PRESENTA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI IL DOSSIER SUL FNSV: CRITICITÀ, SQUILIBRI TERRITORIALI E URGENZA DI UN CAMBIO DI PARADIGMA NELLE POLITICHE CULTURALI
- Scritto da Redazione
- Pubblicato in CULTURA
- 0 commenti
Redazione- Si è svolta oggi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati la conferenza di presentazione dell’analisi di C.Re.S.Co. sulle ammissioni degli Organismi finanziati a valere sul Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025 - 2027 negli ambiti Teatro, Danza, Circo e Multidisciplinare.
Alla presenza di giornalisti/e e delle Istituzioni è stato presentato un articolato dossier che raccoglie e descrive puntualmente la fotografia del Sistema dello Spettacolo dal Vivo ad oggi, con particolare attenzione ai seguenti fattori di importanza strategica, rapportati alla situazione del 2024, quali:
-
numero di domande presentate; soggetti ammessi; non ammessi; indice di successo (KPI);
-
riequilibrio Produzione/Programmazione, così come risulta dalle funzioni assegnate dal DM ai diversi organismi, ancora fortemente sbilanciato a favore della produzione, che rappresenta il 56% del sistema;
-
distribuzione territoriale degli Organismi tra Nord, Centro, Sud e Isole, che indica ancora un mancato riequilibrio dell’offerta e della domanda: Nord (43%), Centro (29%), Sud (20%) e Isole (8%).
A titolo generale colpiscono due elementi trasversali ad ogni ambito:
-
a fronte di un aumento delle ammissioni, l’attuale dotazione del Fondo è di poco inferiore a quella del 2024, generando forte preoccupazione per la sostenibilità degli Organismi finanziati, sia “prime istanze triennali” sia soggetti storici;
-
nella valutazione dei Progetti, alcuni casi “bandiera” (i più emblematici stanno in queste settimane ampiamente interessando il dibattito politico e culturale). Sembra che le Commissioni chiamate a valutare la Qualità Artistica dei progetti, abbiano inteso penalizzare qualche Organismo (con drastiche riduzioni di punteggio - rispetto a quello dalla stessa assegnato ai Progetti 2024 e confermato solo qualche mese fa in sede di verifica consuntiva- o con la mancata ammissione, in alcuni casi mitigata dalla richiesta di rimodulare il progetto indicando un altro settore) o premiare alcuni Organismi (con forti incrementi di punteggio rispetto alle sue stesse valutazioni per il 2024 o con fiduciose ammissioni al triennio), come per indicare una visione e un indirizzo nelle politiche culturali in discontinuità, rispetto agli stessi obiettivi strategici del DM 2025/2027, con gli ultimi quindici anni.
Ciò che emerge, numero per numero, dato per dato, è raccontato in questo documento: https://progettocresco.it/wp-content/uploads/2025/07/SISTEMA-FNSV-25-27_DEF_160725.pdf
La Presidente Francesca D’Ippolito ha dichiarato: «Che un cambiamento di sistema fosse necessario lo abbiamo sostenuto da sempre, senza appartenenze ideologiche o politiche, così oggi vorremmo - a partire da quest’analisi - costruire il futuro dello Spettacolo dal vivo in dialogo con le Istituzioni, anche al fine di agire per tempo sull’impianto normativo del prossimo triennio, che consideriamo la sfida comune a cui oggi siamo tutti chiamati. Il prossimo triennio e soprattutto il Codice dello Spettacolo devono per noi necessariamente fare riferimento all’articolo 9 della nostra Costituzione, che ci ricorda che la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela, ovvero protegge; per questo la domanda che ci ha inevitabilmente accompagnato nell’analisi che stiamo per illustrare è: un finanziamento pubblico che non pone tra le sue priorità il sostegno al rischio culturale, ha ragione di dirsi tale?».
C.Re.S.Co. infine intende sottolineare con convinzione che l’impatto di un DM – che consideriamo varato senza la voce di una parte importante della rappresentanza di settore, poiché la nostra rete è stata di fatto esclusa, da un momento all’altro, dalle ultime fasi del confronto – e delle scelte e valutazioni delle Commissioni Consultive non riguardano solo gli Organismi finanziati dal Fondo. Riguardano l’intero Sistema dello Spettacolo dal vivo, composto da soggetti finanziati e non dallo Stato. Riguardano intere comunità (molte delle quali periferiche in termini geografici, economici e sociali) che oggi vedono a rischio l’offerta culturale loro dedicata.
L’organicità e la salute del comparto, coerentemente con quanto previsto dalla Costituzione che vede la Cultura come materia concorrente tra Stato e Regioni, può dirsi in salvo solo se tutti i soggetti concorrono egualmente al benessere e allo sviluppo culturale delle cittadine e dei cittadini del nostro Paese.
Allora le cittadine e i cittadini vanno chiamati alla responsabilità attraverso la partecipazione; gli operatori e le operatrici dello spettacolo vanno chiamati alla responsabilità nella ricerca della qualità e nell’etica del lavoro; le Istituzioni vanno chiamate alla responsabilità nell’esercitare quotidianamente il senso della loro funzione, ovvero offrire ai cittadini di ogni angolo di questo lungo Paese le medesime opportunità e i medesimi strumenti culturali.
Auspichiamo allora una chiamata alla responsabilità collettiva, che parta dall’analisi strutturale di quello che non ha funzionato, perché oggi è chiaro a tutti che qualcosa non ha funzionato in questo DM, che una parte importante e necessaria è stata lasciata fuori, che si è perso il senso fondante del finanziamento pubblico: far sì che accadano grazie al supporto dello Stato cose che altrimenti non potrebbero accadere.
Maggiori informazioni: https://progettocresco.it/
Ultimi da Redazione
- ROVIANO INAUGURA IL “SENTIERO50”: ESCURSIONE APERTA A TUTTI PER IL CINQUANTENARIO DEL GRUPPO SCOUT SANT’ELIA
- ADSU E UNIVAQ: INTEGRAZIONE E CORRIDOI UNIVERSITARI PER RIFUGIATI, PRENDE FORMA IL "MODELLO L’AQUILA"
- BIENNALE ARTE 2026: UNA MEDUSA OLOGRAFICA TRA GLI AFFRESCHI DELL’EX CHIESA DEI SANTI COSMA E DAMIANO. ANDREA CRESPI FIRMA THETIS
- AVVELENAMENTO DEI LUPI IN ABRUZZO, SI ACCUSANO PASTORI, ALLEVATORI O CACCIATORI, MA SENZA ALCUNA PROVA. SI INDAGA INVECE SULLE FRANGE ANIMALISTE, A RIDOSSO DEL DECLASSAMENTO DEL LUPO?
- L'AMATO LASCITO DI UNA NONNA CAMBIERÀ PER SEMPRE TRE VITE NE “IL BAULE DELLA SPERANZA”, UN ROMANZO COMMOVENTE SULL'AMORE, LA SPERANZA E LA FAMIGLIA DALL'AUTRICE BESTSELLER CAROLYN BROWN
