A TERAMO UNA LEZIONE SUL FUTURO DEL GIORNALISMO SPORTIVO,TRA SEMPLIFICAZIONE, ESAGERAZIONE E NUOVI MEDIA
- Scritto da Dott.ssa Stella Chiavaroli
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Redazione- Si è tenuto oggi pomeriggio, venerdì 14 novembre alle ore 15:00, il corso di formazione professionale organizzato dall’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo dedicato a “Il ruolo del giornalista sportivo”.
L’iniziativa si è svolta presso l’Università degli Studi di Teramo, nell’Aula 14 del Polo Didattico “Gabriele D’Annunzio”, attirando giornalisti, studenti , insegnanti, appassionati desiderosi di riflettere sulle trasformazioni del racconto sportivo.
Due interventi, due prospettive complementari
La locandina dell’evento annunciava chiaramente l’impianto del programma:
due relatori, entrambi giornalisti esperti, chiamati ad affrontare i due poli della trasformazione attuale del mestiere.
Il primo intervento, dal titolo “Raccontare lo sport;
Semplificazione ed esagerazione, le due facce di un tradimento”, ha analizzato uno dei rischi più frequenti del giornalismo moderno: la distorsione del racconto.
L’esigenza di semplificare per rendere tutto più comprensibile e l’impulso a esagerare per catturare l’attenzione rischiano, insieme, di allontanare le storie sportive dalla loro verità più profonda.
Il secondo relatore ha invece sviluppato il tema “Ricerca e gestione della notizia .
Nuovi media , gli effetti sulla comunicazione”, esplorando cosa significhi fare giornalismo sportivo in un ambiente dominato da social network, notifiche istantanee e fonti che si moltiplicano in tempo reale.
Una riflessione che ha messo al centro non solo la velocità, ma soprattutto il metodo, la verifica delle informazioni e la responsabilità professionale.
L’università come laboratorio di idee e metodo
Il contesto accademico dell’Università di Teramo ha favorito un dialogo serrato tra studenti e professionisti, con domande che hanno toccato i temi più caldi della professione.
Come evitare che la spettacolarizzazione impoverisca il contenuto sportivo?
Quali competenze deve possedere oggi un giornalista sportivo?
In che modo si può essere rigorosi quando il pubblico si aspetta aggiornamenti in pochi secondi?
Domande che, al di là dell’aula, rispecchiano una trasformazione epocale, lo sport non è più soltanto da raccontare, ma da interpretare in un ambiente mediatico frammentato, affollato e imprevedibile.
Un incontro al centro della formazione continua
La giornata si inserisce nel percorso di aggiornamento obbligatorio previsto dall’Ordine dei Giornalisti, ma è stata molto più che un adempimento formale
ha rappresentato un momento di riflessione autentica, che la locandina sintetizzava nel titolo generale “Il ruolo del giornalista sportivo”.
Sul fondo della locandina comparivano anche i loghi dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, dell’Università degli Studi di Teramo e il link ufficiale per l’iscrizione:
https://formazionegiornalisti.it/login
Un richiamo evidente al fatto che la professione, oggi più che mai, vive di formazione continua, confronto e capacità di ripensarsi.
Uno sguardo oltre il presente
L’incontro di Teramo ha lasciato un messaggio chiaro, il giornalismo sportivo continuerà a esistere solo se saprà mantenere ciò che lo rende autentico la capacità di leggere il gioco, le storie, le emozioni senza cedere del tutto alle logiche dell’ipesintesi o della sovra esposizione.
In un’epoca di clip da 10 secondi, l’unica vera rivoluzione possibile resta la qualità dello sguardo.

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