24MAGGIO 1915,L’ITALIA ENTRO’ NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
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Redazione-Un minuto di silenzio, il 24 maggio, celebrerà in tutta Italia il centenario dell'entrata del nostro Paese nella Prima guerra mondiale. Un conflitto che tra il 1914 e il 1918 ha sconvolto il mondo intero.
ATTENTATO A SARAJEVO. La scintilla della Grande Guerra fu l'attentato di Sarajevo, avvenuto esattamente 100 anni fa, il 28 giugno 1914.
L'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo, erede al trono d'Austria-Ungheria, e sua moglie Sofia, in visita nella città, caddero sotto i colpi di pistola esplosi dal rivoluzionario bosniaco Gavrilo Princip.
Il primo proiettile centrò la donna all'addome, mentre il secondo colpì Francesco Ferdinando al collo, dove non era protetto dal giubbotto antiproiettile.
IL 28 LUGLIO LA GUERRA. La guerra ebbe inizio ufficialmente un mese più tardi, il 28 luglio 1914, e fu un evento destinato a cambiare radicalmente non solo la geopolitica dell'Europa, ma anche il modo di pensare e di agire dei suoi cittadini.
La conoscenza di quanto accaduto continua a evolversi e ad arricchirsi di nuove ricerche. Condensato in 20 piccoli punti, ecco quale fu il volto del conflitto.
I MORTI ITALIANI FURONO 1.240.000. L'Italia dichiarò guerra all'Austria il 24 maggio 1915, entrando così nella Prima Guerra mondiale. I nostri morti nel conflitto furono 1,24 milioni. Di questi 651 mila militari e 589 mila civili.
LA LEGGENDA DEL PIAVE. La più celebre canzone italiana della Grande Guerra è La leggenda del Piave, scritta nell'estate del 1918 e per diversi anni cantata ogni 4 novembre, anniversario della vittoria sull'Austria-Ungheria. L'autore è il napoletano Ermete Giovanni Gaeta, noto con lo pseudonimo E. A. Mario.
Nel dicembre del 1935, in pieno fascismo, il paroliere donò le 100 medaglie d'oro ricevute come riconoscimento per la canzone dai Comuni del Piave, da associazioni di combattenti e da privati cittadini, come oro alla Patria, insieme con la sua fede e quella della moglie.
ASPETTATIVA DI VITA DI SEI SETTIMANE. Durante la guerra, l'aspettativa di vita media in trincea era di circa sei settimane. Sottufficiali e barellieri erano tra i soggetti più a rischio.
SOLDATI PROVENIENTI DA 30 NAZIONI. Hanno combattuto fra loro 65 milioni di uomini, provenienti da 30 Paesi di tutto il mondo.
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