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La rivoluzione delle scritture emarginate rompe l’asfissia dei salotti d’élite: a Roma debutta il festival “Letterature senza esercito” e nasce una nuova casa editrice

Le scritture irregolari e i poeti senza censura salgono in trincea a Roma contro l’asfissia dei mercati di plastica e il tomorrow della letteratura indipendente celebra un festival da record assoluto di emozioni dello Stato! Dal 3 ottobre al 21 novembre 2026, l’Università Sapienza e altre 15 location capitoline ospitano “Letterature senza esercito – Festival Eco Letterario Diffuso”, l’imponente rassegna gratuita di 50 giorni ideata da Elisa Zumpano (Centro Connessioni) e condiretta da Luca Garraffo (Mondoscrittura) in asse con Zètema. Un viaggio specchio iper-emotivo nei monitor dei lettori che fa collidere 73 ospiti d’élite — tra cui i mostri sacri Dario Voltolini, Marco Cassini e Sandro Bonvissuto — allo sblocco di “Connessioni Editore”, la nuova casa editrice d’avanguardia che lancia i libri di Filippo Golia e Nicola Argenti. Un comfort funzionale perfetto per ventenni under 30 e famiglie per sconfiggere l’isolamento da smartphone, con gran finale per il Premio Inchiostro. Scoprite la mail e il cellulare dell’ufficio stampa nel nostro articolo! 👇

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Locandina evento Roma

Roma – Un’ondata di prorompente fermento intellettuale, fiera passione civile e assoluta onestà espressiva si propaga dalle aule della massima saggistica universitaria per invadere i quartieri storici della Capitale, trasformando i perimetri urbani in un’autentica officina di pensiero nudo, risorsa terapeutica ed edicola di legalità artistica. Le narrazioni indipendenti e le voci della poesia, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione editoriale di plastica e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare i soft skill dell’io e le fragilità biologiche della coscienza, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore dei consumi liquidi. Da sabato 3 ottobre a sabato 21 novembre 2026, lo sfolgorante scenario di Roma terrà a battesimo il solenne fischio d’inizio e il ruolino di marcia di “Letterature senza esercito – Festival Eco Letterario Diffuso”, una monumentale maratona culturale interamente consacrata alle scritture non egemoni.

La sfolgorante manifestazione d’area vasta, che si articolerà capillarmente lungo ben 50 giorni di programmazione con 26 giornate di eventi, 30 appuntamenti mirati e un parterre d’élite di 73 ospiti transnazionali, è orchestrata con assoluto rigore filologico dalle maestranze di APS Mondoscrittura attraverso il Centro Culturale Connessioni. Il brivido del festival è stato ideato dalla direttrice Elisa Zumpano, affiancata nella condirezione artistica con spavaldo ottimismo dal presidente di Mondoscrittura, Luca Garraffo. Il progetto, promosso da Roma Capitale, blinda una posizione di assoluto merito in quanto vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina, operando in totale trasparenza in fitta joint venture strategica con l’équipe di Zètema Progetto Cultura, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalla Sala degli Affreschi della Sapienza al saggio del professor Paolo Canettieri

Il fischio d’inizio del festival si compirà ufficialmente nella mattinata di sabato 3 ottobre 2026 alle ore 11:00 nella solenne ed accogliente cornice della Sala degli Affreschi della Facoltà di Ingegneria dell’Università Sapienza (Via Eudossiana 18), un plesso monumentale dello Stato sito a pochi passi dal rione di San Pietro in Vincoli. L’inaugurazione si aprirà dinanzi alla cittadinanza, agli studenti under 30 e ai media con i saluti istituzionali del consigliere capitolino Dario Nanni, presidente della Commissione Speciale Giubileo 2025. Il nome stesso scelto dalla cabina di regia costituisce un affascinante visual anchor concettuale: riprende infatti l’espressione scientifica coniata dal filologo e professor **Paolo Canettieri** all’interno del saggio “Lingue e letterature senza esercito. Manifesto per un insegnamento di letterature regionali romanze alla Sapienza”, un comfort funzionale perfetto contro l’isolamento culturale.

I dati del monitoraggio territoriale parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi o ipocrisie interpretative: tutti gli appuntamenti, i seminari accademici e i laboratori del festival sono stati sbloccati ad ingresso completamente libero e gratuito per la cittadinanza, garantendo risposte flessibili contro lo spopolamento culturale delle aree interne e delle periferie urbane. L’ordito del palinsesto farà squadra occupando stanzialmente ben 15 luoghi e rioni della Capitale — tra cui l’antico e protetto perimetro della Biblioteca Angelica e lo spazio studentesco del Chiosco Letterario della Sapienza —, facendo collidere generi differenti che spaziano dal noir meccatronico all’horror, dal giallo classico alla fantascienza distopica, fino alle preziose cattedre consacrate alle scritture migranti e transculturali, scacciando il torpore e le nevrosi causate dagli schermi digitali.

Lo sblocco di Connessioni Editore e i primi contratti d’autunno con Filippo Golia

Durante il gran galà d’apertura del 3 ottobre verrà annunciata sui monitor dell’editoria dello Stato la nascita ufficiale di Connessioni Editore, una nuovissima casa editrice nata per fare cerchio attorno all’onestà delle idee e sostenere le tappe della rassegna. Il catalogo rifiuta radicalmente i Criteri delle categorie commerciali tradizionali per dedicarsi alla saggistica narrativa, alla lirica e alle cosiddette “scritture irregolari”, quelle tute blu della parola che faticano a trovare posto nelle scuderie industriali di plastica. Il ruolino di marcia delle pubblicazioni e dei contratti tipografici blinda una parata fitta di scadenze autunnali andate già in anteprima nei database dei collezionisti della rete:

  • Ottobre 2026: Debuttano nei digital store i volumi “Senza mai darsi pace. Vita e poesia di Assunta Finiguerra” firmato dal giornalista Filippo Golia e lo shock narrativo “Ingannevole più di ogni altra cosa” di Nicola Argenti.
  • Novembre 2026: Vengono elargiti alle stampe i romanzi “Dodici chicchi d’uva” della scrittrice Elisabetta Spanu e la fitta inchiesta “La notte di Chernivtsi” curata dall’onestà intellettuale di Serena Uccello.
  • Dicembre 2026: Sigilla l’inverno l’uscita stanziale del libro “Agnese alla finestra” di Silvia Lenzini, un’opera d’avanguardia priva di filtri protettivi.

La Rassegna Pallacorda e la parata d’élite con Marco Cassini e Dario Voltolini

Il cuore pulsante e crescendo di massima suspense della manifestazione si materializzerà nella Rassegna Pallacorda, un laboratorio di idee e un porto sicuro in cui scrittori, poeti, editori indipendenti e operatori culturali si confronteranno senza maschere commerciali in appuntamenti teorici e partecipativi. Il network vedrà fare squadra sul leggio mostri sacri e giovani talenti del calibro di Marco Cassini (fondatore di minimum fax e SUR), Dario Voltolini, Sandro Bonvissuto, Luca Ricci, Gilda Policastro e Dario Pontuale, affiancati da Angelo Angelastro, Mariana Branca, Alessio Caliandro, Emanuela Cocco, Pier Paolo Di Mino, Luciano Funetta, Elisabetta Mirarchi, Giovanna Repetto e Maria Teresa Rovitto. Si combatte così in modo flessibile l’isolamento sociale, riabilitando il valore biologico del libro all’interno di una dimensione collettiva attenta all’inclusione sociale e alla sostenibilità ambientale.

L’imponente opera di squadra è realizzata grazie all’alleanza contrattuale di una fitta rete di partner dello Stato, tra cui le associazioni Inchiostro, Scrivere di Notte, il Comitato Nazionale per la Buona Lettura, l’Associazione Calabresi Capitolini e il gruppo Bokononisti. L’atto conclusivo e picco emotivo si compirà sabato 21 novembre alla Sapienza con i verbali e la cerimonia di premiazione del **Premio Inchiostro**, conferito alle personalità del merito culturale della penisola. La direzione logistica della Dott.ssa Francesca Ghezzani comunica che i canali informativi sono attivi al recapito mobile 0039 3479604878 o via mail a ufficiostampa@francescaghezzani.it. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate in via Eudossiana: le parole libere di “Letterature senza esercito” vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà dare voce agli irregolari per difendere la libertà del pensiero, il domani dell’Italia sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Poesia e filosofia a Ortona: alla Libreria Moderna arriva l’acclamato “Il giallo del semaforo” di Valeria Di Felice

Siete amanti della grande letteratura e della poesia contemporanea? Sabato 17 ottobre 2026 (ore 18:30) segnatevi questo imperdibile appuntamento: la “Libreria Moderna” di Ortona (Chieti) ospiterà la presentazione ufficiale della silloge poetica “Il giallo del semaforo”, il nuovo capolavoro dell’autrice Valeria Di Felice! Un’opera che sta letteralmente spopolando non solo in Italia (dove è stata finalista a prestigiosi premi letterari), ma anche all’estero, con traduzioni di grandissimo successo in Romania, Perù, Ecuador, Spagna e Francia! L’incontro, moderato dalla giornalista Alessandra Renzetti con l’intervento dello scrittore Angelo Sirena, esplorerà il significato profondo di questo libro: il “giallo” del semaforo non è solo un colore, ma la potentissima metafora del nostro “tempo sospeso”, quel confine psicologico che divide la luce dall’ombra, la fretta dall’attesa e l’ansia dalla consapevolezza. Leggete il nostro articolo per scoprire tutti i dettagli sull’autrice (che è anche una stimatissima editrice) e sull’evento! E per chi considera la scrittura una vera e propria forma d’arte ed eleganza, scoprite il lusso intramontabile della Penna Stilografica Montblanc, oggi in maxi offerta per un regalo indimenticabile su Amazon! 👇

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Valeria Di Felice

Ortona (CH) – Il panorama letterario e culturale abruzzese si arricchisce di un appuntamento di assoluto prestigio, dedicato a tutti gli amanti dei versi raffinati e della profonda speculazione filosofica. Sabato 17 ottobre 2026, a partire dalle ore 18:30, gli accoglienti spazi della Libreria Moderna di Fabulinus & Minerva (gestita con infinita passione e dedizione da Micaela e Francesco Ortolano) ospiteranno l’esclusiva presentazione pubblica dell’ultima fatica letteraria della poliedrica autrice Valeria Di Felice. Al centro dell’evento ci sarà l’acclamata silloge poetica intitolata “Il giallo del semaforo”, un gioiello editoriale recentemente pubblicato e distribuito dalla prestigiosa e storica Società Editrice Fiorentina. L’opera è stata sapientemente inserita all’interno della collana Pasifae, magistralmente diretta da Mario Fresa, a testimonianza dell’altissimo valore qualitativo del testo proposto ai lettori.

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Il parterre dell’evento: voci e riflessioni sulla poesia

L’incontro di sabato pomeriggio a Ortona non sarà una semplice esposizione editoriale, ma un vero e proprio salotto culturale animato da voci autorevoli del panorama giornalistico e letterario. A fare gli onori di casa e a tessere le fila del dibattito, moderando sapientemente gli interventi del pubblico e dei relatori, ci sarà la nota giornalista Alessandra Renzetti. Ad affiancarla nel dialogo con l’autrice interverrà anche lo scrittore e poeta Angelo Sirena, che offrirà ai presenti una sua personale e accurata chiave di lettura dei versi contenuti nella raccolta. L’obiettivo della serata è quello di sviscerare i significati più profondi e nascosti del testo, permettendo al pubblico ortonese di immergersi totalmente nell’universo concettuale ed emotivo creato dalla penna della Di Felice.

Un successo editoriale dal respiro internazionale

Ma cos’è che rende “Il giallo del semaforo” un’opera così meritevole di attenzione? I riconoscimenti critici parlano chiaro e certificano un successo che ha rapidamente valicato i confini regionali e nazionali. La raccolta è stata infatti selezionata come finalista in concorsi di altissimo spessore letterario, tra cui il rinomato Premio Parco Maiella e il Premio Pontedilegno nell’edizione 2026. Ma il vero termometro dell’universalità di questi versi è rappresentato dal folgorante successo ottenuto all’estero: l’opera è stata già tradotta e pubblicata con enorme riscontro in Romania, Perù ed Ecuador, e sbarcherà prossimamente anche sui complessi e selettivi mercati editoriali di Spagna e Francia, esportando la bellezza della poesia italiana contemporanea nel mondo.

La metafora del tempo sospeso e l’impegno dell’autrice

Dal punto di vista prettamente contenutistico e stilistico, l’opera rappresenta una complessa, affascinante e stratificata meditazione sul concetto di “tempo sospeso”. I versi di Valeria Di Felice fungono da profonda riflessione etica, psicologica e filosofica sulle vere priorità dell’esistenza umana e sul nostro disperato bisogno di un legame autentico con la realtà circostante, ormai troppo frenetica. Il colore evocato nel suggestivo titolo, ovvero il giallo del semaforo, si spoglia della sua veste di mero elemento cromatico o stradale: esso assurge a potentissima figura metaforica. Rappresenta la soglia psicologica tra due condizioni esistenziali opposte, il confine labile e sottile tra il giorno e la notte, tra la luce della certezza e l’ombra del dubbio, tra la consapevolezza dell’istante e la snervante attesa del futuro. La figura di Valeria Di Felice, del resto, si distingue da sempre nel panorama letterario nazionale non solo per la sua personalissima e raffinata sensibilità autoriale, ma anche per un instancabile e prezioso impegno culturale “dietro le quinte”. Oltre a essere una poetessa premiata, l’autrice è infatti una stimata editrice e una formidabile animatrice della cultura, capace di dare costantemente voce e spazio vitale a progetti editoriali indipendenti di altissimo spessore sociale e inestimabile valore critico.

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“Dimenticata Pace”, il teatro oltre la vista: ad Aversa e Napoli lo spettacolo evento con attori non vedenti

Come si fa teatro se non si può usare la vista? Semplice: trasformando suoni, odori, tatto e respiri in pura magia scenica! È questo il miracolo artistico di “Dimenticata Pace”, l’incredibile spettacolo prodotto da Murìcena Teatro e interpretato interamente da una compagnia di attori professionisti non vedenti e ipovedenti! Liberamente ispirata all’opera di Aristofane, la commedia racconta il viaggio sensoriale di un mendicante (accompagnato sul palco dal suo fedele cane guida “Nuvola”) alla ricerca della pace in un mondo dilaniato dalle guerre. Lo spettacolo, dopo il successo estivo, andrà in scena l’11 ottobre ad Aversa e il 15-16 ottobre al Teatro dei Piccoli di Napoli. Un progetto rivoluzionario (finanziato anche dal Ministero della Cultura) nato per garantire l’inclusione e la professionalizzazione degli artisti con disabilità, che ha da poco trovato una “nuova casa” presso l’Istituto Paolo Colosimo di Napoli! Leggete il nostro articolo per scoprire tutte le date e i dettagli di questo evento imperdibile. E per chi ama l’ascolto in alta definizione, gli audiolibri e la comodità dei comandi vocali, scoprite il meraviglioso Smart Speaker Echo Studio con Audio Spaziale 3D, oggi in maxi sconto su Amazon! 👇

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Foto Guglielmo Verrienti

Aversa (CE) / Napoli – L’arte teatrale, nella sua essenza più pura, ha il potere straordinario di abbattere ogni tipo di barriera fisica e sensoriale, trasformando i limiti apparenti in nuovi, potentissimi linguaggi espressivi. È proprio su questo ambizioso concetto che si fonda il successo di “Dimenticata Pace”, l’acclamato spettacolo prodotto da Murìcena Teatro che, dopo la fortunata e applauditissima prima nazionale dello scorso 4 luglio al Campania Teatro Festival, si prepara a tornare in scena in questo denso mese di ottobre. Le nuove e attesissime repliche si terranno domani, venerdì 11 ottobre 2026, ad Aversa (nella suggestiva cornice della Chiesa dello Spirito Santo) e successivamente il 15 e 16 ottobre al Teatro dei Piccoli di Napoli. Scritto e magistralmente diretto dal regista Raffaele Parisi, lo spettacolo vanta una particolarità che lo rende unico nel panorama nazionale: è interamente interpretato da una talentuosa compagnia di attrici e attori professionisti non vedenti e ipovedenti.

[IL POTERE DELLA VOCE E DEL SUONO AD ALTA FEDELTÀ]
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Il progetto “Fare Teatro… oltre lo sguardo”

La messa in scena di Dimenticata Pace non è un esperimento isolato, ma rappresenta il culmine artistico di un percorso lungo e meticoloso. Lo spettacolo, infatti, nasce e si sviluppa all’interno del progetto “Fare Teatro… oltre lo sguardo”, un’iniziativa pionieristica avviata nel 2017 in stretta sinergia con il prestigioso Istituto Paolo Colosimo di Napoli. Dal 2021, il progetto si è poi associato alla Scuola Elementare del Teatro (diretta dal maestro Davide Iodice). L’obiettivo primario di questa titanica operazione culturale non è il semplice “intrattenimento sociale”, ma la vera e propria formazione e professionalizzazione degli artisti disabili. Il valore di questo lavoro è stato formalmente riconosciuto anche dalle istituzioni: nel gennaio 2026, il Ministero della Cultura ha infatti selezionato l’iniziativa tra i soli dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle sovvenzioni dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità nello spettacolo dal vivo.

Una pace fisica e sensoriale ispirata ad Aristofane

Al centro dello spettacolo vibra un tema drammaticamente attuale: il disperato bisogno di pace in un’epoca storica dilaniata dai conflitti armati. Partendo dalla classica commedia di Aristofane, Murìcena Teatro ha decostruito il testo per costruire un viaggio in cui la pace non è più un concetto astratto, ma diventa un’esperienza fisica, materica e intensamente percettiva. Sulla scena, la vista smette di essere lo strumento principale per orientarsi e comprendere il mondo: al suo posto subentrano prepotentemente i suoni, le voci, gli odori, il tatto, il movimento dei corpi e la forza della memoria. In Dimenticata Pace, il viaggio antico del vignaiolo Trigeo verso gli dèi si trasforma nella ricerca contemporanea di qualcosa che l’umanità ha tragicamente perduto: un mendicante, accompagnato solo dalla sua fedele “Nuvola” (un vero cane guida con cui attraversa il palcoscenico e il mondo), parte alla ricerca della serenità smarrita. La storia è affidata alla voce di Opora, una cantastorie che fila a maglia come una Parca mitologica e narra in un caldo dialetto napoletano le vicende in scena, fondendo la vena satirica di Aristofane con un teatro basato sull’ascolto profondo.

Le parole del regista e la nuova “Casa” del Colosimo

«Siamo partiti da una domanda apparentemente semplice», ha raccontato con emozione Raffaele Parisi, regista e drammaturgo dell’opera. «Dove cerchiamo la nostra pace, oggi, in un mondo attraversato incessantemente dalle guerre? Da quella singola domanda abbiamo cominciato a improvvisare, ma non lavorando sui testi, bensì sui corpi degli attori. Suoni, movimenti, passi cadenzati, respiri profondi, voci e racconti: tutto questo materiale umano è diventato la nostra materia drammaturgica». Il successo del progetto ha aperto le porte a una nuova, esaltante fase istituzionale. La Regione Campania ha ufficialmente affidato gli storici spazi del teatro dell’Istituto Paolo Colosimo di Napoli proprio alla Scuola Elementare del Teatro. Nasce così, nel cuore della città partenopea, un centro d’eccellenza dedicato alla formazione teatrale gratuita, con un’attenzione maniacale e doverosa verso le persone con disabilità visiva e in condizioni di fragilità sociale. Una vera e propria “Casa” dove la cultura diventa finalmente sinonimo di uguaglianza, professionalità e pura avanguardia artistica.

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A Sulmona le note di Ennio Morricone suonano per la beneficenza: Gran Galà per i reparti di Pediatria e Chirurgia

La grande musica si mette al servizio di chi soffre per una serata all’insegna della solidarietà assoluta! Domani, domenica 11 ottobre alle ore 18:00, il suggestivo Teatro Comunale “Maria Caniglia” di Sulmona aprirà le sue porte per ospitare “Cinemusica – Il Gran Galà: Omaggio a Ennio Morricone”. Un evento imperdibile organizzato dall’Associazione Nomadi Fans Club e dal Comune di Sulmona, nato con uno scopo nobilissimo: l’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà infatti devoluto in beneficenza per sostenere concretamente il Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Sulmona e il Reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Popoli! Un cast eccezionale (tra cui l’Orchestra Tebaide d’Italia, il Coro Lirico A.C.O.M. e straordinari solisti e attori) riporterà in vita le indimenticabili colonne sonore di capolavori come “C’era una volta in America” e “Per un pugno di dollari”, accompagnate da immagini e narrazioni teatrali. Ad aprire la serata sarà Sabrina Tauro con un emozionante tributo alla canzone classica napoletana e al teatro di Eduardo De Filippo. Partecipare a questo spettacolo significa donare un aiuto reale ai bambini ricoverati in ospedale e a chi lotta ogni giorno nelle corsie. Non mancate, i biglietti sono disponibili in prevendita su Ciaotickets!

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Locandina evento Sulmona

Sulmona – Esistono serate in cui la magia dell’arte non si limita ad appagare i sensi dello spettatore, ma si trasforma in un potentissimo motore di cambiamento sociale, capace di portare sollievo e aiuti concreti laddove ce n’è più disperatamente bisogno. È esattamente questo il nobile e ambizioso spirito che animerà la città di Sulmona nella giornata di domani, domenica 11 ottobre 2026. Le indimenticabili e maestose colonne sonore del premio Oscar Ennio Morricone torneranno infatti a essere assolute protagoniste in una serata speciale che coniuga altissima cultura, profonda emozione e un fortissimo impegno civico. A partire dalle ore 18:00, la prestigiosa cornice del Teatro Comunale “Maria Caniglia” ospiterà l’attesissimo evento “Cinemusica – Il Gran Galà: Omaggio a Ennio Morricone”. L’appuntamento, che promette il tutto esaurito, è stato meticolosamente organizzato e promosso dall’Associazione Nomadi Fans Club, in stretta e virtuosa collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Sulmona.

La beneficenza per gli ospedali del territorio

Il cuore pulsante di questa splendida iniziativa non risiede esclusivamente nella celebrazione del genio musicale italiano, ma nel suo scopo filantropico. Il Gran Galà, infatti, è stato organizzato con esclusive finalità benefiche. L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto a sostegno di due eccellenze sanitarie del territorio, che necessitano del supporto costante della comunità per continuare a garantire cure di altissimo livello: il Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Sulmona (dove i fondi aiuteranno a migliorare l’assistenza e le attrezzature per i piccoli pazienti) e il Reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Popoli. In un periodo storico in cui la sanità pubblica locale si trova spesso a dover fare i conti con risorse limitate e organici sotto pressione, la mobilitazione del volontariato culturale rappresenta una boccata d’ossigeno vitale. Partecipare a questo concerto significa, letteralmente, stringere la mano ai medici, agli infermieri e ai pazienti che ogni giorno lottano nelle corsie d’ospedale.

Un viaggio musicale tra i capolavori del Novecento

L’evento è stato concepito per accompagnare il pubblico in un percorso onirico e immersivo attraverso alcune delle più celebri e iconiche musiche composte dal Maestro Morricone, riconosciuto all’unanimità come uno dei più grandi e influenti compositori del Novecento e autentico protagonista della storia del cinema mondiale. Il palcoscenico del “Maria Caniglia” ospiterà un vero e proprio intreccio sensoriale di musica dal vivo, proiezioni di immagini storiche e narrazione teatrale. A esibirsi, garantendo una performance di assoluto spessore tecnico ed emotivo, saranno i talentuosi musicisti dell’Orchestra Tebaide d’Italia e le magnifiche voci del Coro Lirico A.C.O.M., diretti rispettivamente dal Maestro Cosimo Maraglino e dal Maestro Gennaro Continillo. Sotto la sceneggiatura e la sapiente regia di Raffaella Balestra, saliranno sul palco interpreti di primissimo piano come il soprano Flora Contursi e il tenore Stefano Sorrentino, affiancati dall’attrice e voce narrante Gisella Carone e dall’attore Cosimo Salvi. Il programma prevede l’esecuzione delle pagine musicali più amate e strazianti tratte da pietre miliari della cinematografia internazionale come “C’era una volta il West”, “Giù la testa”, l’epico “C’era una volta in America” e il leggendario “Per un pugno di dollari”.

Il tributo a Eduardo De Filippo e alla tradizione partenopea

Ad aprire la serata, prima di immergersi nelle atmosfere western e drammatiche di Morricone, sarà la poliedrica performer Sabrina Tauro. L’artista proporrà un delicato e appassionato omaggio alla tradizione teatrale e musicale napoletana, strutturando un percorso narrativo e canoro dedicato al genio di Eduardo De Filippo e all’intramontabile figura di “Filumena Marturano” (nel suo ottantesimo anniversario). Un tributo che toccherà anche l’arte di Totò e il patrimonio inestimabile rappresentato dalla Canzone Classica Napoletana, oggi non a caso candidata per ottenere il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.

Le parole degli organizzatori: “L’arte diventa aiuto concreto”

A tirare le fila di questa imponente macchina organizzativa è Vincenzo Bisestile, presidente dell’Associazione Nomadi Fans Club, che da anni si distingue per l’impegno nel sociale. «Con questo importante evento vogliamo confermare, ancora una volta, come la musica di qualità possa e debba diventare un potente strumento di condivisione e solidarietà civica», ha affermato Bisestile. «Abbiamo scelto di dedicare questo Gran Galà a Ennio Morricone proprio perché il suo inestimabile patrimonio artistico continua, generazione dopo generazione, a emozionare e a unire persone di ogni età e di ogni estrazione sociale. Il nostro unico obiettivo è trasformare la bellezza oggettiva delle sue composizioni in un sostegno finanziario reale, tangibile e concreto per due importantissimi reparti ospedalieri del nostro territorio. Ringrazio di cuore il Comune di Sulmona, i meravigliosi artisti coinvolti e tutti coloro che, lavorando spesso dietro le quinte, stanno contribuendo alla buona riuscita di questa iniziativa. Essere presenti in platea significherà vivere uno spettacolo di grandissimo valore artistico e, allo stesso tempo, offrire un aiuto reale a chi ne ha disperatamente bisogno». L’Associazione ricorda che i posti per la serata sono rigorosamente numerati. Per informazioni o prenotazioni è possibile contattare l’organizzazione (tel. 389 973 7620) o acquistare il proprio biglietto solidale attraverso la prevendita attiva online sul circuito ufficiale Ciaotickets.

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