COMITATO MONTESILVANO PER NUOVA PESCARA | PRESENTATO IL COMITATO CITTADINO, PER LA FUSIONE SUBITO DELLE 3 CITTÀ
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Redazione- E' stato presentato Sabato 25-10-2025 nella sala Consiliare del comune di Montesilvano il nuovo comitato Montesilvano per Nuova Pescara, coordinato con gli altri due comitati cittadini di Pescara e Spoltore, per richiedere l'attuazione del Referendum popolare del 2014 per la fusione dei 3 comuni di Montesilvano, Spoltore e Pescara, nella città di Nuova Pescara, di circa 200 mila abitanti.
Il presidente Ermanno Falco, ha descritto il nuovo comitato come un'associazione civica trasversale ai partiti, che vuole sia dare voce alla volontà popolare, troppo a lungo disattesa dalla politica, sia rivendicare la grande città del medio Adriatico come una necessità organizzativa e infrastrutturale di tutto l'Abruzzo, anche quello interno, per aprirsi ad una dimensione europea.
Sono intervenuti i membri del Direttivo del comitato, che hanno discusso i diversi aspetti della nuova città, prevista per il 2027. L'avv. Domenico Di Carlo, ha fatto presente che la stessa città di Pescara è nata nel 1927 da una fusione di più comuni, sotto la spinta di due grandi uomini coraggiosi e visionari, Gabriele D'Annunzio e Giacomo Acerbo. Oggi, a distanza di 100 anni, la città rinasce sotto la spinta di un referendum popolare e della necessità di dare una forma organizzativa adeguata alla nuova realtà del territorio. Occorre far partire subito la nuova città, anche se, tra le prime azioni, occorrerà rivedere lo Statuto, eliminando la farraginosa struttura dei municipi, ed il peso di strutture pensate come poltronifici. L'avv. Luigi Spina ha portato i saluti e la collaborazione del parallelo comitato di Spoltore, ricordando che il ritardo della fusione fino ad oggi, ha fatto perdere alle città 150 milioni di euro di fondi PNRR. Inoltre, attendono di essere spesi altri 105 milioni del fondo nazionale D'Alfonso per la fusione di città. La dott. Miriam Severini, già dirigente amministrativa del Comune di Pescara, ha criticato il tempo perso dalle numerose commissioni di fondazione, che ha speso i nostri soldi senza riuscire a dare una forma organizzata alla città nuova, che esiste già, nei fatti e nel lavoro di chi vive ed opera sul territorio. E' intervenuto, dal pubblico, il consigliere comunale di Montesilvano Luca Verrocchio, M5S, favorevole alla fusione subito, che ha testimoniato come, nelle commissioni fondative, la politica sta rallentando il processo di fusione. Occorre lavorare ad un Regolamento per la nuova città, non solo al suo Statuto. Per l'Avv. Vittorio Iovine, si percepisce tra la gente la rabbia e l'insoddisfazione della città, per l'inadeguatezza dell'amministrazione e della politica. Nuova Pescara esiste già nei fatti. Occorre solo governare e dare regole alla nuova città che attende. L'Ing. Mauro De Flaviis, concorda con il dire No ad un nuovo rinvio della fusione. Statuto e struttura organizzativa potranno essere modificati anche dopo la nascita della nuova città. Sicuramente da rivedere la struttura dei Municipi. Per la prima volta un Referendum ha preceduto una scelta politica. La Regione non deve fare da mediatore tra le diverse parti politiche, ma controllare l'attuazione della volontà popolare. L'Arch. Giuseppe Di Giampietro, ha parlato dell'identità della città nuova. Prima ancora di arrivare alla elezione dei rappresentanti della nuova città, occorre, da subito, avviare un processo di piano che dia identità alla città nuova,
nei campi dell'urbanistica, della mobilità, del verde e ambiente, delle infrastrutture e servizi. Un processo che avvii la conoscenza del territorio, l'ascolto e il confronto di attori associazioni e portatori di interesse, per conoscere caratteri, identità e istanze della città nuova. L'analisi deve precedere e accompagnare il progetto, e non è solo un atto tecnico. Toccherà poi agli eletti compiere mediazioni per approvare il piano di tutti, e le scelte della città nuova per tutti. Perchè in questo caso "il tutto è diverso dalla somma delle singole parti". Il dibattito si è quindi aperto al pubblico. L'ex consigliere comunale Gabriele Di Stefano si è dichiarato contrario ai risultati del Referendum, perché, nel 2014 le numerose schede della consultazione avrebbero confuso gli elettori che non avrebbero compreso le conseguenze della votazione. Il suo intervento è stato contestato da numerosi presenti tra il pubblico. La Dott. Fiammetta Trisi, già presidente dell’associazione ‘La Grande Pescara’, riferendo della campagna elettorale del 2014, ha testimoniato sulla discussione del referendum in ogni dibattito pubblico prima delle elezioni. Sarebbe pericoloso ed offensivo affermare che quegli elettori non avevano compreso il significato del proprio voto. Cristina Di Pietrantonio, rivendica la dignità e capacità di intendere e di volere degli elettori, che va rispettata sempre. Rosella Ciampoli, ha chiesto, se il comitato intende opporsi anche alle proposte di un ulteriore rinvio dell'attuazione del referendum. A più voci è stato garantito che il comitato darà battaglia con gli altri comitati contro questa ulteriore misura dilatoria della nascita della nuova città. Il presidente ha annunciato, infine, una prossima conferenza del comitato, allargata a politici e attori, favorevoli e non, su indirizzi della pianificazione, e confronto di problemi ed istanze per la nuova città.
per il Comitato Montesilvano per Nuova Pescara a.s.
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