 105 euro

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 334 1556248, scrivere a teatrovittoriacolonna@gmail.com oppure consultare il sito teatrovittoriacolonna.it .

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L’universo transdisciplinare di Elisa Montessori accende Villa Torlonia: a Roma una mostra monumentale sfida l’oblio del tempo e celebra l’Oriente

L’oro del segno orientale sposa il misticismo della fisica quantistica e il tomorrow dell’arte contemporanea celebra una mostra da record assoluto di emozioni nel cuore di Roma! Apre i battenti domani, mercoledì 30 settembre 2026, e fino al 28 febbraio 2027, lo storico Casino dei Principi di Villa Torlonia ospita “Elisa Montessori. Nel corso del tempo”, lo spettacolare viaggio specchio iper-emotivo promosso da Roma Capitale e organizzato da Zètema Progetto Cultura. Curata da Alessandra Mammì e Federica Pirani, l’esposizione mette a terra oltre 100 capolavori d’avanguardia — tra olii, libri d’artista e la nuovissima versione monumentale di “Dafne” — scritti dalla novantacinquenne allieva di Corrado Cagli e vedova dello scienziato Mario Tchou. Un comfort funzionale perfetto per famiglie e ventenni under 30 con laboratori gratuiti di calligrafia e mosaico per sconfiggere l’isolamento da smartphone, a ingresso GRATUITO per i possessori di Roma MIC card. Scoprite l’intero ruolino di marcia nel nostro articolo! 👇

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Courtesy l’Artista e Monitor Roma Lisbona

Roma – Un’ondata di prorompente intensità visiva, raffinato misticismo intellettuale e fiera autonomia espressiva si propaga dalle storiche scuderie d’arte della Capitale per invadere i laboratori della creatività contemporanea dello Stato, trasformando i plessi museali in un’autentica officina di civiltà, risorsa terapeutica ed edicola di legalità visiva. L’arte del segno e la saggistica astratto-figurativa, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare i soft skill dell’io e le repentine trasformazioni del nostro tempo, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore dei consumi liquidi. Da domani, mercoledì 30 settembre 2026, e fino alla solenne scadenza del 28 febbraio 2027, lo sfolgorante scenario del Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia terrà a battesimo il fischio d’inizio di “Elisa Montessori. Nel corso del tempo”, un’imponente e attesissima rassegna monografica dedicata a una delle più complesse e complete testimoni della cultura tricolore.

Il monumentale progetto espositivo, firmato in prima persona dalla stessa artista novantacinquenne e curato con assoluto rigore filologico dalle storiche dell’arte Alessandra Mammì e Federica Pirani, blinda un programma pluriennale d’area vasta promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in fitta joint venture strategica con la Galleria Monitor. L’organizzazione logistica dei servizi è interamente affidata al merito operativo della scuderia di Zètema Progetto Cultura. Non parliamo di una convenzionale cronistoria o di una passerella nostalgica riempitiva, ma di un autentico racconto autobiografico concepito come un flusso continuo in cui l’autrice analizza se stessa in totale trasparenza e priva di filtri protettivi: “È una mostra in cui io stessa cerco di capire cosa ho fatto nella vita; un’indagine che costa molta fatica”, confessa la Montessori, azzerando le distanze con il pubblico dei rioni romani, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalle collezioni degli Uffizi alla nuova “Dafne”: l’ordito delle cento opere in mostra

Il ruolino di marcia lungo le sale monumentali del Casino dei Principi mette in mostra un portfolio enciclopedico di oltre un centinaio di capolavori d’eccellenza dello Stato, tra cui olii su tela di stampo classico, disegni microscopici su ogni tipo di carta e rari libri d’artista andati già rubati negli occhi dei massimi collezionisti del mondo. Il percorso espositivo è arricchito da imponenti prestiti concessi dalle massime istituzioni pubbliche e private dello Stato — le cui creazioni impreziosiscono stanzialmente le gallerie della **Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e degli Uffizi di Firenze** — e da interventi installativi site-specific. Spicca, come un visual anchor di devastante impatto emotivo, la **nuovissima versione di “Dafne”**, un’opera d’avanguardia realizzata appositamente per le scadenze del 2026 e interamente ispirata alla sua celeberrima e storica installazione del 1977, scacciando il torpore e le nevrosi della modernità.

I dati della ricerca scientifica e critica parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi interpretativi: l’itinerario si sviluppa lungo stazioni concettuali in perenne dialogo geometrico con le architetture della Villa e con la flora biologica del suo giardino circostante. Le sezioni radiografano i Criteri cardine della produzione montessoriana: il misticismo della metamorfosi tra scienza e mito antico; l’incontro filosofico e il matrimonio perfetto con i segni grafici dell’Oriente; la costruzione del libro inteso come oggetto sacro tra scrittura e letteratura; e il profondo rapporto olistico con la complessità della natura, dall’osservazione dei minimi dettagli botanici fino a una rielaborazione del tutto flessibile e personale del concetto di paesaggio, offrendo uno scudo impenetrabile contro l’intolleranza contemporanea.

Dall’apprendistato con Corrado Cagli al matrimonio con lo scienziato cinese Mario Tchou

La biografia di Elisa Montessori (Genova, 1931) incarna alla perfezione l’onestà delle idee e la tenuta etica di un’esistenza spesa nei laboratori della sperimentazione materica, spaziando con soft skill versatili dal mosaico alla ceramica grezza. Nata sotto la lanterna ma romana d’adozione fin dal secondo dopoguerra, per volontà familiare rifiutò l’iscrizione all’Accademia di Belle Arti, preferendo frequentare la Facoltà di Magistero della Sapienza e intraprendendo un severo apprendistato presso lo studio di Corrado Cagli e dei fratelli Basaldella, divenendo l’allieva prediletta di Mirko. Alla fine degli anni Cinquanta, il matrimonio d’alto profilo transculturale con l’illustre scienziato cinese Mario Tchou — ingegnere capo della divisione elettronica Olivetti — la scortò a Milano, dove assorbì i fermenti dell’avanguardia meccatronica, per poi rientrare stabilmente a Roma e avviare un percorso in totale autonomia da gruppi o correnti commerciali.

La narrazione espositiva blinda un comfort funzionale perfetto integrando, al termine delle sale, una parata di tre importanti filmati d’archivio: il documentario storico di Francesco Vaccaro (2004), la pellicola di Mario Poeta con l’intervista di Davide Ferri (2020) e la videointervista del 2025 firmata da Pirani e Crescentini. Grande suspense circonda il debutto del monumentale catalogo scientifico edito da **Silvana Editoriale**, un ordito perfetto di testi storico-artistici in cui saggi classici collidono con le incursioni teoriche di uno scienziato sulla **fisica delle particelle e sulla meccanica quantistica**, accanto alle riflessioni di una sinologa sulla potenza del segno. L’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha espresso vivo orgoglio per questo programma di prossimità volto a contrastare lo spopolamento culturale delle aree interne delle nostre province e a premiare il merito delle grandi donne del Novecento, limitando al massimo l’esodo della memoria collettiva verso l’asfissia dei social network.

Il Public Program e i laboratori di calligrafia a via Nomentana: le info della segreteria

La direzione logistica dei Musei di Villa Torlonia comunica che i controlli tecnici sugli impianti volumetrici delle sale del Casino dei Principi sono ultimati per assicurare un’accessibilità universale e priva di barriere economiche a tutta la cittadinanza rionale. A corredo del festival d’autunno, la Sovrintendenza ha sbloccato un ricchissimo Public Program gratuito rivolto ad adolescenti, famiglie e scolaresche, caratterizzato da laboratori didattici d’animazione espressiva incentrati sulla tecnica della stampa a monotipo, sull’arte del mosaico romano e sulla calligrafia orientale, accoppiati a un ciclo di conferenze di approfondimento sulla fisica quantistica.

I database dei biglietti sono attivi e sintonizzati per il fischio d’inizio del 30 settembre. L’accesso al plesso di Via Nomentana 70 a Roma è regolato secondo la tariffazione vigente dei musei civici dello Stato, ma l’ingresso è completamente gratuito per tutti i possessori della Roma MIC card, offrendo risposte flessibili contro il materialismo quotidiano delle sale da gioco digitali. Questo fine settimana spegnete per un giorno gli smartphone, lasciate a casa il grigiore delle metropoli e andate a camminare tra i pini di Villa Torlonia: oltre cento opere e le lune d’oro di Elisa Montessori vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà tracciare un segno sulla carta per difendere la propria libertà intellettuale, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano. Il viaggio nel tempo continuo è cominciato, ed è una splendida storia di futuro che aspetta solo di essere vissuta.

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• La lirica teatina unisce il misticismo della filosofia al sacro della poesia nuda: Annarita Di Paolo trionfa sul podio del Premio Nazionale “Montepagano”

Il misticismo della saggistica filosofica sposa l’oro della poesia d’avanguardia e il tomorrow della letteratura abruzzese celebra un trionfo pazzesco di merito dello Stato! La celebre poetessa teatina Annarita Di Paolo ha conquistato il 2° posto assoluto nella sezione Poesia Inedita della IX edizione del prestigioso Premio Letterario Nazionale “Montepagano”. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nella Sala Consiliare di Roseto degli Abruzzi che vede la già incoronata “Miglior Scrittrice d’Abruzzo” (Premio Ossi di Seppia) distinguersi in totale trasparenza tra oltre cento autori della penisola. In asse con il Prof. Michele Nuzzo e i verbali della giuria d’élite guidata da Nicoletta Scirocco, l’opera della Di Paolo blinda un comfort funzionale perfetto per ventenni e famiglie, nato per sconfiggere l’isolamento da smartphone e difendere l’onestà delle idee rionali. Leggete l’intero reportage nel nostro articolo! 👇

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Annarita Di Paolo

Chieti – Un’onda di eccezionale fermento letterario, profonda introspezione spirituale e fiera onestà espressiva si propaga dai laboratori della poesia d’avanguardia per invadere l’intero Paese, trasformando i registri dei premi letterari dello Stato in un’autentica officina di riscatto civile, risorsa terapeutica ed edicola di legalità. La scrittura in versi e la saggistica filosofica, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dell’asfissia protettiva degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito e i soft skill dell’anima, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Oggi, martedì 29 settembre 2026, la cabina di regia culturale dell’Abruzzo celebra la consacrazione di un’eccellenza stanziale del territorio: la poetessa e filosofa teatina Annarita Di Paolo ha conquistato il prestigioso 2° posto assoluto nella sezione Poesia Inedita della IX edizione del Premio Letterario Nazionale “Montepagano”.

Il monumentale traguardo è stato solennemente ratificato nel corso della cerimonia ufficiale svoltasi lo scorso sabato 26 settembre 2026 tra gli scranni monumentali della **Sala Consiliare del Comune di Roseto degli Abruzzi (TE)**. L’imponente kermesse, organizzata con assoluto rigore filologico e spavaldo ottimismo dall’Associazione Culturale “Pittura e Poesia” presieduta dal Prof. Michele Nuzzo, ha visto l’autrice di Chieti fare squadra e primeggiare all’interno di una selezione biologica e agguerrita di oltre cento autori della penisola. Un’opera di squadra eccezionale finalizzata a far collidere la cultura del pensiero critico all’interplay della lirica pura, sintonizzando le scadenze del benessere rionale sulle frequenze dell’onestà delle idee, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’equilibrio degli opposti al titolo di Miglior Scrittrice d’Abruzzo: il portfolio

L’ordito letterario e il ruolino di marcia di Annarita Di Paolo — intellettuale originaria dei rioni montani di Fallo (CH) e stanziale nei quartieri storici di Chieti — si configurano come un saggio vivente di dedizione civile, eleganza stilistica e accurata ingegneria linguistica, andato già a rubato nei cuori dei collezionisti di libri rari. La Di Paolo ha blindato un portfolio accademico e contrattuale d’alto profilo, imponendosi nei monitor delle cronache con il fortunato volume “La parola e il silenzio. L’equilibrio degli opposti”, elargito alle stampe dalla casa editrice Costa Edizioni. Un testo in cui la suspense delle risposte flessibili di fronte al mistero della terraferma anticipava la sua postura etica e priva di filtri protettivi, scacciando il torpore e le nevrosi della modernità liquida.

I dati emersi dall’albo d’oro dei concorsi dello Stato parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi interpretativi: la Di Paolo possiede soft skill interpretativi di immenso merito transnazionale, certificati da una parata fitta di trionfi. Nel 2024 ha espugnato la Liguria conquistando ad Arma di Taggia il prestigioso Premio “Ossi di Seppia” in qualità di “Miglior Scrittrice d’Abruzzo”; nel 2025 ha blindato una tripletta di primi posti mozzafiato, salendo sul gradino più alto del Premio Nazionale “R. Pellicciotta” di Perano (CH), del Premio Nazionale “G. d’Annunzio” di Città Sant’Angelo (PE) e del Premio Nazionale “Sulle ali della libertà” di Sannicandro di Bari, offrendo un comfort funzionale perfetto contro l’isolamento culturale delle nostre province.

I verbali delle professoresse Scirocco, Crisci e D’Egidio: il manifesto della vincitrice

I Criteri di valutazione adottati per lo sblocco del secondo premio hanno visto convergere in totale trasparenza e priva di barriere economiche la giuria d’élite dello Stato, guidata con mano chirurgica dalla presidente, la professoressa Nicoletta Scirocco, in asse con le colleghe di cattedra Clara Crisci e Paola D’Egidio. Le docenti hanno riconosciuto nei testi della Di Paolo una voce autentica, emozionale, elegante e raffinata, capace di colpire dritto allo stomaco del conformismo borghese. L’intero gran galà teramano è stato scortato sui monitor del pubblico dalla professionalità e dalla profonda sensibilità antropologica della presentatrice Sara Palladini, visual anchor ideale del festival, che ha azzerato le distanze con la platea.

«La poesia per me costituisce una dimensione sacra che onoro quotidianamente con le mie riflessioni, i miei sentimenti e le mie parole nude», confessa visibilmente commossa ed emozionata la poetessa Annarita Di Paolo, ricevendo la targa di merito prima delle scadenze autunnali del 2026. «È un dono immenso andato rubato dall’Universo, che cammina di pari passo con la mia passione biologica per la saggistica filosofica. Rifiuto i moralismi e i paternalismi di facciata per ringraziare la Giuria per aver compreso il misticismo e il valore civile del mio componimento». I registri di Montepagano sono chiusi e i database informativi sigillati per questo fine settimana. Spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate in biblioteca a cercare i versi di Annarita: scoprirete che finché la nostra terra saprà premiare il merito di donne capaci di tradurre il silenzio in un canto di libertà, il domani dell’Abruzzo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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