IL SINDACATO UNICO DEI MILITARI E SIGFRIDO RANUCCI: DUE GIORNI IN SICILIA PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO - LA SCELTA -
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Redazione- Il prossimo 12 maggio 2025 a Bagheria e il giorno successivo a Palermo, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari promuoverà la presentazione del nuovo libro del noto autore e giornalista Sigfrido RANUCCI, Direttore di REPORT, dal titolo “La Scelta”, già best seller con oltre cinquantamila copie vendute a cui farà seguito il dibattito con il pubblico.
Il primo appuntamento è fissato per le ore 18.00 del 12 maggio, presso la Sala Convegni di Palazzo Villarosa, in Via Flavio Gioia, mentre il secondo avrà luogo presso l’Istituto “Pio La Torre”, di Via Nina Siciliana, alle ore 09:30, ambedue con ingresso libero. Gli eventi, promossi dal S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, sono organizzati in collaborazione con la Libreria Tante Storie e l’Associazione Culturale Fine Art Edition.
Interverrà, in ambedue i casi, Antonello Arabia, Presidente Nazionale del Sindacato Unico dei Militari, con Giuseppe Castronovo della Libreria “Tante Storie”.
Il primo appuntamento vedrà, come moderatrice, Silvia Mari De Santis, Vice Capo Redattrice dell’Agenzia “Dire” mentre il secondo vedrà la partecipazione di Andrea Fossati, Dirigente dell’Istituto ospitante e di Giovanni Battista Maria Falcone, Professore di Discipline Multimediali.
In particolare, l’autore presenterà il proprio libro, edito da BOMPIANI OVERLOOK, nel quale affronta il tema del rapporto tra governanti e libertà di stampa, con un focus particolare su quest’ultima: “Chi governa per il bene comune ha bisogno di una stampa libera e forte, che denunci gli errori per correggerli, che denunci il malaffare per punire chi ruba il futuro e le speranze dei giovani, per illuminare le zone d’ombra”, ha dichiarato l’autore in occasione dell’appena trascorsa Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. Inoltre, è intendimento del S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari evidenziare un aspetto richiamato dall’autore nel libro che riguarda l’impiego di armi all’Uranio impoverito nel corso dei recenti conflitti, che hanno cagionato numerose vittime anche tra militari italiani e continuano, purtroppo, a causare sofferenze e traumi anche a chi ne porta ancora oggi i segni. Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, a tal proposito, ha dedicato numerose delle proprie attività, avendo anche un apposito Dipartimento dedicato alle Vittime del Dovere e del Servizio, al riconoscimento della dipendenza da causa di servizio in favore di tale personale, con annesse tutele anche in favore dei relativi familiari. “Chi ha servito la Patria all’estero, giurando di farlo fino all’estremo sacrificio e, purtroppo, oggi ne porta i segni che causano immani sofferenze anche alle famiglie deve essere tutelato e lo Stato si deve mostrare riconoscente verso di loro, non evitando l’argomento o costringendo tale personale a battaglie legali che durano decenni: il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari chiede questo al Signor Ministro della Difesa, On. Guido CROSETTO e all’attuale GOVERNO”, dichiara a tal proposito Antonello ARABIA, Presidente Nazionale del S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, , aggiungendo che “era stata creata, a inizio legislatura, una Commissione tecnica interna al Ministero della Difesa, di cui non si hanno più notizie. Servire in armi il proprio Paese è un atto che necessita, da parte dello Stato, di estrema riconoscenza. Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari chiede, a gran voce, più tutele e più vicinanza delle Istituzioni – tutte – a chi decide di giurare fedeltà alla propria Patria, sacrificando volontariamente la propria famiglia, figli e tempo libero per un Bene Superiore.”
Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari, che nel corso del recente passato ha già affrontato le tematiche relative alle Vittime del Dovere e del Servizio, così come alle maggiori tutele nei confronti di tutto il personale, chiede una sempre maggior attenzione su tali aspetti, in un’ottica di incremento qualitativo delle condizioni di vita del personale in armi, finalizzato ad una maggior efficienza dello Strumento Militare al servizio del Paese.
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