L’AMORE È UN RISCHIO PER LA SALUTE MENTALE? | LA POSTA DEL CUORE DI ALESSANDRA HROPICH
- Scritto da Alessandra Hropich
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Redazione- L' amore è un rischio (per me, ovviamente). Il matrimonio deve essere solo alleanza e strategia. Il segreto per far funzionare un matrimonio? Non aver mai amato una donna o almeno, non nel senso dello stordimento del termine.
L'amore rincoglionisce un uomo, la passione poi è un innamoramento passeggero e, dopo, meglio che non rimanga altro. Almeno, così si inizia a costruire qualcosa di comune. Se ci sono sentimenti, quelli rincoglioniscono e ti fanno prendere decisioni sbagliate.
Dunque, dopo tante unioni in cui mi riducevo allo zerbino delle donne di cui mi invaghivo, mi sono finalmente sistemato con una donna che non amo. Mi sono abituato, certo, e non metto più a rischio la mia salute mentale.
Chiedo a lei, dottoressa, questo consiglio: le risulta che un amore sbagliato, sofferto e che ti lascia cicatrici possa minare la propria salute mentale?
Glielo chiedo perché prima mi sentivo un rincoglionito innamorato perso di qualcuna, poi, dopo poco, tornavo in me disinnamorato ma sofferente in relazioni dove non avevo preso le giuste distanze e dove soffrivo durante la relazione e dopo, perché mi sembrava sempre di aver vissuto un film. Poi, puntualmente, mi svegliavo… ed erano dolori.
Perché mi succedeva questo? Condivide la mia scelta attuale? Ci tengo molto alla sua opinione, dottoressa Alessandra.
Guido da Venezia
Caro Guido, si un amore sbagliato, tossico, non ricambiato o manipolatorio può davvero minare la salute mentale. Lo fa a piccoli morsi o con un colpo secco, lasciando cicatrici profonde che durano nel tempo. Chi ha una certa sensibilità e si è donato completamente in un rapporto, quando si sveglia e si accorge che era tutta una proiezione, si sente derubato, umiliato, smarrito. E spesso finisce col colpevolizzarsi, come se l’errore fosse stato quello di aver creduto, sperato, amato troppo.
Le famose "farfalle nello stomaco" all'inizio fanno volare alto, ma quando precipiti, il dolore è proporzionale a quel volo.
E sì, anche io penso che l’amore – se mal gestito, se cieco e squilibrato – possa davvero “rincoglionire”, come dici tu: rende fragili, impulsivi, ciechi, ci spinge a decisioni sbagliate e a giustificare l’ingiustificabile. È umano, ma fa male.
Il fatto che oggi tu abbia scelto una compagna con cui non c’è innamoramento ma equilibrio, è una decisione che comprendo perfettamente, specie se arriva dopo anni di montagne russe emotive. Se il prezzo dell’amore è la perdita della propria lucidità e dignità, allora sì, meglio una quotidianità stabile che una passione che ti lascia a pezzi.
Ma ti lascio anche una riflessione: non è detto che l’amore debba sempre essere un rischio.
È vero che l’innamoramento fa perdere la testa, ma l’amore maturo – quello che arriva dopo le illusioni, quando si impara a scegliere con il cuore ma anche con la testa – può essere una delle più grandi forme di stabilità, gioia e complicità.
Il punto non è smettere di amare, ma smettere di amare l’idea dell’amore, fino al punto di illudersi ogni volta che si incontra una donna.
L’amore sano non rincoglionisce, anzi: ti fa crescere.
E aggiungo: l’amore vero ti fa innamorare di te stesso.
Quando ti riducevi a zerbino per una donna, non era amore: era annullamento. Non amavi te stesso, ma cercavi di compensare investendo tutto su di lei. Qui nasceva l’errore.
La vera spia per capire se si tratta di amore o di dipendenza emotiva è questa: ti fa amare di più te stesso o ti toglie dignità?
E attenzione: quell’amore che ti migliora e ti dà valore… capita raramente. Ma se capita, non ti annienta: ti illumina.
Ti ringrazio per la sincerità, e ti rispondo anche da donna: un uomo che ha il coraggio di dire "ho sofferto per amore" e lo fa senza vergogna, è un uomo che si è svegliato.
E uno che non vuole più vivere di illusioni, ma costruire su basi solide.
Questo è già amore… per sé stesso.
E comunque, il fatto che oggi tu abbia trovato un equilibrio e che nella relazione attuale ti senta mentalmente più sereno, potrebbe anche nascondere un altro aspetto psicologico:
forse non è vero che non ami, ma hai smesso di riconoscere come amore ciò che non ti destabilizza più.
Per anni hai associato l’amore al tormento, alla sofferenza, alla perdita di controllo.
Oggi che vivi una relazione senza scosse, senza farfalle impazzite ma anche senza umiliazioni, potresti non riconoscere questo stato come “amore” solo perché… non ti fa male.
A volte, chi ha amato troppo male, arriva a diffidare anche dell’amore sano, quasi a temerlo, perché l’equilibrio viene scambiato per assenza di sentimento.
Chissà che, nel fondo, tu non stia già amando questa donna, ma con un nuovo stile affettivo.
Più quieto, più adulto. E magari, proprio perché non ti fa “rincoglionire”, non te ne sei accorto.
Chiunque può scrivere un messaggio privato alla dottoressa Alessandra Hropich su questioni sentimentali, al seguente link:
https://www.facebook.com/La-mia-Posta-del-cuore-104883382245294/
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