BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in
Ultime Notizie
IN VALLESE ABBATTUTI 16 LUPI IN DUE MESI, 12 ERANO CUCCIOLI: OPERAZIONE DI CACCIATORI E GUARDIACACCIA: Redazione-  Dal 1° settembre, con l’entrata in vigore della nuova fase di “regolazione proattiva” della popolazione di lupi decisa a livello federale, il Canton Vallese( Svizzera ) ha registrato la soppressione di 16 esemplari. Secondo l’aggiornamento ufficiale diffuso l’8 dicembre SABATO E DOMENICA AL VIA GLI OPEN DAY DEL POLO TECNOLOGICO ECONOMICO DI TERAMO: Redazione-  Per il prossimo fine settimana il Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo ha organizzato due giornate di scuola aperta (Open day), dedicate all’orientamento scolastico degli alunni delle scuole secondarie di primo grado della provincia di Teramo. Questo il ricco SFORZINI (VANNACCI): - ZAIA REFERENTE DEL NORD? PRIMA SERVE IL REFERENTE DEL NORD CHE NON VA PIÙ A VOTARE -: Redazione-  «La proposta di indicare Luca Zaia come “referente del Nord” apre una discussione legittima nella Lega. Ma prima ancora dei titoli interni, c’è un dato che pesa: alle ultime elezioni quasi metà Nord non si è presentato alle urne. - LUCE CHE AFFIORA - : UN VIAGGIO DA REMBRANDT A GUARNERI TRA OMBRE E TRASPARENZE, NEL CUORE RINASCIMENTALE DI: Redazione-  Dal 20 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, la Galleria Albani dei Musei Civici di Urbino accoglie la mostra Luce che affiora. Riccardo Guarneri in dialogo con Rembrandt, promossa dal Comune di Urbino e realizzato in collaborazione con la Rete DALLO SMART SUBTITLE ALLA SINTESI VOCALE: L’ITALIA ACCELERA SULL’ACCESSIBILITÀ CULTURALE, MA SERVONO REGOLE COMUNI: Nell'aula magna dell'Università UNINT Stefano Raimondi di Puntosrt, il Direttore Generale Spettacolo Antonio Parente, Maria Chiara Andriello di Rai Pubblica Utilità, il direttore del DAMS dell'Università di Roma Tre Luca Aversano, Stefania Laura, coordinatrice accessibilità Teatro La Scala e Gabriella Alesi, Responsabile dell'area IMPRESSIONISMO E OLTRE. CAPOLAVORI DAL DETROIT INSTITUTE OF ARTS ALL’ARA PACIS: GRANDE SUCCESSO NEI PRIMI 4 GIORNI DI APERTURA,: Redazione-  Un avvio travolgente per Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, la mostra ospitata al Museo dell’Ara Pacis (fino al 3 maggio 2026), che nei primi quattro giorni di apertura ha registrato 8.830 visitatori, confermandosi subito tra gli appuntamenti PROSEGUE IL NATALE DI CORINALDO (AN): PISTE DA PATTINAGGIO TRA LE MURA MEDIEVALI, MERCATINI E LE MOSTRE MIRABILIA MARCHE FINO: Redazione-  Dal 14 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 prosegue il Natale di Corinaldo (AN), accompagnando uno dei Borghi più Belli d'Italia in un mese di luci soffuse, atmosfere natalizie, mercatini, musica e momenti condivisi. In questo luogo sospeso tra storia e DON JIO | WAY OUT: Redazione- Dal 12 dicembre 2025 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Way out”, il nuovo album di Don Jio dal quale è estratto l'omonimo singolo in radio."Way Out" è la canzone più pop composta da Don Jio ed è anche rappresentativa POSTE ITALIANE SALE AL 27,32% DEL CAPITALE ORDINARIO DI TIM, ACQUISENDO UN’ULTERIORE QUOTA DEL 2,51% DA VIVENDI: Redazione-  Come deliberato nella seduta odierna del Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane”), è stata formalizzata l’acquisizione della partecipazione residuale detenuta da Vivendi SE (“Vivendi”) in Telecom Italia S.p.A. (“TIM”) costituita da n. 384.099.915 azioni ordinarie corrispondenti CECCANO: DOMENICA 14 DICEMBRE FRANCO OPPINI E ADA ALBERTI DA SINESTESIA: Redazione-  Franco Oppini con Paolo Silvestrini presenterà il libro Chiedile chi erano i Gatti di vicolo miracoli La vera storia dei Gatti di Vicolo Miracoli, della Verona beat, del Derby di Milano. Tutto raccontato da Franco Oppini e dai suoi

GRETA THUMBERG, UN POPULISMO DEMAGOGICO CHE NON HA NULLA DI SCIENTIFICO

In evidenza Greta Thunberg Greta Thunberg

Redazione- E chi lo dice che Greta Thunberg rappresenti la "scienza"? Come nota il politologo Alessandro Campi su Istituto di Politica, la causa perorata da quest’ultima è certamente nobile e grandiosa: la salvaguardia del pianeta contro il rischio – dato come imminente – della sua distruzione causata dai cambiamenti climatici.

Ma come definire, se non come tipicamente populiste, le modalità attraverso le quali Greta e i suoi seguaci stanno conducendo la loro battaglia? Come spiega sempre Campi, nel fenomeno Greta Thunberg gli stilemi tipici del "populismo", "sino a diventare qualcosa a metà tra una moda politico-mediatica che si fa forte della nostra cattiva coscienza e un movimento di massa che inclina verso il misticismo para-religioso, sono tutti facilmente riconoscibili. A partire dal più elementare e costitutivo d’ogni populismo: la divisione del mondo in buoni (i molti) e cattivi (i pochi). I primi sono gli abitanti del pianeta (il popolo inteso in questo caso come umanità), i secondo sono i capi di governo e gli esponenti dell’establishment finanziario e industriale mondiale".

Inoltre, osserva il politologo, le posizioni che Greta sostiene in materia d’ambientalismo sono intrise, a dir poco, di un allarmismo che sconfina nel millenarismo di marca apocalittica. Una tesi, quella di Greta Thunberg, che nessuno può mettere in discussione se non vuole essere tacciato di "negazionismo" sul clima o altro. Ma che, per l'appunto, di "scientifico" non ha proprio nulla perché sul tema, piaccia o meno ai climaticamente corretti, un dibattito esiste, soprattutto su quanto, nel concreto, l'uomo incida nel processo dei cambiamenti climatici. Discuterne è sintomo di "anti-gretismo"? No. Almeno che, per i "gretini", la "scienza" non sia, in realtà, una fede incondizionata in ciò che la loro beniamina dice. Come abbiamo riportato nei giorni scorsi, nell'indifferenza generale 500 scienziati di tutto il mondo hanno inviato al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, una lettera contro l’allarmismo climatico. Lanciata da Guus Berkhout, geofisico e professore emerito presso l’Università dell’Aja, l’iniziativa è il risultato di una collaborazione tra scienziati e associazioni di 13 Paesi. Pubblicato in un momento in cui l’agenda internazionale pone il clima in cima alla lista delle preoccupazioni, questa “Dichiarazione europea sul clima” ha lo scopo di far sapere che non c’è urgenza né crisi irrimediabile.

Come spiegano gli studiosi, il clima varia da quando esiste il pianeta con fasi naturali fredde e calde. “La piccola era glaciale si è conclusa solo di recente, intorno al 1850, quindi non sorprende che oggi stiamo vivendo un periodo di riscaldamento”. Il caldo, intanto, cresce con un ritmo inferiore alla metà di quanto era stato inizialmente previsto e meno della metà di ciò che ci si poteva aspettare.

Gli scienziati scrivono senza mezzi termini che quella in cui ci troviamo non è un’emergenza. Spiegano che i modelli di divulgazione generale sul clima, su cui si basa attualmente la politica internazionale, sono inadeguati. E contro il “catastrofismo” di FridaysforFuture e di Greta Thunberg si sono schierati, lo scorso giugno, anche un centinaio di studiosi e scienziati italiani di fama internazionale "con l’obiettivo di incentivare un serio dibattito sul futuro del nostro pianeta in base alle attuali conoscenze scientifiche e scevro da condizionamenti politici". La petizione, inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Senato Elisabetta Casellati, al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, contiene un "un caloroso invito ai responsabili politici affinché siano adottate politiche di protezione dell’ambiente coerenti con le conoscenze scientifiche". Tra i firmatari troviamo Uberto Crescenti, Giuliano Panza, Franco Prodi, Franco Battaglia e Antonino Zichichi.

Come nota proprio il prof Franco Battaglia, oggi stiamo appunto uscendo dalla Piccola Era Glaciale, e lo stiamo facendo da oltre tre secoli e non possiamo farci niente. Anzi, proprio questi ultimi 150 anni ci hanno offerto un clima straordinariamente stabile. Oltre ogni aspettativa: +0.8 gradi appena in ben 150 anni. Ci sono altre tesi? Benissimo, se ne discuta, senza allarmismi. Altrimenti quella in Greta Thunberg è una "fede" e l'allarmismo contenuto

 

nelle sue tesi rischia di essere poco utile e molto controproducente.

Fonte:rassegneitalia.info

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.