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La Cavalleria Araba e lo shock acrobatico dei Kenya Boys stregano l’arena di Latina: l’Imperial Royal Circus trionfa al Festival Internazionale del Circo

La magia eterna del circo classico sposa la forza primordiale dei ritmi africani e il domani dell’intrattenimento dal vivo celebra un evento da record assoluto di emozioni! Dal 15 al 20 ottobre 2026, Latina si trasforma nella capitale mondiale del virtuosismo ospitando la nuova edizione del prestigioso “International Circus Festival of Italy”. L’Imperial Royal Circus scende in trincea sul leggio della pista per presentare la sfolgorante “Cavalleria Araba” con orchestra e musica dal vivo, in asse con il presentatore d’élite Enis Dell’Acqua. Un viaggio specchio iper-emotivo che vedrà lo shock acrobatico dei leggendari Kenya Boys infiammare la parata di “Mama Africa”, unendo il merito dell’arte al massimo rispetto biologico degli animali. Biglietti già attivi e acquistabili online sulla piattaforma Webtic per sconfiggere le nevrosi da smartphone: scoprite il link ufficiale nel nostro articolo! 👇

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Imperial Royal Circus

Latina – Un’esplosione di colori incontaminati, musiche dal vivo e spavaldo eroismo coreutico si appresta a invadere le arene del Lazio, trasformando il grande tendone dello Stato in un’autentica officina di pensiero, risorsa terapeutica ed educazione permanente allo stupore e alla meraviglia. L’arte circense e la saggistica acrobatica, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché industriali di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di guarire le solitudini profonde del nostro tempo, offrendo alle famiglie e ai giovani viandanti un’oasi di pura spensieratezza colta, lontana dal torpore della modernità liquida. Da giovedì 15 a martedì 20 ottobre 2026, la città di Latina si trasformerà nel centro di gravità assoluto del virtuosismo transnazionale, ospitando le imponenti e fitte scadenze del celeberrimo International Circus Festival of Italy, rassegna d’alto profilo d’area vasta in cui brillerà il debutto monumentale della corazzata dell’Imperial Royal Circus.

La prestigiosa partecipazione della compagnia circense alla kermesse — protetta e coordinata sotto l’egida della SIAC Europa — blinda un ruolino di marcia e un programma strategico e pluriennale frutto di ben due anni intensi di laboratori preparatori, centinaia di severe sessioni di prova e sacrifici biologici quotidiani trascorsi a ridosso della pista, taccuino alla mano. I Criteri di allestimento scelti dalla scuderia dell’Imperial Royal Circus si propongono di scardinare l’intolleranza commerciale dei cliché tradizionali per mettere a terra un’idea di spettacolo integrato e flessibile in totale trasparenza, capace di far collidere la cultura e l’onestà delle idee al massimo rispetto etico e al benessere assoluto degli animali esotici e domestici, offrendo un comfort funzionale perfetto agli spettatori della provincia, passioni calde.

I tamburi di “Mama Africa” e il misticismo equestre: lo show di Enis Dell’Acqua

Il cuore pulsante del cartellone dell’evento metterà in mostra l’attesissimo quadro scenico intitolato Cavalleria Araba, una produzione d’eccellenza andata già rubata nei taccuini dei collezionisti della saggistica equestre per la sua eccezionale intensità drammatica. Si tratta di un ordito perfetto di splendidi cavalli in libertà, scenografie geometriche d’avanguardia, performance di corpi di ballo e un tappeto di partiture e arrangiamenti della tradizione melodica italiana eseguiti rigorosamente con **musica dal vivo**. Un interplay millimetrico tra l’uomo, l’animale e lo spartito, concepito come uno scudo culturale contro lo spopolamento dell’anima e come una risorsa per riscoprire il legame atavico tra l’essere umano e la biosfera, senza filtri o ipocrisie interpretative.

I dati della produzione parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: il sound design della pista cambierà repentinamente frequenza per fare spazio all’energia travolgente di “Mama Africa”, un’imponente sfilata e una parata rituale caratterizzata dai ritmi ipnotici e spietati dei tamburi rionali e dalle danze acrobatiche della Categoria dei trasversalismi contemporanei. A far tremare la platea saliranno in trincea i celebri Kenya Boys, atleti under 35 di immenso merito capaci di completare piramidi umane spaventose, salti letali nel vuoto e numeri di flessibilità e soft skill corporei privi di qualsiasi barriera protettiva o finzione digitale. A guidare le famiglie e a scortare i passeggeri del sogno attraverso i diversi laboratori e le discipline della pista sarà il carismatico presentatore Enis Dell’Acqua, visual anchor ideale dello show.

I biglietti online su Webtic per il Festival di Latina: info e scadenze

La direzione logistica del festival comunica che la presenza all’evento di Latina costituisce un traguardo di altissimo profilo istituzionale dello Stato per l’intero comparto delle arti viaggianti. I monitor dei computer confermano che l’ Imperial Royal Circus elargirà al pubblico una parte del proprio vissuto quotidiano: «Arrivare su un palcoscenico internazionale significa condividere i valori reali in cui crediamo: rispetto, responsabilità civile e cura profonda dei nostri animali», confessa visibilmente emozionata la direzione, azzerando le distanze con la cittadinanza ed evitando l’esodo del pubblico verso l’isolamento degli schermi digitali personali degli smartphone.

I motori degli allestimenti a Latina sono accesi, i controlli di sicurezza veterinari ultimati e i registri del festival sintonizzati per il fischio d’inizio del 15 ottobre. La macchina organizzativa informa in totale trasparenza che i biglietti d’ingresso e le poltrone per le prime serate d’ottobre sono già acquistabili in prevendita sul circuito web ufficiale della rete. I dettagli completi e i moduli d’acquisto digitali sono interamente accessibili consultando la pagina Facebook del Festival o collegandosi direttamente tramite il collegamento ipertestuale della piattaforma di e-commerce Webtic (webtic.it/app/shopping/loadLocal/LT/5863), un comfort digitale che annulla le nevrosi delle code alle casse. Questo fine settimana d’autunno lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a Latina: i cavalli e gli acrobati dell’Imperial Royal Circus vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà sognare sotto la tela di un circo, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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I motori infiammano l’autunno della Sardegna tra acrobazie e inseguimenti da cinema: ad Oristano sbarca il “Big Show” dello stuntman Didi Bizzarro

I motori più caldi d’Italia infiammano la Sardegna e le leggi della gravità si sciolgono in un immenso e spettacolare urlo di pura adrenalina! Da sabato 10 a domenica 25 ottobre 2026, Viale J.F. Kennedy a Oristano ospita il leggendario “Big Show Roller Cars”, lo straordinario festival automobilistico itinerante firmato dal re degli stuntman Didi Bizzarro. Un viaggio specchio iper-emotivo e mozzafiato di 90 minuti che vedrà auto e camion sfrecciare su due ruote, evoluzioni acrobatiche di moto e quad, freestyle motocross e spettacolari effetti speciali cinematografici dal vivo, in asse con un team di piloti d’élite dello Stato. Spettacoli ogni sera alle 21:00 e doppie repliche la domenica alle 18:00, con biglietti già attivi online sul sito ufficiale per sconfiggere le nevrosi delle code. Scoprite il programma completo nel nostro articolo! 👇

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Big Show

Oristano – Un rombo travolgente, spavaldo e denso di pura adrenalina si appresta a scuotere i rioni della Sardegna, trasformando lo spazio urbano in un’autentica officina di spettacolo, meccatronica e ingegneria del brivido, dove le leggi della fisica e della gravità sembrano improvvisamente smettere di esistere. Lo show motoristico dal vivo e il grande stunt-teatro, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione virtuale e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono le risorse terapeutiche ed etiche più potenti per regalare alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta, capace di far battere il cuore all’unisono, taccuino alla mano. Da sabato 10 a domenica 25 ottobre 2026, la splendida e fiera città di Oristano si trasformerà nella capitale italiana degli sport estremi e delle acrobazie su ruote: l’ampio perimetro di Viale John Fitzgerald Kennedy ospiterà le tappe dell’attesissimo “Big Show Roller Cars”, il colossale evento itinerante firmato dal leggendario pilota e stuntman Didi Bizzarro.

La manifestazione, orchestrata con assoluto rigore logistico e spavaldo ottimismo dalla scuderia della Bizzarro Extreme Entertainment Srls, si articola come una fitta e mozzafiato programmazione di quindici giorni interamente dedicata alla cultura dei motori e alle performance ad alto rischio. Il ruolino di marcia prevede un cartellone stanziale con repliche programmate ogni sera alle ore 21:00 in punto. Non parliamo di un mero raduno commerciale di plastica o di una sfilata riempitiva di vecchi veicoli, ma di un programma di prossimità a ingresso controllato studiato per coinvolgere un pubblico intergenerazionale, dai bambini della provincia agli anziani dei quartieri popolari, offrendo risposte flessibili al bisogno di aggregazione pulita e di socializzazione spontanea, al di là dell’asfissia protettiva del materialismo contemporaneo, passioni calde.

Novanta minuti di freestyle motocross ed effetti speciali: i segreti della pista

Il cuore pulsante di ciascun appuntamento si svilupperà come un viaggio onirico e spietato della durata di circa 90 minuti complessivi, un ordito perfetto di suspense ed evoluzioni geometriche eseguite da professionisti d’élite andati già rubati negli occhi del pubblico di tutto lo Stato per il loro eccezionale merito esecutivo. I visitatori e i collezionisti di emozioni forti assisteranno a numeri mozzafiato a ridosso immediato della platea: automobili civili e giganteschi camion stradali che si sollevano millimetricamente guidando in totale trasparenza su due sole ruote, acrobazie aeree compiute da piloti di quad e moto da cross, e le traiettorie paraboliche del freestyle motocross (FMX), capaci di colpire dritto allo stomaco degli spettatori, azzerando le nevrosi della vita quotidiana.

I dati della lavorazione scenica parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi interpretativi: il sound design d’ambiente e la suspense dello show vengono amplificati dal vivo attraverso l’inserimento di imponenti ed eccezionali effetti speciali cinematografici. Tra esplosioni controllate, passaggi nel fuoco biologico e inseguimenti millimetrici che riproducono i set dei grandi blockbuster polizieschi di Hollywood, il team di Didi Bizzarro mette a terra un laboratorio di abilità e soft skill al volante che rifiuta le ipocrisie interpretative delle sintonizzazioni artificiali dei computer, esaltando il valore del gesto analogico e della concentrazione totale del pilota sul presente, limitando al massimo il rischio e garantendo un comfort funzionale perfetto alle famiglie.

La doppia replica della domenica e i biglietti online per saltare la fila

Per assecondare le scadenze del tempo libero e favorire il benessere collettivo dei rioni periferici e dei viandanti della provincia oristanese, la cabina di regia del festival ha programmato una modifica strutturale al ruolino di marcia per i fine settimana. Nelle giornate di domenica è prevista infatti una spettacolare replica pomeridiana straordinaria alle ore 18:00, che andrà ad affiancarsi e a raddoppiare il consueto e solenne appuntamento serale delle ore 21:00, un mezzo flessibile ideato per consentire un’accessibilità universale e priva di barriere orarie a tutte le famiglie con bambini al seguito, contrastando lo spopolamento culturale dei centri minori del territorio.

I motori delle Roller Cars sono caldi, i sistemi di sicurezza ispezionati e i controlli sui cancelli di viale Kennedy ultimati per il fischio d’inizio di ottobre. La direzione logistica comunica in totale trasparenza che i biglietti d’ingresso possono essere acquistati in anticipo sul portale web ufficiale all’indirizzo www.big-show.it, un comfort digitale utile per saltare la fila ai botteghino dello Stato, oppure direttamente in cassa prima dello show, a partire da un’ora prima dell’orario di avvio delle macchine. Per garantirsi le poltrone migliori e blindare il proprio posto in prima fila, l’organizzazione raccomanda l’arrivo all’ingresso almeno 30 minuti prima dell’inizio delle evoluzioni. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e correte a Oristano: Didi Bizzarro e i suoi stuntman vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà sfidare il limite con il coraggio e la passione, il domani della nostra terra non avrà mai paura del buio.

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La Calabria si fa trincea d’avanguardia per il riscatto artistico del Mezzogiorno: a Badolato debutta il festival “VE.DE.RE.” e nasce la rete dei teatri del Sud

Il domani del teatro d’avanguardia e lo scudo civile del lavoro culturale si uniscono in Calabria per un evento da record assoluto di emozioni! Da giovedì 1° a domenica 4 ottobre 2026, lo splendido borgo di Badolato (CZ) ospita “VE.DE.RE.”, la spettacolare edizione zero della rassegna-vetrina ideata da C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria (Teatro del Carro e Dracma) e protetta dal Ministero della Cultura (MiC). Un viaggio specchio iper-emotivo e completamente GRATUITO che unisce quattro messinscene da brivido — dalle coreografie di Maya Oliva e Gaetano Palermo allo shock politico del Kollettivo Kontrora a Palazzo Gallelli — al secondo attesissimo “Incontro con le Residenze al Sud”. In asse con Theatron 2.0 e il critico Renzo Francabandera, i teatri del Mezzogiorno firmeranno un imponente Manifesto programmatico per sconfiggere l’isolamento da smartphone e difendere il merito dei giovani talenti. Scoprite il ruolino di marcia nel nostro articolo! 👇

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BOW_foto Samuel Cimma

Badolato-  Un battito sotterraneo, fiero e carico di accesa speranza civile percuote i borghi antichi e le pietre monumentali dello Jonio, trasformando la provincia meridionale in un’autentica officina di pensiero nudo, risorsa terapeutica ed educazione permanente ai linguaggi del corpo e della scena. L’arte drammatica e la danza contemporanea, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché dei palinsesti commerciali di plastica e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le ferite storiche dei territori, offrendo alle famiglie e ai giovani un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore dell’omologazione globale. Da giovedì 1° a domenica 4 ottobre 2026, la splendida e fiera cornice di Badolato (CZ) si trasformerà nella capitale teatrale dell’Italia meridionale: i locali del Teatro Comunale e le sale storiche di Palazzo Gallelli terranno a battesimo la nascita di VE.DE.RE., la prima, eccezionale e attesissima vetrina degli esiti dei percorsi di ricerca promossa dai laboratori di C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria.

Il monumentale festival, orchestrato con assoluto rigore filologico e spavaldo ottimismo dal binomio d’eccellenza composto dalle scuderie del Teatro del Carro e di Dracma, blinda un programma pluriennale d’avanguardia interamente protetto e finanziato dal Ministero della Cultura (MiC), all’interno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, e dai fondi PAC della Regione Calabria – UOA Cultura. Non parliamo di una convenzionale sfilata riempitiva di spettacoli già pronti per il mercato, ma di un cammino di prossimità a ingresso libero programmato per mostrare al pubblico, ai cittadini e ai critici dello Stato i processi nascosti della creazione pura: il tempo speso nei laboratori, il monitoraggio dei germi creativi, il merito dello studio e l’interplay biologico tra i performer, le comunità rionali e gli spazi fisici della terra calabra, taccuino alla mano e passioni calde.

Dallo shock corporeo di “Bow” alle pietre parlanti di Palazzo Gallelli: il cartellone del festival

Il ruolino di marcia della kermesse si accenderà ufficialmente nella prima serata di giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 21:15 sulle assi del Teatro Comunale con il debutto di “BOW”, un’intensa, sognante e spietata restituzione finale del progetto coreutico ideato a quattro mani da Gaetano Palermo e Michele Petrosino, che vedrà quest’ultimo salire in trincea sul legno accanto al talento del giovane Nicolò Russo. Il secondo round del festival, fissato per venerdì 2 ottobre alle 21:15, abiterà la scena con l’esplorazione solitaria di Maya Oliva all’interno della performance multimediale intitolata “In perpetual blooming, despite the gods”, un ordito perfetto di testi e gesti meccatronici incentrato sul concetto di fioritura interiore perpetua contro i disastri del tempo, offrendo risposte flessibili alle fragilità della condizione umana contemporanea e scacciando le nevrosi causate dall’isolamento virtuale.

Il fine settimana di Badolato svelerà un continuo crescendo di suspense e onestà intellettuale: sabato 3 ottobre alle ore 19:30 i riflettori si accenderanno sul saggio civile “In via del tutto eccezionale”, un monologo affilato di Claudio Fidia nato in fitta joint venture strategica con lo scrittore Alessandro Paschitto, autore di una drammaturgia priva di filtri protettivi che colpisce dritto allo stomaco del conformismo borghese. L’atto conclusivo e picco emotivo di VE.DE.RE. si consumerà nella mattinata di domenica 4 ottobre alle ore 12:15 tra gli stucchi secolari di Palazzo Gallelli, dove la scuderia del Kollettivo Kontrora presenterà lo spettacolo “Quattro pezzi facili meno una”; la messinscena, guidata dai testi di Giovan Battista Picerno e dalla regia millimetrica di Francesco Aiello, vedrà l’onestà interpretativa dell’attore Francesco Gallelli materializzarsi a ridosso immediato della platea, abbattendo ogni barriera economica e azzerando le distanze con i viandanti della cultura.

L’alleanza strategica con la rete “Residenze al Sud” e la scrittura del Manifesto politico

Parallelamente alle esibizioni sul palco, Badolato aprirà i propri laboratori decisionali per ospitare, a partire dal 2 ottobre, l’imponente e fittissimo Incontro nazionale con le Residenze al Sud, un tavolo tecnico di eccezionale rilievo istituzionale organizzato in totale trasparenza in collaborazione con l’équipe di Theatron 2.0 e promosso dal centro IAC Arti Integrate. Le sessioni plenarie riprenderanno il cammino di coesione sociale inaugurato a Matera nel dicembre 2024, con l’obiettivo fondamentale di fare squadra tra le organizzazioni teatrali di Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Sicilia e Calabria. Le realtà del Mezzogiorno operano infatti all’interno di contesti regionali disomogenei, esposte all’asfissia di risorse macroeconomiche ridotte al ribasso e alla carenza di infrastrutture nei rioni interni dell’Appennino: il summit calabrese metterà queste differenze al centro dei verbali per edificare una rappresentanza stabile, capace di contrastare lo spopolamento culturale e limitare l’esodo delle migliori intelligenze artistiche meridionali.

I dati della mobilitazione parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: il benessere collettivo dello spettacolo dal vivo esige contratti stabili, tutele sindacali per i tecnici under 35 e regole chiare. Al tavolo dei lavori siederanno i delegati delle pubbliche amministrazioni locali e i dirigenti dei servizi ministeriali, chiamati a confrontarsi senza ipocrisie commerciali sui Criteri di finanziamento del Terzo Settore. L’esito più atteso della tre giorni sarà la stesura collettiva e la firma di un vero e proprio Manifesto politico e programmatico delle Residenze al Sud, uno scudo normativo e un promemoria etico da lanciare nel dibattito dello Stato centrale per rivendicare la dignità della ricerca artistica. A radiografare e registrare i flussi del dibattito sarà il critico Renzo Francabandera, fondatore dell’autorevole rivista Paneacquaculture, che curerà il report conclusivo dell’iniziativa.

I biglietti e gli allestimenti del Teatro Comunale: le info utili della segreteria

La direzione logistica di C.Re.A. Calabria comunica che i controlli tecnici sugli impianti acustici e sulle sale del Teatro Comunale sono ultimati per assicurare un comfort funzionale e volumetrico perfetto alle famiglie, ai giovani e a tutta la cittadinanza rionale. Gli allestimenti di Palazzo Gallelli garantiranno un’accessibilità universale e priva di barriere economiche, accogliendo il pubblico in un perimetro di spensieratezza colta per dimostrare che le relazioni umane dal vivo valgono infinitamente più delle sintonizzazioni artificiali della rete.

I motori della macchina teatrale sono caldi, i canali della stampa specializzata sintonizzati e i registri del Manifesto pronti per essere siglati per le scadenze del prossimo fine settimana di ottobre. I dettagli completi sul palinsesto di VE.DE.RE. e i moduli di contatto per interfacciarsi con l’ufficio stampa sono interamente accessibili consultando i database digitali dell’ente. Questo fine settimana spegnete per un giorno le notifiche dannose degli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e scendete in strada a Badolato: gli artisti, i registi e i teatri del Sud vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la nostra terra saprà unire le proprie forze per difendere la libertà dell’arte e la dignità del lavoro operaio, il domani del Mezzogiorno non avrà mai paura del buio.

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Il misticismo eterno di John Coltrane risorge alla Camera del Lavoro: a Milano la Monday Orchestra e “Cocco” Cantini inaugurano l’Atelier Musicale

Il misticismo eterno del jazz e l’oro della musica eurocolta contemporanea scendono in trincea a Milano per una stagione da record assoluto di emozioni! Sabato 26 settembre 2026 alle ore 17:30, l’Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro terrà a battesimo l’inaugurazione della XXXII edizione dell’Atelier Musicale con un imponente omaggio a John Coltrane nel centenario della nascita. Lo straordinario concerto, in prima milanese gratuita per la logistica e organizzato dall’associazione Secondo Maggio, schiera sul leggio i venti musicisti della Monday Orchestra diretti da Luca Missiti e il sassofonista d’élite Stefano “Cocco” Cantini. Un comfort funzionale perfetto che lancia un cartellone pluriennale fino a marzo 2027 con superstar del calibro di Bruno Canino, Enrico Pieranunzi e Antonio Faraò per sconfiggere l’isolamento da smartphone. Scoprite tutti i dettagli del programma nel nostro articolo! 👇

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Monday Orchestra

Milano – Un’onda di pura energia acustica, misticismo jazz e fiera libertà espressiva si propaga dagli storici spalti del sindacato milanese per invadere i laboratori della musica d’avanguardia dello Stato, trasformando un auditorium cittadino in un’autentica officina di pensiero, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla bellezza. Le note del grande patrimonio afroamericano e l’universo eurocolto, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché commerciali dell’industria discografica di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di curare le solitudini profonde della modernità liquida, offrendo alle famiglie e ai giovani un’oasi di spensieratezza colta, taccuino alla mano e passioni calde. Sabato 26 settembre 2026, alle ore 17:30 in punto, lo sfolgorante scenario della Camera del Lavoro di Milano terrà a battesimo il solenne fischio d’inizio della trentaduesima e attesissima edizione dell’Atelier Musicale.

La monumentale rassegna, orchestrata con assoluto rigore filologico e spavaldo ottimismo dall’associazione culturale Secondo Maggio, blinda una programmazione strategica e pluriennale di ben 16 appuntamenti stanziali che accompagneranno i passeggeri del sogno musicale fino al prossimo mese di marzo 2027. Non parliamo di un festival riempitivo, ma di un programma di prossimità ad alto valore civile concepito per far collidere i trasversalismi europei contemporanei, le prime esecuzioni assolute e i progetti inediti, valorizzando il merito dei giovani talenti stanziali e offrendo un comfort funzionale perfetto contro il torpore dei palinsesti preconfezionati. Il cartellone del debutto, sintonizzato per la prima volta a Milano sui canali dell’onestà delle idee, è interamente consacrato alla memoria di un titano immortale della storia della musica, celebrando solennemente il Centenario della nascita di John Coltrane.

Dalle pietre miliari di “Giant Steps” all’estasi di “A Love Supreme”

Il ruolino di marcia sul parquet dell’Auditorium Di Vittorio di Corso di Porta Vittoria 43 schiererà in trincea una corazzata d’eccezione, nata da un’opera di squadra e da una joint venture artistica nata lo scorso 13 agosto sotto le stelle toscane del Grey Cat Festival. I visitatori e i collezionisti del sound design d’ambiente assisteranno alla performance monumentale della Monday Orchestra, una big band stanziale che festeggia il ventennale della fondazione, diretta millimetricamente sul pentagramma dal Maestro Luca Missiti, docente d’élite e responsabile didattico dei Civici Corsi di Jazz di Milano. Al fianco dell’orchestra farà squadra l’ospite d’onore Stefano “Cocco” Cantini, sassofonista di valore assoluto mondiale e profondo conoscitore delle architetture coltraniane, dotato di un senso melodico tipicamente mediterraneo, privo di filtri protettivi o maschere commerciali.

I musicisti esploreranno i testi e le trame geometriche scritte da Coltrane tra la seconda metà degli anni Cinquanta e il dicembre del 1964, canzoni andate già rubate nei registri dei massimi capolavori del Novecento. Il programma prevede l’esecuzione di pietre miliari quali Moment’s Notice, Naima, Lazy Bird, il capolavoro Giant Steps e la celebre rilettura jazzistica di My Favorite Things, fino ad addentrarsi nell’acceso misticismo di Acknowledgement, il primo leggendario movimento della suite A Love Supreme, un ordito perfetto di note ed interplay che apre le porte agli ultimi e rivoluzionari anni di vita del sassofonista afroamericano. Un concerto d’avanguardia introdotto dalla preziosa guida all’ascolto curata dal critico musicale Maurizio Franco, per un’accessibilità universale all’arte, limitando l’esoso spopolamento culturale dei rioni popolari.

Dall’asse Intra-Melchiorre ai tributi per Bruno Canino e Ornella Vanoni

Mantenendo fede alla propria duratura e prestigiosa filosofia, i concerti dell’Atelier Musicale si svilupperanno sotto il claim programmatico “Attraverso i suoni”, un saggio in note volto a dimostrare con i fatti come il jazz possa generare risposte flessibili e feconde collidendo con altri linguaggi transnazionali. La programmazione del 2026 e del 2027 vedrà salire in cattedra una parata di mostri sacri dello Stato e della scena europea: dai dialoghi meccatronici tra improvvisazione e composizione eurocolta firmati da Enrico Intra e Alessandro Melchiorre, fino al matrimonio perfetto tra jazz e tango del Max De Aloe Quartet, passando per il focus d’Oriente di Vanessa Tagliabue Yorke e l’interplay del duo composto da Enrico Pieranunzi e Simona Severini.

I dati della rassegna parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: il festival si impone come uno scudo impenetrabile contro il conformismo imperante. Grande suspense circonda il primo commosso tributo milanese in memoria di Ornella Vanoni, interpretato dalla voce di Anna Maria Castelli il prossimo 14 novembre, e le performance classiche del quintetto di Claudio Angeleri con la tromba leggendaria di Franco Ambrosetti. Le scadenze del 2027 blinderanno infine il merito e i contratti artistici di due eccezionali pianisti dello Stato: il Maestro Bruno Canino, atteso il 30 gennaio alla Società Umanitaria con opere contemporanee del Novecento, e Antonio Faraò, che il 20 febbraio presenterà il suo primo album in solitudine “Kind of…” dopo mezzo secolo di gloriosa carriera.

I biglietti e i programmi di sala della Camera del Lavoro: info utili

La segreteria dell’associazione Secondo Maggio comunica che i controlli logistici sulle sale dell’Auditorium Di Vittorio sono ultimati per assicurare un comfort funzionale e volumetrico eccellente per tutta la cittadinanza rionale e per i giovani under 30 della provincia di Milano. I programmi di sala agili e gratuiti consentiranno al pubblico di addentrarsi nella saggistica musicale di ciascun appuntamento, abbattendo le barriere dell’asfissia e dell’isolamento sociale causati dagli schermi digitali e dagli smartphone, per un benessere collettivo dell’anima.

I motori della lunghissima stagione dell’Atelier Musicale sono accesi e le prenotazioni per la prima serata di sabato 26 settembre già prese d’assalto dagli appassionati e dai collezionisti del grande jazz dello Stato. I dettagli completi sui costi dei biglietti d’ingresso e gli orari del botteghino a ridosso dei concerti sono interamente accessibili in totale trasparenza sul portale ufficiale dell’ente. Questo fine settimana spegnete i dispositivi digitali, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate in Corso di Porta Vittoria: la Monday Orchestra e il sax celestiale di Cocco Cantini vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà soffiare dentro uno strumento per urlare la propria sete di amore e verità, il domani del nostro mondo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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