DIGITAL ENTITY E NOIS3 PRESENTANO: COVIDESIGNJAM
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Come sarà Post Covid? Esperti e gente comune ridisegnano il futuro insieme 22/24 maggio su MIRO.com
Redazione- Quotidianità e relazioni, lavoro e imprenditorialità, mobilità e viaggi, cultura e intrattenimento, istruzione e formazione: sono questi i temi sui quali si concentrerà la COVIDesignJam.Persone comuni, artisti, stakeholder, sportivi e professionisti virtualmente riuniti dal 22 al 24 maggio su miro.com immaginano soluzioni positive di adattamento al Covid–19, per ridisegnare il nostro futuro, conciliando le nuove necessità alla quotidianità, alla socialità e non solo, proponendo nuovi orizzonti progettati a misura d’uomo.COVIDesignJam nasce da Digital Entity e NOIS3, due agenzie di design già presenti con il loro lavoro nel nostro vissuto quotidiano, progettisti dietro le quinte delle nostre vite, che propongono soluzioni quasi cucendole addosso alle nostre necessità. Loro è l’idea di una Design Jam dedicata a come dovremo convivere con il Covid-19 nei nostri gesti quotidiani. Il tema non le regole più manifeste, come il distanziamento fisico o lo stare in fila, ma anche il nostro essere sociali: come saluteremo i nostri amici? Quando e dove potremo vederli? Che ne sarà delle nostre cene ai ristoranti o degli aperitivi? Che cosa significa turismo di prossimità, materialmente come funzionerà? E se volessimo andare al cinema o a un concerto?La Design Jam è un format, una maratona progettuale lunga un fine settimana, fatta di persone che si ritrovano senza avere nulla di preordinato se non le proprie esperienze, pronti per progettare soluzioni.Come in una jam session fra musicisti, nella quale si suona insieme improvvisando e unendo i propri bagagli culturali e creativi, in una design jam l’ingrediente fondamentale è l'ibridazione fra i diversi approcci. Intorno ai tavoli durante la jam ci saranno i protagonisti di quei settori che maggiormente necessitano di trovare nuovi modi: per viaggiare, andare a scuola, mangiare in un ristorante, lavorare.COVIDesignJam è un fine settimana durante il quale pensare proposte per risolvere le necessità quotidiane, le nuove esigenze imposte dall'emergenza coronavirus; guardando al presente per immaginare un futuro che offra soluzioni, attraverso il confronto in diverse sessioni per offrire risposte e soluzioni a governanti e società civile.Al centro delle Design Jam e quindi anche della COVIDesignJam ci sono i Designer.Vi siete mai chiesti chi ha deciso che il principale pulsante degli smartphone fosse a portata di pollice? I designer. Chi ha progettato l'utilizzo di siti così facilmente consultabili anche dai nostri nonni? I designer. Perché le posate sono le primo cassetto della cucina? Sempre i designer.Quegli stessi designer che a loro volta hanno deciso di chiamare a raccolta dal 22 al 24 maggio colleghi, addetti ai lavori, esperti, ma anche gente comune e cittadini per provare a far convivere le necessità quotidiane con le nuove modalità di vita imposte dal Covid-19.Come ripensiamo la socialità? La vita pubblica? I viaggi? La mobilità? L'istruzione?Probabilmente per qualche istante, durante il lockdown, anche noi abbiamo provato cosa significhi guardare il mondo con gli occhi di un designer. Mentre cercavamo soluzioni ai problemi che di giorno in giorno abbiamo affrontato in casa, nel lavoro, nella gestione delle nostre vite in un ambiente improvvisamente molto diverso dal solito abbiamo unito competenze, informazioni, risorse e idee.
L’appuntamento con CoviDesignJam è dal 22 al 24 maggio su www.miro.com
ORGANIZZATORI
Digital Entity, il design studio di NTT Data, progetta prodotti e servizi, digitali e non, che aiutino le persone a fare meglio ciò che fanno. Quando usi un prodotto, un’app o un sito che ti sembrano semplici, chiari, intuitivi, tanto che anche i nostri genitori potrebbero usarli senza chiederci aiuto, significa che è stato fatto un buon lavoro di design. Come si fa a disegnare bene un prodotto o un servizio? (Si applica la metodologia di design che usa Digital Entity.) Si inizia pensando alle persone che dovranno usare il prodotto, ci si focalizza sui loro bisogni e sulle loro aspettative. Poi ci si mette al lavoro per rispondere a tutto questo con la progettazione, immaginando come le persone interagiranno con il prodotto, il sito o l’app. Infine si realizza tutto, perché in Digital Entity l’approccio è end-to-end. Cioè i designer vogliono vedere che fine fa il progetto, seguendo la messa in opera da vicino, a garanzia della massima qualità esecutiva. Chi fa tutto questo? In Digital Entity ci sono oltre 100 designer, focalizzati su customer experience e service design, con queste specializzazioni verticali: Service e User Experience Designer, User Interface Designer, Customer Experience Strategist, Content Designer. Tutte queste persone lavorano insieme, dalla definizione strategica alle scelte tecnologiche e di processo. Lo fanno in team multidisciplinari, e solo così possono progettare cose che le persone non vedranno l’ora di utilizzare.
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