"UNA BEFANA ALTERNATIVA....A ROCCA DI BOTTE SI VA AL CINEMA"
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Rocca di Botte-Certamente un regalo fuori dagli schemi tradizionali, quello che quest’anno, è stato recapitato agli alunni della Scuola Elementare di Rocca di Botte. A tutti i bambini, è stata infatti offerta dal Comune di Rocca di Botte, una mattinata al cinema Astra di Avezzano, per partecipare alla proiezione del film d’animazione “il Piccolo Principe”, tratto dall’omonimo capolavoro dello scrittore Antoine de Saint-Exupéry. Grande emozione dunque per tutti i partecipanti, accompagnatori e insegnati comprese.
Il “Piccolo Principe” fu pubblicato il 6 aprile 1943 da Reynal e Hitchcock in inglese, e qualche giorno dopo in francese, è un racconto molto poetico che, nella forma di un'opera letteraria per ragazzi, affronta temi come il senso della vita e il significato dell'amore e dell'amicizia. Ciascun capitolo del libro racconta di un diverso incontro che il protagonista fa con diversi personaggi e su diversi pianeti e ognuno di questi bizzarri personaggi lascia il piccolo principe stupito e sconcertato dalla stranezza delle "persone adulte". Ad ogni modo, ognuno di questi incontri può essere identificato come un'allegoria o uno stereotipo della società moderna e contemporanea.
È fra le opere letterarie più celebri del XX secolo e tra le più vendute della storia: è stato tradotto in 253 lingue e dialetti e stampato in oltre 134 milioni di copie in tutto il mondo. Le lingue più conosciute dei cinque continenti sono ovviamente state le prime a vederlo tradotto, ma successivamente si è arrivati a tradurlo anche in lingue e dialetti meno diffusi: dalla lingua corsa, al bretone, dal gallurese al milanese, al reggiano, al napoletano,al bolognese, al friulano o "marilenghe" (lingua neolatina del Friuli), dall'aragonese in Spagna all'esperanto e il guaraní. Nel 2005 è stato tradotto in toba, una lingua del nord dell'Argentina, con il nome di So Shiyaxauolec Nta'a e sembra essere il primo libro ad avere una traduzione nella suddetta lingua dopo il Nuovo Testamento.
In un certo senso, costituisce una sorta di educazione sentimentale. L'opera, sia nella sua versione originaria che nelle varie traduzioni, è illustrata da una decina di acquerelli dello stesso Saint-Exupéry, disegni semplici e un po' naïf, che sono celebri quanto il racconto.
L’attività di Cineforum è stata inserita nel POF (Piano offerta formativa ) della Scuola Statale, a carico del Comune. L’obbiettivo dell’Amministrazione, è proprio quello di incentivare le manifestazioni culturali, avvicinando i più piccoli ed individuando delle attività idonee da svolgere con la scuola oppure in proprio.(di Silvia D'Amico)
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