SCI - ASSICURAZIONE RCT OBBLIGATORIA DAL 2023 SUL TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
- Scritto da Ivan Cicchetti
- Pubblicato in SPORT
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Redazione- Lo sciatore che utilizza le piste da sci alpino deve possedere una assicurazione in corso di validità che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi. È fatto obbligo in capo al gestore delle aree sciabili attrezzate, con esclusione di quelle riservate allo sci di fondo, di mettere a disposizione degli utenti, all’atto dell’acquisto del titolo di transito, una polizza assicurativa per la responsabilità civile per danni provocati alle persone o alle cose.
Lo stesso sciatore potrà decidere se acquistare insieme allo skipass la polizza assicurativa, che sarà di varie tipologie. Da quella giornaliera, alla settimanale fino ad arrivare a quella mensile o stagionale.
Si presume che in uno scontro tra sciatori ciascuno di essi abbia concorso ugualmente a produrre i danni eventualmente occorsi.
In molte circostanze dove non sarà assolutamente semplice stabilire la presenza di un colpevole, subentrerà il concorso di colpa, non garantendo che la sola assicurazione RCT sia sufficiente a coprire il danno. In questo caso potrebbe subentrare l’assicurazione personale sugli infortuni.
Infine ecco il comunicato ANEF:
Negli ultimi giorni ci è stato segnalato che varie fonti, tra le quali anche alcuni siti specializzati, stanno indicando termini sbagliati in merito alla data di entrata in vigore del Decreto Legislativo 40/2021, che introdurrà un’ampia revisione della Legge 363/03.
Precisiamo che tale Decreto Legislativo, varato dal Governo il 28 febbraio 2021, entrerà in vigore solo dal 31 dicembre 2023.
Infatti il DL Sostegno 1 (Decreto Legge 41/2021), all’art. 30, aveva stabilito l’entrata in vigore della nuova norma con il 1° gennaio 2022, ma tale data è stata poi prorogata al 31 dicembre 2023 nel corso dei lavori Parlamentari di conversione.
La Legge di conversione del DL Sostegno (Legge 21 maggio 2021 n° 69) riporta chiaramente la modifica e la proroga dei termini rispetto alla prima formulazione del testo e rappresenta il riferimento normativo certo e
definitivo per l’interpretazione della scadenza.
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