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Biodiversità sulla Maiella, a Torricella Peligna brilla il Giardino delle rose dimenticate

🚨 BIODIVERSITÀ SULLA MAIELLA: TORNA “IL GIARDINO DELLE ROSE DIMENTICATE”! Giovedì 16 luglio, a partire dalle ore 17:00, lo storico Santuario rurale della Madonna delle Rose a Torricella Peligna (Chieti) ospiterà un evento unico per la tutela della natura abruzzese. Nell’ambito del progetto “Pe’ nin perde la sumente”, la Bio Cantina Sociale Orsogna, in collaborazione con la Banca del germoplasma del Parco Nazionale della Maiella e il Comune guidato dal Sindaco Ficca, metterà a dimora la rarissima rosa della “Madonna delle rose”. Un percorso di salvaguardia biologica e culturale guidato dagli scienziati Luciano Di Martino e Aurelio Manzi per tramandare i segreti botanici ancestrali alle future generazioni. Tutti i dettagli 👇#torricellapeligna | #biocantinaorsogna | #parcomaiella | #giardinorosedimenticate | #biodiversitàabruzzo | #rosamariana | #agricolturabiologica | #chieticroanca | #pagineutili

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Locandina

La messa a dimora del raro tesoro botanico mariano in collaborazione con l’amministrazione civica

Torricella Peligna – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di salvaguardia della biodiversità vegetale e valorizzazione del patrimonio antropologico dell’appennino centrale, incentrato sulle riforme dei palinsesti della tutela agraria e sulla necessità impellente di connettere le antiche tradizioni contadine alle moderne strategie di sostenibilità ambientale della penisola, si appresta a vivere una sessione operativa di assoluto rilievo scientifico. Nel suggestivo versante orientale del massiccio della Maiella, all’interno del territorio comunale di Torricella Peligna in provincia di Chieti, l’adiacente giardino botanico del santuario rurale della Madonna delle Rose si arricchirà di un rarissimo e prezioso reperto floreale. Nella giornata di giovedì sedici luglio, a partire dalle ore diciassette, i tecnici e gli agricoltori locali si raduneranno per celebrare la nuova edizione della rassegna intitolata Il Giardino delle rose dimenticate, un evento d’assalto ideato per sdoganare la rosa della Madonna delle rose davanti alla comunità frentana.

I lavori all’aria aperta risulteranno coordinati sul campo in stretta sinergia con l’amministrazione civica guidata dal sindaco Carmine Ficca, concentrando le attività nel perimetro della chiesa risalente al XIX secolo, un fulcro monumentale attorno al quale si sviluppa un radicato culto mariano che affonda le proprie radici storiche nelle epoche medievali per la gioia degli escursionisti.

Gli interventi degli etnobotanici Aurelio Manzi e Luciano Di Martino per la tutela del germoplasma

Il forum scientifico e l’opera di piantumazione registreranno uno schieramento di relatori di prim’ordine, vedendo la partecipazione del primo cittadino Carmine Ficca, del presidente della Bio Cantina Sociale Orsogna Giuseppe Micozzi e del direttore ed enologo Camillo Zulli, affiancati dal direttore del Parco nazionale della Maiella Luciano Di Martino, dal botanico Antonio Di Renzo e dal noto etnobotanista Aurelio Manzi, un pool riunito per illustrare le riforme della genetica vegetale. Il momento saliente della manifestazione coinciderà con la benedizione liturgica impartita dal parroco don Andrea, il quale darà il via libera alla messa a dimora di speciali talee di rose ancestrali a cinque petali e varianti sacre autoctone. Questi ecotipi floristici provengono da storici eremi e siti archeologici abruzzesi, selezionati per la loro capacità di resistere ai climi rigidi d’appennino e per il loro valore ornamentale richiesto dai consumatori mobili.

L’appuntamento rappresenta il primo tassello del ricco programma estivo denominato Pe’ nin perde la sumente, una campagna promozionale mirata che mira a trasformare le conoscenze agronomiche tradizionali in strumenti di attrazione turistica ed economica per i piccoli borghi montani della penisola.

La leadership della Bio Cantina Sociale Orsogna nella viticoltura biologica e biodinamica

La realizzazione di questo modello di tutela ecologica poggia sulla forza commerciale della Bio Cantina Sociale Orsogna, una scuderia cooperativa leader in ambito nazionale che raggruppa circa trecento soci viticoltori operativi su una superficie complessiva di millecinquecento ettari di vigneto condotti secondo le rigide regole dell’agricoltura biologica e biodinamica. La sinergia attivata con gli scienziati della Banca del germoplasma della Maiella consente di archiviare, riprodurre e proteggere dall’estinzione le sementi antiche che per secoli i contadini abruzzesi hanno coltivato, addomesticato e tramandato di generazione in generazione. Questa cooperazione strategica contrasta lo spopolamento delle aree interne della provincia teatina, offrendo nuove opportunità di reddito alle imprese agricole giovanili ed elevando l’indice di competitività dei prodotti agroalimentari nel mercato globale.

I programmi scientifici di salvaguardia ambientale ed il portale dell’area protetta d’Abruzzo

L’evento di Torricella Peligna si configura come una felice sintesi tra la spiritualità popolare e la ricerca naturalistica avanzata, offrendo ai visitatori la possibilità di riscoprire un turismo lento improntato al rispetto della biodiversità floro-faunistica. I cittadini, i ricercatori universitari e gli addetti al comparto florovivaistico interessati a esaminare i registri delle specie protette, a consultare le mappe dei tracciati naturalistici o a verificare i calendari dei successivi laboratori didattici estivi, possono collegarsi direttamente al portale informatico del Parco Nazionale della Maiella per scaricare i documenti ufficiali e monitorare lo stato di avanzamento dei progetti scientifici europei attivi sul territorio.

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Open Day all’A.M.A. By Blue Notes di Alessandra Dambra: Cepagatti accoglie i talenti della musica

Grande appuntamento con l’arte e la formazione musicale in provincia di Pescara! Domenica 18 ottobre 2026, dalle ore 16:00 alle 19:00, l’accademia A.M.A. By Blue Notes di Cepagatti (Via Aurora 1) apre le sue porte a tutta la comunità con uno speciale Open Day a ingresso libero diretto dall’artista Alessandra Dambra! Un’occasione unica per provare gratuitamente tutti gli strumenti musicali, incontrare gli insegnanti e scoprire una vasta offerta didattica pensata per bambini, ragazzi e adulti sotto il motto “La musica aspetta te”. Un polo d’eccellenza nato per favorire la socializzazione, l’inclusione e la crescita culturale del territorio! Leggete il nostro articolo per scoprire tutti i dettagli dell’evento e i corsi attivi! E per iniziare a studiare pianoforte direttamente a casa con la qualità dei migliori concerti, non perdetevi lo sconto esclusivo sul favoloso Pianoforte Digitale Yamaha P-145 a 88 tasti pesati su Amazon! 👇

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Alessandra Dambra

Cepagatti – La musica non è soltanto un’arte da contemplare o un piacevole intrattenimento per le nostre giornate, ma una vera e propria grammatica dell’anima, capace di unire le persone, abbattere le barriere generazionali e stimolare una crescita umana e intellettuale senza eguali. Con questa profonda e luminosa consapevolezza pedagogica, la comunità di Cepagatti e dell’intera provincia di Pescara si prepara a vivere un appuntamento imperdibile all’insegna della creatività, dell’armonia e della formazione artistica d’eccellenza. La celebre A.M.A. By Blue Notes Art Music Academy, prestigiosa accademia musicale fondata e diretta con passione e instancabile dedizione dall’artista Alessandra Dambra, si appresta infatti ad aprire le sue porte a giovani, famiglie, appassionati e semplici curiosi attraverso uno speciale Open Day promozionale e conoscitivo.

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Data, orari e location: un pomeriggio a porte aperte

L’attesissimo evento di presentazione ufficiale si svolgerà nel pomeriggio di domenica 18 ottobre 2026, dalle ore 16:00 fino alle ore 19:00. Ad accogliere il pubblico saranno i moderni, accoglienti e attrezzatissimi spazi della sede dell’accademia, situata in Via Aurora n° 1 a Cepagatti (PE). Per tre ore consecutive, le aule della scuola si trasformeranno in un laboratorio vivo e vibrante: i partecipanti avranno la straordinaria opportunità di esplorare nel dettaglio la ricchissima offerta formativa, provare direttamente con mano i diversi strumenti musicali messi a disposizione (dalle chitarre alle batterie, passando per i tasti bianchi e neri del pianoforte e i microfoni professionali da studio) e dialogare personalmente con il corpo docenti, composto da musicisti professionisti ed educatori di comprovata esperienza nel settore.

La filosofia di Alessandra Dambra: un polo per la comunità

Il cuore pulsante del progetto portato avanti dall’artista e Direttrice Alessandra Dambra va ben oltre la tradizionale erogazione di lezioni strumentali o canore. La visione è quella di costruire un vero e proprio presidio culturale e sociale per l’intera vallata pescarese. «La mia idea è quella di creare un vero e proprio polo dedicato ai giovani, alle famiglie e alla comunità: un luogo capace di accogliere, favorire relazioni sane e offrire preziose occasioni di espressione, confronto e crescita condivisa», spiega con entusiasmo la Direttrice dell’accademia.

La musica come linguaggio educativo e inclusivo

In un contesto sociale spesso dominato dall’isolamento digitale e dalla fretta quotidiana, la pratica musicale collettiva rappresenta un formidabile antidoto relazionale. Alessandra Dambra rimarca con forza questo aspetto pedagogico fondamentale: «Credo fortemente che la musica possa essere uno strumento educativo insostituibile, capace di creare legami profondi e sviluppare una straordinaria sensibilità emotiva. Vorrei che questo fosse uno spazio sicuro e stimolante in cui tutti, indipendentemente dall’età o dal livello di preparazione, possano sentirsi pienamente accolti ed esprimersi liberamente attraverso la musica e la cultura». Sotto il claim fortemente evocativo “La musica aspetta te”, l’Open Day si rivolge infatti a una platea eterogenea: dai piccolissimi alle prese con la propedeutica musicale della prima infanzia, fino agli adolescenti in cerca della propria identità artistica e agli adulti che desiderano finalmente rispolverare un sogno nel cassetto mai dimenticato.

Ingresso libero e canali informativi

L’evento di domenica 18 ottobre è a ingresso completamente libero e gratuito, concepito per favorire la massima partecipazione popolare di cittadini di Cepagatti, Chieti Scalo, Pescara e dei comuni limitrofi. Per tutti coloro che desiderano ricevere ulteriori approfondimenti, scoprire i profili degli insegnanti o rimanere costantemente aggiornati sulle novità, i corsi individuali, i laboratori d’insieme e gli eventi promossi dalla struttura, è possibile consultare e seguire i canali social ufficiali dell’accademia digitando l’handle Instagram e Facebook @amabybluenotes. La musica a Cepagatti è pronta a ripartire con una nuova ed entusiasmante stagione di note e passione.

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Avezzano, l’A.D.A. celebra San Francesco con Fra’ Emiliano Antenucci: una lezione di pace a 800 anni dalla morte

In occasione dell’ottocentenario della scomparsa di San Francesco d’Assisi (1226-2026), l’A.D.A. Abruzzo O.D.V. organizza un prestigioso incontro culturale e sociale ad Avezzano. Lunedì 12 ottobre alle ore 16:00, presso il centro ricreativo di via Kolbe, Fra’ Emiliano Antenucci (Rettore del Santuario della Madonna del Silenzio) dialogherà con il Prof. Sandro Valletta sull’eredità del Patrono d’Italia per costruire un futuro di pace e solidarietà. L’evento, promosso nell’ambito del progetto nazionale SIN#APS del Ministero del Lavoro, vedrà l’introduzione di Gabriella Celi (Avezzano Solidale) ed è aperto gratuitamente a tutta la cittadinanza, con un buffet finale per tutti i partecipanti.

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locandina evento Avezzano

Avezzano – A esattamente ottocento anni dalla sua salita al cielo, avvenuta nel 1226, la figura rivoluzionaria e luminosa di San Francesco d’Assisi continua a parlare con disarmante attualità alle coscienze del mondo contemporaneo. Il Patrono d’Italia, celebrato in questi mesi su scala nazionale attraverso straordinarie manifestazioni civili, religiose e l’emissione di prestigiosi francobolli commemorativi dello Stato, trova nella Marsica e nell’intero Abruzzo una cassa di risonanza di eccezionale valore morale. In un’epoca storica lacerata da conflitti bellici, disuguaglianze crescenti e una diffusa solitudine sociale che colpisce in primis le fasce più fragili della popolazione, l’Associazione per i Diritti degli Anziani (A.D.A. Abruzzo O.D.V.) ha voluto farsi promotrice di un momento di riflessione comunitaria di altissimo spessore culturale e spirituale, incentrato proprio sulla straordinaria eredità valoriale lasciata dal Poverello d’Assisi.

L’appuntamento ad Avezzano: data, orari e location

L’attesissimo incontro, aperto all’intera cittadinanza marsicana e abruzzese, si terrà lunedì 12 ottobre 2026 a partire dalle ore 16:00. Ad accogliere l’evento saranno gli spazi del Centro Ricreativo Socio-Culturale dell’A.D.A., situato in via Massimiliano Kolbe n° 8 ad Avezzano. L’iniziativa si inserisce all’interno della cornice strategica del progetto di rilevanza nazionale denominato “SIN#APS”, promosso dall’associazione di categoria e finanziato direttamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un programma ambizioso nato con l’obiettivo fondamentale di favorire la socializzazione, l’invecchiamento attivo e la trasmissione intergenerazionale dei saperi, mettendo al centro la persona anziana non come peso assistenziale, ma come risorsa insostituibile di memoria e orientamento etico per l’intera comunità.

Il dialogo tra Fra’ Emiliano Antenucci e il Prof. Sandro Valletta

Il cuore pulsante del pomeriggio culturale sarà un confronto dialettico di straordinaria caratura intellettuale e umana. Ospite d’onore e relatore principale sarà infatti Fra’ Emiliano Antenucci, religioso francescano, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e Rettore del celeberrimo “Santuario della Madonna del Silenzio” di Avezzano. Figura di spicco del panorama ecclesiale e mediatico italiano, autore di numerose pubblicazioni di successo e instancabile divulgatore della pedagogia del silenzio interiore (fortemente sostenuto nel suo ministero da Papa Francesco), Fra’ Emiliano offrirà una lettura contemporanea del messaggio francescano. A dialogare con lui, conducendo un’intervista serrata sui temi cruciali dell’accoglienza e della fraternità universale, sarà il Prof. Sandro Valletta, stimato docente di Diritto delle migrazioni. L’intersezione tra la teologia francescana della misericordia e le complesse sfide giuridico-sociali legate ai fenomeni migratori odierni promette di offrire al pubblico spunti di riflessione inediti e di profonda attualità.

La Marsica terra di accoglienza e tradizione francescana

I lavori del convegno saranno aperti dai saluti istituzionali e introduttivi a cura della Dott.ssa Gabriella Celi, Presidente di “Avezzano Solidale”, in rappresentanza della dirigenza dell’A.D.A. Abruzzo O.D.V., affiancata dai membri del consiglio direttivo e da numerosi associati del territorio. La scelta di celebrare San Francesco nella Marsica affonda le sue radici in una storia secolare: la terra abruzzese, con i suoi eremi aspri e i suoi conventi secolari, ha storicamente incarnato l’ideale francescano del contatto intimo con il Creato, della sobrietà di vita e della prossimità verso gli ultimi. L’incontro di lunedì intende ribadire come la pace non sia una mera assenza di belligeranza armata, bensì una costruzione quotidiana fondata sulla giustizia sociale, sull’ascolto dell’altro e sul ripudio di ogni forma di indifferenza.

Ingresso libero e momento conviviale

Gli organizzatori dell’A.D.A. Abruzzo hanno voluto rimarcare la natura totalmente inclusiva dell’iniziativa. L’ingresso all’evento è completamente gratuito e accessibile a tutti: associati, giovani, famiglie, amici e semplici cittadini sono calorosamente invitati a partecipare per condividere un pomeriggio di arricchimento culturale indimenticabile. Al termine del dibattito e delle testimonianze, la presidenza dell’associazione sarà lieta di offrire a tutti i presenti un gradevole momento conviviale con un buffet di saluto, un’ulteriore occasione informale per rafforzare i legami comunitari nel segno della vera fraternità.

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La Ciociaria punta alla Bandiera Arancione: il turismo nei borghi per salvare l’entroterra dallo spopolamento

I meravigliosi borghi antichi della Ciociaria lanciano la sfida per il futuro e si preparano a conquistare l’Italia e i turisti stranieri! Presentato venerdì a Frosinone l’ambiziosissimo progetto per ottenere la famosa “Bandiera Arancione” (il prestigioso marchio di altissima qualità turistico-ambientale assegnato dal Touring Club Italiano). L’iniziativa, nata dalla sinergia tra Camera di Commercio, Azienda Speciale Informare e Touring Club, punta a trasformare l’entroterra di Frosinone e Latina in una meta turistica d’eccellenza, valorizzando enogastronomia, storia e natura. L’obiettivo? Frenare l’invecchiamento demografico e lo spopolamento creando lavoro vero! Il consigliere provinciale e dirigente ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, è stato chiarissimo nel suo intervento: “Le aree interne devono tornare protagoniste assolute. La Bandiera Arancione non è solo una bella targa, ma un potentissimo strumento economico per creare nuove opportunità imprenditoriali e convincere i nostri giovani a restare e investire in Ciociaria!”. Leggete l’articolo per capire come il rilancio del turismo “lento” e sostenibile cambierà il volto della regione. E a proposito di turismo lento e natura, qual è il modo migliore per esplorare borghi storici, salite e paesaggi collinari senza inquinare e senza stancarsi? Scoprite su Amazon l’incredibile Bicicletta Elettrica a pedalata assistita in super sconto, per vere gite fuori porta a cinque stelle! 👇

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Quadrini

Frosinone – Il futuro economico, demografico e turistico della meravigliosa Ciociaria non passa soltanto dai grandi centri urbani o dalle aree industriali, ma si gioca soprattutto sulle pietre antiche dei suoi piccoli centri. I borghi storici, le tradizioni secolari e un patrimonio paesaggistico e culturale ancora straordinariamente intatto conservano infatti enormi e inespresse potenzialità di sviluppo per l’intera regione. Valorizzare con intelligenza queste risorse, innalzare vertiginosamente la qualità dell’accoglienza e costruire finalmente un’offerta turistica integrata, capace di attrarre visitatori italiani e stranieri durante tutto l’arco dell’anno: sono questi gli ambiziosissimi obiettivi del progetto «Viaggio nell’entroterra delle province di Frosinone e Latina: un percorso verso la Bandiera Arancione». L’iniziativa strategica è stata ufficialmente presentata venerdì 9 ottobre 2026 presso la prestigiosa Sala «Benito Stirpe» della Camera di Commercio di Frosinone, alla presenza di figure istituzionali di spicco, amministratori locali e operatori turistici del territorio.

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La Bandiera Arancione: molto più di una targa turistica

L’iniziativa nasce da un’inedita e virtuosa collaborazione istituzionale fra la Camera di Commercio Frosinone Latina, l’Azienda Speciale Informare e l’autorevolissimo Touring Club Italiano. Ma cos’è esattamente la Bandiera Arancione? Si tratta del prestigioso marchio di qualità turistico-ambientale che il Touring Club attribuisce in esclusiva ai piccoli centri dell’entroterra (con meno di 15.000 abitanti) che si distinguono a livello nazionale per l’eccellenza dell’accoglienza, per la valorizzazione impeccabile del patrimonio storico locale e per la rigida attenzione alla sostenibilità ambientale. Per i borghi della Ciociaria, tuttavia, non si tratta affatto di ottenere una semplice targa da apporre all’ingresso del paese. È l’inizio di un severo percorso di miglioramento strutturale dei servizi turistici, della ricettività, della pulizia urbana, dell’accessibilità per i disabili e della reale capacità dei territori di presentarsi e imporsi sul competitivo mercato nazionale e internazionale. Il patrimonio storico e artistico (con i suoi castelli e abbazie), l’enogastronomia di altissima qualità e le produzioni artigianali diventano le fondamenta sulle quali costruire nuove opportunità imprenditoriali, offrendo un’alternativa vitale, specialmente per le giovani generazioni, all’emigrazione verso le grandi metropoli.

Gianluca Quadrini: “Le aree interne tornino assolute protagoniste”

A sottolineare con forza l’importanza vitale di questa scommessa è intervenuto Gianluca Quadrini, dinamico consigliere provinciale di Frosinone e autorevole dirigente di ANCI Lazio. Nel suo appassionato discorso, Quadrini ha espresso sincero apprezzamento per la sinergia istituzionale che ha reso possibile il progetto, ringraziando pubblicamente il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, per “la visione lungimirante e la costante attenzione rivolta alla crescita del nostro tessuto economico”, estendendo il plauso anche al presidente dell’Azienda Speciale Informare, Antonello Testa. «La presenza e il supporto tecnico di una realtà così prestigiosa come il Touring Club Italiano rappresentano un’occasione d’oro, forse irripetibile, per accendere i riflettori su scala nazionale e internazionale sul nostro inestimabile patrimonio storico, artistico ed enogastronomico», ha dichiarato il consigliere provinciale. Da dirigente ANCI, Quadrini ha poi rilanciato l’allarme sociale: «La tutela e il rilancio delle aree interne costituiscono per noi una priorità assoluta di mandato. La Bandiera Arancione è uno strumento economico potente che stimola la partecipazione attiva delle comunità, creando vere opportunità lavorative per i nostri giovani e per le imprese del territorio. Fare rete tra i Comuni è la chiave vincente per il definitivo salto di qualità».

La cura contro lo spopolamento: dal turismo all’occupazione reale

La conferenza, moderata con consueta professionalità dalla nota giornalista Rai Roberta Ammendola, ha visto la partecipazione tecnica di esperti come Laura Agretti (area Certificazioni del Touring Club Italiano) e Vincenzo Di Lucia. Tutti hanno concordato sul punto nevralgico: il progetto interviene su quella che è, senza alcun dubbio, l’emergenza più silenziosa e drammatica della Ciociaria e della provincia pontina: il progressivo invecchiamento della popolazione, la fuga dei cervelli e l’impossibilità di mantenere aperti i servizi essenziali nei piccoli paesi. Un turismo capace di generare presenze stabili (superando la logica dannosa del “mordi e fuggi” della gita domenicale) può sostenere concretamente alberghi diffusi, bed and breakfast, trattorie tipiche, aziende vinicole e olearie e botteghe artigiane. L’obiettivo, sfidante ma a portata di mano, è trasformare finalmente le antiche bellezze architettoniche e i sentieri immersi nella natura in economia reale e occupazione stabile, facendo sì che i giovani ciociari non scelgano più di restare per rassegnazione, ma lo facciano per investire fieramente e con successo sul proprio futuro.

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