Rimani in contatto con noi
#

Territorio

«Bum-e Azadi»: gli artisti afghani in esilio guardano alla Biennale di Venezia 2028

Pubblicato

a

«Bum-e Azadi»: gli artisti afghani in esilio guardano alla Biennale di Venezia 2028

VENEZIA — Un gruppo di artisti e operatori culturali afghani in esilio ha dato vita a «Bum-e Azadi», una nuova rete culturale nata con l’obiettivo di rafforzare i legami tra gli artisti afghani nel mondo e promuovere la presenza dell’arte contemporanea afghana sulla scena internazionale.

Come primo passo, la rete ha riunito a Venezia 16 artisti contemporanei afghani provenienti da diverse parti del mondo, in un incontro dedicato alla discussione delle possibilità e delle modalità di una partecipazione dell’Afghanistan alla Biennale di Venezia 2028.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto sul futuro dell’arte contemporanea afghana, sulle difficoltà affrontate dagli artisti costretti a vivere fuori dal Paese e sulle possibilità di costruire nuovi spazi di rappresentazione e dialogo internazionale.

Secondo i promotori, «Bum-e Azadi» vuole creare una piattaforma di collaborazione tra artisti, curatori, ricercatori e operatori culturali afghani, superando le distanze geografiche e mantenendo vivo il rapporto con la produzione culturale afghana.

Tra gli obiettivi della rete vi è anche l’esplorazione di un possibile percorso verso la presenza dell’Afghanistan alla Biennale di Venezia del 2028, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’arte contemporanea.

La nascita di «Bum-e Azadi» si inserisce in un contesto segnato dalla crescente dispersione della comunità artistica afghana. Negli ultimi anni, numerosi artisti e professionisti della cultura hanno lasciato il Paese, continuando il proprio lavoro dall’estero.

Per gli organizzatori, la diaspora non rappresenta soltanto una condizione di separazione, ma può diventare anche una rete internazionale capace di mettere in relazione esperienze, linguaggi e prospettive diverse sull’Afghanistan contemporaneo.

Il percorso verso il 2028 è ancora nelle sue fasi iniziali. L’incontro di Venezia costituisce tuttavia il primo passo pubblico di un progetto che punta a dare maggiore visibilità internazionale agli artisti afghani e a mantenere l’arte contemporanea come spazio di espressione, memoria e confronto.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Territorio

Sapori e Benessere del Velino Sirente: tartufi e miele al centro del rilancio abruzzese

L’Abruzzo scommette forte, e con orgoglio, sulle sue impareggiabili eccellenze naturali e gastronomiche! Venerdì 2 ottobre, alle ore 11.00 presso l’Emiciclo dell’Aquila, verrà illustrato pubblicamente in una grande conferenza stampa lo stato d’avanzamento dell’ambizioso e ricco progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”. Finanziato direttamente dal Ministero dell’Agricoltura, il piano punta a rilanciare e potenziare le preziose filiere del miele e del tartufo, oltre a promuovere attivamente il turismo esperienziale. Un lavoro di squadra enorme, che ha già visto i volenterosi studenti dell’Istituto Agrario “Serpieri” mappare sul campo tartufai e apicoltori👇

Pubblicato

a

Tartufo

L’Aquila – L’immensa, inestimabile e pura ricchezza naturale, paesaggistica, culturale e soprattutto enogastronomica che caratterizza capillarmente le meravigliose e incontaminate aree interne della fiera regione Abruzzo, rappresenta storicamente e indiscutibilmente un patrimonio vitale ed essenziale, da tutelare, valorizzare e promuovere costantemente con la massima energia e determinazione possibile. Proprio muovendosi fermamente in questa strategica, moderna e lungimirante direzione di sviluppo ecosostenibile, prosegue spedito e a gonfie vele il complesso e ambizioso progetto territoriale denominato “Sapori e Benessere del Velino Sirente”. Questa complessa e lodevole iniziativa istituzionale prevede una ricca, fitta e mirata pluralità di azioni strutturali, tutte specificatamente finalizzate alla totale valorizzazione, al rilancio commerciale e al potenziamento capillare, all’interno dello splendido e vasto territorio del Parco naturale regionale Sirente Velino, delle eccellenti filiere agroalimentari ed economiche locali. Al primissimo posto di questa vera e propria rinascita green spiccano senza dubbio le preziosissime e delicate filiere del miele artigianale e della tartuficoltura, vere e proprie punte di diamante dell’economia rurale abruzzese. Ma il progetto si spinge ben oltre i semplici, seppur nobili, prodotti della terra, abbracciando convintamente anche la fondamentale spinta del moderno turismo esperienziale, l’ampliamento dell’offerta strutturale legata al benessere psico-fisico (wellness) e alla sostenibilità ambientale, puntando fortissimo anche e soprattutto sull’innovazione tecnologica e digitale applicata alla moderna commercializzazione e distribuzione dei prodotti territoriali d’eccellenza.

La conferenza stampa all’Emiciclo: il punto sul progetto

Per illustrare chiaramente, dettagliatamente e pubblicamente alla cittadinanza, agli addetti ai lavori e agli organi di stampa i grandissimi e incoraggianti passi avanti compiuti fino a questo momento, le istituzioni coinvolte hanno organizzato un importantissimo summit istituzionale nella prestigiosa cornice del capoluogo abruzzese.
Sarà proprio lo stato di avanzamento operativo e burocratico del progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente” il principale, caldo e attesissimo argomento al centro dell’importante conferenza stampa ufficiale, appositamente e solennemente convocata per la mattinata di venerdì 2 ottobre 2026. L’incontro istituzionale, il cui fischio d’inizio è fissato inderogabilmente per le ore 11.00, si svolgerà all’interno della storica, elegante e centrale Sala intitolata a “Luciano Fabiani”, situata presso lo splendido e monumentale palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, prestigiosissima sede ufficiale e cuore nevralgico della politica e del Consiglio Regionale dell’Abruzzo. Il parterre dei qualificati relatori chiamati a prendere la parola e a illustrare i dettagli tecnici e strategici dell’iniziativa sarà di altissimo livello istituzionale, a testimonianza della grandissima importanza e rilevanza politica, economica e sociale attribuita al rilancio definitivo e strutturale delle magnifiche e produttive aree interne del Parco del Sirente Velino.

I protagonisti istituzionali: dal Parco al Ministero

Ad aprire formalmente e operativamente i complessi lavori della mattinata aquilana, illustrando la fitta e meticolosa regia territoriale dell’operazione, sarà l’intervento di Francesco D’Amore, attuale, attivissimo e stimato presidente dell’ente Parco Naturale Regionale Sirente Velino (storico e tenace promotore in primissima persona dell’intera architettura del progetto).
La grandissima e fondamentale rilevanza nazionale di questo piano di sviluppo locale è peraltro ampiamente, tangibilmente e pesantemente testimoniata dalla presenza fisica e dal ruolo chiave giocato dal dicastero governativo centrale: il progetto è stato infatti generosamente e lungimirantemente finanziato grazie agli importanti e sostanziosi fondi messi a disposizione direttamente dal Masaf. Per questo motivo, sarà presente alla conferenza stampa anche l’autorevole figura istituzionale del sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Luigi D’Eramo. A fare gli onori di casa per l’ente regionale e a illustrare le ricadute strategiche del progetto sul sistema dei parchi abruzzesi, interverrà invece Emanuele Imprudente, attuale vice presidente in carica della Giunta della Regione Abruzzo, nonché autorevole e attento assessore con specifica delega alle politiche agricole e alla tutela dei Parchi e delle preziose Riserve Naturali regionali.

La rete operativa e il ruolo degli studenti del “Serpieri”

L’enorme complessità burocratica, strutturale e scientifica di una simile e imponente operazione di marketing territoriale richiede, ovviamente e fisiologicamente, una solidissima, fitta e ramificata rete operativa di altissimo profilo tecnico.
Mantenendo ferma, salda e centrale la sapiente regia generale e il coordinamento logistico della struttura dell’ente Parco, la delicata e complessa attuazione puramente operativa del progetto sul territorio è stata affidata con grandissima fiducia al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo (la cui presidenza è attualmente e validamente ricoperta dal professor Francesco Di Girolamo), avvalendosi inoltre del prezioso, costante e indispensabile contributo nelle attività tecniche fornite dal vice presidente Alessandro Bucciarelli e dai due stimati professori accademici Fausta Pezzi e Alberto Trizio. Per quanto riguarda, invece, l’ostico ma vitale coordinamento tecnico-amministrativo, la gestione fluida delle procedure e la rigorosa e trasparente rendicontazione finale di tutte le attività, l’incarico è in mano all’esperienza della società “Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp” (con sede a Todi, in provincia di Perugia), abilmente rappresentata dalla figura di Massimo Lucaroni. A chiudere il cerchio tecnico, la fondamentale partecipazione attiva e scientifica della nota associazione “Bio Verde Abruzzo Onlus” di Chieti (sempre per mano di Alessandro Bucciarelli). Infine, a testimoniare il bellissimo e fortissimo legame intergenerazionale creato dall’iniziativa, va orgogliosamente menzionata la primissima e brillante fase operativa del progetto, che ha visto come protagonisti assoluti gli entusiasti e volenterosi studenti dell’Istituto Agrario statale “Arrigo Serpieri” (sede di Pratola Peligna, provincia dell’Aquila). I giovani alunni, operando all’interno di un formativo e validissimo percorso scolastico di alternanza scuola-lavoro, hanno già fattivamente e lodevolmente avviato sul campo un primissimo, prezioso e completo censimento topografico e statistico di tutti gli operatori dei settori della tartuficoltura, dell’apicoltura e del wellness attualmente operanti nell’intero, vasto e meraviglioso territorio del Parco regionale.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Territorio

Lo scudo biologico della viticoltura abruzzese protegge le rotte invisibili della fauna: a Vasto il summit mondiale per l’Atlante delle Migrazioni

I vigneti biologici d’Abruzzo si fanno scudo civile per proteggere la fauna del pianeta e il tomorrow della scienza scrive una pagina storica in riva all’Adriatico! Dal 9 all’11 ottobre 2026, lo sfolgorante Palazzo D’Avalos di Vasto (CH) ospita l’attesissimo summit internazionale dedicato alla progettazione dell’Atlante Mondiale delle Migrazioni Animali. Un viaggio specchio iper-emotivo e completamente GRATUITO nella logistica della biodiversità, annunciato dal direttore di Bio Cantina Sociale Orsogna Camillo Zulli, in asse con l’ornitologo di fama mondiale Fernando Spina e la cooperativa Cogecstre di Penne. Il tavolo tecnico metterà a terra un piano d’avanguardia per mappare e difendere le rotte invisibili di uccelli, cetacei e insetti contro l’asfissia dei pesticidi, lanciando la linea di vini “Pennaluna” le cui etichette sono veri atlanti geografici. Un comfort funzionale perfetto per sconfiggere l’isolamento da smartphone e premiare il merito della terraferma, scoprite tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇

Pubblicato

a

Oca Facciabianca

Vasto – Un’ondata di straordinario rigore scientifico, ecologia d’avanguardia e fiera onestà intellettuale si propaga dai vigneti biologici dell’Appennino per invadere le stanze della diplomazia ambientale dello Stato, trasformando i palazzi storici della costa adriatica in un’autentica officina di civiltà, risorsa terapeutica ed edicola di legalità biologica. La tutela della biodiversità e la saggistica naturalistica, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare lo stato di salute della biosfera, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore dell’indifferenza estrattiva. Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre 2026, la splendida e monumentale cornice di Palazzo D’Avalos a Vasto (CH) terrà a battesimo il solenne fischio d’inizio e il ruolino di marcia di un fittissimo incontro internazionale d’alto profilo istituzionale, interamente dedicato alla progettazione e alla stesura dell’Atlante Mondiale delle Migrazioni Animali.

La monumentale e ambiziosa assise scientifica, considerata una delle sfide più strategiche e pluriennali della scienza contemporanea, è promossa con spavaldo orgoglio e lungimiranza macroeconomica da Camillo Zulli, direttore d’élite della Bio Cantina Sociale Orsogna, scuderia leader in Italia nel comparto della viticoltura biologica e biodinamica. Per mettere a terra un’opera di squadra così complessa e priva di filtri burocratici, la struttura teatina ha stretto una solida joint venture strategica con l’ornitologo abruzzese di fama mondiale Fernando Spina e con i laboratori ambientali della cooperativa Cogecstre di Penne. L’iniziativa punta a far collidere i modelli di sviluppo rurale ai monitoraggi geopolitici globali, offrendo risposte flessibili contro i disastri ecologici dei nostri giorni, taccuino alla mano e passioni calde.

Uccelli, cetacei e insetti nei monitor della scienza: il lavoro mastodontico dell’Atlante

I Criteri metodologici che guideranno i tavoli tecnici di Palazzo D’Avalos ambiscono a edificare uno scudo impenetrabile a difesa delle specie migratrici planetarie, un programma di prossimità transnazionale che riunirà in trincea i massimi esperti dello Stato e delle accademie europee. L’elaborazione dell’Atlante si configura come un verbale enciclopedico e un monitoraggio millimetrico programmato per mappare e incrociare le rotte aeree, terrestri e marine di uccelli, mammiferi terrestri e marini, pesci, cetacei, rettili marini e insetti. L’ordito ingegneristico della ricerca metterà in totale trasparenza le correlazioni biologiche tra i corridoi ecologici, i singoli habitat protetti e le spietate pressioni antropiche causate dall’overtourism di plastica e dall’espansione industriale selvaggia, scacciando il torpore delle vecchie politiche passive.

I dati della crisi demografica animale parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi o ipocrisie interpretative: la sopravvivenza della fauna selvatica dipende in modo inalienabile dal comfort funzionale e dalla salubrità delle terre che sorvola e dei rioni naturali dove nidifica. Lungo le rotte migratorie pesano come macigni ostacoli inospitali quali la frammentazione dei boschi, la perdita delle zone umide e il crollo verticale della Categoria degli insetti impollinatori, base primaria della dieta dei volatili. Un calvario biologico causato direttamente da un’agricoltura chimica basata sull’uso intensivo di diserbanti e insetticidi industriali. Da questa consapevolezza etica scatta la requisitoria di Camillo Zulli, che oppone il merito dell’agricoltura pulita e biodinamica della Cantina Orsogna come l’unica reale risorsa terapeutica per la salute pubblica della biosfera.

Il faro di Vasto e il progetto Pennaluna: le etichette geografiche con Fernando Spina

Proprio nei pressi del secondo faro più alto d’Italia, nel suggestivo rione costiero di Vasto, sorge la storica chiesa della Madonna della Penna, un perimetro denso di leggende marinare che costituisce da secoli un visual anchor geografico insostituibile per le rotte degli uccelli lungo il corridoio dell’Adriatico. In questa terraferma intrisa di misticismo sorge l’alleanza contrattuale di ben due Cantine Sociali abruzzesi — Orsogna e San Michele Arcangelo di Vasto — unite per dare vita al rivoluzionario progetto enologico dei vini biologici certificati per la Biodiversità denominato “Pennaluna”. Scegliere queste bottiglie d’avanguardia significa sposare un vino che rifiuta il materialismo ordinario e la finzione commerciale per convertire l’atto del bere in un gesto civile di protezione delle rotte invisibili.

Le scadenze del mercato del 2027 vedranno le bottiglie di Pennaluna mutare in veri e propri atlanti migratori portatili per i consumatori della rete. Le etichette dei vini presentano mappe di rotte geografiche suddivise in tre grandi macro-aree mondiali, impreziosite dalle descrizioni scientifiche firmate di pugno dal dottor Fernando Spina. Il catalogo blinda attualmente i flussi migratori tra l’Europa e l’Africa e i corridoi ecologici del Mediterraneo, ma i laboratori grafici sono già attivi per sbloccare nei prossimi mesi i monitoraggi dedicati alle rotte delle Americhe e dell’Asia, azzerando le distanze burocratiche tra scienza e impresa. I registri organizzativi di Palazzo D’Avalos sono pronti e i canali della stampa specializzata attivati per il fischio d’inizio del 9 ottobre. Questo fine settimana spegnete per un’ora le notifiche dannose degli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a guardare il passaggio degli uccelli marini sulla costa di Vasto: scoprirete che finché la nostra terra saprà fare squadra con la scienza per difendere la libertà della natura, il domani dell’Abruzzo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Piana del Cavaliere

Pereto celebra la poesia: successo per l’incontro dell’Università della Terza Età

Grandissimo successo e tantissime emozioni in Piazza San Giorgio per il “Secondo Incontro con i Poeti” di Pereto! L’evento, organizzato impeccabilmente dall’Università della Terza Età (U.T.E.) della Piana del Cavaliere, ha visto la partecipazione commossa di talentuosi poeti locali del calibro di Luisa Galeone, Cristina Borro Marabitti, Angelo Giammarco e Luigi Michetti. Durante la serata, arricchita dalla magica recitazione del “Alla sera” di Ugo Foscolo al tramonto, è stata anche inaugurata permanentemente la meravigliosa “mattonella della cultura”, inserendo ufficialmente il borgo abruzzese nel prestigiosissimo circuito nazionale “Inciampi della Cultura”👇

Pubblicato

a

Pereto, inciampa cultura

Pereto (L’Aquila) – Il profondo, inestimabile e intramontabile potere aggregativo e curativo della cultura e della parola scritta, recitata e condivisa ad alta voce, torna finalmente e meravigliosamente a farsi sentire, scaldando i cuori e unendo le menti all’interno della splendida e pittoresca cornice storica di uno dei borghi più belli e suggestivi del nostro territorio. Nella luminosa e fresca serata del 26 settembre scorso, la vivace e accogliente comunità locale si è infatti riunita con grande entusiasmo e partecipazione per assistere al secondo e attesissimo appuntamento stagionale del fortunato ciclo culturale denominato “Incontro con i Poeti”. L’importante e lodevole evento letterario, minuziosamente e sapientemente organizzato dall’attivissima Università della Terza Età (U.T.E.) della Piana del Cavaliere in stretta e virtuosa collaborazione istituzionale e logistica con il Comune di Pereto, ha letteralmente trasformato per qualche ora la centralissima e storica Piazza San Giorgio in un vero e proprio magico palcoscenico a cielo aperto. A fare egregiamente e brillantemente gli onori di casa, conducendo e presentando magistralmente, elegantemente e con garbo l’intera e ricchissima serata, è stata Giulia Rossi, l’instancabile Presidente in carica dell’U.T.E. Dopo il grandissimo e misurato successo di pubblico registrato nel precedente e primo incontro inaugurale dello scorso 28 agosto (una serata indimenticabile interamente e profondamente dedicata alla valorizzazione della genuina poesia in vernacolo locale, interpretata mirabilmente da Francesco Serafini, Piero D’Andrea e Giovanni Nicolai), questo secondo, intenso e partecipatissimo appuntamento autunnale ha voluto fortissimamente ribadire, sottolineare e riaffermare il grandissimo valore sociale e terapeutico della poesia contemporanea.

Piazza San Giorgio tra grandi emozioni e magiche note

L’atmosfera respirata dai numerosissimi e attenti spettatori assiepati e seduti nella splendida piazza abruzzese è stata resa ancora più suggestiva, intima e intellettualmente vibrante grazie al costante, misurato e fondamentale e prezioso accompagnamento artistico e sonoro fornito con enorme maestria musicale dalla calda tastiera del maestro Saverio Di Giorgio, capace di sottolineare con grandissima sensibilità ritmica ogni singola pausa e ogni singolo, profondo accento recitato durante la fluida lettura dei componimenti poetici.
Il vero, grande e palpitante cuore pulsante della magica serata è stato, ovviamente e indiscutibilmente, rappresentato dall’alternarsi attento e misurato dei grandissimi, bravissimi e premiatissimi poeti locali, ognuno portatore sano di una personalissima, unica e intima visione artistica del mondo e della vita. Sul palco di Pereto si sono così avvicendate anime sensibili e penne raffinatissime. La prima a regalare grandissime emozioni è stata la poetessa Luisa Galeone, originaria e fierissima cittadina della vicina Carsoli, che ha scelto la via della poesia proprio come mezzo d’espressione privilegiato, intimo, viscerale e personale per raccontare al vasto pubblico i dettagli della sua intensa vita e il suo profondo, incrollabile e duplice amore per i due luoghi del suo cuore: Tivoli e, per l’appunto, Carsoli. Autrice sensibile della bellissima raccolta intitolata “Oltre la Porta”, la Galeone ha nobilmente, generosamente e totalmente devoluto l’intero e cospicuo ricavato delle vendite all’Istituto delle Suore Oblate del Sacro Cuore per finanziare e sostenere l’importante progetto “L’Orto Botanico dei bambini”. Già illustre e orgogliosa finalista al prestigiosissimo Premio Letterario Residenze Gregoriane, nel recentissimo 2025 ha curato a Carsoli l’allestimento del toccante museo temporaneo intitolato “Il Richiamo delle Radici”. Subito dopo è stato il turno di Cristina Borro Marabitti, proveniente da Castel Madama: poetessa, autrice vulcanica e performer pluripremiata a livello nazionale. Fondatrice attivissima dell’Associazione Culturale “Casteju Ghost Talent”, la Borro Marabitti è un volto noto e amatissimo anche del piccolo schermo, essendo stata ospite illustre nel 2025 sugli schermi di Rai 1, salottiera di Gigi Marzullo nel noto programma letterario notturno “Mille e un libro”, per presentare brillantemente la sua opera di successo intitolata “Tutto Accade”.

“Inciampi della Cultura”: la mattonella e i versi di Foscolo

L’intervento di Cristina Borro Marabitti ha inoltre regalato alla vivace e operosa comunità di Pereto un momento di altissimo e inestimabile valore civico, istituzionale e simbolico.
In veste di fiera e instancabile Ambasciatrice Culturale Solferiniana nel Mondo e orgogliosa rappresentante per la grande regione Lazio, la poetessa ha infatti solennemente, ufficialmente ed emozionata inaugurato, al fianco e insieme all’orgoglioso Sindaco Giacinto Sciò e al prezioso consigliere comunale Sandro Veralli, la bellissima e simbolica “mattonella della cultura” installata permanentemente proprio al centro di Piazza San Giorgio, preziosamente e finemente incisa per l’eternità con i versi delicati di una sua celebre poesia. Grazie a questo nobile, tangibile e bellissimo gesto urbano e artistico, il Comune di Pereto entra oggi ufficialmente, a testa altissima e di diritto, a far parte integrante del vasto e prestigiosissimo progetto nazionale denominato “Inciampi della Cultura”, circuito strettamente collegato e gemellato con l’importantissimo Premio Letterario “Amilcare Solferini” della città di Rodallo (Torino). A seguire, il numeroso e attento pubblico ha potuto ammirare l’arte poliedrica e totale di Angelo Giammarco, fiero talento di Pereto, scultore, pittore e grandissimo poeta. Formatosi artisticamente e giovanissimo, a soli 16 anni di età, nientemeno che nella celebre, leggendaria e storica bottega d’arte romana del grandissimo maestro della metafisica Giorgio De Chirico, Giammarco è tra l’altro l’autore materiale e ispirato dello splendido monumento dedicato a San Francesco e delle maestose porte in bronzo della Chiesa di San Giorgio di Pereto. Le sue meravigliose, profonde e toccanti poesie sono state declamate con maestria dalla dottoressa Licia Ippoliti, che ne ha anche presentato un’accuratissima, acuta e brillante analisi testuale e critica. L’ultimo poeta a chiudere la ricca rassegna è stato Luigi Michetti, originario di Carsoli, apprezzato autore del romanzo “Il tempo nel cuore del tempo” e delle raffinate e delicate sillogi poetiche intitolate “Ho visto rondini volare” e “Nel mondo e fuori del mondo”. Michetti vanta inoltre al suo attivo numerosissime e importanti pubblicazioni su portali letterari come MagO’ e Racconti nella Rete, oltre a complessi e specifici saggi scientifici redatti per l’autorevole Istituto Superiore di Sanità italiano.

La conclusione del Sindaco e il nuovo anno dell’U.T.E.

A suggellare e chiudere magistralmente, poeticamente ed emozionalmente questa bellissima serata di inizio autunno è stato l’atteso e sentito intervento formale del Presidente onorario dell’U.T.E., il professor Carlo Iannola.
Il professore ha vivamente e sentitamente elogiato, ringraziandoli di cuore, l’altissima e commovente bravura tecnica e interpretativa di tutti i talentuosi poeti intervenuti, concludendo il suo prezioso intervento con la recitazione magistrale e solenne della celeberrima, immortale e struggente poesia “Alla sera” del grandissimo letterato italiano Ugo Foscolo. Il tutto si è svolto, quasi per una incredibile e fortunata coincidenza magica, davanti alla romantica cornice naturale di un tramonto semplicemente mozzafiato, infuocato e pittorico che calava lentamente, placidamente e dolcemente proprio sulla bellissima Piana del Cavaliere. È infine intervenuto per i saluti conclusivi di rito il Sindaco di Pereto, Giacinto Sciò, il quale ha ribadito con enorme forza dialettica, passione e chiarezza l’assoluta e vitale importanza della cultura per la sopravvivenza dei piccoli paesi, definendola come vero e insostituibile segno di forte coesione sociale, di altissima partecipazione attiva e di libera condivisione delle umane esperienze capaci di sostanziare e fondare il sano e civile vivere della comunità, così come testimoniato fisicamente ed eternamente dalla recente e gradita posa della mattonella per gli “Inciampi della Cultura”. Con questo ricchissimo e bellissimo evento si è così felicemente e degnamente conclusa l’intera, densa e prolifica stagione estiva di incontri all’aperto organizzata dall’Università della Terza Età Piana del Cavaliere. Ma l’impegno intellettuale e sociale non si ferma certamente qui: il primissimo appuntamento del nuovo, imminente e ricco anno accademico prenderà ufficialmente il via il prossimo sabato 17 ottobre, con una imperdibile e interessantissima conferenza tenuta dallo stesso professor Carlo Iannola dal titolo evocativo e affascinante “La luna nell’arte”. Dalla stessa, identica data, riapriranno ufficialmente a tutti gli interessati del territorio le attesissime iscrizioni per l’anno in corso.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza