LA VISTA TRA INNOVAZIONE E FUTURO: ALESSANDRA HROPICH DIALOGA CON IL PROF. LEOPOLDO SPADEA
- Scritto da Alessandra Hropich
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Redazione- A due anni dalla loro prima conversazione, Alessandra Hropich torna ad intervistare il Professor Leopoldo Spadea, Direttore della Clinica Oculistica del Policlinico Umberto I di Roma, una delle voci più autorevoli dell’oftalmologia italiana e internazionale. Chirurgo, accademico e ricercatore, il Prof. Spadea ha dedicato oltre quarant’anni allo studio e alla cura della vista, diventando un punto di riferimento nel campo della chirurgia refrattiva e delle patologie corneali. In questa nuova intervista, il Professore accompagna lettrici e lettori attraverso le più recenti innovazioni tecnologiche, le sfide emergenti e le prospettive che stanno ridefinendo non solo la chirurgia oftalmologica, ma anche la prevenzione e la qualità della vita dei pazienti. <<
Professore, quali sono i progressi più significativi in campo oftalmologico negli ultimi anni?
La tecnologia ha fatto grandi passi avanti, anche grazie all’intelligenza artificiale. Oggi disponiamo di strumenti in grado di analizzare le immagini cliniche per dirci se una situazione è stabile o se richiede un trattamento. L’intelligenza artificiale non sostituisce il medico, ma offre indicazioni utili per il processo decisionale, migliorando l’efficacia e la tempestività delle cure.
È stato recentemente impegnato in convegni anche internazionali. Quali temi ha affrontato?
Ho partecipato a un importante convegno a Copenaghen, dedicato alla chirurgia della cataratta, che rappresenta l’intervento più eseguito al mondo. L’ incontro ha offerto l’opportunità di confrontarsi con colleghi da tutto il globo e condividere le più recenti innovazioni tecnologiche. Venerdì e sabato 20 settembre sono stato Relatore al Convegno ad Udine dal titolo " What' s New Rewind relive surgery" dove ho parlato della diagnosi precoce del cheratocono che è considerata dal legislatore una malattia rara ma che in realtà colpisce ogni seicento persone, la diagnosi precoce, è fondamentale. Ho parlato della Chirurgia refrattiva e della Chirurgia della cornea.
Ci sono stati miglioramenti concreti nell’ambito operatorio?
Assolutamente sì. Ad esempio, i nuovi cristallini artificiali che si impiantano dopo la rimozione della cataratta sono decisamente più performanti. Offrono una migliore qualità visiva e una maggiore personalizzazione, adattandosi alle esigenze del singolo paziente.
Capita di scoprire altre patologie durante gli interventi?
Succede spesso. Intervenendo, può emergere la presenza di patologie come la maculopatia senile, una condizione degenerativa che colpisce la parte centrale della retina. Anche in questo ambito, l’intelligenza artificiale è di grande aiuto per monitorare e analizzare l’ evoluzione della patologia, sempre sotto la supervisione del medico.
Ci parli del glaucoma: quali sono le novità?
Il glaucoma è una malattia subdola, spesso asintomatica nelle fasi iniziali, ma potenzialmente invalidante. Oggi disponiamo di nuovi trattamenti laser che permettono di intervenire anche nei casi più avanzati. Le opzioni terapeutiche comprendono farmaci, laser e chirurgia, con approcci sempre più personalizzati e meno invasivi.
Come definirebbe la chirurgia oftalmologica oggi?
È una chirurgia sempre più mininvasiva, con tecniche che riducono i tempi di recupero e migliorano i risultati funzionali.L’ obiettivo è offrire al paziente un intervento sicuro, efficace e rapido, con il minimo impatto sulla qualità della vita.
Un consiglio semplice ma efficace per tutti?
“Gli occhi si dovrebbero toccare con i gomiti!” Si dice da sempre.È un modo per ricordare che gli occhi non vanno stropicciati: sono organi delicatissimi. Toccarli con le mani, spesso sporche o contaminate, può favorire infezioni e irritazioni ma, proprio il gesto di stropicciarli, può danneggiarli, è un consiglio sempre valido.
Da quanto tempo si occupa di oftalmologia, Professore?
Sono oltre quarant’anni che dedico la mia vita alla cura e allo studio della vista. In tutto questo tempo, ho visto l’ oftalmologia trasformarsi radicalmente: oggi abbiamo mezzi straordinari, ma ciò che resta centrale è sempre il paziente.
Lei è sempre gentile, paziente e disponibile come Medico. C'è qualcosa che tuttavia non tollera e che incontra anche nel suo settore?
Non tollero la maleducazione, l’ignoranza e la superficialità. Sono atteggiamenti che purtroppo si possono incontrare in ogni ambito, anche nel nostro, e che ostacolano il dialogo e la crescita professionale >>.
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