A RISCHIO IL SERVIZIO DI DIABETOLOGIA DI SUBIACO : PAZIENTI INDIGNATI E PROMESSE INFRANTE
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Redazione- Cittadini e pazienti di Subiaco, si trovano in una situazione di crescente frustrazione per il futuro incerto del servizio di diabetologia dell'ospedale della città, che attualmente assiste oltre 3.500 persone. Lamentano che, a causa di scelte gestionale discutibili, l'ambulatorio ha interrotto le prime visite e i controlli di routine sono destinati a essere trasferiti a strutture lontane, come quelle di Tivoli.
L'ambulatorio di diabetologia ha smesso di effettuare le prime visite. Gli appuntamenti programmati saranno gli ultimi a Subiaco: i pazienti dovranno ora recarsi in ospedali più distanti per ricevere le cure necessarie. L’iniziativa che ha portato alla riduzione del servizio è fortemente legata alla grave carenza di personale medico nel reparto di medicina, un problema segnalato già da tempo.
La ASL RM 5, nel tentativo di affrontare la situazione, aveva deciso a fine marzo di inviare un'équipe dall'ospedale di Tivoli per garantire l'operatività del servizio. All'epoca, l'ASL aveva comunicato che questa scelta era stata ideata per migliorare l'accesso alle cure nella regione sublacense. Tuttavia, i nuovi sviluppi sembrano contrari a tali affermazioni. Solo un mese fa, la ASL aveva ribadito l'efficienza del servizio, affermando che le agende per le prime visite erano aperte e disponibili per le prenotazioni. Ciononostante, le lamentele dei pazienti suggeriscono una realtà completamente diversa.
Nel frattempo, il piano sanitario regionale prevede, al contrario, un potenziamento del servizio presso l'ospedale Angelucci. È stata recentemente inaugurata una terza sala operatoria dal presidente della Regione, Francesco Rocca. Inoltre, si prevede la riapertura del reparto di rianimazione, chiuso nel 2015. Tuttavia, affinché la nuova terapia intensiva possa diventare operativa, sarà necessario investire 580.000 euro, una somma che la ASL ha richiesto alla Regione in un progetto di fattibilità presentato lo scorso mese.
Le speranze per un futuro migliore restano, ma i pazienti di Subiaco e non solo continuano a sentirsi trascurati e abbandonati.
Fonte: ilmessaggero.it
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