ORRORE NEL REATINO: WURSTEL CON DENTRO CHIODI DI FERRO PER UCCIDERE DUE PITBULL. SALVATI IN EXTREMIS DAI VETERINARI CON UN INTERVENTO CHIRURGICO
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Redazione- Un atto di pura crudeltà ha sconvolto la frazione di Ginestra del comune di Monteleone Sabino, dove due cani di razza Pitbull sono stati vittime di un vile tentativo di avvelenamento tramite bocconi farciti di punte metalliche. Solo la tempestività di un complesso intervento chirurgico ha permesso di strappare gli animali a una morte atroce, pianificata con lucida spietatezza da ignoti.
L'allarme è scattato lo scorso 12 febbraio, quando i proprietari degli animali hanno notato segnali di grave malessere nei loro compagni a quattro zampe. I cani presentavano continui conati, rigettando pezzi di carne che nascondevano al loro interno spilli e piccoli chiodi. Una visione agghiacciante che ha spinto i padroni a una corsa disperata verso una clinica veterinaria di Rieti.
Le verifiche diagnostiche e le radiografie hanno confermato il timore più buio: lo stomaco di entrambi i Pitbull era letteralmente invaso da corpi estranei metallici. Data la criticità del quadro clinico e il rischio imminente di emorragie interne letali, l’equipe medica ha proceduto con un’operazione d’urgenza a ventre aperto. Mentre l'esemplare maschio è riuscito a superare la fase critica tornando rapidamente tra gli affetti domestici, la femmina è rimasta sotto osservazione in clinica a causa delle lesioni più profonde riportate.
Non si è trattato di un incidente fortuito: ulteriori esche confezionate con würstel e chiodi sono state rinvenute perfino sul balcone dell’abitazione, segno che il responsabile ha deliberatamente lanciato i bocconi oltre la recinzione della proprietà privata. Un vero e proprio attentato mirato a eliminare i cani all'interno del loro spazio sicuro.
I proprietari, profondamente scossi, hanno deciso di non lasciar correre e si sono affidati all'assistenza legale dell'avvocato Valter Petresca. È stata formalizzata una denuncia-querela presso la stazione locale dei Carabinieri Forestali.
L'obiettivo è identificare il responsabile di questo gesto ignobile, che configura un reato punibile dal codice penale con la reclusione da quattro mesi a due anni. Le autorità sono ora al lavoro per fare luce su un episodio di violenza gratuita che ha messo a rischio la vita di due esseri senzienti e violato la sicurezza di una famiglia.
Fonte: ilmessaggero.it
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