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“Cronache dell’arte rapita”: a Roma il libro sulle indagini dei Carabinieri TPC

La silenziosa, affascinante ed eroica lotta dei Carabinieri per recuperare i capolavori trafugati del nostro inestimabile patrimonio artistico! Giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 17.00, presso gli splendidi e storici saloni del Museo Storico dell’Arma a Roma, si terrà la presentazione dell’attesissimo libro “Cronache dell’arte rapita” della scrittrice Paola Puglisi. Un viaggio mozzafiato tra furti su commissione, scavi clandestini e sequestri milionari all’estero, arricchito dalle preziose testimonianze dirette sul campo dei luogotenenti Roberto Lai e Salvatore Morando. All’evento interverranno il Generale Pasquale Muggeo e il Prof. Pietro Petraroia👇

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Locandina evento Roma

Roma – La fitta, affascinante, silenziosa ma instancabile e preziosissima opera di tutela, indagine e recupero del nostro inestimabile patrimonio artistico nazionale rappresenta uno dei capitoli più nobili, complessi e invidiati dell’intera storia delle nostre Forze dell’Ordine e dello Stato italiano. Un lavoro oscuro, certosino e meticoloso che, quotidianamente e senza sosta, permette alla nostra Nazione di riappropriarsi orgogliosamente di rarissimi tesori inestimabili, spesso brutalmente trafugati, illecitamente esportati o malinconicamente dimenticati in chissà quali polverosi caveau segreti in giro per il mondo. Per celebrare adeguatamente, letterariamente e storicamente questo incessante, eroico e fondamentale impegno investigativo e culturale a difesa della bellezza universale, la prestigiosa e attentissima sezione ANC-TPC (ovvero l’Associazione Nazionale Carabinieri – Tutela Patrimonio Culturale) ha ufficialmente e solennemente organizzato un importantissimo ed esclusivo appuntamento culturale nella Capitale, rivolto a tutti i propri fieri soci, agli storici amici dell’Arma e a tutti gli appassionati e studiosi d’arte antica e moderna. Il prossimo giovedì 15 ottobre 2026, con inizio formale e puntuale rigorosamente fissato per le ore 17.00, andrà infatti in scena l’attesissima presentazione pubblica e ufficiale del bellissimo e avvincente volume letterario e saggistico intitolato “Cronache dell’arte rapita”. Per un evento di tale e imponente portata storico-investigativa non poteva certamente e assolutamente essere scelta una cornice architettonica migliore, più adatta, prestigiosa e suggestiva dei bellissimi saloni del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, situato nel cuore pulsante di Roma, nell’elegante cornice di Piazza del Risorgimento al civico 46.

Il libro di Paola Puglisi: decenni di furti e preziosi recuperi

L’assoluta e indiscussa protagonista femminile e letteraria di questo intenso e imperdibile pomeriggio culturale capitolino sarà ovviamente, giustamente e doverosamente l’autrice del volume, la bravissima e attenta scrittrice Paola Puglisi.
La sua ultima, complessa e faticosa fatica editoriale, che verrà illustrata e sfogliata fisicamente alla presenza diretta della stessa autrice in sala, non è affatto un semplice, banale o arido saggio storico-accademico, né un noioso elenco burocratico di noiose sentenze giudiziarie polverose. Al contrario, il libro “Cronache dell’arte rapita” si prefigge l’altissimo e divulgativo scopo di raccontare avvincentemente, con un ritmo quasi da spy-story internazionale e con dovizia di rarissimi particolari investigativi, ben interi e complessi decenni di lunghissime indagini internazionali sotto copertura, di rocamboleschi pedinamenti, di brillanti intuizioni investigative e, soprattutto, di fortunati e insperati recuperi eccezionali di inestimabili e fragili capolavori sottratti brutalmente al loro naturale godimento pubblico. Attraverso una scrittura fluida, precisa ed emozionante, l’autrice ripercorre magistralmente le intricatissime e infinite trame criminali messe sapientemente in atto da cinici ladri d’arte senza scrupoli, avidi collezionisti privati esteri, spietati ricettatori internazionali e abili falsari di mestiere, evidenziando prepotentemente e orgogliosamente il ruolo assolutamente salvifico, decisivo e professionale giocato quotidianamente e capillarmente dall’amatissimo e temutissimo Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (il celebre TPC, un’eccellenza assoluta a livello mondiale, nata orgogliosamente nel 1969 e copiata da moltissimi altri Paesi per la sua incredibile efficacia operativa).

Le preziose testimonianze dirette sul campo operativo

Il grandissimo e inestimabile valore aggiunto di quest’opera letteraria, capace di incollare letteralmente il lettore curioso alle pagine del libro, non risiede però unicamente e freddamente nell’attenta e rigorosa ricostruzione cronologica degli eventi giudiziari, ma soprattutto nella fortissima, vibrante e umana componente esperienziale e narrativa in esso orgogliosamente contenuta.
Paola Puglisi, nel suo lungo, faticoso e minuzioso lavoro di ricerca delle fonti e di stesura del saggio, si è infatti potuta avvalere della preziosissima, amichevole e diretta collaborazione di chi quelle stesse complesse e difficili indagini sull’arte rapita le ha condotte, guidate e vissute perennemente e fisicamente in primissima persona e sul campo operativo, sporcandosi le mani tra scavi clandestini e aste milionarie all’estero. Il volume, infatti, è ricchissimo e impreziosito dalle vivide e rare testimonianze dirette fornite generosamente all’autrice dai luogotenenti dell’Arma Roberto Lai e Salvatore Morando. Questi due grandissimi e infaticabili investigatori, veri e propri e silenziosi eroi della cultura italiana, hanno deciso di aprire i loro sterminati archivi mentali, condividendo empaticamente con l’autrice le proprie innumerevoli e inimitabili esperienze, le paure, i trionfi e le immense difficoltà incontrate nella complessa attività di tutela e salvaguardia del patrimonio culturale della Nazione italiana in decenni di onorato, fedele e rischioso servizio attivo.

I relatori d’eccezione e come richiedere l’invito all’evento

La solenne, elegante e formale cornice di presentazione romana del libro sarà ovviamente arricchita e innalzata qualitativamente dalla graditissima e autorevole presenza di illustri e preparatissimi ospiti e profondi conoscitori istituzionali e accademici della materia trattata nel saggio.
Oltre alla già citata autrice Paola Puglisi, interverranno per portare il loro fondamentale, autorevole e preziosissimo contributo di analisi e riflessione storica anche due figure di primissimo e assoluto piano del panorama nazionale: prenderanno infatti la parola nel corso della conferenza l’alto ufficiale Generale Pasquale Muggeo (che porterà ovviamente il punto di vista strategico, operativo e istituzionale dell’Arma) e il professor Pietro Petraroia, la cui altissima, indiscussa e nota competenza e statura accademica in campo storico-artistico contribuirà grandemente a inquadrare culturalmente i complessi e interessanti temi del libro. L’invito ufficiale a questa ricca, istruttiva e meravigliosa serata, come precisato nella nota organizzativa diffusa direttamente dal luogotenente e attivissimo socio Roberto Lai, è ovviamente e calorosamente esteso a tutti gli appassionati. L’ingresso è libero, ma per inevitabili, rigide e comprensibili questioni di logistica museale, protocollo di sicurezza interna e calcolo della limitata capienza delle sedute del salone, gli organizzatori richiedono cortesemente una piccola formalità preventiva. Chiunque desiderasse sinceramente e seriamente partecipare in presenza a questo imperdibile appuntamento romano, è quindi vivamente pregato di voler comunicare e segnalare tempestivamente il proprio nome, cognome e un valido indirizzo e-mail di riferimento direttamente agli organizzatori dell’ANC-TPC, in modo da poter ricevere nominalmente, correttamente e senza alcun problema il formale invito di conferma all’evento letterario dell’anno.

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La sinfonia rock dei millennial espugna il teatro storico e passa il testimone ai miti della classica: a Chieti esplode il weekend del Marrucino

I grandi classici del rock incontrano l’oro della sinfonica internazionale e il tomorrow del Teatro Marrucino celebra un fine settimana da record assoluto di stelle e giovani talenti dello Stato! Sabato 3 ottobre 2026 alle ore 21:00, lo storico palco di Chieti ospita lo sfolgorante fischio d’inizio di “Rock’n’Classic”, lo spettacolare show ideato e diretto dal Maestro Matteo Passarelli (docente alla scuola di Mogol) che vedrà l’Orchestra Giovanile Amadeus e il Coro Note in Gioco far collidere le sinfonie di Mozart e Beethoven alle hit shock dei Queen, Michael Jackson e dei Coldplay. Domenica 4 ottobre alle ore 18:00 il festival raddoppia con il misticismo acustico del violinista re di Deutsche Grammophon, Daniel Hope, in asse con la pianista Marie Sophie Hauzel su musiche di Franck e Dvořák. Un comfort funzionale perfetto per ventenni under 30 e famiglie per sconfiggere l’isolamento da smartphone, biglietti già attivi nei digital store: leggete il reportage nel nostro articolo! 👇

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3 ottobre - RocknClassic - Matteo Passarelli

Chieti – Un’onda di dirompente intensità espressiva, interplay generazionale e fiero riscatto acustico si propaga dai laboratori della composizione per invadere le storiche sale del Piceno e dell’Abruzzo, trasformando il palcoscenico dello Stato in un’autentica officina di civiltà, risorsa terapeutica ed edicola di legalità intellettuale. I linguaggi della sinfonica classica, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito e i soft skill dei ventenni, offrendo alle famiglie un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore dei consumi liquidi. Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, lo sfolgorante e monumentale scenario del Teatro Marrucino di Chieti terrà a battesimo il solenne fischio d’inizio e il ruolino di marcia di un weekend musicale da record assoluto di emozioni, in totale trasparenza e privo di filtri protettivi.

La macchina organizzativa del teatro ha blindato una programmazione strategica e pluriennale a ridosso del territorio, concepita con assoluto rigore filologico e spavaldo ottimismo per far collidere i processi della grande produzione artistica internazionale ai percorsi educativi delle smart land abruzzesi. Si parte ufficialmente nella notte di sabato 3 ottobre 2026, alle ore 21:00 in punto, con lo sblocco immediato del travolgente show sinfonico-urban intitolato “Rock’n’Classic”, un’opera di squadra eccezionale interamente ideata, arrangiata e diretta sul podio dall’illustre compositore teatino Maestro Matteo Passarelli, una cattedra sul legno d’avanguardia programmata per guidare i giovani interpreti oltre i confini dell’isolamento sociale, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalle lezioni di Mozart allo shock rock dei Queen: la cattedra di Matteo Passarelli

L’ordito di “Rock’n’Classic” si sviluppa come un viaggio specchio iper-emotivo e privo di filtri commerciali, strutturato come un vero e proprio laboratorio di ricerca in cui l’Orchestra Giovanile Amadeus (realtà d’eccellenza attiva dal 2008 e reduce dai trionfi transnazionali nella Grosser Saal di Salisburgo) fa squadra sul parquet con le voci del Coro “Note in gioco” diretto da Annalisa Cialini. Il repertorio erige un comfort funzionale perfetto che demolisce l’asfissia dei binarismi obsoleti, orchestrando fitti medley in cui la saggistica di geni immortali del calibro di Mozart, Beethoven, Offenbach, Albinoni e Piazzolla dialoga senza maschere o barriere con le pietre miliari di Fabrizio De André, Luigi Tenco, Lucio Battisti, Mia Martini, per poi esplodere nelle sequenze leggendarie dei **Queen, ABBA, Michael Jackson, Coldplay e del Premio Oscar Ennio Morricone**.

I dati del monitoraggio didattico parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: l’obiettivo fondamentale della scuderia è trasferire alle nuove generazioni under 30 il patrimonio di soft skill e i contratti operativi che il Maestro Matteo Passarelli — attuale docente di produzione musicale presso il celeberrimo **CET di Mogol** — ha maturato in prima linea firmando colonne sonore di successo per Rai Cinema, RaiPlay, Sky Cinema e Amazon Prime Video. «Dirigere questi ragazzi sul palco del Marrucino significa chiedere loro qualità e rigore, ma soprattutto metterli nelle reali condizioni di vivere un’esperienza professionale vera», dichiara con assoluta fermezza civile e toni decisi il direttore d’orchestra Matteo Passarelli, sintonizzando le scadenze del benessere rionale. L’assessore e vicepresidente del consiglio comunale con delega alla Cultura, Cinzia Di Vincenzo, ha elogiato nei verbali pubblici l’onestà delle idee e il merito del progetto, scacciando il torpore e le nevrosi della provincia.

Il violino Deutsche Grammophon di Daniel Hope e l’oro di Marie Sophie Hauzel: le info

Il secondo round del fine settimana si compirà nella serata di domenica 4 ottobre 2026 alle ore 18:00, quando le luci del Marrucino si accenderanno per accogliere il ritorno trionfale della **Stagione Concertistica d’élite**, un palinsesto d’alto profilo internazionale coordinato dal Direttore artistico Giuliano Mazzoccante. La cattedra cameristica ospiterà l’interplay perfetto e il misticismo acustico del violinista di fama planetaria Daniel Hope, super-star in esclusiva per l’etichetta Deutsche Grammophon e presidente del Beethoven-Haus di Bonn, affiancato sul leggio dall’onestà interpretativa della pianista tedesca Marie Sophie Hauzel, perfezionatasi tra i laboratori del Mozarteum di Salisburgo. I due solisti dello Stato faranno tremare le poltrone eseguendo le partiture di Dvořák, Alexey Shor e la monumentale Sonata di César Franck, un’oasi di spensieratezza colta per scacciare l’isolamento causato dagli smartphone.

La segreteria del teatro comunica che i controlli tecnici sulle amplificazioni e sulla logistica degli accessi sono ultimati per assicurare un comfort volumetrico eccellente a tutta la cittadinanza rionale e alle scolaresche della provincia, confermando che il palinsesto d’ottobre sbloccherà successivamente i concerti di Albert Cano Smit e del Trio Vogler. I database dei biglietti per le due serate sono già attivi in totale trasparenza sul circuito della rete e acquistabili online presso le rivendite autorizzate. Questo fine settimana d’autunno spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a teatro a Chieti: la sinfonia dei giovani della Amadeus e il violino di Daniel Hope vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la nostra terra saprà unire la freschezza dei ventenni al rigore dei grandi maestri, il domani dell’Abruzzo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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«Bum-e Azadi»: gli artisti afghani in esilio guardano alla Biennale di Venezia 2028

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Bum-e Azadi

VENEZIA — Un gruppo di artisti e operatori culturali afghani in esilio ha dato vita a «Bum-e Azadi», una nuova rete culturale nata con l’obiettivo di rafforzare i legami tra gli artisti afghani nel mondo e promuovere la presenza dell’arte contemporanea afghana sulla scena internazionale.

Come primo passo, la rete ha riunito a Venezia 16 artisti contemporanei afghani provenienti da diverse parti del mondo, in un incontro dedicato alla discussione delle possibilità e delle modalità di una partecipazione dell’Afghanistan alla Biennale di Venezia 2028.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto sul futuro dell’arte contemporanea afghana, sulle difficoltà affrontate dagli artisti costretti a vivere fuori dal Paese e sulle possibilità di costruire nuovi spazi di rappresentazione e dialogo internazionale.

Secondo i promotori, «Bum-e Azadi» vuole creare una piattaforma di collaborazione tra artisti, curatori, ricercatori e operatori culturali afghani, superando le distanze geografiche e mantenendo vivo il rapporto con la produzione culturale afghana.

Tra gli obiettivi della rete vi è anche l’esplorazione di un possibile percorso verso la presenza dell’Afghanistan alla Biennale di Venezia del 2028, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’arte contemporanea.

La nascita di «Bum-e Azadi» si inserisce in un contesto segnato dalla crescente dispersione della comunità artistica afghana. Negli ultimi anni, numerosi artisti e professionisti della cultura hanno lasciato il Paese, continuando il proprio lavoro dall’estero.

Per gli organizzatori, la diaspora non rappresenta soltanto una condizione di separazione, ma può diventare anche una rete internazionale capace di mettere in relazione esperienze, linguaggi e prospettive diverse sull’Afghanistan contemporaneo.

Il percorso verso il 2028 è ancora nelle sue fasi iniziali. L’incontro di Venezia costituisce tuttavia il primo passo pubblico di un progetto che punta a dare maggiore visibilità internazionale agli artisti afghani e a mantenere l’arte contemporanea come spazio di espressione, memoria e confronto.

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Il riscatto civile della critica musicale rottama i falsi miti della rete e incorona Federico Guglielmi: a Faenza debutta l’11° Forum del Giornalismo

I custodi della critica rock salgono in trincea contro l’asfissia delle fake news dei social e il tomorrow della musica indipendente celebra a Faenza l’evento più atteso dell’anno dallo Stato! Il 3 e il 4 ottobre 2026, la Sala del Consiglio Comunale ospita l’XI edizione del prestigioso “Forum del giornalismo musicale”, diretto da Enrico Deregibus nell’ambito del MEI di Giordano Sangiorgi. Un viaggio specchio iper-emotivo e completamente GRATUITO che vedrà la consegna della Targa Mei Musicletter a Freak Out Magazine e lo sblocco del Premio Michele Manzotti per incoronare i 50 anni di carriera del mostro sacro Federico Guglielmi. Spazio al seminario accreditato per l’Ordine dei Giornalisti sulla canzone d’autore e all’esclusivo live acustico shock della cantautrice Lamante (Giorgia Pietribiasi). Un comfort funzionale perfetto per ventenni under 30 e famiglie per sconfiggere l’isolamento da smartphone: scoprite il programma completo nel nostro articolo! 👇

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Faenza – Un’ondata di prorompente fermento intellettuale, rigore saggistico e fiera onestà espressiva si propaga dalle storiche sale istituzionali della Romagna per invadere i palinsesti della comunicazione dello Stato, trasformando i banchi della politica locale in un’autentica officina di civiltà, risorsa terapeutica ed edicola di legalità intellettuale. La critica musicale e il giornalismo d’inchiesta applicato alle sette note, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito e le risposte flessibili della cultura contemporanea, offrendo alle famiglie e ai giovani under 30 un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore dei consumi liquidi. Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026, lo sfolgorante scenario della Sala del Consiglio Comunale di Faenza (RA) terrà a battesimo il solenne fischio d’inizio e il ruolino di marcia dell’undicesima, attesissima edizione del Forum del giornalismo musicale.

La monumentale manifestazione d’area vasta, concepita con assoluto rigore filologico e spavaldo ottimismo dall’ideatore Giordano Sangiorgi e diretta con precisione millimetrica dal giornalista Enrico Deregibus, si inserisce come il perno centrale e il visual anchor del ricco palinsesto del MEI (Meeting degli Indipendenti). Nei suoi primi due lustri di attività, il cantiere formativo ha blindato un portfolio d’eccellenza, scortando e coinvolgendo in totale trasparenza circa cinquecento professionisti dello Stato in prima linea tra grandi testate cartacee, monitor delle webzine, frequenze radiofoniche e canali TV. Un programma pluriennale di prossimità pianificato per far collidere la memoria storica alle sfide della transizione digitale, azzerando le distanze burocratiche tra la critica e le nuove generazioni di lettori, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalla Targa Mei Musicletter al Premio Michele Manzotti: il ruolino di marcia del 3 ottobre

Il ruolino di marcia sul parquet del Consiglio Comunale si accenderà ufficialmente nel pomeriggio di sabato 3 ottobre 2026 alle ore 17:30 con lo sblocco di una parata d’élite dei più stimati operatori della rete, un comfort funzionale perfetto che celebra il merito dell’informazione musicale sul web grazie alla consegna delle storiche Targhe Mei Musicletter, premio finemente ideato da Luca D’Ambrosio. I registri ufficiali decreteranno il trionfo di Freak Out Magazine in qualità di miglior sito web dello Stato, incoronando lo spazio Myspiace di Paolo Albera come miglior blog personale, mentre l’ambito sigillo per il miglior progetto musicale per la pace e la libertà bacerà la determinazione civile del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, scacciando il torpore e le nevrosi della routine quotidiana.

I dati della storia della critica musicale parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: il picco emotivo della prima giornata si consumerà alle ore 18:00 con la solenne assegnazione del Premio Michele Manzotti, istituito per onorare il ricordo del compianto cronista de La Nazione scomparso nel 2022. La targa di merito verrà elargita dalle mani di Laura Morotti, moglie di Manzotti, per blindare la straordinaria carriera di Federico Guglielmi, mostro sacro e firma d’alto profilo della saggistica rock indipendente, giunto al traguardo monumentale dei cinquant’anni di militanza in trincea. Subito dopo, i monitor del forum ospiteranno un fittissimo e spavaldo dibattito generazionale privo di filtri protettivi che vedrà Guglielmi fare squadra sul leggio con i colleghi Paolo Albera, Carlo Babando, Salvo Battaglia, Luca D’Ambrosio, Giulio Di Donna e Giulia Nuti, per radiografare l’onestà delle idee e il domani della professione contro i moralismi di facciata.

“Ci sono ancora i cantautori oggi?”: il seminario dell’Ordine dei Giornalisti e lo show di Lamante

La seconda giornata di lavori prenderà il largo domenica 4 ottobre 2026 a partire dalle ore 9:30 con l’apertura delle cattedre per il seminario specialistico intitolato “Ci sono ancora i cantautori oggi?”. I laboratori teorici, accreditati come contratti di formazione professionale continua obbligatoria per tutti gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti tramite piattaforma digitale, apriranno le proprie porte in totale trasparenza anche ai cittadini e ai non iscritti in qualità di uditori rionali, elargendo risposte flessibili di fronte agli stravolgimenti antropologici della canzone d’autore. La sessione saggistica vedrà alternarsi i verbali e le relazioni di Maurizio Marchesi (Burattinai di parole), Federico Savini (Cent’anni di cantautori tra facili etichette e sostanza), Enrico de Angelis (Storia della canzone del Novecento), Alice Di Matteo (Metafore del presente nei contemporanei) e Simone Arminio (Dalla leva degli anni Venti alle nuove forme espressive), abbattendo l’isolamento sociale.

L’atto conclusivo e picco emotivo del festival della critica si compirà alle ore 12:00 all’interno del focus intitolato “Cantautrice, rock, oggi”, che vedrà salire in cattedra l’onestà intellettuale di Lamante, al secolo Giorgia Pietribiasi, icona rock andata già rubata negli occhi delle nuove generazioni come una delle artiste più rilevanti, irriverenti e personali del panorama urban contemporaneo. L’allieva d’élite converserà senza maschere con Enrico Deregibus prima dello sblocco della Targa MEI come artista emergente del 2026, elargendo alla platea un esclusivo e intimo live acustico chitarra e voce, replica dello show mozzafiato programmato nella notte di sabato sul palco principale di Piazza della Libertà. I database sono caldi e i controlli logistici ultimati: questo fine settimana spegnete per un’ora gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e correte a Faenza. Scoprirete che finché la nostra terra saprà difendere il merito della parola scritta e la libertà della musica indipendente, il domani dell’Italia sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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