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San Sosti, i Dialoghi per la legalità ospitano Mons. Savino e Federico Ruffo

La cultura della legalità illumina San Sosti: l’11 agosto il dibattito gratuito con Mons. Savino e Federico Ruffo, il 18 la mostra del Premio Mario Carbone. ⚖️ 📸

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Dialoghi legalità

San Sosti – Nel fitto ordito delle manifestazioni estive che animano i borghi della provincia cosentina e della Calabria interna, il dibattito sui diritti civili, sul contrasto alle mafie e sul valore della memoria storica si conferma una leva strategica imprescindibile per la crescita democratica del territorio. L’Amministrazione comunale di San Sosti ha ufficializzato lo svolgimento di due attesi e prestigiosi appuntamenti dedicati alla promozione della cultura della legalità, della giustizia sociale e della saggistica d’inchiesta. Nel corso del mese di agosto, il borgo del Pollino si trasformerà in un accogliente salotto culturale a cielo aperto, offrendo ai residenti, alle famiglie e ai numerosi flussi turitici occasioni di riflessione guidate da autorevoli voci delle istituzioni ecclesiastiche, del giornalismo radiotelevisivo e dell’arte documentaria nazionale, in un percorso ad accesso completamente libero e gratuito.

Monsignor Savino e Federico Ruffo ai Dialoghi per la legalità

Il primo blocco operativo della programmazione prenderà il via martedì 11 agosto 2026, a partire dalle ore 21:30, nella suggestiva cornice urbana di Largo Orto Sacramento. Lo spazio ospiterà la seconda edizione dei “Dialoghi per la legalità”, rassegna d’avanguardia promossa con passione dai volontari della Pro Loco “Artemisia” di San Sosti. Dopo lo straordinario trionfo di presenze registrato nella precedente stagione con la partecipazione del procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, il tavolo dei relatori accoglierà due ospiti di assoluto rilievo transnazionale: monsignor Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio e stimato Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), e Federico Ruffo, noto giornalista d’inchiesta e conduttore della trasmissione “Mi manda Rai Tre”.

La piaga delle disuguaglianze e la storia criminale di Ostia

I due relatori saranno intervistati sul campo da Daniela De Marco, operatrice legale del “Progetto Mosaico” e apprezzata scrittrice, impegnata h24 nel deostruere la complessità delle dinamiche criminali che colpiscono i lavoratori e i minori nel Mezzogiorno. Monsignor Savino, da sempre in prima linea nel denunciare l’asfissia delle disuguaglianze rionali e nel difendere la dignità della persona, dialogherà con Federico Ruffo, autore del recente e forte saggio d’inchiesta intitolato “Mare nero. Storia criminale di Ostia”, pubblicato da Rai Libri. La scomposizione dei testi e dei fatti di cronaca sarà accompagnata dall’esecuzione di brani musicali dal vivo a cura di Franco Cerbelli, mentre la lettura espressiva dei passaggi letterari sarà affidata alla voce di Gaetano Fasanaro, offrendo alle giovani generazioni una lezione di coraggio e legalità.

Il Premio Mario Carbone a Palazzo Guaglianone per il centenario

Il secondo atteso capitolo del cartellone estivo sansostese si consumerà martedì 18 agosto, a partire dalle ore 18:00, nelle sale storiche di Palazzo Guaglianone, attuale sede del Centro sociale anziani del paese. L’edificio farà da cornice alla presentazione ufficiale della nona edizione del prestigioso “Premio Mario Carbone”, un hardware promozionale di rilievo nazionale curato in stretta e continua cooperazione dall’Associazione Movendo Lux e dall’Archivio Fotografico Mario Carbone. A illustrare al pubblico i temi del bando 2026 e a presentare i membri della giuria tecnica saranno Giuseppe D’Addino, stimato fotografo e regista di documentari, e Marco Laudonio, noto giornalista e professore a contratto presso l’Università La Sapienza di Roma.

L’omaggio al maestro della fotografia e la mostra d’archivio

La manifestazione, programmata in concomitanza con la vigilia della Giornata mondiale della fotografia, intende rendere un solenne e accorato omaggio alla memoria storica e allo sguardo pulito di Mario Carbone, eccellente fotografo e documentarista nativo proprio di San Sosti, scomparso nel 2025 all’età di 101 anni dopo aver attraversato un secolo di storia patria con il suo obiettivo. Per l’occasione, Palazzo Guaglianone ospiterà un’esclusiva mostra fotografica temporanea con scatti rari e inediti selezionati direttamente dai registri dell’Archivio. Le immagini si offriranno alle famiglie e ai visitatori come un patrimonio immateriale unico, capace di raccontare le trasformazioni sociali dell’Italia rurale e il riscatto delle classi popolari, deostruendo la freddezza dei monitor per ritrovare il calore del contatto umano.

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L’oro dentellato dei centoventi anni di lotte operaie sigilla la storia dello Stato: Poste Italiane lancia il francobollo celebrativo per la CGIL

La gloriosa storia delle tute blu e dei diritti operai si fa scudo d’arte e conquista i registri dello Stato! Poste Italiane comunica l’emissione, in data odierna mercoledì 23 settembre 2026, dello straordinario francobollo ordinario della serie tematica “I valori sociali” dedicato alla CGIL per i suoi 120 anni di fondazione. Realizzato in 200.025 esemplari dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il rettangolo tariffa B mostra una storica fotografia del 1906 di Italo Pacchioni durante il congresso costitutivo, accompagnata dal claim “Solidarietà, Lavoro, Democrazia”. L’annullo primo giorno è attivo in totale gratuità logistica presso lo sportello filatelico di via delle Terme di Diocleziano a Roma, mentre le esclusive cartelle da collezione sono disponibili nei digital store per sconfiggere l’isolamento virtuale. Tutti i dettagli e i costi nel nostro articolo! 👇

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Francobollo Cgil

Roma – Un filo rosso indissolubile, fiero e ultracentenario unisce i primi moti delle camere del lavoro alle trincee sindacali della nostra modernità contemporanea, trasformando un piccolo frammento di carta gommata in un’autentica officina di memoria storica, risorsa terapeutica ed educazione permanente ai diritti civili. La storia del movimento operaio e la difesa del salario, quando si spogliano dei vecchi e polverosi cliché della propaganda di parte e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le conquiste sociali e la tenuta democratica della nostra penisola, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Nella giornata di oggi, mercoledì 23 settembre 2026, i palazzi monumentali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) hanno decretato un’emissione filatelica dal dirompente valore civile: entra ufficialmente nei registri dei collezionisti dello Stato il francobollo commemorativo dedicato ai 120 anni della CGIL.

La sfolgorante carta valore postale, elargita sul mercato all’interno della prestigiosa e solenne serie tematica “I valori sociali”, vanta una tiratura protetta e millimetrica di ben 200.025 esemplari unici, distribuiti capillarmente in fogli da quarantasette pezzi. L’architettura e l’ingegneria del bozzetto grafico sono state originariamente programmate dai designer della società Assist Future S.r.l., per poi essere rifinite con assoluto rigore filologico e saggistico nei laboratori del Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.. Un’opera di squadra eccezionale e priva di filtri burocratici nata per premiare il merito della più antica organizzazione sindacale italiana, sintonizzando le scadenze del collezionismo sulle frequenze dell’onestà delle idee, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’obiettivo storico di Italo Pacchioni nel 1906 al trittico di valori della vignetta

La vignetta del francobollo, caratterizzata da un comfort funzionale e visivo perfetto, custodisce un’immagine dal devastante impatto emotivo andata rubata nei testi sacri della saggistica sociale dello Stato. Il disegno riproduce un prezioso particolare dell’opera fotografica d’autore firmata dal pioniere Italo Pacchioni, intitolata “Congresso delle Organizzazioni di Resistenza – Ritratto di gruppo”. Lo scatto immortala i volti veraci, spavaldi e fieri dei delegati operai riuniti a Milano tra il 29 settembre e il 1° ottobre del 1906 per siglare il fischio d’inizio e il verbale costitutivo della Confederazione Generale del Lavoro, un reperto storico concesso in totale trasparenza dalla Fototeca della Biblioteca Gino Baratta del Comune di Mantova (Fondo Gianni Bosio).

I dati del bulino parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi interpretativi: sul lato destro della composizione geometrica campeggia con assoluta fermezza civile il logo ufficiale del centoventennale, accompagnato dal claim programmatico che sintetizza l’intera postura etica della scuderia sindacale: “SOLIDARIETÀ, LAVORO, DEMOCRAZIA”. Completano il quadro dentellato la scritta istituzionale dell’appartenenza allo Stato “ITALIA” e l’indicazione tecnica della sintonizzazione tariffaria ordinaria “B”, offrendo ai passeggeri del sogno filatelico uno scudo visivo capace di resistere all’usura dei decenni e di contrastare il torpore del consumismo liquido, abbattendo le barriere dell’oblio.

La cartella d’élite e l’annullo a via delle Terme di Diocleziano: orari e scadenze

La macchina organizzativa di Poste Italiane comunica che il solenne rito della vidimazione dei primi documenti e delle buste primo giorno (FDC) si consumerà questa mattina nei rioni centrali della Capitale. Lo speciale e attesissimo annullo primo giorno di emissione sarà stanziale e a completa disposizione gratuita della cittadinanza e dei giovani della provincia presso gli sportelli d’élite dell’Ufficio Postale Roma 4, all’interno dello Sportello Filatelico di via delle Terme di Diocleziano 30. Per celebrare il traguardo macroeconomico del sindacato, Poste ha inoltre sbloccato una lussuosa cartella filatelica, un portfolio protetto contenente il francobollo singolo, la quartina, la cartolina affrancata e i bollettini illustrativi firmati dai leader confederali.

Il francobollo ordinario e l’intera parata dei prodotti correlati saranno acquistabili a partire da oggi pomeriggio in totale trasparenza presso tutti gli uffici della penisola dotati di sportello filatelico, negli “Spazio Filatelia” del territorio e sul portale web della rete all’indirizzo filatelia.poste.it. Un programma di prossimità nato per favorire la coesione sociale e contrastare lo spopolamento culturale delle aree interne delle nostre province, limitando l’esodo della memoria collettiva. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate alle Poste: il volto dei delegati del 1906 vi aspetta a braccia aperte per ricordarvi che finché lo Stato saprà onorare la storia del lavoro e della legalità, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Musei, mostre e archeologia a Roma: tutti gli appuntamenti fino al 1° ottobre

La cultura torna grande protagonista nella Capitale! Dall’attesissima apertura di tre nuove grandi mostre (Marina Bindella a Villa Borghese, Elisa Montessori a Villa Torlonia e la fotografa Fabiola Ferrero in Trastevere) alle spettacolari aperture serali per la mostra di Mapplethorpe all’Ara Pacis, Roma offre un palinsesto sterminato fino al 1° ottobre. Nel weekend si celebreranno le “Giornate Europee del Patrimonio”, accompagnate dal ciclo delle “Passeggiate Romane” e da esclusive esplorazioni archeologiche. Si potrà salire eccezionalmente sulla terrazza segreta di Porta del Popolo, camminare sull’antichissimo Monte Testaccio (il celebre “monte dei cocci”), scendere nei meandri del Sepolcro degli Scipioni e persino spingersi nel sottotetto medievale della Torre del Papito. Non mancheranno, ovviamente, i meravigliosi spettacoli astronomici del Planetario dedicati ad adulti e bambini. Scopri nel nostro articolo tutti i dettagli di questa imperdibile settimana romana 👇

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03. Isabella Rossellini, 1988 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission

Roma – L’inizio dell’autunno romano coincide tradizionalmente con un incredibile risveglio delle attività espositive, e l’ultima settimana di settembre si preannuncia come uno dei momenti più vivaci e densi dell’intero calendario culturale cittadino. Il fascino millenario della Città Eterna si rinnova ancora una volta attraverso un palinsesto sconfinato, studiato per soddisfare ogni tipologia di pubblico, dagli appassionati d’arte contemporanea ai cultori dell’archeologia classica.
Dalle nuovissime mostre in apertura alle prestigiose Giornate Europee del Patrimonio in programma durante il fine settimana, passando per le affascinanti passeggiate didattiche all’aria aperta e le spettacolari proiezioni scientifiche organizzate dal Planetario, la proposta messa in campo dalle Istituzioni è davvero vastissima. A coordinare questo imponente sforzo logistico e intellettuale è, come sempre, l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, affiancato magistralmente dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Il denso programma di eventi e aperture straordinarie, che prenderà ufficialmente il via venerdì 25 settembre per concludersi giovedì 1° ottobre 2026, si pone il nobile obiettivo di riavvicinare i cittadini e i tantissimi turisti presenti nella Capitale al cuore pulsante del patrimonio artistico e storico cittadino.

Le nuove mostre: da Marina Bindella a Fabiola Ferrero in Trastevere

Il piatto forte di questa lunga e intensa settimana culturale è senza dubbio rappresentato dall’inaugurazione di tre importantissime esposizioni, che andranno ad arricchire l’offerta dei principali musei civici della Capitale.
La prima novità di assoluto rilievo riguarda il suggestivo Museo Carlo Bilotti Aranciera, incastonato nel verde storico di Villa Borghese. A partire da sabato 26 settembre, la rinomata artista Marina Bindella esporrà al pubblico “Cosmografie”, un ricchissimo e complesso nucleo di lavori realizzati dal 2020 a oggi, che includono anche una preziosa selezione di rari libri d’artista. Il percorso visivo, composto da decine di dipinti, xilografie, acquerelli e grandi installazioni spaziali, affronterà delicati nuclei tematici: dalle origini insondabili della materia alla struttura matematica dell’universo, fino alle potenzialità generative del segno pittorico (visitabile fino al 15 novembre 2026). Pochi giorni dopo, mercoledì 30 settembre, i riflettori si sposteranno negli eleganti spazi del Casino dei Principi a Villa Torlonia, dove aprirà i battenti l’attesissima mostra intitolata “Elisa Montessori. Nel corso del tempo”. Si tratta di un’ampia e doverosa rassegna retrospettiva che coprirà l’intera produzione dell’artista dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Oltre un centinaio di opere, tra oli su tela, disegni e interventi site specific, verranno esposte al pubblico e corredate da interessanti documentari. Infine, giovedì 1° ottobre, il centralissimo Museo di Roma in Trastevere ospiterà “LAS GRIETAS. Sulle tracce di una fantasia”, la prima e imperdibile mostra personale italiana della talentuosa fotografa e giornalista venezuelana Fabiola Ferrero, già vincitrice del prestigioso XVI Premio IILA-Fotografia.

Aperture serali per Mapplethorpe e le visite speciali a Diego Rivera

Oltre alle inaugurazioni, la Sovrintendenza ha sapientemente previsto una serie di eventi collaterali legati alle grandi mostre temporanee attualmente in corso di svolgimento e ormai giunte quasi al termine.
Agli appassionati di fotografia d’autore farà sicuramente piacere sapere che sono state predisposte delle aperture straordinarie serali (valide per gli ultimi due fine settimana di programmazione) per la popolarissima mostra “Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza”, ospitata fino al 4 ottobre nei meravigliosi spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis. Nelle specifiche giornate di venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre, i visitatori avranno il rarissimo privilegio di poter ammirare i capolavori del fotografo americano in un’atmosfera notturna unica, con la chiusura dei cancelli posticipata fino alle ore 22:00. Altrettanto interessante è l’iniziativa che prenderà vita ai Musei Capitolini, più precisamente nei locali di Villa Caffarelli, dove proseguirà con enorme successo di pubblico il ciclo di visite guidate interamente dedicate alla mostra “Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo”. I percorsi guidati, curati da esperti storici dell’arte, si terranno sabato 26 settembre nel tardo pomeriggio (ore 17:30) e la domenica mattina (ore 11:30).

Le Giornate Europee del Patrimonio e le Passeggiate Romane

Il fulcro civico e intellettuale dell’intero fine settimana sarà tuttavia rappresentato dalle celeberrime Giornate Europee del Patrimonio (in calendario per sabato 26 e domenica 27 settembre), una mastodontica manifestazione culturale promossa congiuntamente dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea.
L’edizione di quest’anno ruota attorno a un tema di strettissima attualità urbanistica e sociale: “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Per l’occasione, la Sovrintendenza Capitolina ha organizzato percorsi di visita inediti e laboratori specifici per far riflettere il pubblico sul delicatissimo compito della tutela dei beni architettonici per le generazioni future. Parallelamente, si intensificherà l’amato ciclo delle “Passeggiate Romane” e le attività della “MIC Card”. Venerdì 25 settembre, il Museo di Roma a Palazzo Braschi offrirà una visita particolarissima dedicata al preziosissimo Archivio fotografico privato di Antonio Muñoz, figura chiave del Governatorato di Roma. Nelle ore serali dello stesso venerdì, apriranno straordinariamente al pubblico le porte segrete di Porta del Popolo (storico Sito UNESCO della Capitale), permettendo a piccoli gruppi di salire fisicamente fino all’esclusiva terrazza panoramica che affaccia sul famosissimo Tridente. Sabato 26 e domenica 27 settembre le escursioni si concentreranno invece alla scoperta del vasto e ramificato territorio storico compreso tra il Colle di Giano, le aree di Monteverde e le antichissime vigne ottocentesche posizionate appena fuori da Porta San Pancrazio.

Dai tesori archeologici agli spettacoli stellari del Planetario

Non poteva assolutamente mancare un ricchissimo ventaglio di proposte dedicate all’inestimabile patrimonio archeologico che riposa nel sottosuolo della Città Eterna. Per il richiestissimo ciclo “Archeologia in Comune”, sabato 26 settembre è in programma una suggestiva e irripetibile passeggiata fisica sulla sommità del celebre Monte Testaccio, l’incredibile “monte dei cocci” originatosi accumulando frammenti di anfore olearie tra il I e il III secolo d.C.
Poche ore dopo, le guide comunali condurranno i visitatori all’interno dello sconfinato complesso archeologico della Villa di Massenzio sull’Appia Antica, permettendo l’esplorazione meticolosa del palazzo imperiale, dei resti del circo romano e dell’affascinante mausoleo dinastico. Domenica mattina sarà invece la volta della discesa nei meandri del Sepolcro degli Scipioni, il vasto e tetro complesso funerario sotterraneo appartenuto alla famiglia più potente e influente dell’intera Roma repubblicana, le cui radici architettoniche risalgono direttamente agli inizi del III secolo a.C. Il calendario archeologico si concluderà infine mercoledì 30 settembre, offrendo la rarissima opportunità di entrare all’interno della Torre del Papito (in piazza dei Calcarari), spingendosi fin sotto l’antico tetto di una delle pochissime torri medievali romane giunte intatte fino ai giorni nostri. E per chi preferisse volgere lo sguardo al cielo, il Planetario di Roma continuerà imperterrito a offrire i suoi spettacolari show astronomici per adulti (tra cui Ritorno alle stelle e Crociera nel cosmo) e le amatissime esibizioni interattive dedicate espressamente ai più piccoli e alle loro famiglie, capitanate come sempre dall’immancabile e stravagante figura del Dottor Stellarium.

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La poltrona solidale che sconfigge la crisi nei rioni dell’Alessandrino: il Piccolo Teatro di Prova riaccende i motori della comicità popolare

La comicità d’autore sale in trincea nella periferia romana e una sedia sospesa regala un’oasi di pura spensieratezza e solidarietà rionale! Ha riaperto i battenti nel cuore del quartiere Alessandrino la nuova attesissima stagione del Piccolo Teatro di Prova, lo storico plesso culturale ricavato da una vecchia falegnameria e gestito dalla Compagnia della Farsa. Il debutto dello show “Sfratto d’amore” per la regia di Vittorio Rombolà ha inaugurato ufficialmente l’iniziativa gratuita “Sedia per due”: un imponente piano di welfare sociale ispirato a Una poltrona per due che permette di regalare un biglietto a chi è rimasto solo o escluso. Un cartellone pazzesco che vedrà sul leggio nel 2027 star del calibro di Marco Capretti, Enzo Casertano e I Sequestrattori. Scoprite come donare e prenotare le poltrone nel nostro articolo! 👇

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il Piccolo Teatro di Prova

Roma – Un calore viscerale, fiero e popolaresco si propaga dalle vecchie travi di legno di un antico laboratorio artigiano per invadere le strade della periferia capitolina, trasformando un minuscolo palcoscenico di quartiere in un’autentica officina di pensiero, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla solidarietà rionale. Il teatro comico e la satira di costume, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché dei grandi circuiti commerciali di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di curare le solitudini profonde della modernità liquida, offrendo alle famiglie un’oasi di spensieratezza colta, taccuino alla mano e passioni calde. Nel cuore del rione Alessandrino, il fischio d’inizio della nuova stagione del Piccolo Teatro di Prova — uno dei presìdi culturali più piccoli d’Italia, nato all’interno di una vecchia falegnameria restaurata — ha registrato un clamoroso successo di pubblico, blindando un’alleanza di scopo trasparente a difesa del benessere collettivo dello Stato sociale.

La sfolgorante serata inaugurale ha tenuto a battesimo la programmazione del cartellone intitolato “Comici al Piccolo”, la rassegna d’eccellenza interamente curata e prodotta dalle maestranze della Compagnia della Farsa. La vera e più accattivante svolta democratica della manifestazione risiede nel lancio ufficiale di “Sedia per due”, un’imponente e coraggiosa iniziativa solidale di prossimità concepita per azzerare le distanze economiche e combattere la povertà educativa, garantendo un’accessibilità universale e priva di barriere per i cittadini meno abbienti della provincia romana. Un’opera di squadra eccezionale che rifiuta le scorciatoie della finzione istituzionale per rimettere al centro il merito della condivisione reale, scacciando il torpore e le nevrosi causate dall’asfissia dei consumi digitali soliti negli appartamenti metropolitani.

Dall’utopia cinematografica al welfare rionale: come funziona la sedia sospesa

I Criteri dell’operazione pedagogica e civile traggono una spavalda ispirazione dal titolo del film cult natalizio “Una poltrona per due”, convertendo la sceneggiatura cinematografica in un comfort funzionale perfetto per la coesione sociale della borgata. Ciascun donatore, appassionato o collezionista di spettacoli ha la possibilità di acquistare in totale trasparenza una poltrona simbolica, che verrà permanentemente personalizzata con il proprio nome sul leggio della sala; la seduta rimarrà tuttavia a disposizione gratuita e flessibile di un abitante del quartiere che non dispone delle risorse finanziarie per coprire il costo del biglietto, ma che conserva il desiderio profondo di fruire della grande prosa dal vivo. Una sedia che si fa così idealmente metà tua e metà del quartiere, un manifesto di legalità e fratellanza che colpisce dritto allo stomaco dell’egoismo capitalista.

Il ruolino di marcia sul parquet è entrato immediatamente nel vivo delle sue scadenze artistiche con il debutto esilarante di “Sfratto d’amore”, una commedia degli equivoci brillante e priva di filtri protettivi prodotta dalla scuderia della Compagnia della Farsa sotto la guida e la regia millimetrica di Vittorio Rombolà. I testi e le trame dello show analizzano senza maschere o ipocrisie le fragilità dei legami sentimentali e i traumi della crisi abitativa nei quartieri popolari, trasformando le nevrosi della vita quotidiana in una risata liberatoria ed iper-emotiva, sintonizzando le frequenze della sala sul massimo livello di onestà intellettuale, limitando al massimo l’esodo culturale verso le piattaforme streaming domestiche.

Da Marco Capretti a Dani Bra’: il poker di re della risata attesi nel 2027

La programmazione strategica e pluriennale del Piccolo Teatro di Prova blinda un’offerta formativa e ricreativa di assoluto spessore nazionale, schierando all’Alessandrino una parata d’élite dei più stimati professionisti del cabaret e del sound design comico dello Stato. Sul palco si alterneranno nei prossimi mesi volti amatissimi degli schermi televisivi del calibro di Enzo Casertano, Marco Capretti, Claudio Sciara, I Sequestrattori, Roberto Ranelli, Dani Bra’ e Giò Di Sarno. Un ordito perfetto di stili che accompagnerà il pubblico lungo le scadenze del 2026 per poi sviscerare i nuovi laboratori comici già cerchiati sul taccuino per l’imminente e ricco palinsesto del 2027, dove troveranno spazio stanziale anche i festival dedicati al teatro d’animazione per i bambini e le scuole della provincia.

La macchina organizzativa comunica che i controlli logistici sulla sicurezza dei locali sono ultimati per assicurare un comfort volumetrico e acustico perfetto ai passeggeri del sogno teatrale. I registri delle prenotazioni per i prossimi weekend sono aperti e i dettagli completi sulle tessere associative sono accessibili in totale trasparenza presso la segreteria del centro di Via dell’Alessandrino. Questo fine settimana spegnete le notifiche degli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a occupare una poltrona in falegnameria: gli attori della Farsa vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché ci sarà una sedia condivisa con il proprio vicino per ridere insieme, il domani delle nostre periferie sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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