RIMBORSO PENSIONI,SI PARTE.LE TABELLE DEGLI IMPORTI
- Scritto da Redazione
- Pubblicato in TERRITORIO
- 0 commenti
Redazione-Il momento della verità è arrivato: dopo annunci, decreti, circolari, 3,7 milioni di pensionati vedranno finalmente di persona il rimborso per la mancata rivalutazione degli anni 2012 e 2013. Con la mensilità di agosto, dovuta il primo del mese ma effettivamente versata il 3 per la coincidenza con il fine settimana, l’Inps metterà in pagamento gli arretrati riconosciuti dal governo e provvederà ad adeguare - in misura ancora più parziale - l’importo mensile della pensione, che poi avrà un altro piccolo ritocco verso l’alto dal gennaio del prossimo anno.
NOVITA' E RIVALUTAZIONI
Due in particolare sono le modifiche presentate al precedente passaggio in Commissione Lavoro alla Camera. Viene introdotto l'aumento dei fondi per gli ammortizzatori sociali in deroga (nel 2015 risultano in più 220 milioni) e un processo che eviterà l'influenza negativa sulla rivalutazione della riduzione del tasso di ricapitalizzazione 2015.
Il resto del decreto è rimasto pressochè invariato prevedendo così il parziale rimborso della mancata perequazione delle pensioni oltre tre volte il minimo (e fino a sei volte il minimo) a partire dal primo agosto.
I rimborsi delle pensioni bloccate nel 2012 e 2013 verranno effettuati dall’INPS a partire dal prossimo mese di agosto. Un’altra novità introdotta dal Decreto è il pagamento di tutte le pensioni il primo giorno di ogni mese.
GLI SCAGLIONI
I rimborsi avverranno attraverso un meccanismo a scaglioni.
- 40% per i trattamenti tra tre e quattro volte il minimo;
- 20% per gli assegni da quattro a cinque volte il minimo;
- 10% per le pensioni tra cinque e sei volte il minimo;
- nessuna rivalutazione a partire dalle pensioni pari a sei volte il minimo.Tali percentuali valgono solamente per l’indicizzazione del 2012 e del 2013 (bloccata dalla Riforma pensioni contenuta nel decreto Salva Italia del 2011), mentre per il 2014 e il 2015 la restituzione sarà pari al 20% e salirà al 50% nel 2016.
|
Anni |
Importo pensione spettante prima della sentenza n. 70/2015 |
Applicazione art. 1, comma 1, n. 1) del DL n. 65/2015. Nuovo comma 25 |
Arretrati |
|
2012 |
€ 1.500 |
€ 1.500 x 0,4 x 2,7%= € 16,20 |
16,20 x 13 = € 210,6 |
|
2013 |
€ 1.500 |
€ 1.516,20 x 0,4 x 3% = € 18,20 |
(16,20+18,20)x 13 = € 447,2 |
|
(fonte Inps) |
|||
|
|
|||
|
ANNI 2014 E 2015 |
||||
|
Anni |
Importo pensione spettante prima della sentenza |
Applicazione art. 1, comma 1, n. 2) del DL n. 65/2015. Nuovo comma 25 bis |
Arretrati |
Nuovo mensile in pagamento |
|
2012 |
€ 1.500 |
€ 1.500 x (1 + 0,2 x 0,4 x 2,7%) = € 1.503,24 |
|
|
|
2013 |
€ 1.500 |
€ 1.503,24 x (1 + 0,2 x 0,4 x 3%) = € 1.506,85 |
|
|
|
2014 |
€ 1.515,68 |
€ 1.506,85 x (1 + 0,95 x 1,1%) = € 1.522,60 |
(1.522,60-1.515,68) x 13 = € 89,96 |
|
|
2015 |
€ 1.518,561 |
€ 1.522,60 x (1 + 0,95 x 0,2%) = € 1.525,49 |
(1.525,49-1.518,56) x 7 = € 48,51 |
€ 1.525,49 da agosto |
|
|
|
TOTALE ARRETRATI AD AGOSTO 2015 |
210,6+447,2+89,96+48,51 = € 796,27 |
|
|
(fonte Inps) |
||||
1 Nel determinare l’importo spettante per il 2015 è stato utilizzato il coefficiente di perequazione definitivo pari per il 2015 allo 0,2%.
|
ANNO 2016 |
|||
|
Anni |
Importo pensione spettante prima della sentenza n. 70/2015 |
Applicazione articolo 1, comma 1, n. 2) del DL n. 65/2015 |
Nuovo mensile in pagamento |
|
2012 |
€ 1.500 |
€ 1.500 x (1 + 0,5 x 0,4 x 2,7%)= € 1.508,1 |
|
|
2013 |
€ 1.500 |
€ 1.508,1 x (1 + 0,5 x 0,4 x 3%)= € 1.517,15 |
|
|
2014 |
€ 1.515,68 |
€ 1.517,15 x (1 + 0,95 x 1,1%) = € 1.533 |
|
|
2015 |
€ 1.518,56 |
€ 1.533 x (1 + 0,95 x 0,2%) = € 1.535,91 |
|
|
2016 |
€ 1.524,332 |
€ 1.535,91 x (1 + 0.95 x 0,4%) = € 1.541,75 |
€ 1.541,75 |
|
(fonte Inps) |
|||
2 Nel determinare l’importo spettante per il 2016 è stato utilizzato il coefficiente di perequazione provvisorio pari per il 2016 allo 0,4%.
IL SOTTOSEGRETARIO: "PIU' RISORSE PER AMMORTIZZATORI
Plaude al via libera la sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova, che ricorda come oltre a rispondere alle prescrizioni della Consulta, il decreto "si occupa in maniera incisiva anche di ammortizzatori sociali, aumentando considerevolmente le risorse ad essi assegnate". Dimostrando, aggiunge Bellanova, come il governo "prosegue nel suo impegno per la gestione delle crisi aziendali e soprattutto per garantire i livelli occupazionali durante i periodi di crisi", segno di "grande attenzione al mondo del lavoro e alla tutela del lavoro, e della consapevolezza che un sistema intelligente di ammortizzatori sociali, di accompagnamento e non di assistenza alle vertenze aziendali può, se utilizzato con la necessaria responsabilità, sostenere non solo la salvaguardia del lavoro ma anche il rilancio dell’impresa".
Ultimi da Redazione
- POSTE ITALIANE RESPINGE MISURA GARANTE PRIVACY E ANNUNCIA RICORSO
- SISMA 2016: AL GRUPPO CIRCI DELL'AQUILA APPALTO DA 1,4 MILIONI PER LA RICOSTRUZIONE DELLA CASERMA DEI CARABINIERI A PRECI IN UMBRIA
- TRAGICO INCIDENTE NELLA MARSICA: UN CAMION FINISCE NEL VUOTO, AUTISTA PERDE LA VITA
- SCRIVERE PER LA SCENA OGGI: PRESENTATA LA RICERCA DI OMISSIS SULLE CONDIZIONI DI LAVORO DI AUTORI E AUTRICI TEATRALI
- L’ANCOS APS DI AVEZZANO SCENDE IN CAMPO AL FIANCO DEI BABY RUGBISTI DELL’ISWEB AVEZZANO RUGBY CON UNA DONAZIONE PER L’ACQUISTO DI MATERIALE SPORTIVO
