LA SCOMPARSA DI PAPA FRANCESCO: LA CHIESA ENTRA IN LUTTO, IL MONDO SALUTA IL PAPA DELLA RIVOLUZIONE GENTILE
- Scritto da Dott.ssa Stella Chiavaroli
- Pubblicato in POPOLARI
- 0 commenti
Redazione- Papa Francesco è morto questa mattina, lunedì 21 aprile, alle ore 7:35 nella sua residenza a Casa Santa Marta, in Vaticano. Aveva 88 anni. Secondo fonti vicine alla Santa Sede, la causa del decesso sarebbe stato un ictus improvviso, forse aggravato dalle sue condizioni già precarie dopo una lunga battaglia contro una polmonite.
Con lui si spegne non solo il primo Pontefice gesuita e latinoamericano, ma anche una figura che ha segnato un’epoca. Jorge Mario Bergoglio era molto più che un Papa: era una presenza familiare, con la voce roca e il sorriso pronto, capace di farsi spazio nei cuori con gesti semplici e parole dirette.
Un funerale senza sfarzo, come lui voleva
In linea con la sua visione di Chiesa "povera per i poveri", Francesco ha lasciato precise istruzioni per il suo funerale: niente sontuosità, nessuna tripla bara o cerimoniale eccessivo. La sua salma sarà esposta in piazza San Pietro da mercoledì 23 aprile, per l’ultimo abbraccio dei fedeli. La sepoltura avverrà nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dove spesso si ritirava in preghiera.
Giorni di lutto e attesa: la Chiesa verso un nuovo Conclave
Con la morte di Francesco si apre il tempo della Sede Vacante. Il camerlengo, cardinale Kevin Farrell, ha già attivato le procedure canoniche: il Conclave per eleggere il nuovo Pontefice inizierà non prima del 6 maggio, probabilmente tra il 6 e l'11, salvo arrivo anticipato di tutti i cardinali elettori.
Intanto, a Roma si respira un clima sospeso. Il lutto non è solo ecclesiale, ma popolare: bandiere a mezz’asta, campane a morto, migliaia di fedeli in fila per salutare il Papa che ha cercato di rimettere il Vangelo al centro. Per molti, sarà difficile immaginare una Chiesa senza Francesco, il Papa che parlava più con i gesti che con le encicliche.
Chi sarà il prossimo Papa?
Le speculazioni sul futuro della Chiesa sono già cominciate. Si parla di cardinali riformisti, di volti giovani, ma anche di possibili ritorni a una linea più conservatrice. Il prossimo Pontefice erediterà una Chiesa trasformata, ma anche segnata da divisioni e tensioni. Il successore sarà chiamato non solo a proseguire, ma anche a interpretare lo spirito di un’epoca che Francesco ha contribuito a cambiare.
I papabili: chi potrebbe essere il nuovo Pontefice
In queste ore frenetiche, i nomi dei possibili successori circolano con insistenza nei corridoi vaticani e nelle analisi degli osservatori internazionali.
Tra i favoriti, spicca Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Conosciuto per il suo stile pastorale, il suo impegno sociale e il forte legame con la Comunità di Sant’Egidio, rappresenterebbe la continuità con la linea tracciata da Francesco, soprattutto su temi come pace, inclusione e dialogo.
Accanto a lui, torna con forza il nome di Luis Antonio Tagle, cardinale filippino e attuale prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione. Vicino a Bergoglio per visione e sensibilità, Tagle potrebbe portare la Chiesa ancora più vicina al continente asiatico, incarnando un volto giovane, umile e missionario.
Altro nome rilevante è quello di Jean-Claude Hollerich, gesuita e arcivescovo di Lussemburgo, figura chiave del recente Sinodo sulla sinodalità. La sua elezione segnerebbe un forte impegno per una Chiesa sempre più partecipativa e attenta al discernimento condiviso.
Tuttavia, resta aperta anche la possibilità di una scelta più conservatrice, come quella del cardinale ungherese Péter Erdő o dell’africano Peter Turkson, in un tentativo di ricompattare le anime più tradizionaliste del collegio cardinalizio.
Un’eredità viva
Papa Francesco lascia un vuoto immenso, ma anche un’eredità incancellabile. Dalla frase “Chi sono io per giudicare?” alla lavanda dei piedi ai carcerati, dal Sinodo per l’Amazzonia alla lotta per l’ambiente, il suo è stato un pontificato fatto di piccoli passi e gesti simbolici, che hanno scosso le coscienze più di tanti documenti.
Non ha preteso di essere un eroe della fede, ma si è fatto fratello tra i fratelli. E oggi, milioni di persone nel mondo credenti e non o piangono come un padre, un amico, una guida.
Ultimi da Dott.ssa Stella Chiavaroli
- OROSCOPO WEEKEND 18 / 19 APRILE 2026
- SILVI MARINA SENZA ACQUA PER 24 ORE: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULLA SOSPENSIONE IDRICA DEL 13 E 14 APRILE 2026
- PERCHÉ L’IGNORANZA È SEMPRE DIETRO L’ANGOLO COSA DICE LA SCIENZA
- SALUTE MENTALE, IL PESO DELLE RELAZIONI TOSSICHE: SEMPRE PIÙ PERSONE SCELGONO DI ALLONTANARSI
- SOTTO CONTROLLO | PAURA, STALKING E NUOVE FORME DI SORVEGLIANZA NELLE RELAZIONI TOSSICHE
