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Mauro Tordone presenta Un volo d’anatre al FLA di Pescara: le nuove indagini del commissario Sorrentino con Daimon Edizioni

Al FLA di Pescara torna a indagare il commissario Rino Sorrentino.

Domenica 8 novembre alle 11:00, al Museo del Gusto, Daimon Edizioni presenta “Un volo d’anatre”, il nuovo libro di racconti gialli dello scrittore aquilano Mauro Tordone. Con l’autore interverranno Federico Del Monaco e l’editrice Alessandra Prospero.

Otto enigmi tra mistero poliziesco e le fragilità più oscure dell’animo umano.

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locandina Tordone FLA

Pescara – Il panorama letterario abruzzese si arricchisce di un nuovo capitolo investigativo di grande fascino e profondità psicologica: domenica 8 novembre 2026, alle ore 11:00, la prestigiosa cornice del Museo del Gusto all’interno del Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara ospiterà la presentazione ufficiale di Un volo d’anatre. Le nuove indagini del commissario Sorrentino. L’evento si inserisce all’interno del cartellone del celebre FLA – Festival di Libri e Altrecose, confermandosi come uno dei momenti più attesi per gli amanti della narrativa poliziesca e del noir contemporaneo. La promozione delle eccellenze letterarie e degli appuntamenti artistici della nostra regione trova spazio quotidiano nella sezione riservata agli eventi culturali e incontri sul territorio.

Il volume, edito con cura artigianale da Daimon Edizioni all’interno della rinomata collana PRO, segna il ritorno del commissario Rino Sorrentino, un investigatore atipico e riflessivo già apprezzato dai lettori nelle precedenti opere Il cappello della badante e La forza di Ananke. L’opera si compone di otto racconti carichi di suspense, dove l’enigma poliziesco diventa il pretesto per scandagliare le fragilità, le ambizioni e le zone d’ombra della coscienza umana. La sensibilità verso le storie scritte con il cuore si collega idealmente alle riflessioni sul potere salvifico della parola già affrontate nel nostro articolo su memoria, musica e libri del territorio, dove la narrazione riscatta il vissuto personale.

A rendere speciale l’incontro pescarese sarà il confronto a più voci coordinato dal direttore della collana PRO Federico Del Monaco e dall’editrice Alessandra Prospero, impegnati in un dialogo intimo con l’autore aquilano Mauro Tordone per svelare i segreti della costruzione narrativa dei personaggi. La vitalità dell’editoria indipendente e il valore della parola scritta rappresentano per la nostra testata un pilastro fondamentale, costantemente approfondito nelle pagine dedicate a cultura, libri e grandi autori.

Il legame inscindibile tra la produzione letteraria di Tordone e le radici geografiche dell’Abruzzo interno dimostra come i borghi e le province siano bacini inesauribili di ispirazione artistica e impegno sociale. La valorizzazione di queste esperienze umane si inserisce perfettamente nella missione editoriale del nostro quotidiano, consultabile costantemente nello spazio riservato a storie, tradizioni e cronaca del territorio, dove le storie autentiche incontrano l’interesse dei lettori più attenti.

Federico Del Monaco e Alessandra Prospero dialogano con l’autore al Museo del Gusto

La presentazione all’interno del Festival di Libri e Altrecose offrirà al pubblico una prospettiva originale sulle molteplici sfumature del genere poliziesco. Durante il confronto, l’editrice Alessandra Prospero metterà in luce l’impegno di Daimon Edizioni nel dare voce agli autori del territorio capaci di parlare a una platea nazionale, mentre Federico Del Monaco analizzerà la struttura tecnica dei racconti e l’evoluzione stilistica del protagonista. L’ingresso all’incontro sarà completamente gratuito fino a esaurimento dei posti, offrendo a cittadini e appassionati una mattinata domenicale all’insegna del dibattito intellettuale di qualità.

Il racconto che dà il nome all’intera raccolta, intitolato proprio Un volo d’anatre, vanta già un prestigioso riconoscimento di critica, essendosi aggiudicato il terzo posto al Concorso letterario nazionale Cavallari di Pizzoli nel 2025. Questo attestato ha confermato la solidità dell’impianto narrativo ideato dallo scrittore, capace di catturare l’attenzione del lettore fin dalla prima pagina grazie a una scrittura sobria, elegante e priva di compiacimenti retorici. Al centro della trama non ci sono eroi infallibili, ma uomini e donne alle prese con i propri dilemmi interiori.

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Mauro Tordone dalla vita istituzionale alla passione per il giallo d’autore

La figura di Mauro Tordone riflette un connubio singolare e fecondo tra una lunga carriera al servizio delle istituzioni e un’autentica vocazione per la letteratura. Nato a Balsorano il 5 dicembre 1956 e residente all’Aquila, laureato in Giurisprudenza, Tordone ha prestato servizio per quarantadue anni presso la Prefettura dell’Aquila, ricoprendo in seguito l’incarico di responsabile della Sezione regionale dell’Albo dei Segretari comunali e provinciali. La profonda conoscenza delle dinamiche amministrative e relazionali ha arricchito il suo bagaglio personale, permettendogli di osservare da vicino la complessità della società civile.

Già sindaco del Comune di Balsorano e componente del Consiglio direttivo regionale dell’ANCI Abruzzo, l’autore non ha mai interrotto il proprio legame con la comunità, operando attualmente come volontario della Caritas Diocesana dell’Aquila e ricoprendo l’incarico di Garante dei Diritti delle Persone Anziane del capoluogo abruzzese. La passione giovanile per la poesia si è progressivamente evoluta nella maturità verso le atmosfere del noir e del poliziesco, trovando nel personaggio di Rino Sorrentino l’alter ego perfetto per indagare i moti segreti dell’animo umano.

Il commissario Rino Sorrentino e la ricerca della verità oltre le apparenze

La forza del commissario Sorrentino risiede nel suo metodo investigativo profondamente umanistico: non si limita alla semplice raccolta scientifica di indizi o reperti materiali, ma cerca innanzitutto di comprendere le persone, decifrarne i silenzi imbarazzati e svelare le contraddizioni emotive che si celano dietro comportamenti apparentemente insospettabili. La verità non è mai una linea retta, ma un percorso tortuoso che attraversa paure sopite, rancori inconfessabili e passioni travolgenti.

La prosa di Tordone accompagna il lettore con discrezione dentro le pieghe più oscure della quotidianità, dimostrando come anche vicende apparentemente ordinarie possano trasformarsi in enigmi di sconcertante drammaticità. L’incontro al FLA rappresenterà un’occasione imperdibile per dialogare direttamente con l’autore e immergersi in un universo narrativo dove ogni delitto è, prima di tutto, un monito sulle fragilità della condizione umana.

L’appuntamento è fissato per le ore 11:00 di domenica 8 novembre presso il Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara, per una mattinata dedicata al brivido del mistero e al piacere intramontabile della buona lettura.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Sulmona, capolavori romantici al Teatro Caniglia: Luigi Piovano e Giuliano Mazzoccante in concerto con Brahms e Rachmaninov

Grande musica da camera al Teatro Caniglia di Sulmona per la 74ª Stagione Musicale.

Domenica 8 novembre alle 17:30 appuntamento con i “Capolavori Romantici”: sul palco il celebre violoncellista Luigi Piovano con il suo prezioso Gagliano del 1710 e il pianista Giuliano Mazzoccante per eseguire le immortali sonate di Brahms e Rachmaninov.

Due fuoriclasse abruzzesi di fama mondiale uniti per una serata indimenticabile.

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Piovano-Mazzoccante

Sulmona – La grande musica da camera torna a incantare la Valle Peligna all’interno dello storico e sontuoso Teatro Comunale Maria Caniglia: nel pomeriggio di domenica 8 novembre 2026, alle ore 17:30, riflettori puntati sul concerto intitolato Capolavori Romantici. L’evento rappresenta uno dei vertici artistici più attesi della 74ª Stagione Musicale, promossa con instancabile dedizione dalla Camerata Musicale Sulmonese sotto la guida del direttore artistico Gaetano Di Bacco. Gli appassionati possono seguire l’evoluzione del ricco cartellone concertistico regionale all’interno del nostro spazio dedicato agli eventi culturali e spettacoli sul territorio.

Sul palcoscenico salirà un duo cameristico di caratura internazionale, composto da due eccellenze assolute nate e cresciute artisticamente in Abruzzo: il celebre violoncellista Luigi Piovano, primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, e il pianista Giuliano Mazzoccante, concertista di fama mondiale e direttore artistico del prestigioso Teatro Marrucino di Chieti. Questa serata dedicata alla musica classica si armonizza perfettamente con il percorso narrativo intrapreso nel nostro recente approfondimento su musica, arte e memoria storica, dove l’armonia strumentale diventa strumento privilegiato di elevazione spirituale.

Il programma della serata condurrà gli spettatori in un viaggio emotivo attraverso le vette del Romanticismo musicale europeo, mettendo a confronto l’equilibrio severo della Sonata n. 1 in mi minore op. 38 di Johannes Brahms e l’impetuoso lirismo tardo-romantico della Sonata in sol minore op. 19 di Sergej Rachmaninov. La proposta concertistica riprende il fortunato repertorio che ha già riscosso una calorosa ovazione da parte della critica in occasione del solenne concerto per la pace ospitato lo scorso mese presso la sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma. L’analisi dei capolavori della civiltà musicale europea viene costantemente valorizzata nella nostra pagina riservata alla cultura classica e approfondimenti musicali.

La vocazione di Sulmona quale capitale culturale dell’Abruzzo interno trova nella prestigiosa cornice del Teatro Caniglia il proprio scrigno più prezioso, attirando spettatori e melomani da tutto il centro Italia desiderosi di assistere a esecuzioni virtuosistiche di rara purezza acustica. La valorizzazione dell’identità artistica dei nostri borghi costituisce da sempre il nucleo fondamentale del racconto redazionale all’interno della rubrica su cronaca e tradizioni del territorio, dove il talento e la memoria trovano casa.

Brahms e Rachmaninov le sonate leggendarie al centro del concerto peligno

La prima parte della serata sarà dominata dalla celebre composizione brahmsiana, scritta tra il 1862 e il 1865 e pubblicata l’anno seguente con la definizione di Sonata pastorale. Articolata in tre movimenti per una durata complessiva di circa ventisei minuti, la partitura si apre con un primo tempo dalle tinte spiccatamente malinconiche, prosegue con un quasi minuetto dal sapore nostalgico e culmina in un finale fugato di straordinaria tensione contrappuntistica, dove il violoncello e la tastiera dialogano con parità assoluta e vigore dialettico.

A seguire, il duo affronterà il monumento cameristico composto da Sergej Rachmaninov nel 1901, eseguito per la prima volta a Mosca nel dicembre dello stesso anno in un momento di straordinaria rinascita creativa dell’autore russo. L’opera richiede a entrambi gli interpreti un virtuosismo strumentale formidabile, con una scrittura pianistica fitta e sontuosa che si fonde alle melodie struggenti e appassionate del violoncello. La perfetta intesa esecutiva tra Piovano e Mazzoccante saprà restituire ogni sfumatura timbrica di queste pagine senza tempo.

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Luigi Piovano e il magico violoncello Alessandro Gagliano del 1710

La carriera di Luigi Piovano rappresenta un punto di riferimento per il violoncellismo mondiale. Diplomatosi sotto la guida prestigiosa di Radu Aldulescu tra Roma e Parigi, ricopre da oltre vent’anni il ruolo di primo violoncello solista a Santa Cecilia, collaborando stabilmente con giganti quali Maurizio Pollini, Antonio Pappano, Wolfgang Sawallisch e Leonidas Kavakos. Come solista si è esibito con compagini sinfoniche dirette da bacchette leggendarie come Myung-Whun Chung, Yehudi Menuhin, Kent Nagano e Mikhail Pletnev.

Dal 2012 guida l’Orchestra ICO della Magna Grecia in veste di direttore musicale e dirige regolarmente gli Archi di Santa Cecilia. L’artista si esibirà a Sulmona imbracciando il suo prezioso e rarissimo strumento: un violoncello originale Alessandro Gagliano del 1710, celebre per la purezza vellutata dei registri gravi e l’incredibile potenza di proiezione sonora nelle sale da concerto storiche.

Giuliano Mazzoccante e la direzione artistica del Teatro Marrucino di Chieti

Al pianoforte siederà il maestro Giuliano Mazzoccante, diplomatosi al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze con lode e menzione d’onore prima di perfezionarsi con il leggendario Lazar Berman. Vincitore di prestigiosi concorsi pianistici internazionali, ha calcato i palcoscenici di mezza Europa, Stati Uniti e Asia, abbinando all’attività concertistica una profonda dedizione didattica in qualità di docente presso il Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara.

Dal 2022 Mazzoccante ricopre con successo la carica di Direttore Artistico del Teatro Marrucino di Chieti, imprimendo dinamismo alla produzione operistica e concertistica abruzzese. Il sodalizio con Luigi Piovano testimonia come il rigore metodologico e la passione per la ricerca timbrica possano dare vita a interpretazioni memorabili, destinate a lasciare un segno profondo nella storia della gloriosa stagione musicale sulmonese.

L’appuntamento per tutti gli intenditori e i cittadini è fissato per le 17:30 di domenica al Maria Caniglia, per celebrare insieme la grandezza della musica immortale.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Cerchio presenta la quarta edizione di Borgo San Martino: due giorni tra sapori, teatro e AgroArcheoTrekking

A Cerchio torna “Borgo San Martino”: due giorni di festa, sapori e AgroArcheoTrekking.

Il 13 e 14 novembre il centro storico della Marsica ospita la quarta edizione tra sbandieratori, teatro itinerante, il cammino sul Sentiero della Santissima Trinità e la comicità di Stellina.

Parteciperete a questo splendido fine settimana di tradizioni e sapori in Abruzzo? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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locandina AgroArcheo Trekking

Cerchio – Il cuore antico della Marsica si prepara a rivivere la magia senza tempo delle proprie radici con una kermesse che unisce tradizione popolare, arte, escursionismo e convivialità. Venerdì 13 e sabato 14 novembre 2026 il centro storico del borgo accoglierà la quarta attesissima edizione di Borgo San Martino – Aspettando la Notte del Mantello. Promossa con passione e dedizione dalla Pro Loco Cerchio APS, la manifestazione propone una due giorni ricchissima di eventi ideata per coinvolgere famiglie, appassionati di cultura e visitatori provenienti da tutta la regione, valorizzando le eccellenze del nostro territorio marsicano.

L’iniziativa si inserisce nel solco delle grandi manifestazioni d’autunno che celebrano l’identità autentica dei borghi abruzzesi, richiamando per spirito di comunità l’omaggio artigianale e corale visto di recente per le celebrazioni di Oricola con il cuore all’uncinetto per il 4 Novembre. Tra vicoli suggestivi illuminati a festa, mercatini dell’artigianato locale e stand enogastronomici ricolmi di prelibatezze tipiche, la comunità aprirà le porte per un fine settimana all’insegna della solidarietà nel ricco panorama degli eventi d’Abruzzo.

Il via ufficiale scatterà venerdì 13 novembre a partire dalle ore 17, quando le botteghe e i mercatini animeranno il centro con prodotti a chilometro zero, manufatti e sapori autunnali. Alle ore 18 il suggestivo corteo di sbandieratori e tamburini attraverserà le strade storiche, annunciando l’inizio dei festeggiamenti prima della consegna del prestigioso Premio Il Borgo di San Martino 2026 per la sezione Teatro e Cultura, il cui albo dei vincitori sarà svelato a sorpresa nelle prossime ore dagli organizzatori.

Pierluigi D’Amore e il valore della condivisione per Borgo San Martino a Cerchio

A sottolineare la valenza sociale e turistica del progetto è intervenuto il presidente regionale di EPLI Abruzzo, l’avvocato Pierluigi D’Amore, esprimendo profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto dal comitato promotore: «Borgo San Martino rappresenta una sintesi perfetta tra tradizione, valorizzazione delle aree interne e partecipazione civica. La Pro Loco di Cerchio ha allestito un programma di altissimo profilo, capace di unire l’intrattenimento per bambini alla scoperta del paesaggio, dimostrando come la cooperazione associativa sia la chiave per rivitalizzare i nostri centri storici».

Il filo conduttore dell’intera manifestazione è ispirato al gesto evangelico e universale del santo di Tours, incentrato sulla condivisione del mantello e sull’accoglienza del prossimo. La serata di venerdì proseguirà infatti alle ore 19 con lo spettacolo itinerante intitolato La strada di San Martino, mentre dalle 19.30 i più piccoli saranno accolti dall’animazione di Madagascar Eventi tra bolle di sapone giganti e ali luminose, prima di lasciare spazio alle ore 20 ai canti e ai ritmi della tradizione con Simone e il suo Ddubbotte.

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AgroArcheoTrekking e il Sentiero della Santissima Trinità con EPLI Abruzzo

La giornata clou di sabato 14 novembre si aprirà all’insegna dello sport e della natura incontaminata con l’atteso appuntamento dell’AgroArcheoTrekking 4.0. Il ritrovo è fissato per le ore 9 in piazza Sandro Pertini, con partenza alle ore 10 lungo il suggestivo Sentiero della Santissima Trinità, un itinerario naturalistico e archeologico concepito come cammino inclusivo nel cuore delle bellezze paesaggistiche montane e delle buone pratiche di rispetto per l’ambiente naturale circostante.

L’escursione fa parte del prestigioso progetto nazionale promosso dalla rete EPLI – Ente Pro Loco Italiane e finanziato direttamente dal Ministero del Turismo nell’ambito del Fondo Unico Nazionale per il Turismo 2026. L’obiettivo primario è riscoprire i tracciati storici dell’Appennino centrale attraverso una camminata accessibile a tutti, abbinando la salutare attività motoria all’aperto alla degustazione delle tipicità agricole fornite dai coltivatori del comprensorio del Fucino.

Pro Loco Cerchio e il programma degli spettacoli con Stellina e Simone Ddubbotte

Dalle ore 10 del sabato il borgo tornerà ad animarsi con l’esposizione Il borgo delle meraviglie, mentre il pomeriggio alle ore 15 sarà dedicato interamente alla creatività dei più piccoli con un grande laboratorio di intaglio e decorazione delle zucche, concluso dalla sfilata con premiazione dell’opera più originale. Dalle ore 18 artisti di strada, giocolieri e trampolieri trasformeranno le piazzette in palcoscenici a cielo aperto, facendo da preludio alla seconda parte delle premiazioni per la Sezione Sociale.

La chiusura serale promette scintille ed entusiasmo collettivo: dopo i concerti folkloristici con il duo Lu Chiov & Cicalun e il ritorno dello scoppiettante organetto abruzzese, alle ore 22 il gran finale sarà affidato all’irresistibile cabaret dell’artista Stellina. Un caleidoscopio di appuntamenti imperdibili che confermano il comune di Cerchio come punto di riferimento vitale per l’accoglienza, la cultura e il turismo rurale della Marsica.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Piana del Cavaliere

Oricola celebra il 4 Novembre con l’arte dell’uncinetto: il cuore tricolore di Uncinetti AMOricola al Monumento ai Caduti

Un cuore tricolore all’uncinetto: il meraviglioso gesto delle donne di Oricola per i Caduti.

In occasione del 4 Novembre, il gruppo Uncinetti AMOricola ha realizzato a mano un’installazione con decine di roselline verdi, bianche e rosse adagiata al Monumento ai Caduti.

Un bellissimo esempio di artigianato, unione e memoria storica della Piana del Cavaliere.

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Cuore realizzato in uncinetto al monumento caduti di Oricola

Oricola – La comunità di Oricola, perla incastonata nel cuore verde della Piana del Cavaliere in provincia dell’Aquila, ha celebrato la solenne ricorrenza del 4 Novembre con un gesto di commovente delicatezza e straordinaria intensità civica. In occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, la cittadinanza ha voluto far sentire la propria presenza tangibile e affettuosa attraverso un autentico capolavoro di partecipazione artigianale a difesa della memoria condivisa per il nostro territorio.

Le maestre e appassionate custodi dell’arte del filo appartenenti al gruppo Uncinetti AMOricola hanno infatti realizzato una magnifica installazione scenografica a forma di cuore tricolore. L’opera è composta da decine di graziose roselline create a mano con certosina pazienza, intessute accostando con armonia e perizia filati di lana nei toni del filo verde, bianco e rosso della nostra bandiera.

L’omaggio è stato adagiato con rispetto e solennità ai piedi del Monumento ai Caduti di Oricola nella giornata di ieri, diventando il fulcro visivo delle cerimonie commemorative cittadine. Un suggestivo simbolo decorativo capace di unire la tenerezza dell’artigianato domestico alla riconoscenza eterna verso chi ha donato la propria giovinezza e il proprio sacrificio per la patria.

L’iniziativa è stata condivisa dalle promotrici con una toccante nota a margine delle celebrazioni: «In occasione della festa dell’unità nazionale e delle forze armate, anche noi Uncinettine abbiamo dato il nostro piccolo contributo», hanno spiegato con disarmante umiltà le autrici dell’opera, suscitando l’ammirazione e il caloroso plauso della cittadinanza per la nostra cultura popolare.

Uncinetti AMOricola e la creazione del cuore tricolore per il 4 Novembre

Dietro questa installazione si celano ore di meticoloso lavoro manuale, scandite da catenelle, maglie basse e punti operati con una straordinaria perizia artigianale. Un fecondo lavoro corale in cui ogni singola rosa all’uncinetto rappresenta una preghiera laica e un pensiero grato, confermando come l’arte dell’uncinetto sappia rinnovarsi continuamente mettendo generazioni a confronto tra nonne, madri e figlie.

I colori scelti simboleggiano i valori più alti dell’identità patria: il verde dei pascoli appenninici e della speranza, il bianco candido delle nevi e della pace, il rosso acceso del coraggio e dell’amore patrio. La composizione ha trasformato il monumento in un vivo luogo di incontro e di riflessione civile per tutti coloro che si sono recati in piazza per rendere onore ai soldati caduti sotto i colori della bandiera italiana.

L’omaggio ha destato profonda emozione non soltanto a Oricola ma nell’intero comprensorio, attirando l’attenzione delle comunità limitrofe di Carsoli, Pereto e Rocca di Botte. Gli scatti del cuore tricolore hanno fatto rapidamente il giro dei social network, dimostrando l’inesauribile vitalità creativa e il forte spirito di appartenenza che animano i piccoli borghi dell’Abruzzo montano.

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La Giornata dell’Unità Nazionale e il tributo al Monumento ai Caduti

La ricorrenza del 4 Novembre, istituita per commemorare l’armistizio di Villa Giusti che pose fine alla Prima Guerra Mondiale nel 1918, rappresenta un pilastro della memoria storica collettiva. Ricordare i soldati caduti nelle trincee significa riaffermare l’importanza della coesione democratica e dell’unità nazionale, trasmettendo alle giovani generazioni l’orrore per ogni conflitto bellico.

Durante la cerimonia solenne, la deposizione della tradizionale corona d’alloro alla presenza delle autorità civili e militari è stata accompagnata dalle note commoventi del Silenzio d’ordinanza e dell’Inno di Mameli. La presenza dell’installazione delle Uncinettine ha conferito alla funzione un carattere familiare e intimo, trasformando una ricorrenza formale in un abbraccio corale dell’intera cittadinanza.

Questo nobile esempio di cittadinanza attiva rispecchia la generosità che da sempre contraddistingue le comunità della Marsica, pronte a mobilitarsi per valorizzare il decoro urbano e preservare la memoria condivisa, in piena armonia con le tante iniziative promosse nei Comuni dell’Abruzzo e la memoria storica a tutela delle tradizioni locali.

L’artigianato femminile e la memoria storica nella Piana del Cavaliere

La meritoria riscoperta delle arti tessili promossa dal gruppo Uncinetti AMOricola assume un valore sociale di primaria importanza. In un’epoca dominata dalla fretta tecnologica, il lavoro paziente dell’uncinetto educa alla cura del dettaglio, promuovendo la convivialità femminile e riscoprendo il piacere di ritrovarsi insieme attorno a un progetto condiviso.

L’associazione si è trasformata nel tempo in un autentico presidio di socialità contro l’isolamento delle aree interne. Le signore mettono a frutto la propria sapienza manuale a beneficio del bene comune, realizzando addobbi per le festività natalizie, creazioni benefiche e installazioni civiche che arricchiscono il calendario di eventi della Piana del Cavaliere.

Il cuore tricolore rimarrà a vegliare sul Monumento di Oricola come testimonianza di devozione e attaccamento alle radici. Un sincero omaggio ai caduti che fonde onore e memoria, ricordandoci con la delicatezza dei fili di lana che una comunità è viva e forte quando batte all’unisono come un solo, grande cuore tricolore.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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