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Territorio

Lo scudo ingegneristico contro la furia delle valanghe blinda la viabilità della Maiella: la Provincia mette in sicurezza la S.P. 12 a Campo di Giove

Lo scudo paravalanghe della Provincia blinda le curve della Maiella e il tomorrow delle infrastrutture d’Abruzzo celebra un’imponente vittoria contro l’isolamento dei piccoli borghi! Avanza oggi, giovedì 1° ottobre 2026, l’iter strategico per il Progetto di Fattibilità (PFTE) sulla S.P. 12 “Frentana” a Campo di Giove (AQ), finalizzato a proteggere la sede stradale dal chilometro 16 al 22. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nei monitor dei cittadini che vede il presidente Angelo Caruso sbloccare i verbali d’avanguardia di VIA e VIncA, mentre i geologi sono in trincea per le prove sui terreni in asse con il Comune rionale. Un comfort funzionale perfetto per famiglie, studenti under 30 e turisti invernali per sconfiggere l’asfissia dello spopolamento montano e l’isolamento da smartphone, unendo l’Alto Sangro, la Valle Peligna e il Pescarese. Scoprite tutte le schede tecniche nel nostro articolo! 👇

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Carotaggio

L’Aquila – Un’ondata di straordinario rigore ingegneristico, sicurezza civile e fiera onestà istituzionale si propaga dalle aule della pianificazione territoriale per invadere i valichi stradali dell’Appennino, trasformando i cantieri montani dello Stato in un’autentica officina di riscatto civile, risorsa terapeutica ed edicola di legalità infrastrutturale. La viabilità di quota e i piani di protezione civile, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare i bisogni biologici dei borghi, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di stanziale sicurezza, lontana dal torpore dell’isolamento. Oggi, giovedì 1° ottobre 2026, la cabina di regia della Provincia dell’Aquila ha ufficializzato lo sblocco e l’avanzamento delle fitte attività propedeutiche alla redazione del solenne Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la messa in sicurezza della S.P. 12 “Frentana”.

L’imponente opera di contrasto al dissesto e al calvario del rischio valanghe blinda un programma pluriennale d’area vasta interamente concentrato nel tratto stradale strategico compreso tra il chilometro 16+422 e il chilometro 22+200, a ridosso del territorio montano di Campo di Giove (AQ). L’ordito di questo percorso progettuale fa seguito in totale trasparenza al Documento di fattibilità delle alternative, già siglato e protetto nei registri dello Stato mediante il Decreto del Presidente della Provincia n. 89 del 10 agosto 2021. L’Ente provinciale governa ed esegue il monitoraggio millimetrico degli approfondimenti tecnici sul campo facendo squadra, con una joint venture strategica e priva di filtri protettivi, in asse continuo con l’amministrazione comunale stanziale, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalla VIA alla verifica archeologica: il ruolino di marcia delle indagini di trincea

Al fine di garantire il massimo e indiscutibile rigore scientifico sui versanti della Maiella, la cabina di regia aquilana ha affidato i contratti ispettivi e le perizie a un portfolio di professionisti dello Stato altamente specializzati. I Criteri di indagine rifiutano radicalmente le soluzioni al ribasso per edificare uno scudo normativo e tecnico impenetrabile prima dello sblocco dei futuri cantieri mobili. Lo stato di avanzamento delle attività operative mette a verbale il completamento millimetrico dei primi elaborati specialistici, andati già depositati nei database ambientali, geologici, archeologici e nivologici, scacciando le nevrosi della burocrazia:

  • Elaborati e verbali completati: Sono già stati interamente redatti e vidimati i documenti ufficiali relativi alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), alla severa Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) e alla Verifica preventiva dell’interesse archeologico rionale.
  • Sondaggi geologici in corso: Sono attualmente attive in trincea le squadre di tecnici per i campionamenti e i sondaggi volumetrici nei tratti stradali interessati, propedeutici alla caratterizzazione meccatronica dei terreni e alla stesura finale della relazione geologica.
  • Studio nivologico in redazione: Una società d’élite specializzata nel monitoraggio delle nevi sta completando l’analisi fisica delle masse nevose sul versante, per individuare risposte flessibili e barriere protettive adeguate contro i flussi valanghivi.

I dati dei flussi di traffico montano parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi o ipocrisie interpretative: la viabilità protetta dal rischio biologico e climatico costituisce l’unico mezzo flessibile in grado di frenare lo spopolamento rurale delle aree interne del Mezzogiorno e delle smart land abruzzesi. «La sicurezza civile delle nostre arterie stradali di montagna rappresenta la condizione primaria per invertire la dolorosa tendenza all’esodo e rompere l’asfissia dei piccoli comuni», dichiara con assoluta fermezza civile e toni decisi il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, esibendo i testi del taccuino programmatico. «La S.P. 12 costituisce un’arteria fondamentale dello Stato che unisce idealmente e materialmente l’Alto Sangro, la Valle Peligna e l’area pescarese, garantendo collegamenti competitivi tutto l’anno».

La sinergia istituzionale con Campo di Giove per il welfare turistico della Maiella

Sulla medesima lunghezza d’onda melodica e saggistica si inserisce l’encomio elargito dal Sindaco di Campo di Giove, che ha evidenziato come la cooperazione in totale trasparenza tra i due enti stia portando frutti concreti per il benessere collettivo dei rioni montani. Per un paese che fonda il proprio merito macroeconomico sulle stazioni invernali e sui viandanti della natura, una sede stradale protetta da paravalanghe ingegneristici e scudi d’acciaio significa sbloccare la certezza dei trasporti pubblici e privati, assicurando un comfort funzionale perfetto ai residenti under 30 ed edificando le basi per lo sviluppo economico dell’intera provincia, senza cedere a moralismi o paternalismi di facciata.

I database provinciali sono pronti, i canali della stampa sintonizzati per registrare i futuri bandi di gara e i controlli sui versanti ultimati per le scadenze d’autunno 2026. L’avanzamento di questi studi specialistici costituisce il visual anchor e la base tecnica imprescindibile per la successiva fase di acquisizione dei pareri legali e delle autorizzazioni da parte dei ministeri competenti. Questo fine settimana d’inizio ottobre spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a respirare l’aria pulita di Campo di Giove: la montagna e il lavoro silenzioso della Provincia vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la nostra terra saprà fare squadra per difendere la sicurezza dei propri cittadini e la libertà dei collegamenti, il domani dell’Abruzzo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Territorio

La rivoluzione burocratica dello Stato azzera le code in Questura e abbatte i consumi energetici: ad Artena Poste Italiane lancia l’ufficio hi-tech del Progetto Polis

I borghi del Lazio rottamano le vecchie code in Questura e il domani della pubblica amministrazione viaggia in totale gratuità logistica sotto lo scudo del Progetto Polis dello Stato! Ha riaperto ufficialmente oggi, giovedì 1° ottobre 2026, lo sfolgorante ufficio postale hi-tech di Artena (RM), completamente rinnovato da Poste Italiane nei locali storici di piazza Galileo Galilei. Un viaggio specchio iper-emotivo nei monitor dei cittadini che vede lo sblocco immediato di servizi d’avanguardia: direttamente allo sportello, anziani e giovani under 30 possono richiedere il passaporto con consegna a domicilio, i certificati anagrafici e i modelli INPS. Con quattro postazioni a basso impatto ambientale, una sala consulenze protetta e la sorveglianza h24 collegata alla Security Room di Roma, la struttura offre un comfort funzionale perfetto per sconfiggere l’isolamento da smartphone e difendere il merito dei piccoli territori. Scoprite gli orari completi nel nostro articolo! 👇

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Ufficio postale di Artena

Artena – Una scarica di travolgente ammodernamento tecnologico, semplificazione burocratica e spavaldo ottimismo macroeconomico si propaga dalle aule della logistica aziendale dello Stato per invadere il cuore monumentale della provincia romana, trasformando gli storici uffici postali del territorio in un’autentica officina di sviluppo rionale, risorsa terapeutica ed edicola di legalità amministrativa. I servizi di prossimità al cittadino e il comparto del welfare digitale, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché degli sportelli asettici di plastica e dell’asfissia dei dispositivi elettronici personali, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito e le risposte flessibili della pubblica amministrazione, offrendo alle famiglie, ai pensionati e alle nuove generazioni un’oasi di comfort funzionale perfetto, lontana dal torpore dell’isolamento dei rioni periferici. Oggi, giovedì 1° ottobre 2026, la direzione di Poste Italiane ha ufficializzato lo sblocco e il compimento di un imponente capitolo del programma pluriennale di inclusione infrastrutturale del Paese: a ridosso del territorio ha riaperto ufficialmente i battenti l’innovativa e attesissima sede postale di Artena.

Il monumentale cantiere di riqualificazione strutturale, che mette a terra un investimento economico di altissimo profilo istituzionale dello Stato sui territori del Lazio, si inserisce all’interno del colossale e ben più ampio Progetto “Polis”. Questa programmazione strategica e pluriennale di Poste Italiane, ideata in totale trasparenza e priva di filtri protettivi, coinvolge capillarmente circa 7mila uffici postali situati nei comuni italiani con meno di 15mila abitanti, blindando un programma di prossimità nato per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale. L’obiettivo fondamentale è azzerare le distanze burocratiche tra la provincia e i ministeri centrali, trasformando il plesso rionale in un porto sicuro in cui i cittadini possono richiedere i documenti dello Stato senza subire il calvario e l’esodo verso le grandi metropoli affollate, taccuino alla mano e passioni calde.

Dallo sblocco dei passaporti ai certificati INPS: i Criteri del nuovo sportello unico

I Criteri di allestimento scelti per la sede monumentale di Piazza Galileo Galilei ad Artena blindano una totale rivoluzione nei canali di erogazione dei servizi al pubblico, scacciando il torpore e le nevrosi della vecchia burocrazia cartacea. Grazie alla solenne convenzione strategica siglata tra Poste Italiane, il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i passeggeri del sogno dei viaggi transnazionali possono ora **richiedere e rinnovare il passaporto elettronico presentando la documentazione direttamente allo sportello**, senza doversi recare nelle affollate Questure della capitale, usufruendo inoltre della comoda opportunità di riceverlo a domicilio. Accanto a questo scudo normativo, la cittadinanza può sbloccare in totale trasparenza i **certificati anagrafici di stato civile e i servizi integrati dell’INPS**, quali il cedolino della pensione per gli anziani, la certificazione unica (CU) e il modello contrattuale “OBIS M”.

I dati della ristrutturazione meccatronica parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi o ipocrisie interpretative: lo spazio espositivo e di accoglienza dei clienti è stato riprogettato ingegneristicamente mediante l’adozione di soluzioni architettoniche d’avanguardia a **basso impatto ambientale**, riducendo l’asfissia dei consumi energetici e tutelando la salute pubblica e la biosfera rionale. I nuovi locali mettono in trincea un portfolio di quattro postazioni operative attrezzate, di cui due speciali postazioni ribassate concepite per garantire un accesso agevole, flessibile e privo di barriere architettoniche a tutti i portatori di disabilità e ai cittadini under 30 della provincia, affiancate da un’esclusiva e protetta sala consulenza finanziaria per mettere al sicuro i risparmi delle famiglie, per un benessere collettivo della comunità.

La Security Room di Roma operativa 24 ore su 24 ed il sistema antirapina Roller Cash

La postura di Poste Italiane sul fronte della sicurezza civile e della lotta alla criminalità si fa scudo impenetrabile a protezione del patrimonio dei rioni popolari. La sede di Artena è stata infatti interamente cablata con un moderno impianto di **videosorveglianza a circuito chiuso collegato h24 con la blindatissima Security Room di Roma**, una centrale operativa dello Stato attiva 24 ore su 24 nel monitoraggio millimetrico dei siti aziendali, pronta a rilevare qualsiasi intrusione inospitale nei locali e ad attivare i sistemi d’allarme coordinando il pronto intervento delle forze dell’ordine. A presidio delle casse, inoltre, i controlli elettronici governano il sofisticato **dispositivo antirapina “roller cash”**, una cassaforte ad apertura temporizzata che blinda il denaro contante al termine di ogni singola operazione a sportello, azzerando le nevrosi degli operatori, senza cedere a moralismi o paternalismi di facciata.

I database dell’ufficio postale sono attivi e sintonizzati per il fitto ruolino degli orari d’ottobre 2026. La direzione logistica comunica in totale trasparenza che la struttura osserva un orario di apertura continuato dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle 19:05, mentre nella giornata del sabato i servizi sono sbloccati dalle ore 8:20 alle 12:35. A disposizione dei viandanti della moneta cartacea è attivo sul perimetro esterno un moderno **ATM Postamat** di ultima generazione, protetto da scudi blindati per il prelievo di denaro contante e per tutte le operazioni di pagamento consentite dalla rete. Questo fine settimana d’autunno spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate in piazza Galileo Galilei ad Artena: le porte dell’ufficio Polis vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché lo Stato saprà potenziare i propri borghi per difendere la libertà e i diritti dei cittadini stanziali, il domani dell’Italia sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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La cabina di regia dei dirigenti d’azienda sfida le tensioni geopolitiche e lo shock dell’Intelligenza Artificiale: all’Aurum di Pescara debutta il summit di Federmanager

I capitani d’azienda e i custodi della cybersecurity salgono in trincea a Pescara contro l’asfissia delle crisi di mercato e il tomorrow dell’alta direzione celebra un summit da record assoluto di strategie dello Stato! Sabato 3 ottobre 2026, lo sfolgorante scenario dell’Aurum ospita l’attesissima Assemblea Interregionale di Federmanager Abruzzo e Molise, intitolata “Governare la tempesta perfetta”. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nei monitor del pubblico che vede la presidente Franca Camplone sbloccare un parterre d’élite: dal Prof. Antonio Teti (esperto ministeriale sull’IA) ad Alessandro Profeta di Allianz Global Investors, fino al leader nazionale Valter Quercioli e al DG Mario Cardoni. Con un comfort funzionale perfetto che lancia il Manifesto delle “Valli della Tecnologia” e prevede l’approvazione del bilancio pomeridiano, l’evento blinda il welfare di giovani under 35 e famiglie per sconfiggere l’isolamento da smartphone. Scoprite l’intero ruolino di marcia nel nostro articolo! 👇

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franca-camplone-presidente-federmanager-abruzzo-molise

Pescara – Un’ondata di solido rigore macroeconomico, accesa passione civile e fiera onestà intellettuale si propaga dai laboratori dell’alta direzione aziendale per invadere l’intero territorio abruzzese e molisano, trasformando i complessi industriali dello Stato in un’autentica officina di riscatto professionale, risorsa terapeutica ed edicola di legalità economica. I processi gestionali della meccatronica 4.0 e la saggistica del welfare d’impresa, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché dei palinsesti commerciali di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito e i soft skill della classe dirigente, offrendo alle famiglie e ai lavoratori un’oasi di stanziale stabilità, lontana dal torpore della precarietà. Sabato 3 ottobre 2026, a partire dalle ore 09:00 con la registrazione dei delegati, lo sfolgorante scenario dell’Aurum di Pescara terrà a battesimo il solenne fischio d’inizio e il ruolino di marcia dell’Assemblea Interregionale di Federmanager Abruzzo e Molise.

La monumentale assise d’area vasta, intitolata con spiccata lungimiranza programmatica “Governare la tempesta perfetta: management, imprese e territori nella grande trasformazione”, blinda un programma pluriennale d’avanguardia interamente orientato a definire la figura e i contratti del manager del futuro. L’opera di squadra eccezionale, orchestrata in totale trasparenza e priva di filtri protettivi dalla presidente territoriale Franca Camplone, si inserisce nel tessuto economico a ridosso del territorio per garantire il benessere collettivo e la competitività del Mezzogiorno. La sovrapposizione tra le repentine mutazioni dei mercati globali e le fragilità strutturali interne alle fabbriche dello Stato — asfissiate da mancati ricambi generazionali e dalla complessa convivenza di ben quattro generazioni di dipendenti privi di un interplay perfetto — delinea la suspense di una vera e propria sfida ingegneristica per la tenuta del sistema produttivo, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’allarme della Cybersecurity di Antonio Teti ai flussi di Allianz Global Investors

Il ruolino di marcia della sessione pubblica si accenderà ufficialmente alle ore 10:00 con la requisitoria introduttiva della presidente Franca Camplone, seguita dai saluti istituzionali delle massime autorità regionali di Abruzzo e Molise e dei sindaci della provincia, azzerando le distanze burocratiche con le istituzioni. Alle 10:30 prenderà il via il focus sul Primo Scenario, intitolato “Governare il futuro: intelligenza artificiale, cybersecurity e leadership nell’era dell’incertezza digitale”, una cattedra scientifica affidata al sapere del Prof. Antonio Teti, illustre Componente del Comitato di Coordinamento per la Strategia Nazionale sull’IA e Referente per la Cybersicurezza dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, pronto a radiografare le barriere protettive contro i virus della rete.

I dati della contabilità industriale parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi o ipocrisie interpretative: lo sviluppo delle smart land esige risposte flessibili e investimenti finanziari protetti. Alle 10:55 i monitor del simposio si sintonizzeranno sulla relazione del Dott. Alessandro Profeta, Vice President e Business Developer di Allianz Global Investors, incentrata sul monitoraggio dei flussi di capitale diretti a supportare il merito delle aziende italiane nell’autunno del 2026. L’ordito del Secondo Scenario (ore 11:20) farà squadra schierando sul leggio dello Stato la cabina di regia nazionale della Federazione: saliranno in trincea il Presidente Nazionale Valter Quercioli, il Vicepresidente Gherardo Zei (punto di riferimento per gli aspetti sindacali e contrattuali della Categoria) e il Direttore Generale Mario Cardoni, uniti per ridisegnare i Criteri della produttività e sconfiggere le nevrosi aziendali.

Il Manifesto delle Valli della Tecnologia e lo sblocco del Bilancio 2025 nel pomeriggio

La terza stazione concettuale (ore 12:00) farà collidere la teoria macroeconomica a un caso concreto di successo territoriale: la Dott.ssa Sara Cirone, Program Manager del rivoluzionario distretto biologico “Le Valli della Tecnologia” e Manager della Sostenibilità, svelerà i meccanismi per trasformare il management d’impresa in management dell’ecosistema rurale, contrastando in modo flessibile lo spopolamento culturale delle aree interne delle nostre province. Subito dopo, il Prof. Giuseppe Torre, CEO di Data Hubs e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio 4.Manager, presenterà una fotografia millimetrica sul profilo della dirigenza italiana, precedendo il focus sul welfare integrato e sulla previdenza sanitaria curato sui monitor del videocollegamento dal Dott. Daniele Damele, Presidente del FASI.

«Fin dall’inizio del mio mandato ho promosso un Manifesto pulito: i manager costituiscono un patrimonio vivo di energie e visione da mettere al servizio dello sviluppo sociale ed economico delle comunità locali in cui vivono», spiega con assoluta fermezza civile la presidente Franca Camplone, esibendo i testi del taccuino d’onore prima del fischio d’inizio dei lavori all’Aurum. «Oggi i nostri dirigenti collaborano in modo attivo con le Università e i governi regionali, perché il loro apporto strategico rappresenta la vera infrastruttura immateriale del Paese, un motore indispensabile per la crescita e la competitività di Abruzzo e Molise». Dopo il lunch rionale, i cancelli si chiuderanno per la sessione riservata agli iscritti delle ore 14:30, in cui i coordinatori illustreranno le attività dei Gruppi Giovani Manager under 35, Minerva e Expert Over 60, procedendo all’approvazione del Bilancio consuntivo 2025 e alle cooptazioni del Consiglio Direttivo.

I biglietti e gli allestimenti della Sala Consiliare: le info utili di Federmanager

La direzione logistica di Federmanager Abruzzo e Molise comunica che i controlli tecnici sulle amplificazioni e sulla sicurezza dei plessi dell’ex opificio Aurum sono ultimati per assicurare un comfort funzionale e volumetrico perfetto per tutta la cittadinanza rionale, per le scolaresche e per i passeggeri del sogno industriale. L’ingresso alla parte pubblica mattutina è completamente gratuito, un comfort di rete ideato per favorire la massima partecipazione dei giovani professionisti della provincia ed evitare l’esodo delle migliori intelligenze dal territorio, scacciando il torpore e l’isolamento sociale causato dagli smartphone personali.

I motori dell’amministrazione confederale sono accesi, i canali della stampa sintonizzati e i verbali pronti per essere siglati per le scadenze del prossimo fine settimana di ottobre. I dettagli completi sul palinsesto e i moduli di registrazione digitali per gli uditori della rete sono interamente accessibili interfacciandosi con la segreteria dell’ente. Questo fine settimana d’autunno spegnete le notifiche dannose degli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate all’Aurum di Pescara: i dirigenti d’azienda dello Stato e le proposte di Federmanager vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la nostra terra saprà fare squadra per pianificare il domani delle imprese e dei territori, il futuro dell’Abruzzo e del Molise sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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A Sarnano riapre la piscina comunale: l’impresa aquilana H Edilizia firma un modello di sostenibilità

La comunità di Sarnano festeggia in grande stile la tanto attesa riapertura della rinnovata, efficiente e sicura piscina comunale! Grazie a un imponente e profondo lavoro di riqualificazione edilizia da un milione di euro (finanziato dal bando “Sport e Periferie 2020”), condotto in maniera impeccabile ed eccellente dall’impresa aquilana H Edilizia Generale S.r.l., la città marchigiana può finalmente vantare un impianto natatorio modernissimo. Zero barriere architettoniche per i disabili, nuovo cappotto termico isolante, impianto fotovoltaico all’avanguardia per il risparmio energetico e persino il riscaldamento a pavimento negli spogliatoi. Il direttore generale Jaser Haliti non nasconde l’orgoglio: “Fieri di restituire al territorio e alle famiglie un luogo di socializzazione così vitale”👇

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LA PISCINA DI SARNANO MODELLO INNOVATIVO

Sarnano (MC) – La fondamentale, necessaria e vitale riqualificazione architettonica, energetica e strutturale degli impianti sportivi pubblici rappresenta, oggi più che mai, un passaggio assolutamente imprescindibile e strategico per garantire la sana sopravvivenza, l’aggregazione sociale e il benessere psicofisico delle comunità locali, specialmente all’interno dei piccoli centri di provincia. Ed è proprio seguendo questa nobile, utile e costruttiva filosofia amministrativa che la laboriosa città di Sarnano, incantevole e dinamico comune situato nella suggestiva provincia di Macerata, ha potuto finalmente e orgogliosamente festeggiare in grande stile la tanto attesa rinascita del proprio centro natatorio. Sabato scorso, infatti, alla presenza di un nutrito, curioso ed entusiasta pubblico di cittadini, famiglie e giovani sportivi, è stata ufficialmente, solennemente e formalmente inaugurata la nuovissima, moderna e funzionale piscina comunale. A rendere concretamente e fisicamente possibile questo autentico e formidabile gioiello di moderna ingegneria, tecnologia e sostenibilità ambientale è stata una solida e rinomata realtà imprenditoriale proveniente dal vicino Abruzzo: la H Edilizia Generale S.r.l., importante e strutturata impresa edile con sede all’Aquila, che si era brillantemente e meritatamente aggiudicata l’importante appalto pubblico del valore complessivo di ben 1 milione di euro. La preziosa e cospicua copertura finanziaria dell’intera, vasta e complessa operazione strutturale è stata sapientemente garantita per 700.000 euro attraverso i preziosi e mirati fondi del bando nazionale “Sport e Periferie 2020”, mentre i restanti 300.000 euro sono stati coraggiosamente e virtuosamente stanziati direttamente dalle casse del Comune marchigiano.

Un impianto all’avanguardia: via le barriere architettoniche

Il titanico, profondo e radicale intervento di ristrutturazione portato brillantemente a termine dall’impresa aquilana non si è assolutamente e banalmente limitato a una semplice e superficiale “rinfrescata” estetica o a un ritocco delle vecchie murature esistenti.
Al contrario, il complesso cantiere maceratese ha letteralmente e strutturalmente stravolto e migliorato l’intero scheletro e l’anima del vecchio e obsoleto edificio sportivo, risalente ormai ai lontani anni ’80. Un’attenzione del tutto esemplare, maniacale e prioritaria è stata infatti fermamente e giustamente riservata al fondamentale e sacrosanto abbattimento di tutte le gravose barriere architettoniche presenti. Attraverso il totale e intelligente adeguamento funzionale degli spogliatoi e la provvidenziale introduzione di un modernissimo e sicuro sistema di ausili tecnici, è stato finalmente e definitivamente garantito un accesso in acqua totalmente autonomo, agevole e sicuro per tutte le persone con disabilità motoria. L’imponente intervento strutturale ha inoltre previsto il completo, totale e complesso rifacimento delle coperture usurate, il necessario e vitale adeguamento sismico dell’intera struttura portante, l’installazione di un potente e performante cappotto termico isolante, e la sostituzione integrale dei vecchi infissi e delle opache vetrate. Grandissima e lodevole attenzione è stata rivolta anche alla salubrità generale dell’ambiente interno, attraverso l’implementazione tecnologica di nuovissimi, silenziosi ed efficienti sistemi di riscaldamento ambientale e di un fondamentale ricircolo costante dell’aria per il benessere polmonare dei fruitori.

Le preziose migliorie tecniche offerte dall’azienda aquilana

Il vero, indiscutibile e assoluto fiore all’occhiello di questa complessa e lunga operazione di ingegneria e restyling pubblico è rappresentato dalle notevoli e costose migliorie tecniche extra proposte in fase di gara.
La H Edilizia non si è infatti limitata a eseguire pedissequamente e freddamente il progetto base, ma ha intelligentemente, generosamente e virtuosamente arricchito l’offerta pubblica inserendo a proprie spese la realizzazione di un potente e utilissimo impianto fotovoltaico da circa 10 chilowatt (fondamentale per abbattere drasticamente e strutturalmente gli onerosi e pesanti costi di gestione energetica della struttura), la fornitura completa di nuovissima mobilia e pratici accessori per il piano vasche, e, soprattutto, l’installazione di un confortevole e modernissimo sistema di riscaldamento radiante a pavimento, invisibile ma efficacissimo, all’interno della zona degli spogliatoi. Alla trionfale e partecipata cerimonia del taglio del nastro hanno orgogliosamente preso parte le massime autorità cittadine, tra cui l’emozionato sindaco di Sarnano, Fabio Fantegrossi, e l’attivo consigliere comunale Piero Perogio. Per conto dell’impresa esecutrice dei complessi lavori erano invece fieramente presenti il direttore generale Jaser Haliti e il competente direttore tecnico Quirino Iezzi. Ad affiancarli, visibilmente soddisfatti per l’ottima e perfetta riuscita dell’iter burocratico e tecnico, anche l’attenta Responsabile Unico del Procedimento (RUP), Sabrina Tidei, e il progettista e direttore dei lavori, Emanuele Zippilli.

Le parole di Haliti: “Restituito un luogo di aggregazione vitale”

La soddisfazione istituzionale, politica e imprenditoriale che si respirava chiaramente a bordo vasca durante la cerimonia inaugurale era letteralmente e oggettivamente palpabile e contagiosa tra tutti i presenti.
Il sindaco Fantegrossi ha voluto immediatamente, fermamente e pubblicamente sottolineare l’inestimabile valore sociale della riapertura per l’intero e vasto territorio maceratese, ribadendo l’importanza cruciale di poter finalmente restituire alla cittadinanza una struttura sicura, accessibile, efficiente e destinata ad accogliere quotidianamente famiglie, studenti e solide realtà sportive locali. Sulla stessa identica e concorde lunghezza d’onda si è espresso anche il consigliere Perogio, ricordando saggiamente e romanticamente che “una piscina non è solo e freddamente acqua, muri o spogliatoi, ma è composta soprattutto da persone, bambini che crescono, imparano a nuotare e hanno la preziosa occasione di socializzare sani”. Estremamente orgoglioso e fiero del complesso, faticoso ma eccellente lavoro svolto sul campo è apparso ovviamente il direttore generale di H Edilizia, Jaser Haliti: “Nella nostra impresa abbiamo sempre fermamente messo al centro di tutto l’innovazione tecnologica e la reale sostenibilità, veri e propri pilastri portanti del nostro operandi. Ogni singola opera pubblica che realizziamo ha però un valore aggiunto inestimabile che non si esaurisce banalmente nella pura e fredda qualità tecnica finale dell’intervento strutturale. Lavorare bene significa di fatto poter restituire spazi vitali, servizi efficienti e nuove e belle opportunità alle persone che vivono quotidianamente un territorio. Vedere oggi questa meravigliosa piscina nuovamente aperta, luminosa e pronta ad accogliere i bambini di Sarnano è per noi tutti un enorme e indescrivibile motivo di grande soddisfazione umana e professionale”.

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