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Spettacolo

Il sax e le macchine analogiche che sfidano l’illusione dei soldi e del materialismo: il Maestro Massimo Amore lancia il saggio sonoro “Endless Desire”

Il sax d’avanguardia sposa la magia dei sintetizzatori analogici “old school” e il domani della musica d’autore riscopre il valore terapeutico dei sentimenti autentici! Esce in radio venerdì 25 settembre 2026 “Endless Desire”, lo spettacolare nuovo singolo del compositore e produttore Massimo Amore (Self Music Productions). Un brano orchestrale ed elegante per sax contralto e sintetizzatori vintage (Korg, Yamaha, Oberheim) registrato interamente in audio reale senza filtri digitali. Il brano è accompagnato da un meraviglioso videoclip su YouTube, concepito come una requisitoria civile contro l’overtourism del lusso e il materialismo frenetico, per celebrare la bellezza della famiglia e degli affetti familiari. Scoprite l’intera biografia dell’artista e i link ufficiali di ascolto nel nostro articolo! 👇

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ENDLESS DESIRE
Redazione-  Da venerdì 25 settembre 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica “Endless Desire”, il nuovo singolo di Massimo Amore già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 20 settembre per Self Music Productions.

“Endless Desire” è un brano strumentale dall’atmosfera rilassante, per sax contralto e orchestra. Il sound, elegante e ricercato, si muove tra synth-pop e ambient.

Spiega l’artista a proposito del brano: «Il brano l’ho inciso in audio, niente MIDI o virtual instrument, alla vecchia maniera, “old school”, utilizzando quattro sintetizzatori: Korg Kronos 2, Yamaha Montage 7, Pro 3 Sequential e OB-6 Oberheim. Ho registrato nel mio studio con Logic interfacciato con Pro Tools HD3, scheda Digidesign 192 e due pre 4-710 D».

Il videoclip di “Endless Desire” racconta la storia di un uomo alla continua ricerca del lusso e del benessere materiale. Denaro, belle donne, vacanze e cene costose diventano i simboli di un desiderio che sembra non trovare mai una vera soddisfazione. Da qui nasce il titolo, “Endless Desire”, ovvero “desiderio infinito”. Ogni traguardo raggiunto porta infatti alla ricerca di qualcosa di nuovo, in un meccanismo che finisce però per lasciare spazio al vuoto e all’insoddisfazione. Ciò che inizialmente appare come una fonte di felicità si rivela progressivamente un’illusione.

Nel finale cambia la prospettiva del protagonista, che comprende come la felicità non coincida con ciò che ha inseguito fino a quel momento. A emergere sono invece l’amore, la famiglia, l’affetto dei genitori e la vicinanza delle persone care, contrapposti a una ricerca esclusivamente materiale che non è riuscita a colmare il suo senso di vuoto.

Biografia

Massimo Amore è attivo nel panorama musicale italiano come pianista, compositore, arrangiatore e produttore musicale dal 1984. Ha iniziato a incidere il suo primo singolo nel 1987 e, da quell’anno in poi, ha pubblicato con Sugar Music vari brani in raccolte e spartiti distribuiti ad orchestre e pianisti in Italia.

Nel 2014 ha pubblicato l’album “Exciting”, registrato a Los Angeles presso gli Henson Recording Studios, con la partecipazione di musicisti di livello internazionale.

Da sempre ascolta Gino Vannelli, George Benson, Toto, Phil Collins, Lionel Richie, Michael Jackson, Al Jarreau, Michel Petrucciani, Claudio Baglioni e Antonello Venditti.

La sua formazione musicale parte dal Conservatorio. Successivamente ha studiato armonia, composizione e arrangiamento con Walter Savelli, pianista di Claudio Baglioni, dal 1980 al 1986.

“Endless Desire” è il nuovo singolo di Massimo Amore disponibile sulle piattaforme digitali dal 20 settembre e in rotazione radiofonica da venerdì 25 settembre.

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Spettacolo

Il misticismo della canzone d’autrice e l’oro di Napoli invadono Aversa: a Peppe Barra il Premio alla Carriera del ventiduesimo Bianca d’Aponte

La leggenda del teatro napoletano sposa la magia della nuova canzone d’autrice italiana e il sipario di Aversa si alza su un evento da record! Venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, il Teatro Cimarosa ospiterà le finali del 22° “Premio Bianca d’Aponte”, il celebre contest per cantautrici diretto da Ferruccio Spinetti. Il prestigioso Premio alla Carriera di questa edizione verrà consegnato al Maestro Peppe Barra, colonna storica della Nuova Compagnia di Canto Popolare e partner di Roberto De Simone. Un festival straordinario a ingresso controllato (tramite prenotazione telefonica) che vedrà l’intensità di Marina Rei come madrina e la sfida in totale trasparenza tra 10 finaliste under 35 per conquistare le borse di studio e la Targa della critica Fausto Mesolella. Scoprite la lista delle artiste e i contatti della segreteria nel nostro articolo! 👇

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Aversa (CE) – Ci sono festival e cenacoli d’arte che non nascono semplicemente per affollare le caselle dei palinsesti commerciali o per rincorrere i freddi flussi di ascolto artificiale sulle piattaforme digitali, ma che vengono edificati come autentiche fortezze di resistenza civile, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla bellezza. La canzone d’autrice, quando sa spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché dell’industria discografica di plastica, si riscopre l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le fragilità e l’onestà dei sentimenti, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta, lontana dalle nevrosi del presente. Il palcoscenico del Casertano si appresta a trasformarsi nella capitale della musica indipendente dello Stato: venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, le storiche e monumentali mura del Teatro Cimarosa di Aversa ospiteranno le battute finali della 22a edizione del prestigioso Premio Bianca d’Aponte, il più importante contest transnazionale riservato esclusivamente al talento delle cantautrici.

Il ruolino di marcia della kermesse, orchestrata con assoluto rigore filologico e spavaldo orgoglio dal Direttore Artistico Ferruccio Spinetti, ha svelato un annuncio istituzionale di altissimo profilo culturale che blinda la fitta programmazione del 2026. Il prestigioso Premio alla Carriera della Città di Aversa verrà solennemente conferito al Maestro Peppe Barra, leggendario interprete e pilastro della tradizione teatrale e musicale partenopea, andato rubato nella memoria delle massime accademie d’Europa per il suo merito interpretativo. Questo solenne riconoscimento inserisce Barra all’interno di un albo d’oro monumentale, che nelle passate stagioni ha incoronato giganti dello Stato e della cultura popolare come la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Peppino di Capri, Paola Pitagora, Mauro Pagani, Teresa De Sio e Carlo Marrale, taccuino alla mano e passioni calde.

De Simone e l’eredità di Concetta Barra: il profilo di un re della scena

Figlio d’arte di immenso spessore antropologico, Peppe Barra nasce a Roma nel 1944 da una nobile famiglia di artisti napoletani, crescendo tra i rioni storici e respirando la veracità della propria terra. Dalla madre Concetta eredita la spontaneità e la felicità di abitare il palcoscenico con spavalda fermezza, sviluppando fin dagli esordi un linguaggio poliedrico e flessibile che fonde la colonna verbale della recitazione alla saggistica in note della canzone d’autore. L’incontro chirurgico e la duratura joint venture artistica con il Maestro Roberto De Simone e la Nuova Compagnia di Canto Popolare (NCCP) segneranno in modo indelebile la sua evoluzione tecnica, scortandolo verso una carriera pluriennale d’eccellenza, dove la commedia dell’arte collide felicemente con il sound design d’ambiente della musica etnica, senza filtri o maschere burocratiche.

Accanto al trionfo di Peppe Barra, le due serate finali del Teatro Cimarosa accoglieranno una parata d’élite della canzone tricolore. In veste di madrina ufficiale del festival salirà sul leggio la raffinata cantautrice e batterista Marina Rei, che presterà i suoi soft skill interpretativi al repertorio di Bianca d’Aponte, la sfortunata e geniale musicista aversana la cui ultima composizione, “Sono un’isola”, ha dato il fischio d’inizio e lo scudo ideale all’intera rassegna dopo la sua tragica scomparsa. Lo show, condotto con ritmo e ironia dai presentatori Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu, si avvarrà dell’interplay acustico di una band residente d’eccezione, coordinata millimetricamente sul pentagramma dal Maestro Alessandro Crescenzo per assicurare un comfort funzionale perfetto alle concorrenti, limitando al massimo il torpore delle basi pre-registrate.

Dal rock all’elettronica: le dieci regine del concorso selezionate in totale trasparenza

Ma il cuore pulsante e la trincea del festival rimangono il concorso, un laboratorio permanente di creatività e bibliodiversità che quest’anno proporrà trame e testi di straordinaria varietà stilistica, spaziando dal folk rionale al rock alternativo, fino alle pulsazioni d’avanguardia della musica elettronica. I Criteri di selezione della commissione scientifica — formata da un Comitato di Garanzia d’altissimo livello che unisce produttori, discografici major, poeti e giornalisti dello Stato — hanno radiografato in totale trasparenza centinaia di candidature giunte da tutta Italia, estraendo una rosa di dieci talenti purissimi under 35 pronti a sfidarsi sul merito esecutivo:

  • Natalia Abbascià (Ruvo di Puglia – Bari)
  • L’Aurora / Aurora Caloiero (Cosenza)
  • Bambina / Bambina Cesario (Corigliano Calabro – Cosenza)
  • Rosita Brucoli (Bari)
  • Fabula / Fabiola Valerio (Campobasso)
  • Mabi / Marcella Buzzi (Casale Monferrato – Alessandria)
  • Miriam Ricordi (Pescara)
  • MVR / Maria Virginia Bisconti (Tricase – Lecce)
  • Sarai / Sara Bassotti (Roma)
  • Simona Valente / Simona Valenzano (Bari)

Le dieci finaliste saranno esaminate da due giurie specializzate che assegneranno i riconoscimenti ufficiali del 2026. Alla vincitrice assoluta andrà una borsa di studio dello Stato del valore di 1.000 euro per finanziare i laboratori di ricerca musicale, mentre la giuria della critica assegnerà la targa “Fausto Mesolella” (storico e indimenticato direttore artistico del d’Aponte e chitarra degli Avion Travel) accoppiata a un premio di 800 euro. Verranno inoltre elargite le targhe per il miglior testo (dedicata a Oscar Avogadro), la migliore musica e la migliore interpretazione. L’evento, organizzato dall’Associazione Bianca d’Aponte in asse strategico con ReteDoc, gode del sostegno economico della Fondazione Banco di Napoli e del NuovoIMAIE, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania. I motori della segreteria sono caldi e i controlli sugli accessi attivi: per blindare le ultime poltrone (prenotazione telefonica obbligatoria ai contatti dedicati 336.694666 o 335.5383937 o tramite mail istituzionale), i dettagli completi sono accessibili sul sito. Spegnete gli smartphone e scendete in strada ad Aversa: le cantautrici e Peppe Barra vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la giovinezza saprà cantare la propria libertà, il nostro domani non avrà mai paura del buio.

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Spettacolo

Il talento dell’assisana Elisa Benvenuto vola sulle note di “Me and You”: fuori il terzo singolo

La voce purissima e inconfondibile dell’Umbria torna a stregare l’Italia intera! La giovanissima, straordinaria cantautrice assisana Elisa Benvenuto (classe 2009, vera e propria bambina prodigio della musica) ha appena rilasciato sulle piattaforme digitali il suo terzo e attesissimo singolo inedito, intitolato “Me and You”. Il brano, scritto a quattro mani con il produttore milanese Daniele Piovani, è un particolarissimo ed elegantissimo inno all’amore per la musica, che mescola magistralmente le sonorità classiche del pop d’autore italiano con le atmosfere latine della bossanova. L’uscita della canzone è accompagnata da un videoclip stupendo, girato nel cuore del centro storico di Piacenza, che racconta l’energia e i sogni di questa giovanissima artista. Un talento, quello di Elisa, coltivato in famiglia fin dalla tenera età (suona pianoforte e clarinetto) e letteralmente esploso l’anno scorso in TV, quando ha incantato i giudici e il pubblico di “Tú sí que vales” interpretando il capolavoro dei Queen, Bohemian Rhapsody! Reduce da un’estate in tour in cui ha aperto i concerti per nomi del calibro di Marco Morandi e Angelo Famao, e reduce dai consensi per “Nuvole Blu” (il brano patrocinato dalla Regione Umbria per i bambini vittime di guerra), Elisa Benvenuto punta in altissimo. Scopri la sua storia incredibile e i dettagli del nuovo singolo nel nostro articolo completo 👇

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Elisa Benvenuto

Assisi  – Il panorama della musica leggera e d’autore italiana si arricchisce di una nuova, giovanissima e straordinaria voce proveniente direttamente dal cuore verde dell’Umbria. Quando il talento cristallino e puro si unisce a un’incrollabile determinazione, i risultati non tardano mai ad arrivare, anche se la carta d’identità segna un’età in cui la maggior parte dei coetanei è ancora alle prese esclusivamente con i banchi di scuola.
È la magnifica storia della cantautrice Elisa Benvenuto, un’artista prodigio che, nonostante la giovanissima età, si è già ampiamente distinta e fatta notare dagli addetti ai lavori per il suo particolarissimo stile vocale e per una maturità espressiva fuori dal comune. In queste ore, la talentuosa musicista ha ufficialmente pubblicato “Me and You”, il suo terzo e attesissimo brano inedito, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il lancio della canzone è stato accompagnato dall’uscita di un meraviglioso videoclip ufficiale dal sapore fresco, estivo e a tratti spagnoleggiante. La clip, impreziosita dalla magistrale regia di Manuel Bongiorni e dalle coreografie incantevoli e ritmate della ballerina Martina Vitelli, è stata interamente girata tra gli scorci storici e affascinanti del centro di Piacenza, regalando al brano un’estetica visiva elegante e accattivante.

Pop d’autore e bossanova: l’inno puro ai sogni nel cassetto

Dal punto di vista prettamente musicale, “Me and You” rappresenta un audace ed elegantissimo esperimento sonoro: si tratta infatti di una raffinata fusione tra le atmosfere morbide della bossanova e la struttura classica del pop d’autore italiano, il tutto sapientemente condito da delicate e ritmiche sfumature latin.
Questa nuova, fondamentale tappa del suo inarrestabile viaggio artistico è stata concepita come un vero e proprio inno alla purezza immacolata dei sogni e all’amore incondizionato e autentico per la musica stessa. Il testo (un racconto intimo, personale e profondamente evocativo, scritto a quattro mani con l’autore Daniele Piovani) esplora in punta di piedi il legame viscerale e indissolubile che intercorre tra l’individuo e la propria passione bruciante. L’arrangiamento del brano è stato affidato all’esperienza di Alioscia Arioli (presso i prestigiosi AlyStudio di Milano), mentre il mixaggio e il master portano la firma del tecnico Cristian Gavina. L’intero progetto, distribuito dall’etichetta Believe, ha inoltre potuto contare sul preziosissimo supporto tecnico ed emotivo della vocal-coach Deborah Blumetti.

Il canto come rifugio emotivo: la storia di una stella umbra

A dispetto di un curriculum che farebbe invidia a molti colleghi più anziani, Elisa Benvenuto (classe 2009, residente nella meravigliosa cornice di Assisi) è ancora un’adolescente. La sua è un’anima musicale ibrida, un’interprete pop e soul innamorata follemente delle note sporche del blues e delle melodie ricercate del jazz. Le sue radici affondano saldamente nella famiglia: cresciuta respirando note musicali, suona il pianoforte e il clarinetto fin dalla primissima infanzia, spronata dalla passione trasmessa dai genitori.
Tuttavia, il desiderio fisico e insopprimibile di cantare non è nato come un vezzo artistico, ma si è manifestato prepotentemente come un necessario e vitale sfogo personale. Durante un periodo di forte difficoltà interiore, il canto si è trasformato nell’unico, sicuro e accogliente rifugio per la sua anima. Proprio lei stessa descrive così la genesi emotiva della sua ultima canzone: «Desidero che questo brano possa essere il compagno di viaggio per chiunque abbia un sogno chiuso a chiave nel cassetto. Quando canto mi sento finalmente libera, come se volassi; è quella la mia vera dimensione, il rifugio dal quale non vorrei mai più andar via. Avere un sogno da custodire, impegnandosi giorno dopo giorno per realizzarlo, è la forma d’amore più pura che io conosca. Con questa canzone spero di dare a tutti uno stimolo in più per crederci, sempre».

Dal successo in TV all’impegno sociale: la consacrazione nazionale

L’ascesa di questa giovanissima promessa è stata vertiginosa. Dopo essersi fatta le ossa partecipando a prestigiosi concorsi nazionali come il “Cantagiro” e “Sanremo Junior”, e aver conquistato la finale nazionale al “Tour Music Fest 2025” (categoria Junior Singer), la svolta professionale è arrivata grazie all’incontro e al sodalizio artistico con il produttore milanese Daniele Piovani.
Sotto la sua ala protettrice, Elisa ha sfornato il suo primo inedito “Al di là del mare” e, successivamente, il brano “Nuvole blu” (una canzone dal fortissimo impatto etico e sociale, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sofferenza inenarrabile dei bambini vittime delle guerre nel mondo, un progetto talmente nobile da essere stato formalmente supportato persino dalla presidenza della Regione Umbria). La grande consacrazione nazional-popolare, però, è esplosa sul piccolo schermo nel settembre del 2025, quando Elisa ha lasciato letteralmente a bocca aperta l’Italia intera partecipando al popolarissimo programma Mediaset “Tú sí que vales”: qui, interpretando magistralmente una difficilissima e titanica versione di “Bohemian Rhapsody”, ha staccato meritatamente il pass per le semifinali. Oggi, reduce da un’estate trionfale in cui ha portato la sua musica dal vivo in giro per la Penisola aprendo i concerti di artisti di spessore come Marco Morandi e Angelo Famao, e selezionata per lo “SpotMusic Fest 2026”, la stella di Elisa Benvenuto è pronta a brillare nel firmamento della musica d’autore.

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Spettacolo

Monferr’Autore Festival verso il gran finale: in Piemonte arrivano Boosta, Linda Antosiano e Agnese Valle

La musica dei grandi artisti sbarca tra le meravigliose colline piemontesi! Il “Monferr’Autore Festival” non si ferma e si prepara a vivere un finale di settembre assolutamente imperdibile nella provincia di Alessandria. Dopo aver ospitato giganti come Ron e Violante Placido, la rassegna diretta da Enrico Deregibus cala il tris d’assi: giovedì 24 settembre arriva l’atteso debutto teatrale di Linda Antosiano, venerdì 25 esplode l’elettronica con il grande Boosta (fondatore dei Subsonica) e domenica 27 chiusura in bellezza con la cantautrice romana Agnese Valle. Scopri il programma completo, gli orari e tutte le info sui biglietti cliccando nel nostro articolo 👇

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Linda_ Antosiano_

Alessandria – Immaginate il profumo dell’autunno che inizia a farsi strada tra i filari dorati delle vigne, le luci calde del tramonto che accarezzano le colline e le piazze storiche di piccoli borghi che improvvisamente si riempiono di suoni, parole e applausi. È in questa meravigliosa cornice paesaggistica (riconosciuta orgogliosamente come Patrimonio dell’Umanità Unesco) che si sta consumando l’atto finale di una delle rassegne più belle e vitali del panorama culturale italiano. Il Monferr’Autore Festival non accenna minimamente a rallentare la sua corsa e, dopo aver collezionato un successo clamoroso e ininterrotto per i primi 22 appuntamenti, si prepara a vivere un finale di settembre letteralmente scoppiettante, portando nella provincia piemontese tre nuovi, imperdibili eventi tra musica elettronica, cantautorato d’autore e teatro canzone.

Il programma: dal teatro comico-drammatico all’elettronica dei Subsonica

Il viaggio itinerante, guidato con maestria dalla direzione artistica del giornalista Enrico Deregibus e supportato dall’energia organizzativa di AccademiaMonferrato, farà la sua prima tappa settimanale giovedì 24 settembre. Alle ore 21, il locale “Di noi tre” di Alessandria aprirà le sue porte (con ingresso libero) per ospitare una vera e propria primizia assoluta. Sul palco salirà Linda Antosiano, artista talentuosa conosciuta fino ad oggi dal grande pubblico unicamente come cantante con il nome d’arte di Linn. Il suo spettacolo, dal titolo geniale “Canto per non piangere (teatro canzone o giù di lì)”, si preannuncia come un ottovolante emotivo vertiginoso: un rimpallo continuo e spiazzante fra interpretazioni di canzoni dall’anima drammatica e monologhi comici taglienti, capaci di far ridere e riflettere allo stesso tempo.
Ma l’adrenalina salirà a livelli massimi il giorno successivo. Venerdì 25 settembre, sempre nel capoluogo alessandrino (presso L’Officina, in largo Catania), arriverà un gigante assoluto della musica contemporanea italiana: Boosta, al secolo Davide Dileo, anima, fondatore e geniale tastierista dei leggendari Subsonica. La serata si aprirà alle 21 con un talk intimo, un incontro a cuore aperto in cui il musicista ripercorrerà i momenti chiave della sua carriera tra aneddoti inediti e profonde riflessioni artistiche, per poi esplodere in un DJ set che mescolerà la migliore musica elettronica a narrazioni d’atmosfera. L’ingresso per questo appuntamento imperdibile è fissato a 12 euro.

Il gran finale domenicale e la visione di Enrico Deregibus

Il fine settimana musicale troverà la sua perfetta chiusura domenica 27 settembre, spostandosi alle ore 16.30 in piazza Astori a Castelletto Monferrato. L’occasione è l’atteso Open Day della scuola di musica di AccademiaMonferrato, che regalerà al pubblico il concerto (a ingresso rigorosamente libero) di Agnese Valle. Cantautrice dalla voce incantevole e formidabile clarinettista romana, la Valle non è solo una finalista storica delle Targhe Tenco, ma è anche nota al pubblico televisivo per il suo ruolo di “vocal coach” nel programma Amici. Con quattro album all’attivo e collaborazioni titaniche con mostri sacri come Francesco De Gregori, il suo live promette di stregare letteralmente la piazza.
Questi tre eventi rappresentano la punta di diamante di un lavoro colossale. Da aprile a oggi, il Monferr’Autore ha portato in provincia (tra le risaie, il Po e le colline a un’ora da Milano e Torino) artisti del calibro di Ron, Violante Placido, Davide Van De Sfroos e la Banda Osiris.

Un territorio che fa rete nel nome dell’arte

Il vero miracolo di questo festival è racchiuso nella sua natura multiforme e nella sua ostinata volontà di portare la “grande cultura” fuori dalle enormi metropoli, per restituirla alla dimensione umana della provincia. Sotto la guida di Deregibus (che prosegue idealmente l’incredibile lavoro svolto per undici anni al Pem Festival), il Monferrato ha dimostrato che è possibile intrecciare in un unico cartellone il rock, il folk, la letteratura e il “live journalism”, creando spazi di dialogo sincero tra il pubblico e gli artisti.
Ma nulla di tutto questo sarebbe possibile senza una straordinaria rete di solidarietà territoriale. Un miracolo reso concreto grazie al sostegno di decine di piccoli e coraggiosi Comuni (da Balzola a Volpedo, da Lu Cuccaro a Occimiano) e all’impegno decennale di realtà come l’associazione AccademiaMonferrato Musica&Danza. Quando l’arte, le istituzioni e i cittadini si uniscono, la provincia smette di essere periferia e diventa, di diritto, il vero cuore pulsante della bellezza italiana.

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