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IL PREMIO PRATOLA PUNTA SULLA PACE E SULLA SOLIDARIETA': Redazione- Sarà all’insegna della pace e della solidarietà l’undicesima Edizione del Premio Nazionale Pratola 2021 che andrà in scena venerdì 25 giugno dalle ore 18.00, presso la struttura Santacroce Meeting di Sulmona. Nell’anno del decennale della manifestazione, l’Associazione Futile Utile FRANCESCO TORGE| CUORE BUCATO: Redazione- La musica e il testo sembrano essere stati composti l’una per l’altro nel nuovo – ed unico del 2021 – singolo del cantante abruzzese Francesco Torge. “Cuore bucato” è il titolo del nuovo brano che sarà disponibile su tutte MICHELE FINA INCONTRA GIOVANNI LOLLI E UMBERTO GENTILONI: Redazione- Saranno l'onorevole Giovanni Lolli e Umberto Gentiloni, professore di storia contemporanea all'Università La Sapienza di Roma, gli ospiti del 64esimo incontro della rubrica di Michele Fina, intitolata "Dialoghi. La domenica con un libro". Il dialogo - sul libro di Gentiloni CELANO - SI RIBALTA GRU AD ORTONA DEI MARSI, MUORE 59ENNE DI CELANO, LASCIA MOGLIE E 3 FIGLI, APERTA INCHIESTA: Redazione- Purtroppo ancora un incidente nortale sul lavoro. Ad Ortona dei Marsi, in provincia dell’Aquila. A perdere la vita Antonio Cicchetti, 59enne di Celano.Dalle prime notizie, sembra che il Cicchetti  è stato schiacciato dal ribaltamento della la gru che stava guidando..Dipendente LECCE DEI MARSI - MARCO,IL CUCCIOLO NATO DA UNA COPPIA DI AQUILE REALI: Redazione- Lecce nei Marsi da pochi giorni ha un nuovo abitante e questa volta si tratta di un piccolo cucciolo di Aquila Reale.Si chiama Marco ed è stato annunciato tramite il profilo Facebook del Vicesindaco Barile, che ha postato dei ABRUZZO - QUARESIMALE " ARRIVANO 600 MILA EURO PER IL TERZO SETTORE ": Redazione- Ammontano a 600 mila euro le risorse finanziarie messe a disposizione degli enti del Terzo Settore. Lo comunica l'assessore regionale alle Politiche sociali, Pietro Quaresimale, dopo che la Giunta regionale su suo impulso ha dato il via libera alla ABRUZZO - IMPRUDENTE " SEI MILIONI PER LA PREVENZIONE DANNI FORESTE: Redazione-  Sei milioni di euro per finanziare interventi volti alla prevenzione dei danni alle foreste abruzzesi derivanti da incendi, dissesto idrogeologico ed attacchi parassitari, con contributi in conto capitale al 100% che possono arrivare fino a 300mila euro: sono aperti ABRUZZO - PER DUE GIORNI LA REGIONE DIVENTA CAPITALE DEL CICLOTURISMO ITALIANO: Redazione- Il mondo del cicloturismo italiano si ritrova in Abruzzo per una due giorni che di fatto apre la stagione estiva 2021. Domani e dopodomani sono previsti due eventi a Pescara organizzati dalla Regione Abruzzo, Legambiente e Isnart-Unioncamere: venerdì 18 POSTE ITALIANE: AD AVEZZANO E TAGLIACOZZO TRE CARTOLINE DEDICATE ALLA FESTA DELLA MUSICA: Redazione- Anche nella Marsica Poste Italiane celebra la Festa della Musica, in programma il 21 giugno in tutto il mondo. L’evento, nato in Francia nel 1982 da un’iniziativa del Ministero della Cultura, è diventato un fenomeno sociale a partire dal 1985, FESTA DELLA MUSICA A FONTECCHIO: CONCERTI, ARTE E IL PIACERE DI STARE INSIEME TRA VICOLI, PIAZZE E PRATI: Redazione- Concerti gratuiti tra vicoli, piazze, cortili e prati, per due giorni teatro di una esplosione di musica, da quella popolare abruzzese e neobarocca, al rock, blues e progressive, passando per  l’elettronica e il cantautorato. Mostre d'arte e canti in

PER GLI ECONOMISTI TEDESCHI E FRANCESI L'EURO E' UNA CATASTROFE: SERVIRA' UNA BAD BANK PER GESTIRE L'ITALEXIT

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Redazione-«All’Italia conviene tornare alla lira». Lo sostiene il tedesco Marc Friedrich, consulente finanziario di fama, in una intervista a “Sputnik Deutschland”. Non solo l’Italia, affondata da un tasso record di debito e disoccupazione, ma «tutti i paesi del Sud Europa starebbero meglio con una moneta sovrana invece che con l’euro. Questi paesi, con i limiti imposti dalla Banca Centrale, non vedranno mai quell’inizio di crescita che permetterebbe loro di rimettersi». Marc Friedrich è co-autore di un saggio “Der groesste Raubzug der Geschichte”, che è stato un best seller nel 2012. «Già allora dimostravamo che l’euro non funziona. Adesso vedo che, per la prima volta, in Italia il concetto di Italexit non è più tabù». Cita «Alberto Bagnai dell’università di Pescara». Ha ragione, Bagnai. «In marzo, sostenendo che l’euro collasserà comunque, qualunque sia il capitale politico investito in esso, questo professore di economiaha sottolineato la necessità di una uscita “controllata” dalla moneta unica, padroneggiando l’inevitabile: la causa più probabile – ha scritto Bagnai – sarà il collasso del sistema bancario italiano, che trascinerà con sé il sistema tedesco. E’ nell’interesse di ogni potere politico, certo dei dirigenti europei declinanti, e probabilmente anche degli Usa, gestire questo evento invece di attenderlo passivamente».

Parole di buon senso. Di fronte alle quali non c’è, probabilmente, il vero e proprio terrore delle oligarchie dominanti davanti a quel che hanno fatto col loro malgoverno monetario. Che le paralizza. Pochi sanno che, nell’Eurozona, i prestiti “andati a male” in pancia alle banche assommano alla cifra stratosferica di 1.092 miliardi di euro. L’Italia è la prima del disastro, con 276 miliardi di prestiti inesigibili; ma la seconda è la Francia di Macron con 148 miliardi. Seguono la Spagna con 141, e la Grecia con 115. La Germania ne cova 68, di miliardi; l’Olanda 45, il Portogallo 41. Prima della Germania, ci seguirebbe nel precipizio la Francia – trascinandosi evidentemente giù anche l’Egemone di Berlino. Il rischio è passato inosservato, spiega l’economista francese Philippe Herlin, perché si comparano questi 148  miliardi di prestiti “andati a male” con i bilanci delle grandi banche francesi, il triplo del Pil nazionale (che ammonta a 2.450 miliardi di dollari). Errore, perché in caso di crisi le cifre iscritte a bilancio sono poco o nulla mobilizzabili; «Quel che conta è la liquidità, il cash, i fondi propri».I fondi propri delle banche francesi sono 259,7 miliardi; quasi il 60 per cento (il 57) sarebbero dunque divorati dai prestiti “marciti”; Herlin prevede dunque l’uso di “bad bank”  riempite con il denaro dei contribuenti. «Per ora  non c’è urgenza, al contrario dell’Italia, ma in caso di aggravamento della crisi finanziaria (aumento dei fallimenti, un qualunque shock finanziario) il governo sarà forzato a intervenire». Non riusciamo ad immaginare i sudori freddi che provoca a Berlino la prospettiva di contribuire coi risparmi dei virtuosi tedeschi ad una “bad bank” pan-europea da mille miliardi. Eppure, continua Friedrich, «se l’Italia deve restare nella Ue, allora l’economia più forte del blocco, la Germania, deve accollarsi il  fardello delle sovvenzioni all’Italia e agli altri Stati membri del Sud». Ovviamente, anche lui ritiene che l’immane “compra” di titoli di debito che sta facendo la Bce al ritmo di 60 miliardi di euro al mese, non fa che nascondere il problema e guadagnare tempo.«Per farlo, i vertici hanno rotto tutte le regole, a cominciare dalle loro. Ma collasserà, e possiamo solo sperare che i politici responsabilmente cercheranno allora di minimizzare i guasti e di eliminare l’euro in modo controllato. In ogni caso ciò costerà caro». Si potrà  contare sulla Merkel come la politica che responsabilmente smonterà la moneta unica in modo controllato?  E’ assorbita non tanto dalle prossime elezioni, ma dalla strategia che ha (espresso anche a nome nostro) dopo il disastroso G7 di Taormina, e lo scontro con Trump: «Noi europei dobbiamo veramente prendere in mano il nostro destino». Ma come? Per quanto erratico e imprevedibile, in mano a pulsioni emotive incontrollate e sotto schiaffo del Deep State che vuole la sua eliminzione (e lo sta facendo), The Donald è chiaro e costante nella sua ostilità commerciale verso la Germania, che accusa di slealtà e

di manipolazione della moneta.

Fonte:stopeuro.org

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