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Biodiversità sulla Maiella, a Torricella Peligna brilla il Giardino delle rose dimenticate

🚨 BIODIVERSITÀ SULLA MAIELLA: TORNA “IL GIARDINO DELLE ROSE DIMENTICATE”! Giovedì 16 luglio, a partire dalle ore 17:00, lo storico Santuario rurale della Madonna delle Rose a Torricella Peligna (Chieti) ospiterà un evento unico per la tutela della natura abruzzese. Nell’ambito del progetto “Pe’ nin perde la sumente”, la Bio Cantina Sociale Orsogna, in collaborazione con la Banca del germoplasma del Parco Nazionale della Maiella e il Comune guidato dal Sindaco Ficca, metterà a dimora la rarissima rosa della “Madonna delle rose”. Un percorso di salvaguardia biologica e culturale guidato dagli scienziati Luciano Di Martino e Aurelio Manzi per tramandare i segreti botanici ancestrali alle future generazioni. Tutti i dettagli 👇#torricellapeligna | #biocantinaorsogna | #parcomaiella | #giardinorosedimenticate | #biodiversitàabruzzo | #rosamariana | #agricolturabiologica | #chieticroanca | #pagineutili

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Locandina

La messa a dimora del raro tesoro botanico mariano in collaborazione con l’amministrazione civica

Torricella Peligna – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di salvaguardia della biodiversità vegetale e valorizzazione del patrimonio antropologico dell’appennino centrale, incentrato sulle riforme dei palinsesti della tutela agraria e sulla necessità impellente di connettere le antiche tradizioni contadine alle moderne strategie di sostenibilità ambientale della penisola, si appresta a vivere una sessione operativa di assoluto rilievo scientifico. Nel suggestivo versante orientale del massiccio della Maiella, all’interno del territorio comunale di Torricella Peligna in provincia di Chieti, l’adiacente giardino botanico del santuario rurale della Madonna delle Rose si arricchirà di un rarissimo e prezioso reperto floreale. Nella giornata di giovedì sedici luglio, a partire dalle ore diciassette, i tecnici e gli agricoltori locali si raduneranno per celebrare la nuova edizione della rassegna intitolata Il Giardino delle rose dimenticate, un evento d’assalto ideato per sdoganare la rosa della Madonna delle rose davanti alla comunità frentana.

I lavori all’aria aperta risulteranno coordinati sul campo in stretta sinergia con l’amministrazione civica guidata dal sindaco Carmine Ficca, concentrando le attività nel perimetro della chiesa risalente al XIX secolo, un fulcro monumentale attorno al quale si sviluppa un radicato culto mariano che affonda le proprie radici storiche nelle epoche medievali per la gioia degli escursionisti.

Gli interventi degli etnobotanici Aurelio Manzi e Luciano Di Martino per la tutela del germoplasma

Il forum scientifico e l’opera di piantumazione registreranno uno schieramento di relatori di prim’ordine, vedendo la partecipazione del primo cittadino Carmine Ficca, del presidente della Bio Cantina Sociale Orsogna Giuseppe Micozzi e del direttore ed enologo Camillo Zulli, affiancati dal direttore del Parco nazionale della Maiella Luciano Di Martino, dal botanico Antonio Di Renzo e dal noto etnobotanista Aurelio Manzi, un pool riunito per illustrare le riforme della genetica vegetale. Il momento saliente della manifestazione coinciderà con la benedizione liturgica impartita dal parroco don Andrea, il quale darà il via libera alla messa a dimora di speciali talee di rose ancestrali a cinque petali e varianti sacre autoctone. Questi ecotipi floristici provengono da storici eremi e siti archeologici abruzzesi, selezionati per la loro capacità di resistere ai climi rigidi d’appennino e per il loro valore ornamentale richiesto dai consumatori mobili.

L’appuntamento rappresenta il primo tassello del ricco programma estivo denominato Pe’ nin perde la sumente, una campagna promozionale mirata che mira a trasformare le conoscenze agronomiche tradizionali in strumenti di attrazione turistica ed economica per i piccoli borghi montani della penisola.

La leadership della Bio Cantina Sociale Orsogna nella viticoltura biologica e biodinamica

La realizzazione di questo modello di tutela ecologica poggia sulla forza commerciale della Bio Cantina Sociale Orsogna, una scuderia cooperativa leader in ambito nazionale che raggruppa circa trecento soci viticoltori operativi su una superficie complessiva di millecinquecento ettari di vigneto condotti secondo le rigide regole dell’agricoltura biologica e biodinamica. La sinergia attivata con gli scienziati della Banca del germoplasma della Maiella consente di archiviare, riprodurre e proteggere dall’estinzione le sementi antiche che per secoli i contadini abruzzesi hanno coltivato, addomesticato e tramandato di generazione in generazione. Questa cooperazione strategica contrasta lo spopolamento delle aree interne della provincia teatina, offrendo nuove opportunità di reddito alle imprese agricole giovanili ed elevando l’indice di competitività dei prodotti agroalimentari nel mercato globale.

I programmi scientifici di salvaguardia ambientale ed il portale dell’area protetta d’Abruzzo

L’evento di Torricella Peligna si configura come una felice sintesi tra la spiritualità popolare e la ricerca naturalistica avanzata, offrendo ai visitatori la possibilità di riscoprire un turismo lento improntato al rispetto della biodiversità floro-faunistica. I cittadini, i ricercatori universitari e gli addetti al comparto florovivaistico interessati a esaminare i registri delle specie protette, a consultare le mappe dei tracciati naturalistici o a verificare i calendari dei successivi laboratori didattici estivi, possono collegarsi direttamente al portale informatico del Parco Nazionale della Maiella per scaricare i documenti ufficiali e monitorare lo stato di avanzamento dei progetti scientifici europei attivi sul territorio.

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Celano, alloggi popolari sicuri ed efficienti: riconsegnati dodici appartamenti Ater riqualificati

Una vittoria clamorosa contro i ritardi della burocrazia restituisce finalmente la tranquillità (e case sicure!) ai cittadini marsicani. Questa mattina a Celano si è tenuta la cerimonia ufficiale di riconsegna di ben dodici appartamenti popolari (distribuiti in tre grandi fabbricati), completamente riqualificati dall’Ater dell’Aquila. I vertici dell’Azienda (Antidormi, Rocci e Marcanio) sono riusciti in un vero miracolo amministrativo: hanno salvato i fondi del Pnrr sbloccando un cantiere fermo da un anno, integrando le risorse europee (1,34 milioni di euro) con fondi aziendali propri. I palazzi sono stati sottoposti a profondi lavori di consolidamento antisismico, e dotati di nuovi impianti e pannelli solari termici ed elettrici per abbattere i costi delle bollette. Un bellissimo lavoro di squadra che restituisce dignità e sicurezza abitativa a tante famiglie. Leggi tutti i dettagli sui lavori nel nostro articolo 👇

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Ater 21 settembre 2026

Celano  – Il concetto di “casa” non può e non deve mai essere ridotto a un semplice e freddo tetto sotto cui ripararsi dalla pioggia. Una casa rappresenta, prima di ogni altra cosa, la dignità, la serenità e la sicurezza incrollabile di una famiglia. In un territorio meraviglioso ma geologicamente fragile come quello abruzzese, garantire abitazioni popolari che siano sismicamente inattaccabili ed energeticamente all’avanguardia è un dovere morale e istituzionale assoluto.
Sotto questo nobilissimo profilo, la mattinata odierna ha segnato una pagina di ottima e sana amministrazione pubblica per il Comune marsicano di Celano. Con una sentita cerimonia istituzionale sono stati infatti riconsegnati, completamente rinnovati e messi in totale sicurezza, i tre storici fabbricati di edilizia residenziale pubblica gestiti dall’Azienda territoriale (Ater) della provincia dell’Aquila. I dodici appartamenti (dislocati capillarmente tra via Risorgimento, via delle Libertà e la centralissima piazza dei Caduti 30 Aprile) sono stati oggetto di un massiccio e profondo intervento strutturale di miglioramento sismico e di efficientamento energetico. Un’opera pubblica imponente e attesissima, resa concretamente possibile grazie a un finanziamento complessivo di ben 1,34 milioni di euro, attinto dai rigidi fondi del PNRR assegnati dalla Regione Abruzzo e sapientemente integrati, in corso d’opera, con un provvidenziale tesoretto di fondi aziendali propri dell’Ater.

Una vittoria contro la burocrazia: la corsa contro il tempo

La felice conclusione di questo cantiere rappresenta, in realtà, una doppia vittoria per le istituzioni. I tre amministratori di vertice dell’Ater (il presidente Quintino Antidormi e i due consiglieri Luca Rocci e Angela Marcanio) hanno infatti voluto evidenziare la delicatissima situazione burocratica che aleggiava su questo specifico progetto.
I lavori, ultimati magistralmente dalla Costruzioni e Manutenzioni Srl di Avezzano, sono stati affidati alla ditta marsicana in seguito all’indizione di una nuova e rapidissima gara d’appalto a tempo di record, resasi purtroppo necessaria dopo la problematica e dolorosa risoluzione del contratto con la precedente ditta aggiudicataria, avvenuta circa un anno fa. «Questa riconsegna odierna assume una valenza e un’importanza ancora maggiore e profonda, visto l’immane impegno amministrativo profuso quotidianamente per sbloccare e riavviare un cantiere che avevamo ereditato in fortissima e pericolosa criticità», hanno spiegato orgogliosamente i vertici aziendali. «Il Consiglio di Amministrazione dell’Ater ha letteralmente tratto in salvo i preziosi fondi europei del PNRR integrandoli con un fondamentale investimento di risorse proprie. Senza questo decisivo sforzo economico e logistico, non si sarebbe mai giunti oggi alla consegna di alloggi sicuri ed efficienti per i nostri cittadini».

La soddisfazione della dirigenza: il rispetto dei vincoli del Pnrr

Il grande lavoro di squadra è stato il vero collante che ha permesso di superare le innumerevoli e note strettoie della burocrazia italiana. «Desideriamo rivolgere un sentito, sincero e doveroso ringraziamento a tutti gli uffici dell’Ater dell’Aquila, ai tecnici progettisti e, ovviamente, alla ditta esecutrice che, con grandissima professionalità, competenza tecnica e un ammirevole senso del dovere, hanno lavorato in perfetta e costante sinergia per portare a termine gli interventi nei rigidissimi tempi stabiliti dalla legge», hanno ribadito Antidormi, Rocci e Marcanio.
Riuscire a rispettare le perentorie e inflessibili scadenze imposte da Bruxelles per l’utilizzo dei fondi PNRR rappresentava una sfida tremendamente complessa, in cui non era assolutamente ammesso il minimo margine di errore. «Il brillante raggiungimento di questo difficilissimo obiettivo temporale e tecnico dimostra plasticamente l’efficienza reale della nostra azienda e la straordinaria capacità di fare squadra, specialmente quando in gioco sul piatto della bilancia ci sono la sicurezza fisica e la sacrosanta dignità abitativa delle famiglie».

I dettagli dell’opera: dai consolidamenti sismici ai pannelli solari

Dal punto di vista prettamente ingegneristico ed edilizio, la massiccia riqualificazione dei fabbricati ha riguardato in primis pesantissimi interventi strutturali e di consolidamento delle fondamenta, realizzati con la moderna e certificata applicazione di fasce monodirezionali per garantire un’elevatissima tenuta antisismica in caso di terremoto. I lavori hanno poi previsto la totale e minuziosa rimozione del vecchio manto di copertura dei tetti e il conseguente rifacimento integrale di tutti gli impianti di servizio (elettrici, termici e idrici).
Infine, per abbattere drasticamente i costi delle bollette per gli inquilini e tutelare l’ambiente, sono stati installati moderni impianti fotovoltaici e pannelli solari termici. Un risultato d’eccellenza celebrato pubblicamente durante l’inaugurazione alla quale, oltre all’intero CdA dell’Ater (incluso il direttore generale Giancarlo Alterio), ha preso parte una folta rappresentanza politica celanese: il sindaco Settimio Santilli, i consiglieri di maggioranza Lidia Venditti, Tullio Raffaele Vicaretti e Aristide Luccitti, insieme al leale capo dell’opposizione in Consiglio comunale, Ermanno Natalini, a dimostrazione di come il benessere dei cittadini non conosca alcun colore politico.

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Poste Italiane, rivoluzione a Lanuvio: apre il nuovo ufficio Polis per passaporti e certificati

Dire addio alle estenuanti file in Questura per ottenere il passaporto? A Lanuvio da oggi è finalmente possibile! È stato inaugurato ufficialmente questa mattina, alla presenza del sindaco Andrea Volpi, il nuovissimo e modernissimo ufficio postale di piazza Giuseppe Mazzini, parte del rivoluzionario “Progetto Polis” di Poste Italiane. Un vero e proprio “Sportello Unico” dello Stato che, oltre ad essere totalmente accessibile ai disabili e dotato di percorsi per ipovedenti, permetterà ai cittadini di richiedere comodamente allo sportello il rilascio del passaporto, i cedolini INPS, la Certificazione Unica e decine di certificati anagrafici. La giornata è stata inoltre impreziosita da un suggestivo annullo filatelico speciale dedicato alla memoria storica della pittrice e scrittrice ottocentesca Marianna Candidi Dionigi. Scopri tutti i nuovi servizi e gli orari nel nostro articolo 👇

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La presentazione del nuovo ufficio postale Polis di Lanuvio

Lanuvio (Roma) – La perenne e faticosa lotta dei cittadini contro le infinite e asfissianti lungaggini della burocrazia statale segna oggi un punto di svolta epocale e decisivo per il territorio dei Castelli Romani. Semplificare la vita quotidiana delle persone, accorciando drasticamente le distanze fisiche e tecnologiche tra lo Stato e i piccoli centri abitati, è una missione civica di fondamentale importanza.
Proprio in quest’ottica di vicinanza e innovazione radicale, nella giornata di oggi, lunedì 21 settembre 2026, è stato inaugurato e presentato ufficialmente alla cittadinanza il nuovissimo ufficio postale aderente al rivoluzionario progetto “Polis” di Poste Italiane. La sede, spostata strategicamente in una posizione molto più centrale, moderna e funzionale (esattamente nella centralissima piazza Giuseppe Mazzini), è stata battezzata alla presenza orgogliosa del sindaco di Lanuvio, l’onorevole Andrea Volpi. L’iniziativa “Polis” è un mastodontico piano di ammodernamento nazionale promosso da Poste Italiane, che coinvolge la bellezza di circa 7.000 comuni italiani (tutti con una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti), e che punta con decisione a promuovere la coesione economica, sociale e territoriale mettendo finalmente a disposizione diretta dei cittadini i servizi più complessi e richiesti della Pubblica Amministrazione.

L’orgoglio del sindaco Volpi: il rilancio del centro storico

Il taglio del nastro della nuova struttura ha rappresentato un momento di grande soddisfazione politica e sociale per l’amministrazione locale, che ha fortemente caldeggiato questa nuova collocazione logistica. «Il nuovo ufficio postale rappresenta senza alcun dubbio un importantissimo e strategico investimento per tutta Lanuvio», ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Andrea Volpi.
«Questa riqualificazione rende finalmente molto più accessibili i servizi essenziali ai cittadini e, allo stesso tempo, rafforza e rilancia il ruolo fondamentale del nostro amato centro storico, che torna a essere un vero e proprio luogo di comunità e di aggregazione. Grazie all’innovativo progetto Polis di Poste Italiane, la sede di piazza Mazzini diventa un insostituibile presidio di servizi sia fisici che digitali, contribuendo fattivamente a ridurre il pesante divario territoriale e digitale che spesso affligge i centri minori. Il riposizionamento nella nuova collocazione in zona centrale, fortemente e caparbiamente sostenuto dall’Amministrazione comunale, migliora inoltre la mobilità cittadina e si inserisce alla perfezione nel nostro ambizioso percorso di riqualificazione del centro storico. Ringrazio di cuore Poste Italiane per la proficua collaborazione in questo importante progetto di rete».

Addio file in Questura: passaporti e certificati INPS allo sportello

La vera rivoluzione che cambierà in meglio la vita dei residenti risiede però nei servizi erogati, che trasformano l’ufficio in un vero e proprio “Sportello Unico” dello Stato. Nel corso della presentazione mattutina sono stati illustrati nel dettaglio i principali e attesissimi interventi realizzati.
Il fiore all’occhiello assoluto, già pienamente operativo agli sportelli, è la possibilità di richiedere e ottenere il rilascio del passaporto, azzerando totalmente la faticosa e stressante necessità di doversi recare negli uffici della Questura. Oltre a questa novità epocale, la clientela potrà richiedere in tempo reale i fondamentali “Certificati INPS” (con la preziosa possibilità di stampare il Cedolino Pensione, la Certificazione Unica e il fondamentale modello Obis-M). Attivati anche i complicati servizi legati agli “Atti di Volontaria Giurisdizione”, che permetteranno alle famiglie di presentare direttamente alle poste le istanze di Nomina per l’amministratore di sostegno e le documentazioni per la Rendicontazione dello Stato Patrimoniale Assistito, oltre all’emissione immediata di numerosissimi certificati anagrafici e di stato civile un tempo appannaggio esclusivo del Comune.

Accessibilità, percorsi per ipovedenti e sicurezza hi-tech

Il restyling architettonico dei locali ha prestato un’attenzione maniacale e lodevole al tema dell’inclusione sociale. L’ufficio vanta ben quattro moderne postazioni a disposizione della clientela di Lanuvio, di cui una intelligentemente ribassata per consentire un accesso molto più agevole e dignitoso alle persone con disabilità motoria. All’interno dei locali è stata allestita una riservata sala consulenza per discutere di investimenti e finanziamenti al riparo da orecchie indiscrete, ed è stato tracciato sul pavimento un innovativo percorso tattile per guidare in totale autonomia le persone ipovedenti.
Sul fronte esterno, il presidio è ora dotato di un modernissimo sportello bancomat ATM Postamat, operativo ininterrottamente sette giorni su sette per il prelievo rapido di denaro contante. Elevatissimi anche i parametri di sicurezza: l’intero stabile è sorvegliato da un capillare impianto di telecamere a circuito chiuso costantemente collegato con la Security Room centrale di Roma. (Gli orari di apertura al pubblico sono fissati dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 13:35 e il sabato dalle 8:20 alle 12:35).

L’annullo filatelico in memoria della grande Marianna Candidi Dionigi

Ma la giornata di festa a Lanuvio non si è fermata alla sola e pur lodevole sburocratizzazione. Poste Italiane, dimostrando una lodevole attenzione per le radici storico-culturali del territorio in cui opera, ha attivato un prezioso servizio filatelico temporaneo per celebrare il bicentenario della morte dell’illustre cittadina Marianna Candidi Dionigi.
La postazione speciale, allestita presso il Museo Diffuso di piazza Santa Maria Maggiore, ha permesso a collezionisti e cittadini di ottenere un annullo speciale formalmente richiesto e voluto dal Comune. Un omaggio doveroso e sentito a una figura femminile di straordinario spessore intellettuale: pittrice, scrittrice, studiosa e appassionata archeologa vissuta a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, la Dionigi ha trascorso gli anni migliori della sua prolifica esistenza proprio nella splendida città di Lanuvio, che oggi, grazie a questo preziosissimo francobollo della memoria, ha voluto dedicarle un ricordo speciale e immortale.

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Pizzeria “Incontro” a Poggio Moiano: ecco la pizza “Quattro Formaggi” che fa impazzire tutti

Siete stanchi delle solite pizze gommose e senza sapore? Il vero segreto della perfetta pizza “Quattro Formaggi” non si trova nelle metropoli blasonate, ma in un meraviglioso borgo del centro Italia, e sta letteralmente facendo impazzire migliaia di avventori! Alla Pizzeria “L’Incontro” di Poggio Moiano, lo storico e accogliente patron Piero Angeloni e la sorridente figlia Ester hanno creato un tempio del gusto. Il vero tocco magico è affidato alle mani d’oro della straordinaria pizzaiola Eleonora Simonetti: la sua “Quattro Formaggi”, dal cornicione soffice come una nuvola e con una selezione di latticini fusi in un mix dall’equilibrio divino, non ha assolutamente rivali in circolazione. Scopri il segreto della pizza più desiderata e goduriosa del territorio nel nostro articolo 👇

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Pizza Quattro Formaggi, pizzeria Incontro Poggio Moiano

Poggio Moiano (Rieti) – Chiunque ami follemente la pizza sa benissimo che esiste un confine sottilissimo e pericolosissimo tra un capolavoro culinario e un completo disastro, specialmente quando si tratta di una delle ricette più complesse, insidiose e amate della tradizione gastronomica italiana: la mitica pizza ai Quattro Formaggi. Troppo spesso i palati dei commensali vengono purtroppo delusi da impasti mollicci, consistenze gommose o, peggio ancora, da un mix di formaggi scadenti che si fondono in una massa informe e pesantissima, dal sapore eccessivamente aggressivo o completamente anonimo.
Eppure, per trovare l’esatta, sublime e assoluta perfezione di questa antica ricetta non bisogna affatto recarsi nelle caotiche e blasonate pizzerie stellate del centro di Napoli o nei locali alla moda di Roma e Milano. Il vero e incontrastato tempio del gusto si nasconde magicamente in un meraviglioso e tranquillo borgo incastonato nella verde e lussureggiante provincia di Rieti. Stiamo parlando della celebre e storica Pizzeria L’Incontro di Poggio Moiano, un locale accogliente e caloroso che, grazie al passaparola entusiasta di migliaia di clienti estasiati, è ormai diventato una vera e propria meta di pellegrinaggio laico per tutti gli inguaribili cacciatori di sapori autentici e indimenticabili.

Piero ed Ester Angeloni: la famiglia al servizio dell’eccellenza

Il clamoroso successo interregionale di questa piccola ma formidabile oasi culinaria non è certamente frutto del caso, ma è il dolcissimo risultato di decenni di faticoso lavoro, sconfinata passione e amore viscerale per il proprio territorio. L’anima pulsante e l’architetto visionario della Pizzeria L’Incontro è il patron Piero Angeloni, un ristoratore di straordinaria esperienza che ha saputo trasformare il suo locale nel vero e proprio salotto buono del paese.
Al suo fianco, con una vitalità e una determinazione che scaldano il cuore di chiunque varchi la soglia del ristorante, c’è l’insostituibile figlia Ester. La giovane ha ereditato non solo l’affabile sorriso e l’ospitalità sacra del padre, ma anche la sua infallibile e maniacale attenzione per i minimi dettagli. Sono loro due i direttori d’orchestra di un ambiente in cui ogni singolo cliente, dal turista occasionale al compaesano abituale, si sente immediatamente e felicemente a casa. Ma per trasformare la calda accoglienza in una vera e ineguagliabile esperienza estasiante per il palato, occorreva un tocco di genio assoluto dietro il bancone delle farine.

Il tocco magico di Eleonora Simonetti: la regina dei lieviti

Il cuore incandescente della Pizzeria L’Incontro, il luogo esatto in cui la magia prende fisicamente forma ogni singola sera, è governato con maestria assoluta dalle mani sapienti della strepitosa pizzaiola Eleonora Simonetti. Considerata ormai una vera e propria autorità locale nell’arte bianca, Eleonora non si limita ad ammaccare impasti, ma crea delle autentiche e soffici opere d’arte commestibili.
Il segreto della sua fama leggendaria risiede nell’attenzione maniacale e quasi religiosa che dedica alla lavorazione dell’impasto: ore e ore di lenta, paziente e meticolosa lievitazione naturale, un’idratazione spinta al millimetro e una selezione rigorosissima delle migliori farine artigianali in commercio. Il risultato sotto i polpastrelli è un disco di pasta vivo, che una volta baciato dalle fiamme roventi del forno a legna sprigiona un profumo inebriante e ancestrale, sviluppando una base incredibilmente croccante all’esterno ma dotata di un’alveolatura interna talmente soffice e leggera da sciogliersi letteralmente in bocca come una nuvola.

Un’esplosione di sapori: la Quattro Formaggi che non ha rivali

Ma il vero colpo di teatro di Eleonora Simonetti, il piatto che fa viaggiare intere famiglie per decine di chilometri pur di accaparrarsi un tavolo, è la sua inarrivabile e sontuosa pizza ai Quattro Formaggi. Dimenticatevi immediatamente le imitazioni pallide e gommose a cui siete stati purtroppo abituati. La versione servita all’Incontro è un capolavoro assoluto di puro equilibrio chimico ed esplosione sensoriale, un trionfo calorico e golosissimo che riappacifica immediatamente con il mondo intero.
La Simonetti, supportata dalle materie prime d’eccellenza selezionate da Piero ed Ester, ha studiato una miscela di formaggi che rasenta l’alchimia perfetta. Il dolce e filante fior di latte locale si sposa in un abbraccio voluttuoso con la pungenza aristocratica del gorgonzola DOP, mentre la fonduta di fontina di primissima scelta dona una cremosità avvolgente e lussuriosa, il tutto magistralmente bilanciato da una spolverata finale di parmigiano in purezza che regala una crosticina dorata e irresistibilmente croccante ai bordi. Al primo, bollente morso, le papille gustative vengono letteralmente inondate da una sinfonia di sapori contrastanti eppure divinamente armoniosi, appoggiati su un cornicione leggero come l’aria. Se la felicità potesse essere servita fumante su un piatto rotondo, avrebbe indubbiamente il volto della Quattro Formaggi della Pizzeria L’Incontro. Un peccato di gola a cui è moralmente vietato resistere.

Tel:0765201845

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