GIANLUCA PACIFICI, IL ROMANISMO – ROMA E TEVERE LUNGO ‘O SCORRERE DE ‘A STORIA. VENNI, VIDI, VINSI
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Redazione- Abbiamo voluto intervistare Gianluca Pacifici autore del libro “Il Romanismo” ed. Il Cuscino di Stelle :<<
Cosa ti ha spinto a scrivere un libro sul romanismo?
La creazione di questo libro è stata influenzata da diverse fonti, la più significativa delle quali è la città di Roma, la mia città natale. Questa metropoli, ricca di cultura, storia e tradizioni, ha lasciato un segno indelebile nella mia prospettiva e nella mia scrittura. Ritengo che la mia esperienza di vita all'estero sia stata un fattore determinante nella scelta di questo argomento. La distanza da casa mi ha permesso di riflettere sull'identità romana da una nuova prospettiva, che ha arricchito la mia comprensione e il mio apprezzamento di questo affascinante fenomeno culturale.
Qual è la tua esperienza precedente nella scrittura di testi storici o culturali?
Per creare una narrazione storica che sia al tempo stesso accattivante e credibile, è essenziale gestire abilmente l'interazione tra realtà e finzione, così come tra storia e meta-storia. In questo contesto, la figura di Cesare Lombroso, con il suo approccio innovativo alla criminologia e alla psicologia dei criminali, offre un terreno fertile per esplorare le complessità della natura umana e dei contesti sociali del suo tempo. La capacità di intrecciare fatti storici con elementi narrativi di fantasia consente non solo di dare vita ai personaggi, ma anche di offrire una profonda riflessione sulle dinamiche sociali e culturali che hanno plasmato il pensiero e l'eredità di Lombroso. Pertanto, l'autore deve essere in grado di immergere il lettore in un mondo in cui la storia diventa un palcoscenico vibrante, ricco di sfumature e contraddizioni, invitando alla riflessione critica sul passato e sulle sue ripercussioni sul presente.
Come definiresti il romanismo e quali sono i suoi principali elementi distintivi?
Essere romano e tifoso della Roma è un'esperienza che può essere spiegata a chi condivide questa identità, ma la mia sfida è stata quella di trasmettere, attraverso fatti storici, l'importanza che Roma ha avuto nel mondo. Questa città, con il suo ricco patrimonio culturale e la sua influenza sulla civiltà occidentale, è stata un simbolo di resilienza e passione. Attraverso una piccola ricerca, ho cercato di comprendere il significato di essere un tifoso della Roma, esplorando non solo la storia del club, ma anche il profondo legame emotivo che unisce i suoi tifosi alla città e alla sua tradizione. La devozione per la Roma trascende il semplice tifo per una squadra, è una manifestazione di orgoglio, appartenenza e legame con una storia che ha lasciato un segno indelebile nel panorama mondiale.
Qual è il tuo obiettivo finale con questo libro e quale messaggio speri di trasmettere ai lettori?
Promuovere la creatività e rendere il tema del romanesimo accessibile e interessante a un pubblico più vasto. Credo sia essenziale presentare questa ricca tradizione culturale in un modo che non solo catturi l'attenzione di chi è interessato, ma inviti anche chi non la conosce a esplorarne le molteplici sfaccettature. Attraverso un approccio innovativo e coinvolgente, cerco di demistificare concetti complessi e offrire una visione che risuoni con un pubblico eterogeneo, promuovendo così una maggiore comprensione e apprezzamento del romanesimo nel suo complesso>>.
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