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Allarme siccità in agricoltura: all’Università della Calabria arriva AGRIWORLD EXPO 2026 per la sfida delle “Terre Assetate”

L’agricoltura italiana si prepara ad affrontare l’emergenza siccità. 🌾 💧 L’8 e 9 ottobre 2026 l’Università della Calabria ospiterà la terza edizione nazionale di AGRIWORLD EXPO, il grande evento dedicato all’innovazione agroalimentare. Il tema di quest’anno sarà “Terre Assetate”: istituzioni, ricercatori, imprese e studenti si confronteranno nel Campus di Arcavacata per trovare soluzioni tecnologiche contro il cambiamento climatico e per la salvaguardia delle risorse idriche. Scopri i dettagli dell’evento! 🌍 🚜

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AGRIWORLD EXPO 2026

Rende (CS) – L’agricoltura italiana si trova di fronte a un bivio storico: da una parte l’eccellenza e la tradizione delle nostre filiere, dall’altra l’ombra minacciosa dei cambiamenti climatici e della siccità che mettono a dura prova i raccolti. Per affrontare di petto questa emergenza, l’Università della Calabria aprirà le sue porte l’8 e 9 ottobre 2026 per ospitare l’attesissima terza edizione di AGRIWORLD EXPO, l’evento nazionale dedicato all’innovazione, alla ricerca e allo sviluppo strategico del sistema agroalimentare.

“Terre Assetate”: il Campus di Arcavacata capitale dell’innovazione agricola

Per due giorni consecutivi, il Campus di Arcavacata si trasformerà nel cuore pulsante e strategico del settore primario italiano. AGRIWORLD EXPO, nato con l’obiettivo vitale di favorire il dialogo tra mondo della ricerca, formazione, istituzioni e sistema produttivo aziendale, vedrà confrontarsi istituzioni, enti di ricerca, organizzazioni agricole, imprese, professionisti e tantissimi giovani studenti.

Ogni edizione della manifestazione viene storicamente ospitata all’interno di prestigiosi campus universitari italiani, con lo scopo di individuare un “tema chiave” su cui far convergere le migliori menti del Paese. E l’edizione 2026 non poteva che concentrarsi sull’emergenza idrica, scegliendo un titolo tanto emblematico quanto drammatico: “Terre Assetate”.

Il focus principale servirà a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei decisori politici sulla crescente pressione esercitata dalle ondate di calore e dalla mancanza di piogge sulle produzioni agricole, analizzando la drastica riduzione della disponibilità delle risorse idriche sul territorio nazionale.

Digitale, resilienza e modelli sostenibili per salvare l’agricoltura

Il dibattito e i tavoli di lavoro si concentreranno sulle soluzioni concrete e urgenti. Si discuterà delle strategie necessarie per migliorare la gestione dell’acqua (un bene sempre più prezioso), promuovere modelli agricoli più resilienti (capaci di sopravvivere agli shock climatici) e sostenibili, accelerare il processo di trasferimento delle innovazioni tecnologiche alle aziende e rafforzare la competitività globale del nostro agroalimentare.

L’evento, di profondo respiro nazionale, vedrà un fitto programma di conferenze, forum, workshop, seminari e laboratori (affiancati da un’ampia area espositiva per aziende e startup). Tra i temi caldi sul tavolo: la digitalizzazione dei processi agricoli (Agricoltura 4.0), l’innovazione tecnologica delle filiere, i piani di adattamento climatico e lo sviluppo intelligente delle aree rurali.

Sinergia tra Regioni e Università: in arrivo i format Talk e On Tour

Il vero valore aggiunto dell’edizione calabrese di AGRIWORLD EXPO sarà la potentissima collaborazione istituzionale messa in campo tra la Regione Calabria, la Regione Basilicata, le Università e un’imponente rete di partner scientifici. L’obiettivo è quello di creare un fronte unico per territori che condividono le stesse medesime sfide in materia di siccità e sviluppo delle produzioni mediterranee.

La scelta dell’Università della Calabria come sede logistica conferma il ruolo cruciale dell’Ateneo di Rende come punto di riferimento nazionale sui temi dell’innovazione e della sostenibilità. Un’edizione che sarà ulteriormente arricchita da format dinamici come “AGRIWORLD TALK” e “AGRIWORLD ON TOUR”, iniziative speciali pensate per raccontare e celebrare le “best practice” e le storie imprenditoriali più luminose del sistema agricolo regionale, favorendone l’esportazione come modello vincente in tutta Italia.

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Le lune catturate e i miti dei Fenici riaccendono la luce sui capolavori di Lino Tardia: alla galleria Edarcom Europa debutta la mostra “Echi mediterranei”

La magia del mito antico e il misticismo del mare si fanno scudo d’arte a Roma per celebrare i capolavori di un gigante della pittura del Novecento! Inaugura venerdì 25 settembre 2026 alle ore 17:30, presso lo storico spazio della Galleria Edarcom Europa in via Macedonia 12, “Echi mediterranei – seconda tappa”, la straordinaria mostra antologica dedicata al Maestro Lino Tardia a cinque anni dalla sua scomparsa. Un viaggio specchio iper-emotivo e completamente GRATUITO, curato da Francesco Ciaffi, che unisce lune catturate, eclissi e rotte dei Fenici in totale trasparenza. L’evento, accompagnato dai cataloghi storici di Palazzo Venezia firmati da Claudio Strinati, è l’alternativa perfetta all’isolamento da smartphone per salvare la memoria rionale. Scoprite tutti gli orari nell’articolo! 👇

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12-Lino Tardia - Paesaggio di fronte - olio, tempera, acrilici, materiale vinilico e foglia d'oro zecchino su tela cm. 100x100

Roma – Un’energia ancestrale, fiera e purissima torna a vibrare tra le mura storiche dei quartieri Appio-Latino e San Giovanni, squarciando il velo polveroso del conformismo metropolitano per restituire splendore e dignità civile alla memoria di uno dei più grandi geni della pittura contemporanea dello Stato. L’arte visiva e la saggistica cromatica, quando sanno spogliarsi dei vecchi e asettici cliché del mercato di consumo di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono le risorse terapeutiche ed etiche più potenti per curare l’asfissia intellettuale del presente, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Quando la frenesia della città rischia di schiacciare il bisogno di sacro dell’io, la tela analogica sale in trincea per farsi scudo e dovere costituzionale. Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 17:30 in punto, lo sfolgorante scenario della Galleria d’Arte Edarcom Europa, situato in via Macedonia 12, terrà a battesimo il solenne fischio d’inizio della mostra antologica “Echi mediterranei – seconda tappa”, interamente dedicata al genio immortale del Maestro Lino Tardia <!contextual(citationKey=”0.1.10″, source=”””Venerdì 25 settembre alle ore 17:30, presso la galleria Edarcom Europa, in via Macedonia 12 a Roma, verrà inaugurata la mostra dal titolo “Echi mediterranei – seconda tappa” dedicata al lavoro del Maestro Lino Tardia”””, node=1)/>></html-blob>.

La monumentale esposizione, programmata in totale trasparenza e ad ingresso completamente libero fino alla scadenza naturale di sabato 17 ottobre 2026, si configura come il secondo e attesissimo capitolo di un imponente omaggio istituzionale iniziato nello scorso mese di maggio all’interno degli spazi statali della Galleria Angelica. Questa tappa rionale, curata con assoluto rigore filologico e saggistico dal gallerista Francesco Ciaffi, blinda una joint venture emotiva straordinaria: i dipinti selezionati tornano ad abitare le pareti di un presidio culturale che per ben trent’anno ha rappresentato per l’artista una casa, un porto sicuro e una fucina di frequentazione quotidiana, scacciando il torpore e le solitudini della provincia metropolitana, taccuino alla mano e passioni calde.

Le lune catturate e i viaggi con i Fenici: la pittura sospesa tra spazio e tempo

L’ordito concettuale delle opere di Lino Tardia — specchiato pittore siciliano nato a Trapani, stanziale a Roma e venuto a mancare il 21 novembre 2021 — si offre agli occhi dei visitatori e dei collezionisti come un viaggio onirico di devastante impatto emotivo. Il cartellone espositivo aduna le tele più pregevoli e apprezzate della sua produzione matura, composizioni geometriche andate già rubate nei sogni degli esperti per la loro onestà espressiva. I quadri mettono in scena le celebri eclissi cosmiche, le lune catturate nelle reti del mito, le scatole dei segreti e le rotte leggendarie percorse in solitudine insieme ai navigatori Fenici, trasportando lo spettatore in una dimensione parallela sospesa tra i concetti fisici di spazio e tempo, senza filtri o ipocrisie commerciali.

I dati della critica parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: la dotazione di soft skill e la sensibilità melodica del pennello di Tardia rifiutano le scorciatoie della finzione digitale per riabilitare il merito del gesto materico. A scortare il cammino didattico delle scolaresche e delle famiglie della provincia saranno due monumentali cataloghi d’eccellenza dello Stato: lo storico volume pubblicato in occasione della grande mostra antologica tenutasi a Palazzo Venezia nel 2009, curato dal rigore scientifico di Claudio Strinati e Andrea Romoli Barberini, e la raffinata monografia elargita alle stampe da Silvana Editoriale all’indomani della scomparsa del pittore, impreziosita dai testi e dai saggi critici dei letterati Aldo Gerbino e Franco Campegiani, ideata per limitare l’esodo e lo spopolamento della memoria storica.

L’alternativa ai centri commerciali nel quartiere Appio Latino: orari e contatti

La Galleria Edarcom Europa, fondata con spavaldo ottimismo da Gianfranco Ciaffi nel lontano 1974, celebra oltre cinquant’anni di merito e trincea culturale a ridosso del territorio, ponendosi come un comfort funzionale perfetto e un’oasi di aggregazione pulita in netta controtendenza rispetto al grigiore del materialismo quotidiano dei grandi centri commerciali rionali. I controlli logistici sulle sale espositive sono ultimati per assicurare un’accessibilità universale e priva di barriere economiche a tutta la cittadinanza, offrendo risposte flessibili alle richieste di bellezza e spensieratezza colta dei residenti, scacciando le nevrosi causate dall’asfissia protettiva degli smartphone.

Il personale della galleria comunica che la mostra osserverà il consueto e rigido orario stanziale, dal lunedì al sabato dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30. I database informativi e la segreteria sono attivi per qualsiasi verifica telefonica al numero di contatto fisso 06 7802620 o tramite il portale ufficiale www.edarcom.it. Questo fine settimana spegnete i dispositivi digitali e andate a camminare in via Macedonia: i mari antichi e le lune d’oro di Lino Tardia vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la nostra terra saprà onorare il genio dei propri maestri dell’arte, il domani dell’Italia sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Le lamine di luce della memoria queer espugnano la provincia del marmo: a Carrara la rassegna shock “Sbandieratə” squarcia il velo dell’invisibilità

La cultura queer e la grande trincea del femminismo italiano scendono in campo in Toscana per una giornata da record assoluto di cinema e attivismo! Domenica 27 settembre 2026, lo storico Nuovo Cinema Garibaldi di Carrara (MS) ospita “SBANDIERATƏ”, lo straordinario festival di documentari queer a ingresso completamente GRATUITO ideato dal Centro Documentazione Aldo Mieli. Un viaggio specchio iper-emotivo e privo di filtri protettivi composto da 5 capolavori d’avanguardia — dal successo di “Quir” a Locarno allo shock rionale di “Femmenell” sui riti napoletani, fino alla Firenze underground degli anni ’80 di Bruno Casini. Ogni proiezione sarà accompagnata da talk dal vivo con registi e protagonisti per sconfiggere l’isolamento da smartphone: scoprite l’intero ruolino di marcia nel nostro articolo! 👇

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Uscivamo molto la notte UMLN2

Carrara – Un fremito viscerale, spavaldo e denso di orgoglio civile si propaga dalle storiche e monumentali mura della Versilia per invadere i laboratori della cinematografia indipendente, trasformando una sala cittadina in un’autentica officina di pensiero, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla libertà. I corpi, le identità di genere e le storie dell’attivismo politico, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le grandi ferite e trasformazioni della nostra società, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Quando il racconto dominante dello Stato prova a ridurre le esistenze marginali a un asettico stereotipo rionale o a confinarle nel vuoto pneumatico dell’oblio, l’arte dell’audiovisivo sale in trincea per farsi scudo e dovere costituzionale. Domenica 27 settembre 2026, a partire dalle ore 15:15, lo sfolgorante scenario del Nuovo Cinema Garibaldi di Carrara, situato in via Verdi 15C, terrà a battesimo il fischio d’inizio di “SBANDIERATƏ”, l’attesissima e rivoluzionaria rassegna di documentari queer a ingresso completamente libero e gratuito.

La manifestazione, promossa con fiera determinazione e assoluta onestà intellettuale dal Centro di Documentazione Aldo Mieli e blindata dal prestigioso patrocinio del Comune di Carrara, si articola come una densa e profonda maratona visiva di oltre cinque ore complessive di cinema apply. Non parliamo di un mero festival d’intrattenimento domenicale o di una passerella modaiola radical chic, ma di una programmazione strategica e pluriennale nata per sintonizzare le frequenze del territorio sui Criteri universali del pluralismo e della coesione sociale. La joint venture culturale coordinata con rigore filologico dal presidente Luca Locati Luciani metterà a terra un ordito perfetto di cinque capolavori documentaristici dello Stato e internazionali, finalizzati a creare uno spazio reale di incontro e condivisione che azzera le distanze burocratiche e abbatte l’intolleranza, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalle pelli di Palermo ai riti dei femminielli: il ruolino di marcia del pomeriggio

Il ruolino di marcia della rassegna si accenderà alle ore 15:15 con le sequenze di “Quir”, l’acclamata pellicola del regista Nicola Bellucci elargita in anteprima mondiale al Locarno Film Festival. Il documentario scorta gli spettatori all’interno del minuscolo ed eccentrico laboratorio di pelletteria di Palermo gestito con spavaldo ottimismo da Massimo e Gino, unanimemente riconosciuti dai registri delle cronache come la coppia queer più longeva d’Italia. Un rifugio di vicinato dove la cura si fa interplay quotidiano. Alle ore 17:05 i monitor del Nuovo Garibaldi proietteranno “Essere Valérie” di Simone Cangelosi, un ritratto intimo, sognante e spietato di Valérie Taccarelli, colonna storica dei movimenti trans dello Stato, in cui i traumi della transizione biologica personale si intrecciano a trent’anni di battaglie per i diritti civili.

Il terzo round del pomeriggio scatterà alle ore 18:00 con il pluripremiato capolavoro etnografico “Femmenell”, diretto dal talento di Andrea Fortis. L’opera si configura come uno scavo antropologico spaventoso e mozzafiato nei rioni storici di Napoli, radiografando in totale trasparenza i riti ancestrali, la profonda spiritualità rurale e le risposte flessibili della cultura dei femminielli di fronte alla modernità liquida, senza filtri protettivi o maschere di circostanza. I tre lavori dimostrano con i fatti che la carne e l’identità non possono essere recintate dalle leggi dei mercati globali, ma rivendicano il merito di esistere al di là dell’asfissia dei cliché commerciali, offrendo un comfort funzionale perfetto alle fragilità dell’io.

Il Rinascimento Rock di Firenze e il mito femminista di Lina Mangiacapre

La sessione serale del festival riaccenderà i proiettori alle ore 20:00 con il lancio dell’attesissimo saggio visivo “Uscivamo molto la notte”, diretto con mano chirurgica da Stefano Pistolini da un soggetto co-firmato da Bruno Casini. Attraverso un recupero filologico di materiali d’archivio andati rubati nella memoria dei collezionisti della notte, la pellicola ricostruisce con un sound design mozzafiato la Firenze degli anni Ottanta, quella straordinaria stagione di controculture metropolitane, nightlife vintage, radio pirata libere e sperimentazioni hi-tech conosciuta nel mondo come il Rinascimento Rock o la Fauna d’Arte. Una scossa elettrica pensata per scacciare il torpore, l’isolamento sociale e le nevrosi causate dall’asfissia dei dispositivi digitali e degli smartphone odierni.

L’atto conclusivo e picco emotivo di Sbandieratə andrà in scena alle 21:25 con la proiezione di “Lina Mangiacapre. Artista del femminismo”, firmato dalla regista Nadia Pizzuti. Il film tesse un ordito perfetto di testi e performance per celebrare la figura radicale della storica intellettuale napoletana, capace di attraversare con spavalda fermezza la pittura acrilica, la saggistica, il teatro d’avanguardia e la poesia nuda, anticipando di decenni le scadenze teoriche del transfemminismo contemporaneo. Ogni singola proiezione a Carrara sarà impreziosita da un breve talk dal vivo in totale trasparenza con i protagonisti e gli autori in sala, tra cui Valérie Taccarelli, Bruno Casini, Nadia Pizzuti, Massimo Milani ed Ernesto Tomasini, azzerando le distanze tra il palco e la platea.

Le poltrone del Nuovo Garibaldi: info e scadenze per la cittadinanza rionale

La direzione logistica del Nuovo Cinema Garibaldi comunica che i controlli tecnici sugli impianti acustici e sulle sale sono ultimati per assicurare un comfort volumetrico eccellente per il pubblico delle grandi occasioni. L’intero programma del festival è elargito alle famiglie, ai giovani under 30 e ai viandanti della cultura in forma completamente gratuita, abbattendo qualsiasi barriera economica per garantire un’accessibilità universale e democratica a tutta la cittadinanza della provincia toscana.

I motori della cabina di proiezione sono caldi e i registri degli interventi sigillati per le scadenze di questo fine settimana di fine settembre. I dettagli completi sulle schede dei documentari e i link ai canali ufficiali del Centro Mieli sono interamente accessibili consultando i database della rete. Questa domenica pomeriggio spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a riempire le poltrone di via Verdi: le storie e il coraggio di Sbandieratə vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché lo schermo saprà proiettare la luce della verità per difendere la dignità di ogni corpo e di ogni amore, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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L’oro nero degli artigiani invade la Basilicata in un trionfo di profumi e solidarietà: a Potenza sbarca la carovana golosa di Choco Italia

Il profumo dell’autunno e la magia del cioccolato artigianale invadono la Basilicata per una tre giorni da record assoluto di dolcezza e partecipazione! Da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026, dalle ore 10:00 a mezzanotte, Piazza Mario Pagano nel centro storico di Potenza ospita “Choco Italia”, la spettacolare mostra mercato a ingresso completamente GRATUITO organizzata dall’Associazione Italia Eventi. Un viaggio specchio iper-emotivo che unisce i laboratori dei maestri perugini nella Fabbrica del Cioccolato agli spettacoli storici dei burattini di Pulcinella di Mauro Apicella, in asse con il sindaco Vincenzo Telesca e la vicesindaca Federica D’Andrea. Spazio alle eccellenze di 7 regioni dello Stato, dal cioccolato di Modica ai macarons al latte di bufala del Molise, e all’iniziativa solidale “La Sana Merenda” con la Nocciola di Giffoni IGP. Scoprite tutte le tappe autunnali nel nostro articolo! 👇

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Choco Italia-Potenza

Potenza – Una dolcezza avvolgente, fiera e intensamente profumata si propaga tra i rioni storici del capoluogo lucano, trasformando l’antico cuore urbano in un’autentica officina di socializzazione spontanea, risorsa terapeutica ed educazione permanente ai mestieri della terra. L’artigianato del gusto e la saggistica pasticcera, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della grande distribuzione industriale di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di unire le generazioni nel salotto della piazza pubblica, offrendo alle famiglie un’oasi di spensieratezza colta. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026, il centro storico si trasformerà nella capitale nazionale del cacao d’autore: la monumentale cornice di Piazza Mario Pagano ospiterà la nuova, sfolgorante tappa di Choco Italia, il festival itinerante delle eccellenze cioccolatiere della penisola, aperto ininterrottamente dalle ore 10:00 a mezzanotte con ingresso completamente libero e gratuito.

La manifestazione, orchestrata con rigore filologico e spavaldo ottimismo dall’Associazione Italia Eventi, presieduta da Giuseppe Lupo, blinda una joint venture strategica di altissimo profilo istituzionale ed economico, avendo incassato il prestigioso patrocinio del Comune di Potenza e dell’UNOE (Unione Nazionale Organizzatori di Eventi). Il programma pluriennale di Choco Italia, nato nel 2021 per promuovere un’informazione trasparente al consumatore e azzerare le distanze burocratiche con i piccoli produttori di strada, ha trovato il pieno e incondizionato appoggio della cabina di regia municipale. Il sindaco Vincenzo Telesca e la vicesindaca Federica D’Andrea hanno scortato l’evento nei monitor del dibattito rionale, assumendo la cultura enogastronomica come un potente scudo contro l’isolamento delle periferie e un comfort funzionale perfetto per valorizzare la vivibilità del centro storico, taccuino alla mano e passioni calde.

I maestri perugini nella Fabbrica Culturale e il Teatro dei Burattini di Pulcinella

Il cuore pulsante del festival si svilupperà attorno a un ricchissimo mercatino di strada, dove i visitatori e i collezionisti del grande sound culinario della penisola potranno addentrarci in laboratori didattici attivi a ciclo continuo. La celebre Fabbrica Culturale Europea del Cioccolato Itinerante, presidiata stanzialmente dai maestri cioccolatieri di Perugia, terrà accesi i propri motori dalle ore 10:00 alle 20:00, elargendo a bambini e scolaresche percorsi saggistici sulla fava di cacao e sulla produzione della tavoletta analoga. I ragazzi delle scuole della provincia potranno mettersi alla prova nel laboratorio intergenerazionale “Diventa cioccolatiere per un giorno”, stampando la propria opera personalizzata in totale trasparenza, affiancati nel pomeriggio dalle sessioni protette “Nonni e nipotini: un mondo di cioccolato”, un rito di coesione sociale volto a scacciare le nevrosi nate dagli schermi degli smartphone.

La spensieratezza rionale delle tre giornate sarà blindata dalle sequenze spettacolari e mozzafiato del Teatro Nazionale di Burattini di Mauro Apicella. Tutti i giorni, dalle 10:00 alle 22:00, le antiche maschere di Pulcinella faranno tremare la piazza con un interplay teatrale immediato e privo di filtri burocratici, richiamando famiglie e viandanti in un comfort visivo perfetto che rigetta i moralismi della modernità e valorizza il merito dell’arte popolare. Sul fronte del welfare civile, il festival lancia la campagna di solidarietà “La Sana Merenda”: una degustazione d’eccellenza a ridosso del territorio in cui il pane fresco lucano sposa una crema spalmabile artigianale a base di Nocciola di Giffoni IGP; l’intero ricavato andrà rubato dall’onestà delle idee per essere devoluto a un’associazione di beneficenza stanziale del Potentino, limitando l’esodo del sostegno sociale.

Dai cioccolatini al latte di bufala del Molise ai panetti di Modica: le sette regioni in fiera

I dati di questa fitta ed eccezionale mobilitazione parlano chiaro, schierando in Piazza Mario Pagano i panieri biologici di ben sette regioni dello Stato, uniti per contrastare l’asfissia protettiva e l’omologazione globale dei mercati. Il Molise si presenterà con un ricco assortimento di macarons e un’assoluta, spavalda novità andata rubata nelle anteprime: i cioccolatini pregevoli al latte di bufala, accanto a tavolette certificate senza glutine e senza lattosio. La Campania farà squadra elargendo croccanti preparati al momento sui bracieri, frutti disidratati e cremini cremosi con ripieni d’élite alla Strega di Benevento e alla mela Annurca, completando l’offerta con mieli da apicoltura biologica. La Calabria scenderà in trincea con la sua inimitabile liquirizia pura, mentre la Sicilia onorerà il merito della propria storia portando sui banchi il leggendario cioccolato grezzo di Modica lavorato a freddo, waffel caldi e dragees confettate.

A completare l’ordito geometrico di Choco Italia interverranno la raffinata cioccolateria piemontese e le prestigiose sfere e praline della tradizione dell’Umbria. La macchina organizzativa comunica che la tappa lucana costituisce solo il fischio d’inizio del ruolino di marcia autunnale del 2026. I database della segreteria hanno già sigillato le scadenze e i contratti per le imminenti e fitte trasferte dello Stato: la carovana farà rotta dal 1° al 4 ottobre a Campobasso, per poi abitare Frascati dal 9 all’11 ottobre, Orvieto dal 5 all’8 novembre e congedarsi infine ad Avellino dal 19 al 22 novembre. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate in Piazza Mario Pagano a Potenza: gli artigiani del cioccolato vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà incontrarsi nelle piazze intorno al sapore della tradizione, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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