UNA GIORNATA MEMORABILE ED EMOZIONANTE ALL’ISTITUTO - ALESSANDRINI-MARINO - DI TERAMO: IL NOTO RICERCATORE MARCO DI ANTONIO È TORNATO NELLA SUA SCUOLA PER INCONTRARE GLI STUDENTI E ALCUNI SUOI DOCENTI
- Scritto da Dott.ssa Stella Chiavaroli
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Redazione- Martedì 23 settembre 2025, presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo, il noto ricercatore Marco Di Antonio ha incontrato gli studenti e le studentesse degli Indirizzi Chimica e Odontotecnico e alcuni dei suoi docenti, in particolare i proff. Ermanno Cianci, Annamaria D’Agostino e Franco Di Simone nonché il suo preside Angelo Sperandio. È stato un momento molto emozionante quello dell’abbraccio, dopo molti anni, tra il dott. Di Antonio, i suoi docenti e il preside Sperandio. Doveva partecipare all’incontro anche la prof.ssa Graziella D’Ambrosio (la docente che lo fece appassionare alla Chimica, ndr), ma per sopraggiunti impegni dell’ultim’ora non è potuta intervenire. Presenti all’incontro, tra gli altri, anche Raffaele Falone – presidente del Rotary Club Teramo e Pasquale Pilotti, docente in quiescenza del Dipartimento di Chimica.
Dopo i saluti istituzionali della dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati e della dirigente dell’ambito scolastico provinciale Clara Moschella, che ha portato anche i saluti di Massimiliano Nardocci – direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, ha preso la parola Marco Di Antonio che ha trattato il tema “Tutti i nodi vengono al pettine: come cambia il nostro DNA quando invecchiamo”, facendo anche un breve excursus dei suoi anni in cui ha frequentato l’Istituto “Alessandrini”, degli studi universitari e della carriera accademica in Inghilterra, in particolare all’Imperial College di Londra, dove attualmente è professore associato ed è a capo di gruppo di ricerca che ha scoperto nuovi meccanismi molecolari responsabili dello sviluppo di resistenza alla chemioterapia nelle pazienti affetti da tumore ovarico e sta sperimentando terapie innovative per la cura della SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). In passato le proteine sono state ritenute le principali responsabili della formazione di aggregati nei neuroni che portano allo sviluppo della SLA. La sensazionale scoperta del gruppo del dott. Di Antonio, invece, dimostra come una struttura di DNA a quadrupla elica (nota come G-Quadruplex) possa essere responsabile del meccanismo di formazione dei medesimi aggregati, gettando nuova luce sulla comprensione dello sviluppo della malattia e generando speranze per nuove possibili terapie. Il dott. Di Antonio ha cercato di far capire agli studenti che cosa un diplomato di un istituto tecnico possa ottenere nella sua carriera universitaria e lavorativa, li ha invitati ad essere ambiziosi, sottolineando che, con l’impegno e la dedizione, i sogni poi si realizzano. All’intervento del dott. Di Antonio è seguito un lungo e interessante dibattito con studenti e docenti che hanno rivolto numerose domande al relatore alle quali lui ha risposto in maniera puntuale e precisa.
<<Una giornata indimenticabile per il nostro Istituto. Ringrazio il dott. Marco Di Antonio per aver accettato l’invito a partecipare a questo momento importante di formazione e orientamento e i docenti del Dipartimento di Chimica che si sono subito dichiarati disponibili a partecipare all’evento. Auspico per gli studenti che l’incontro di oggi possa rappresentare un grande input per la propria passione di vita in modo che già da oggi inizino a impegnarsi un po’ di più nel loro percorso scolastico>> - ha dichiarato la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati.
<<Sono contenta di poter dedicare parte del mio tempo a queste importanti iniziative che rappresentano una formazione sul campo perché l’esempio concreto vale molto di più di tante parole. Il valore fondamentale della scuola è la costruzione di un capitale e l’unico capitale inesauribile è quello che investe sulla persona: la cultura è l’unico capitale che ognuno porterà con sé per tutta la vita>> - ha sottolineato Clara Moschella.
Al termine dei lavori la dirigente scolastica Fatigati, a nome della comunità scolastica del Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo, ha omaggiato il dott. Di Antonio con una targa “per le sue prestigiose scoperte scientifiche, per aver ricordato pubblicamente e in più occasioni il suo percorso di studi di scuola superiore presso l’Istituto “Alessandrini” e per aver accettato con entusiasmo di incontrare gli studenti” e la litografia autografata dell’opera “Attracco della nave Amerigo Vespucci a Ortona”, realizzata il 5 aprile 2025 dall’artista Enea Cetrullo.
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