QUEL GUARDONE DI SUO MARITO! | LA POSTA DEL CUORE DI ALESSANDRA HROPICH
- Scritto da Alessandra Hropich
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Redazione- Cara e simpatica dottoressa, mi complimento per questa rubrica originale che permette a noi tutti di farle domande anche le più sciocche. Mi piace perché lei non sembra mai scomporsi. Vengo al dunque: ho un marito bravo, generoso e buono come il pane, non mi ha mai dato un dispiacere. Ma al mare, che io amo tanto insieme alle mie inseparabili cuffie per ascoltare la musica classica — Mozart è il mio preferito — puntuale, lui mi bussa sul braccio per rendermi partecipe di qualche costume, a suo dire, troppo striminzito, ridicolo o inadatto. Per me, due settimane di mare con la mia musica sono un vero toccasana. E invece ogni tanto arriva il suo toc toc: «Guarda quella con quelle gambe grosse, perché mai non si copre? Quel costume è ridicolo, non trovi? E quel sedere? Non potrebbe coprirsi o mettere un costume più adatto?» Non voglio litigare e non mi interessa dove lui guardi, perché è un uomo con la pace dei sensi, tutto fumo e niente arrosto, ne so qualcosa io, da anni ormai. Ma come posso dirgli che non mi interessa togliere ogni volta le cuffie per ascoltare i suoi commenti su sederi e gambe? Lei, dottoressa, cosa farebbe al posto mio? E poi, che significato ha, secondo lei, il rendermi partecipe dei suoi sguardi di critica verso le donne al mare?
Luana da Ventimiglia
Cara Luana, la ringrazio per i complimenti: la mia rubrica è di interesse pubblico ed è stata premiata di recente da un’ importante Istituzione anche alla luce della mia attività complessiva, la rubrica è solo una delle cose di cui mi occupo ed è apprezzata da coloro che amano informarsi su ciò che realmente accade nel privato di ognuno. Tranquilla, non esistono domande stupide o pensieri troppo hot da non poter essere pubblicati; persone insospettabili, persino figure di spicco e molto in alto, mi hanno confidato nel tempo di avere pensieri e debolezze anche “terra terra”, identici a quelli che leggete ogni settimana in questa rubrica. È successo molte volte di ascoltare cose molto discutibili, soprattutto di persona. È il lato privato che tutti abbiamo ma che poi, in pubblico, facciamo fatica ad ammettere. Qualcuno ancora si finge incredulo chiedendomi se siete persone vere voi che mi scrivete, se le vostre storie sono reali, qualcun altro, quando gli ho mostrato qualche vostra mail o lettera, si è limitato a dire che la gente è impazzita… in realtà, voi che mi scrivete, siete la società ed è importante che vi esprimiate liberamente scrivendo a una rubrica senza filtri.
Passiamo a suo marito, che lei descrive come uno incapace di andare con altre donne, ma assai divertito nel commentarle. Le faccio notare che, così come esistono le “gattemorte”, esistono anche molti “gattimorti”: chi le dice che suo marito abbia davvero chiuso con il sesso solo perché non lo fa più con lei? Non mi fiderei troppo di questo suo sfottere le ragazze in costume. Se davvero fosse solo un pettegolo da spiaggia, commenterebbe anche i costumi di uomini, delle signore anziane, non solo quelli delle ragazze. Suo marito ama guardare le donne giovani, i costumi sono un pretesto, non ci piove; che abbia davvero la pace dei sensi, lo sostiene lei, ma non può sapere cosa desidera davvero quando non siete insieme.
Cosa farei io? Innanzitutto, amando molto il mare, la musica e il riposo, difenderei le mie due settimane di pace, gli direi chiaramente, ma con leggerezza ed ironia: «Non mi bussare sul braccio per ogni ragazza giovane che vedi, non sono lesbica. Avvisami piuttosto quando passa un bel giovane, ben fatto e aitante: per qualcuno che vale, la musica, la lascio volentieri!» E se proprio non la smette, sposterei il lettino vicino alla riva e lascerei il guardone indietro sotto l’ ombrellone, magari impegnato a “tenere d’occhio” qualcosa. Così lui continuerà a guardare — e a sognare — senza disturbare.
Dal punto di vista psicologico, il suo comportamento — il volerla coinvolgere nelle osservazioni sulle altre donne — ha un significato piuttosto chiaro. Molti uomini lo fanno per sentirsi “autorizzati” a guardare: se la moglie guarda e commenta con loro, allora non è trasgressione, ma quasi un gioco di coppia. Inoltre, serve a sdrammatizzare il proprio desiderio: ridere, criticare e commentare ridicolizzando le altre donne permette di guardare senza ammettere (neppure a se stessi) che si prova attrazione o curiosità. Infine, trasformare un impulso privato in qualcosa di “sociale” e condiviso con la moglie toglie senso di colpa e imbarazzo, e nello stesso tempo rafforza una certa immagine di sé: “guardo ma sono innocuo”. È un modo per continuare a sentirsi maschi senza mettere in discussione
l’ equilibrio matrimoniale.
Chiunque può scrivere un messaggio privato alla dottoressa Alessandra Hropich su questioni sentimentali, al seguente link: https://www.facebook.com/La-mia-Posta-del-cuore-104883382245294/
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