IN RICORDO DI ROMANO ROSONI
- Scritto da Goffredo Palmerini
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Redazione- In Trentino per impegni che mi trattengono per l’intera settimana, apprendo da una testata aquilana la notizia della scomparsa del dr. Romano Rosoni. Una notizia che mi addolora profondamente, per il lungo rapporto di amicizia e di stima. Fu mio docente di Fisica nel triennio delle superiori, professore austero ma anche dotato di un’ironia sottile, sapeva stabilire con gli allievi un rapporto di forte empatia. Rincontrai anni dopo Romano Rosoni durante la mia vita pubblica come Consigliere e Amministratore al Comune dell’Aquila, egli Presidente dell’Azienda Soggiorno e Turismo fortemente impegnato a valorizzare le bellezze e le singolarità della città capoluogo d’Abruzzo.
Romano Rosoni è stata una persona di grande sensibilità, con uno straordinario amore per L’Aquila di cui esaltava le notevoli potenzialità, ma anche giudicandone limiti e difetti, necessari di cambiamento. Con Romano abbiamo condiviso oltre venti anni d’impegno politico, fin dagli anni Settanta, nelle file della Democrazia Cristiana. Egli, come me, amico del Sen. Achille Accili e di Luciano Fabiani, militavamo in quell’area cattolico-democratica attenta ai temi sociali e ad una visione alta della politica che immaginava un dialogo costruttivo tra le grandi forze popolari, secondo il disegno moroteo.
In quegli anni, anche con il suo contributo intellettuale e politico, si impostarono progetti di rilevante significato, con l’amministrazione del sindaco Ubaldo Lopardi, ma ancor più con la terza sindacatura di Tullio de Rubeis, dal 1980 al 1985, poi con Enzo Lombardi. Basti ricordare la rinascita della Perdonanza celestiniana, avviata nel 1983 dalla Municipalità, che insieme alla Provincia e alla Regione vide solidali l’Azienda Soggiorno e Turismo e l’Ente Provinciale del Turismo.
Come pure va sottolineato di Romano Rosoni il generoso e tenace impegno quale Presidente del Teatro Stabile dell’Aquila, recuperandone al meglio la vitalità artistica dopo gli anni difficili del TSA, superati grazie all’intesa promossa e pattuita dal sindaco Tullio de Rubeis con la famiglia Federici per il risanamento economico dell’ente. Si avviò così una nuova stagione di grande respiro artistico, che riportò il TSA a produzioni prestigiose nel panorama teatrale italiano.
Lo ha giustamente sottolineato il Teatro Stabile d’Abruzzo, attraverso i vertici istituzionali e dirigenziali, richiamando il valore del servizio reso da Romano Rosoni come Presidente del TSA, nella crescita culturale dell’Aquila e dell’intera regione. Ai riconosciuti meriti pubblici il dr. Rosoni aggiunge la sua lunga, specchiata e qualificata attività professionale come insigne Geologo, sia in ambito privatistico sia come consulente e progettista per la pubblica amministrazione.
