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Roma, L’antico fregio di marmo bianco si colora nei disegni dei bambini: la Sovrintendenza lancia il libro “Ara Pacis. Le voci di una storia” con laboratori gratuiti

Ara Pacis Le voci di una storia libro Topipittori Cristiana Pezzetta Roma museo

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Cover libro Ara Pacis

Roma – Un sussurro millenario, acquatico e colmo di onestà intellettuale riaffiora dai marmi candidi del lungotevere per invadere i laboratori della didattica contemporanea dello Stato, trasformando il plesso museale in un’autentica officina di memoria collettiva, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla bellezza, al di là dell’asfissia protettiva degli smartphone. La saggistica illustrata per l’infanzia e il racconto archeologico, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi canali del nozionismo scolastico di plastica, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di accendere i soft skill e la curiosità dei bambini, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Oggi, lunedì 28 settembre 2026, la Sovrintendenza Capitolina ha ufficializzato lo sblocco di un imponente progetto editoriale d’avanguardia per i rioni centrali della Capitale: è ufficialmente disponibile nelle librerie e nei digital store della rete il volume cartaceo e digitale intitolato “Ara Pacis. Le voci di una storia”.

Il prezioso e ricercato libro, elargito alle stampe dalla lungimirante casa editrice specializzata Topipittori all’interno della fortunata collana PIPPO (Piccola Pinacoteca POrtatile), blinda un programma pluriennale di prossimità nato per favorire la coesione sociale e l’interplay tra i piccoli viandanti e l’altare monumentale eretto da Ottaviano Augusto. L’ordito del testo, scritto con rigore filologico dall’archeologa Cristiana Pezzetta e finemente miniato dalle straordinarie tavole a colori dell’illustratrice Gioia Marchegiani, scorta i lettori under 12 in un viaggio specchio a ritroso nel tempo, privo di filtri burocratici o maschere commerciali, taccuino alla mano e passioni calde.

I monologhi del Tevere e di Gaio Cesare: i segreti del fregio vegetale

L’architettura narrativa del saggio si sviluppa come un coro polifonico in cui i Criteri interpretativi affidano il racconto dello Stato e della dinastia giulio-claudia a tre insoliti e spavaldi narratori biologici del passato, scacciando il torpore e le ipocrisie del conformismo. La prima voce, la più fluida e maestosa, è quella del **fiume Tevere**, che rievoca in totale trasparenza il misticismo delle origini del mito di Roma; a lei fa eco il monologo del **Campo Marzio**, la grande pianura verdeggiante che un tempo ospitava l’Ara Pacis Augustae avvolta dalla flora biologica. Le illustrazioni colorate della Marchegiani compiono il miracolo di restituire l’immagine originaria e vivace del monumento, oggi completamente bianco a causa dell’usura dei secoli, rigenerando le foglie d’acanto, gli animali e i fiori scolpiti a ridosso del marmo.

I dati della narrazione mitica parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: la terza cattedra letteraria è occupata dal piccolo Gaio Cesare, nipote e figlio adottivo dell’Imperatore Augusto. Il fanciullo imperiale, uno dei tanti minori andati scolpiti nei rilievi protetti del recinto, accompagna i coetanei del 2026 nel rito solenne del sacrificio di ringraziamento alla dea Pace, spiegando con parole semplici, pulite e spensierate la storia della propria famiglia mitica e il ricordo del padre, sepolto a pochi metri di distanza nel monumentale e vicino Mausoleo di Augusto. Il fluire finale del Tevere chiude il cerchio, radiografando l’oblio dell’altare sotterrato dal fango, la sua complessa riscoperta ingegneristica in epoca moderna e la valorizzazione contemporanea nei quartieri della movida.

Il laboratorio di acquerello botanico e le prenotazioni allo 060608: le date d’ottobre

Per celebrare il lancio del volume e contrastare l’isolamento sociale generato dall’uso compulsivo dei dispositivi elettronici, la Sovrintendenza Capitolina ha programmato a partire da **sabato 3 ottobre 2026 due esclusivi e fitti appuntamenti didattici gratuiti** all’interno delle sale del Museo dell’Ara Pacis. I laboratori creativi di disegno e acquerello botanico plein air, magistralmente coordinati sul campo dall’associazione *Semidicarta* con la presenza fisica di Cristiana Pezzetta e Gioia Marchegiani, guideranno i bambini della provincia alla scoperta delle specie vegetali e delle creature nascoste nel marmo romano, riabilitandone il merito interpretativo attraverso un comfort funzionale perfetto.

La direzione logistica del polo museale di **Lungotevere in Augusta a Roma** comunica che le attività didattiche sono completamente gratuite per i partecipanti, previo pagamento del solo ticket d’ingresso al plesso secondo la tariffazione vigente dello Stato, mentre l’accesso è interamente **gratuito per tutti i possessori della Roma MIC card**. I controlli sui database confermano che la prenotazione telefonica è tassativamente obbligatoria interfacciandosi con il centralino dello 060608, linea attiva tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 19:00 per garantire risposte flessibili ed evitare le nevrosi delle code ai botteghini. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate all’Ara Pacis: il Tevere e il piccolo Gaio Cesare vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’infanzia saprà colorare la storia per difendere la bellezza della Pace, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Luigi Garofalo entra nella storia: nominato nuovo socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei

Prestigioso riconoscimento per il mondo della cultura e del diritto! Il Presidente della Fondazione Cassamarca, Luigi Garofalo, è stato nominato ufficialmente Socio della storica Accademia Nazionale dei Lincei (la stessa di cui fece parte Galileo Galilei) per la categoria Scienze Giuridiche. L’illustre nomina arriva a un anno esatto dalla vittoria del Premio Tartufari e consacra una carriera interamente dedicata alla ricerca libera, al rigore intellettuale e alla diffusione del sapere👇

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Luigi Garofalo

Treviso – Il panorama accademico, giuridico e culturale italiano si arricchisce oggi di una nuova, prestigiosissima e luminosa pagina di eccellenza intellettuale. La Fondazione Cassamarca ha infatti diramato una nota ufficiale in cui esprime pubblicamente le più vive, sincere e sentite congratulazioni nei confronti del proprio Presidente in carica, il professor Luigi Garofalo. L’illustre accademico è stato recentemente e formalmente insignito di una nomina di altissimo e inestimabile valore istituzionale: è stato ufficialmente nominato Socio della prestigiosissima Accademia Nazionale dei Lincei. L’ingresso del Presidente all’interno di questo storico e ristretto consesso di scienziati e letterati è avvenuto specificatamente per la delicata e complessa categoria delle Scienze Giuridiche. Questo importante e formale riconoscimento, giunto al culmine di una carriera brillante e costellata di successi editoriali e accademici, rappresenta oggi un motivo di particolarissimo orgoglio per l’intera struttura dirigenziale e operativa della Fondazione trevigiana. La nomina testimonia, in maniera tangibile e inconfutabile, il grande e oggettivo valore dell’impegno quotidiano da lui profuso nel corso degli ultimi e intensi anni a totale favore della promozione della cultura, della ricerca universitaria indipendente e della diffusione capillare della conoscenza tra le nuove generazioni di studiosi.

Un traguardo d’eccellenza per le Scienze Giuridiche in Italia

Essere chiamati a far parte del corpo accademico dei Lincei non è un semplice riconoscimento onorifico, ma rappresenta la definitiva e assoluta consacrazione del lavoro di un’intera vita dedicata allo studio e alla ricerca.
La nomina formale a Socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei riveste un’importanza capitale per il mondo accademico italiano. Stiamo parlando di una delle più autorevoli, blasonate e antiche istituzioni culturali e scientifiche dell’intera Europa. L’ingresso di Luigi Garofalo nei suoi ristrettissimi ranghi costituisce un ulteriore, decisivo riconoscimento pubblico dell’indiscussa autorevolezza del suo enorme contributo intellettuale nel complesso e stratificato campo degli studi giuridici. La giurisprudenza, materia viva e in continua evoluzione sociale, trova in accademici della sua caratura un punto di riferimento essenziale per l’interpretazione moderna del diritto. Il suo costante e instancabile impegno nella promozione e nella diffusione del sapere accademico lo ha portato a varcare una soglia storica: l’Accademia, fondata originariamente nel lontano 1603 (e che vanta tra i primissimi iscritti della sua lunga e gloriosa storia nomi dal peso specifico incalcolabile, come quello del grande scienziato Galileo Galilei), rappresenta ancora oggi il massimo consesso scientifico e umanistico riconosciuto formalmente dallo Stato italiano, fungendo da prezioso organo di altissima consulenza culturale per la Presidenza della Repubblica.

Dal Premio Tartufari all’ingresso nei Lincei: una carriera di successi

L’approdo finale e definitivo del professor Garofalo all’interno della storica sede romana di Palazzo Corsini, casa madre dell’Accademia, non è un evento arrivato all’improvviso o frutto del caso, ma rappresenta il logico, meritato e fisiologico coronamento di un lungo e virtuoso percorso di avvicinamento istituzionale.
Questa straordinaria elezione odierna segue infatti, a distanza esatta di appena un anno solare, un altro rilevantissimo e prestigioso traguardo personale ottenuto dal Presidente. Proprio nel corso dell’anno 2025, Luigi Garofalo era stato infatti solennemente insignito del rinomato Premio Tartufari per le Scienze Giuridiche. Quel riconoscimento di primissimo piano gli era stato conferito direttamente e all’unanimità proprio dai saggi della stessa Accademia Nazionale dei Lincei, con la specifica motivazione di voler premiare e valorizzare l’eccezionale spessore qualitativo e l’enorme volume dell’intero complesso della sua produzione scientifica e letteraria. Un vero e proprio attestato di stima preventiva che aveva ampiamente e chiaramente spianato la strada accademica, fungendo da eccellente biglietto da visita per la successiva e definitiva cooptazione tra i membri effettivi a vita di questa antichissima istituzione.

Il plauso della Fondazione: a tutela della ricerca libera e rigorosa

Di fronte a un simile e inarrivabile successo personale del proprio vertice, la Fondazione Cassamarca non poteva esimersi dal celebrare pubblicamente l’evento con grande entusiasmo.
Attraverso il suo lungo e articolato comunicato stampa, il Consiglio d’Amministrazione dell’ente trevigiano ha voluto rivolgere al proprio Presidente in carica i più sinceri, calorosi e affettuosi auguri di buon lavoro per questa nuova ed emozionante sfida intellettuale romana. La Fondazione si dichiara infatti nell’assoluta e incrollabile certezza che la presenza attiva e propositiva di Garofalo all’interno delle austere stanze dell’Accademia contribuirà in maniera fattiva e determinante alla valorizzazione complessiva della cultura giuridica italiana. Il suo lavoro nei Lincei, si legge nella nota, andrà inevitabilmente a supportare con forza e autorevolezza l’imprescindibile opera di diffusione dei valori fondamentali di conoscenza, rigore metodologico assoluto e, soprattutto, di totale libertà di ricerca intellettuale, principi morali ed etici supremi che da sempre ispirano intimamente l’attività del professore e della stessa millenaria Accademia. In un’epoca storica dominata purtroppo dalla superficialità dilagante dei social network e dalle fake news, la promozione di simili baluardi di alta formazione e di studio rigoroso rappresenta un vero e proprio faro di speranza civile per l’intera nazione.

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L’universo dei fumetti e dei cosplayer conquista i timbri dello Stato: Poste Italiane lancia quattro annulli speciali per il trionfo di Romics

L’oro dell’animazione internazionale e il misticismo della nona arte si fanno scudo d’ordinanza e conquistano i timbri ufficiali dello Stato! Poste Italiane comunica che da giovedì 1° a domenica 4 ottobre 2026, in occasione della XXXVII edizione di Romics alla Fiera di Roma, sarà attivo uno speciale servizio filatelico temporaneo a ingresso controllato. Presso lo stand d’vanguardia del Padiglione 5 (Ingresso Est) saranno elargiti in totale gratuità logistica quattro annulli filatelici esclusivi dedicati ai Music Comics, alla scuola e al World Cosplay Summit con il Colosseo in vignetta. Un comfort funzionale perfetto per i giovani under 30 e i collezionisti della rete per sconfiggere l’isolamento da smartphone, con i timbri disponibili successivamente allo storico sportello di Piazza di San Silvestro. Scoprite tutte le schede dei bolli nel nostro articolo! 👇

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Poste Italiane

Roma – Un’ondata di travolgente fantasia, accesa cultura pop e fiero interplay intergenerazionale si propaga dai padiglioni dell’avanguardia grafica per invadere i registri del collezionismo dello Stato, trasformando le vignette illustrate in un’autentica officina di memoria collettiva, risorsa terapeutica ed educazione permanente all’immagine. Il mondo dei fumetti, dell’animazione e dei videogiochi, quando sa spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscopre l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare i sogni e i soft skill dei ventenni, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Oggi, lunedì 28 settembre 2026, la cabina di regia di Poste Italiane ha sbloccato una notizia d’alto profilo logistico per tutti i viandanti e i collezionisti della cultura pop: in occasione della trentasettesima edizione di Romics, verranno elargiti ben quattro esclusivi annulli filatelici speciali.

La monumentale manifestazione transnazionale, considerata un visual anchor indiscusso per il comparto dell’intrattenimento e del cinema dello Stato, si svolgerà capillarmente negli ampi spazi della Fiera di Roma da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026. Il servizio filatelico temporaneo, espressamente richiesto con merito dalla società Mens Nova Srl, blinda un programma di prossimità in totale trasparenza e privo di filtri burocratici. I quattro speciali timbri speciali saranno attivi a ciclo continuo dalle ore 10:00 alle 19:30 all’interno di uno stand d’avanguardia allestito stanzialmente nel cuore del festival, offrendo ai passeggeri del sogno cartaceo un comfort funzionale perfetto per vidimare le proprie corrispondenze d’autore, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalle scuole ai Music Comics: i quattro disegni millimetrici del bulino postale

L’ordito geometrico dei quattro bolli speciali è stato pianificato dai maestri incisori per racchiudere i Criteri simbolici delle diverse anime che compongono il ricco palinsesto dello show, scacciando il torpore e le nevrosi della modernità liquida. Il primo annullo mostra in vignetta l’iconico logo ufficiale di Romics accoppiato al numero celebrativo 25, circondato in legenda dalla solenne dicitura recante il titolo del XXXVII Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games. Un timbro nato per certificare il merito di un’epopea culturale pluriennale che ha conquistato le province italiane, limitando l’esodo degli appassionati verso le sole piattaforme digitali estere.

I dati tecnici dei registri postali parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: ciascun annullo filatelico racconterà una storia specifica dei quartieri creativi della fiera. Il secondo timbro unisce al marchio della kermesse la didascalia pedagogica “Per la scuola”, un manifesto pulito votato all’alfabetizzazione visiva dei minori e delle scolaresche. Il terzo scudo grafico celebra la quarta edizione dei Music Comics, radiografando in totale trasparenza il matrimonio perfetto tra il sound design delle colonne sonore e la saggistica delle strisce disegnate. L’ultimo round, il quarto bollo disponibile per i collezionisti della rete, fa collidere l’interplay del logo WCS (World Cosplay Summit) a un suggestivo disegno del **Colosseo**, sigillando un’opera di squadra eccezionale e priva di barriere economiche.

Lo stand al Padiglione 5 e lo Sportello Filatelico di San Silvestro: le info utili

La direzione logistica di Poste Italiane comunica che lo stand per la bollatura immediata sarà posizionato millimetricamente a ridosso dell’Ingresso Est, precisamente all’interno del Padiglione 5 della Fiera di Roma, sita in Viale Alexandre Gustave Eiffel. La struttura è facilmente raggiungibile dai viandanti e dai giovani under 30 grazie alla linea ferroviaria FL1 dello Stato con fermata stanziale rionale alla stazione “Fiera di Roma”, garantendo risposte flessibili per il benessere collettivo ed evitando le nevrosi del traffico automobilistico delle autostrade gommate.

Per quanti non potessero recarsi fisicamente tra i padiglioni d’ottobre ma conservassero il desiderio di blindare i quattro timbri sui propri documenti protetti, Poste ha già sintonizzato una via flessibile. Una volta conclusa la rassegna domenicale, i registri e i quattro bolli speciali saranno trasferiti e rimarranno a disposizione stanziale della cittadinanza presso lo storico Sportello Filatelico dell’Ufficio Postale Roma V.R., situato nella solenne cornice di Piazza di San Silvestro 19 (00187 Roma). L’intera saggistica delle emissioni e il portfolio delle cartoline a tiratura limitata sono interamente consultabili navigando sul portale web filatelia.poste.it. Questo fine settimana spegnete per un’ora gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate alla Fiera di Roma: i quattro annulli di Romics vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché lo Stato saprà imprimere il sigillo dell’arte per difendere la libertà dell’immaginazione, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto protetto, fiero e profondamente umano.

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Lavinia a Villa Borghese: l’arte di Peter Friedl celebra il restauro della Loggia dei Vini

L’arte contemporanea ridà vita alla storia di Roma! Giovedì 1° ottobre inaugura a Villa Borghese il sesto appuntamento del programma LAVINIA, che accompagna il completamento del restauro della seicentesca Loggia dei Vini, restituita finalmente ai cittadini. Protagonista dell’evento l’artista austriaco Peter Friedl con “Last Jest”, un’installazione enigmatica ispirata ai racconti del brivido di Edgar Allan Poe. L’opera sarà accompagnata da una speciale degustazione di gelato al gusto inedito di “melagrana e salvia”. Tutti i dettagli per partecipare👇

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Loggia dei Vini

Roma – La millenaria e affascinante storia architettonica della Capitale torna finalmente a dialogare a stretto contatto con i linguaggi creativi del presente. Restituire alla città e ai suoi cittadini degli spazi storici dimenticati e inaccessibili, riflettendo profondamente sull’antico e complesso rapporto che lega l’arte all’architettura da una prospettiva squisitamente contemporanea: è questa la nobile e ambiziosa missione di LAVINIA, lo straordinario programma d’arte curato con maestria da Salvatore Lacagnina e realizzato concretamente grazie all’importante sostegno del gruppo Ghella. Il progetto, giunto ora a un punto cruciale del suo percorso, si sviluppa parallelamente al lungo e meticoloso restauro della magnifica Loggia dei Vini all’interno di Villa Borghese. In occasione del suo sesto e attesissimo episodio stagionale, il programma è orgoglioso di presentare al grande pubblico Last Jest, un’inedita e potente opera firmata dal celebre artista Peter Friedl. L’inaugurazione ufficiale di questo nuovo capitolo espositivo è fissata per la serata di giovedì 1° ottobre 2026 (dalle ore 18.00 alle 21.00), e la mostra rimarrà aperta e accessibile gratuitamente ai visitatori dal 2 ottobre fino al 15 novembre. Un’occasione imperdibile per ammirare un luogo magico, situato con ingresso da Via Pinciana all’altezza dell’elegante Viale dell’Uccelliera.

Riapre la Loggia dei Vini: un gioiello restituito ai romani

L’inaugurazione della nuova opera d’arte coincide con un traguardo storico e urbanistico di straordinaria importanza per l’intero patrimonio culturale della città di Roma.
La Loggia dei Vini appartiene infatti a un antico e preziosissimo complesso architettonico risalente al Seicento, voluto originariamente dalla lungimiranza di Scipione Borghese e costruito tra il 1609 e il 1618. La struttura, che comprende anche una suggestiva Grotta ipogea originariamente destinata alla rigida conservazione delle pregiate botti di vino e collegata al Casino Nobile tramite un ingegnoso passaggio sotterraneo, è rimasta tristemente chiusa e inaccessibile al pubblico per interi decenni. Grazie a un massiccio e complesso programma triennale di restauro avviato nel 2024 (reso interamente possibile grazie a una generosa donazione privata della società Ghella e affidato alle sapienti mani del R.O.M.A. Consorzio, sotto la rigida e attenta direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali), la Loggia è oggi finalmente tornata a risplendere. L’intervento conservativo ha riguardato il totale recupero strutturale dell’emiciclo e la messa in sicurezza delle mura perimetrali, oltre alla complessa e fedele restituzione dell’elegante pavimentazione originale in cotto. Oggi, la Loggia restaurata è visibile al pubblico nella sua totale e originaria interezza architettonica.

L’opera Last Jest: un omaggio al brivido di Edgar Allan Poe

Il protagonista indiscusso di questo sesto appuntamento culturale romano è l’artista austriaco Peter Friedl, classe 1960. Un autore dal profilo intellettuale decisamente anticonvenzionale, che ama definirsi ironicamente “un artista fallito che vive in esilio”, nonostante le sue opere siano esposte in tutto il mondo.
L’installazione presentata a Roma, intitolata significativamente Last Jest, si propone di raccontare allo spettatore una presenza enigmatica, una storia sospesa e carica di tensione emotiva. L’opera evoca e richiama esplicitamente l’abito di Hop-Frog, l’inquietante protagonista del celebre e omonimo racconto letterario scritto dal “maestro del brivido” Edgar Allan Poe. Hop-Frog è il giullare “nano” della corte del re che, oltre a nascondere una straordinaria forza fisica, possiede un altro tipo di forza ancora più terribile e devastante: l’immaginazione oscura. Un’immaginazione capace di concepire una vendetta perfetta, un’inversione catastrofica e sanguinosa delle tradizionali relazioni di potere. Last Jest si configura dunque come un’opera aperta e stratificata, che agisce abilmente su molteplici livelli interpretativi: è un complesso lavoro sul significato sociologico del costume, sull’arte intesa come rigido documento storico. Un’opera che interroga le relazioni umane tra estetica e politica, e soprattutto tra potere dominante e sottomissione. Tutto questo, portando in scena il tema ricorrente nel lavoro di Friedl: un teatro fatto letteralmente a brandelli, dove l’azione è ormai congelata nel tempo o resa fisicamente impossibile.

Il gusto melagrana e salvia e l’eredità di Lavinia Fontana

L’intera operazione artistica, fortemente promossa da Roma Capitale, Assessorato della Cultura e Sovrintendenza Capitolina, si distingue anche per una peculiare e originalissima commistione sensoriale.
Il programma prende il suo nome di battesimo, LAVINIA, per omaggiare la memoria storica di Lavinia Fontana (1552–1614), figura pionieristica e considerata tra le primissime artiste donne ad aver ottenuto un pieno e meritato riconoscimento formale nella storia dell’arte mondiale. Ma la particolarità del progetto romano risiede nella sua componente squisitamente gustativa. Ogni nuovo episodio artistico del format viene infatti storicamente accompagnato dalla creazione e dalla degustazione di un gusto di gelato esclusivo, ideato appositamente per l’occasione. Il “sesto gusto” che accompagnerà l’opera di Friedl, e che i visitatori potranno assaporare liberamente durante la serata di opening, è un raffinato e particolarissimo accostamento di “melagrana e salvia”. Un mix inusuale, fresco e persistente, che riflette perfettamente l’anima agrodolce e complessa dell’installazione d’arte. Durante la visita alla Loggia dei Vini, inoltre, il pubblico potrà ammirare non solo il nuovo lavoro dell’autore austriaco, ma anche le precedenti installazioni artistiche ancora fisicamente presenti e visibili, firmate dai maestri Ross Birrell & David Harding, Enzo Cucchi, Ruth Ewan, Piero Golia, Gianni Politi e Monika Sosnowska. Un autentico tuffo immersivo nel bello, tra storia antica, visioni del futuro e sapori inaspettati.

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