NON VADO A PESCA. AMO LA “CACCIA” | LA POSTA DEL CUORE DI ALESSANDRA HROPICH
- Scritto da Alessandra Hropich
- Pubblicato in POPOLARI
- 0 commenti
Redazione- Mi chiamo Bruno e sono un uomo tutto sommato sereno nella mia vita coniugale. Non bevo, non fumo, non gioco d’azzardo: ho un solo vizio, le donne. Dopo vent’anni di matrimonio, però, il rapporto con mia moglie è cambiato; più che una compagna, a volte mi sembra quasi una sorella.
Il periodo più difficile per me è l’estate. Per oltre diciotto anni abbiamo trascorso le vacanze in montagna, nella nostra casa. Per mia moglie era un mese di relax, per me invece una vera agonia: sempre le stesse persone, gli stessi amici di una vita con le loro abitudini tranquille, le partite a carte, un’atmosfera da centro anziani in cui mi sentivo completamente fuori posto.
Due anni fa abbiamo comprato una casa al mare per sentirmi meglio. In parte è stato così: almeno potevo andare in spiaggia, vedere un po’ di donne appetibili. Mia moglie, però (involontariamente), ha subito cercato di ricreare lo stesso ambiente di prima ma sul terrazzo di casa, stringendo amicizie con nuove coppie di nostri coetanei che fanno esattamente le stesse cose che facevamo in montagna: burraco, chiacchiere e routine.
Io sono un manager, non un ragazzino da controllare. Eppure lei ha sempre questa esigenza di coinvolgermi in ogni attività, lo fa credendo di farmi stare bene, teme che io mi stanchi.
Ma un uomo che lavora tutto l’anno con ruoli di responsabilità vuole avere i suoi spazi in vacanza senza sentirsi in gabbia.
Per me, l’estate è leggerezza, libertà, piacere di guardarsi intorno, scambiare due parole con donne carine e giovani, sentire ancora il loro entusiasmo per me. Quando capita una donna bella, giovane e disponibile… perché rinunciarci? Si vive una volta sola.
Per risolvere il problema, ho rispolverato un mio vecchio hobby che, in realtà, oggi è solo una scusa: andare a pesca. Così riesco a ritagliarmi qualche ora per conto mio. Ovviamente non porto mai pesce e mia moglie si lamenta, facendomi passare per un pescatore fallito davanti agli amici.
Io voglio vivere l’estate con libertà e leggerezza, a “caccia” di donne, e non vorrei dovermi giustificare per il fatto di non pescare mai nulla. Vorrei libertà.
Giuseppe da Bassano del Grappa
Lei è probabilmente il primo caso documentato di uomo che pratica la caccia grossa… armato di canna da pesca, vermi e sgabello pieghevole.
Più che un escamotage, è un cortometraggio comico: la immagino mentre “adesca” una preda con l’amo in mano, tipo battuta di pesca sulla riva, ma invece del pesce abbocca una turista. Una scena talmente surreale che potrebbe tranquillamente essere interpretata da Renato Pozzetto: lei con il secchiello dei vermi, che sussurra “abbocca, abbocca…” senza sapere se sta parlando a un’orata o a una bagnante.
Il problema, però, è che nella vita reale non siamo in un film. E soprattutto sua moglie non è una comparsa distratta: è una persona che nota benissimo che lei esce pescatore e rientra senza neanche un’alice.
Capisco il desiderio di evasione, quello sì. È umano volersi sentire ancora vivi, cercare leggerezza, sentirsi desiderati. Ma lei non sta solo “guardando”: sta costruendo una doppia vita in versione balneare, pretendendo anche che regga parcheggiando sua moglie con gli amici mentre lei va “a pescare”.
E qui c’è un punto che forse sottovaluta: lei non vive bene nemmeno questa libertà. Perché la vive di nascosto. Di sotterfugi. Di scuse.
E tutto ciò che nasce come leggerezza—la vacanza, il piacere, l’ evasione—finisce per diventare una piccola recita continua. E recitare, alla lunga, stanca più del burraco.
Perché vede, il problema non è che lei “non pesca”. Il problema è che pretende di cacciare senza lasciare tracce… usando però un travestimento che fa acqua da tutte le parti.
Lei vuole la libertà del single con la copertura logistica del marito fedele. Una combinazione creativa, certo… ma poco credibile e ancora meno sostenibile.
E mi permetta: è anche un po’ urticante il fastidio che prova verso sua moglie solo perché non le concede ore indisturbate per le sue ricerche. Non è lei a metterla in gabbia: è la situazione che ha costruito lei stesso.
Perché prima o poi qualcuno capirà che in mare non prende pesci…semplicemente perché ci va si ma per pescare ben altro!
Mi potete mandare un messaggio privato su Facebook
https://www.facebook.com/share/1BR8mhPFm5/
O su linkedin https://www.linkedin.com/in/alessandra-hropich-0990b67a?utm_source=share&utm_campaign=share_via&utm_content=profile&utm_medium=android_app
O su Instagram https://www.instagram.com/alessandra_hropich?utm_source=qr&igsh=MWY5dnhhOWVyaGJqZA==
Ultimi da Alessandra Hropich
- SIAMO SCAMBISTI, È LIBERTÀ IN AMORE ! | LA POSTA DEL CUORE "AMORE E TRADIMENTI " DI ALESSANDRA HROPICH
- SONO STATO ASSUNTO PER MERITO, DE MI' CUGINA.... | FILO DIRETTO CON I LETTORI DI ALESSANDRA HROPICH
- SOTTO IL VESTITO, UN’ ALTRA ! | LA POSTA DEL CUORE "AMORE E TRADIMENTI " DI ALESSANDRA HROPICH
- ANDARE CON ALTRE DONNE NON È TRADIMENTO ! | TRADIMENTI E CONFESSIONI DI ALESSANDRA HROPICH
- BEATE QUELLE CHE LA DANNO, PER AVERE ! | FILO DIRETTO CON I LETTORI DI ALESSANDRA HROPICH
