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DOMENICA 17 OTTOBRE LA RUBRICA DI MICHELE FINA CON ELSA FLACCO ED EMMA POMILIO: Redazione- Saranno le scrittrici Emma Pomilio ed Elsa Flacco le ospiti dell’81esimo incontro della rubrica di Michele Fina “Dialoghi, la domenica con un libro”. Si discuterà del libro di Flacco "Italico" (Chiaredizioni). Il dialogo sarà trasmesso su Facebook domenica 17 ottobre alle 18 sulla pagina Immaginaweb. Radio Immagina - FLAUTISSIMO 2021- | LA CITTA' E IL DESIDERIO XXIII EDIZIONE: Redazione- Flautissimo torna con i suoi spettacoli di teatro e musica al Teatro Palladium di Roma per festeggiare i suoi trent’anni e le sue ventitré edizioni. Nato come evento biennale, il festival romano è una manifestazione che affonda le sue radici IL SINDACO DI BOLOGNA INCONTRA I CANDIDATI DEL CENTROSINISTRA IN ABRUZZO: Redazione- Si è svolto un incontro online tra l’appena eletto primo cittadino di Bologna Matteo Lepore e i candidati sindaco e la candidata sindaca del centrosinistra in Abruzzo: Luisa Russo a Francavilla al Mare, Gianfranco Di Piero a Sulmona, Francesco CONTRO IL GREEN PASS E L'OBBLIGO VACCINALE COVID 19 SUI MINORI: Redaziione- Precisano  in  una nota  congiunta  Sonia  ARINA,   Francesco CIATTONI, Nico LIBERATI,  Beatrice MARINELLI , Marco GAMBINI ROSSANO, portavoce  dei  sit-in  ‘No  Green  pass’  in  Abruzzo  e  Marche . "Obbedienti alla costituzione, pacificamente, continuiamo a manifestare  il nostro dissenso, contro il E' ONLINE -DAMMI UNA MANO- DI MAX RASA: Redazione- Ritorna Max Rasa, front man dei “Cani Bastardi Band”, con “Dammi una mano”, un rock melodico intenso e immediato che, raccontato da un videoclip davvero bello, affronta il complesso complicato ed eterno tema dei conflitti generazionali. Il rapporto genitore-figlio PRESENTAZIONE LIBRO| -UNA DONNA IN GABBIA- DI ANTONELLA POLENTA: Redazione- Finalmente Casa Cantoniera riapre le porte al pubblico!!! Domenica 17 ottobre 2021 dalle ore 11:00, la scrittrice Antonella Polenta presenterà il suo libro “Una donna in gabbia”. Noi della Comunità Giovanile di Arsoli TNT vi aspettiamo presso la nostra IL 15 OTTOBRE 1872 NASCEVA IL CORPO DEGLI ALPINI: Redazione- Costituiti il 15 ottobre 1872, gli Alpini propriamente detti sono il più antico Corpo di Fanteria da montagna attivo nel mondo, originariamente creato per proteggere i confini montani settentrionali dell'Italia con Francia, Impero austro-ungarico e Svizzera Nel 1888 gli Alpini furono inviati alla loro prima ABRUZZO SANITA' - DA LUNEDI NUOVE REGOLE PER L'ACCESSO AI REPARTI OSPEDALIERI:  Redazione- Da lunedì 18 ottobre cambiano le modalità di accesso di visitatori e accompagnatori nei reparti ospedalieri, nelle sale d'attesa dei pronto soccorso e nelle strutture residenziali della rete territoriale.Lo comunica l'Assessorato alla Sanità, specificando che le nuove disposizioni saranno GRUPPO CONSILIARE UNIONE CIVICA PER CARSOLI| A TELECAMERE ACCESE: Redazione- Dal Gruppo Unione Civica per Carsoli, riceviamo ed integralmente pubblichiamo il seguente comunicato:<< Ancora una volta si sono verificati atti vandalici nel nostro territorio che, questa volta, hanno riguardato il nuovo edificio scolastico, inspiegabilmente senza copertura di telecamere, come, sembra, sia POSTE ITALIANE: AD AVEZZANO 6 NUOVI TRICICLI TERMICI “BASSE EMISSIONI” PER LA CONSEGNA DI CORRISPONDENZA E PACCHI: Garantiranno più sicurezza negli spostamenti e maggiore capacità di carico per i portalettere per un servizio di recapito più efficiente      Redazione-– Mezzi ecologici per consegne più “green” e sicure ad Avezzano. Sono entrati in funzione, infatti, 6 nuovi tricicli termici a

MIGRANTI, IL CARDINALE BERGOGLIANO FRANCESCO MONTENEGRO: -E' GESU' CHE VIENE SUI BARCONI-. VADA A DIRLO ALLA MADRE DI PAMELA

Il Cardinale Francesco Montenegro Il Cardinale Francesco Montenegro

Redazione-Chiesta cattolica sempre più venduta. Il cardinale bergogliano Montenegro arriva persino a propagandare l’invasione islamica. In barba al Vangelo il sorosiano afferma: : “È Gesù che viene sui barconi”. Lo dovrebbe spiegare alla madre di Pamela, ai familiari delle vittime di Kabobo, alla turista polacca stuprata a Rimini e a tutte le vittime dell’immigrazione selvaggia.Non accogliere i migranti significa non credere in Dio. Non le ha mandate certo a dire il cardinal Montenegro. Questo è solo l’ennesimo richiamo in materia d’immigrazione proveniente dalla Chiesa cattolica e dai suoi esponenti.

Giorni “caldi”, nei quali si sta discutendo soprattutto della gestione dei fenomeni migratori. Mentre stati membri dell’Ue, politici e commentatori si esprimono sul tema a vari livelli, i prelati continuano a tirare “bordate” al governo. La sensazione è che dalle parti di Piazza San Pietro, dal caso Aquarius in poi, non abbiano gradito l’annuncio della chiusura dei porti. Ma neppure il cambio di linea promosso dal ministro Matteo Salvini sembra essere andato a genio. Da settimane, infatti, i vescovi non fanno che appellarsi all’umanitarismo del Belpaese. Un tratto tipico, che nella visione degli ecclesiastici non dovrebbe essere modificato. L’arcivescovo di Agrigento è uno di quelli che in questo periodo è intervenuto con più costanza. Durante l’omelia per la celebrazione di San Calogero, il porporato italiano non ha fatto altro che ribadire la posizione già espressa dal cardinal Ravasi e dalla maggior parte degli altri uomini di Chiesa.

“È una civiltà – ha esordito – ma purtroppo anche una religione che disconosce i diritti degli uomini, che fabbrica i poveri, e poi non li vuole perché danno fastidio, e li lascia morire”. “I migranti, i poveri – ha continuato l’arcivescovo di Agrigento, come riportato dalla Sir – sono un termometro per la nostra fede. Non accoglierli, soprattutto chiudendo loro il cuore, è non credere in Dio – ha scandito il porporato –. Poi il virgolettato più “duro”: “È Gesù a venire da noi su un barcone, è lui nell’uomo o nel bambino che muore annegato, è Gesù che rovista nei cassonetti per trovare un po’ di cibo”. “Ogni migrante – ha chiosato Montenegro – è una storia e una vita che, ci piaccia o no, s’intreccia con le nostra”. Ancora un altro ammonimento: “I poveri e i migranti – ha detto – hanno un nome come noi, sognano come noi, sono pieni di paure come noi, sperano come noi, vogliono una famiglia come noi, credono in qualcosa o in qualcuno come noi, osano come o più di noi, desiderano essere trattati come noi”. Non deve esserci, quindi, nessuna differenza di trattamento tra chi arriva nel Belpaese e chi in Italia c’è già. Come a dire che “Prima gli italiani” è un slogan non riconosciuto dal Vangelo.

“La parola di Dio – ha insistito il cardinale – ci mette in guardia dall’essere ipocriti. Corriamo il pericolo di essere ipocriti quando stacchiamo la preghiera dalla vita; quando mettiamo la maschera dei buoni e poi, quando accadono le tragedie, sempre più frequenti, ci giriamo dall’altra parte, come se la cosa non ci interessasse, semmai recitiamo qualche preghiera per acquietare la nostra coscienza”. “No”, quindi, al cattolicesimo di comodo, che prega per ripulirsi la coscienza dinanzi alle tragedie. “È vero – ha concluso il cardinale – che non possiamo risolvere noi problemi complessi come quelli dell’immigrazione e della povertà ma come cristiani abbiamo il dovere della compassione, uno dei nomi più belli della carità”. La Chiesa cattolica non sembra intenzionata a mollare la presa. Di migranti e immigrazione si parlerà ancora molto.

Altari “contro” scranni parlamentari.

Fonte:riscattonazionale.org

Ultima modifica ilMartedì, 10 Luglio 2018 12:07

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