IL CERVO VOLANTE: SFIORATA LA TRAGEDIA PER UNA COPPIA DI MOTOCICLISTI NEI MONTI SIMBRUINI
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Redazione- Un’escursione in moto tra i boschi del Lazio si è trasformata in un episodio al limite dell’incredibile per Gianluca D’Annunzio, motociclista pescarese, e sua moglie Tiziana Manzionna. La coppia, a bordo di una Bmw R 1200 Gs, stava percorrendo la strada provinciale Sp45a nei pressi di Subiaco, in direzione del celebre monastero di San Benedetto al Sacro Speco, quando un cervo di grandi dimensioni è improvvisamente sbucato dalla vegetazione.
Come riporta il quotidiano online " ilcentro.it ", l'animale, un maschio che secondo il racconto del centauro poteva pesare oltre tre quintali, ha saltato letteralmente sopra la moto lanciata a circa cinquanta chilometri all’ora. Con un balzo spettacolare, il cervo ha scavalcato il parabrezza ed è atterrato dall’altro lato della carreggiata, sfiorando con una zampa il casco di Gianluca. Un istante che avrebbe potuto trasformarsi in un dramma, ma che invece si è concluso con un sospiro di sollievo.
«Tutto è accaduto in pochi secondi – racconta il motociclista –. Ero convinto che ci avrebbe travolti, non c’era neanche il tempo di frenare. Ho urlato per la paura, mentre mia moglie, che in quel momento guardava il navigatore, non si è accorta di nulla». La coppia ha proseguito il viaggio senza fermarsi immediatamente, poiché la strada in quel tratto è particolarmente frequentata da altri motociclisti e non offriva spazi sicuri per una sosta.
In zona, come hanno confermato alcuni ristoratori locali, non sono rari incidenti causati dall’improvvisa presenza di fauna selvatica. Stavolta, però, il rischio si è risolto con una grande paura e un video diventato virale: infatti, la scena è stata ripresa dalla telecamera montata sul casco di Gianluca.
«Riguardando le immagini a casa mi sono reso conto meglio di quanto accaduto – spiega –. Un cervo enorme che mi passa sopra la testa in un salto è qualcosa che non avrei mai immaginato di vedere. In tanti anni di moto ne ho viste tante, ma mai nulla di simile. Alla fine è andata bene, e oggi possiamo riderci sopra».
L’episodio, che sui social ha suscitato meraviglia e incredulità, resta però un monito: sulle strade immerse nella natura, l’imprevisto può sempre essere dietro l’angolo.
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