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Territorio

L’oro biondo dei luppoli appenninici scatena i canali della rete per conquistare i mercati mondiali: Vincenzo D’Incecco lancia la corazzata del Festival delle Birre d’Abruzzo

I boccali dell’Abruzzo artigianale si tingono d’oro e la rete esplode nel racconto delle dodici migliori aziende brassicole dello Stato! Prende il via oggi, venerdì 25 settembre 2026, l’imponente tour degli influencer (tra cui L’Abruzzese Medio e Just Gio) per l’avvicinamento alla IV edizione del prestigioso “Festival delle Birre d’Abruzzo”, programmato al Porto Turistico di Pescara dal 13 al 15 novembre. Il consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio, Vincenzo D’Incecco, scende in trincea per blindare il welfare dei microbirrifici locali e annuncia lo sblocco di una imminente Associazione Regionale permanente per favorire l’interplay con i buyer Ho.Re.Ca. transnazionali. Un’oasi di spensieratezza e gastronomia d’avanguardia con 5 fantastici food truck per sconfiggere l’isolamento da smartphone: scoprite tutte le schede dei birrifici nel nostro articolo! 👇

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TourBirrifici

Pescara – Un fermento travolgente, fiero e intensamente legato alle fragranze della terraferma appenninica si propaga dai laboratori dei mastri birrai per invadere gli schermi della comunicazione digitale, trasformando la sapienza manifatturiera dello Stato in un’autentica officina di riscatto economico, legalità rurale e coesione civile. L’artigianato brassicolo d’autore, quando sa spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della produzione industriale di massa e di plastica, si riscopre l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare il merito e la biodiversità delle nostre province, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta, lontana dalle nevrosi dell’omologazione globale. Oggi, venerdì 25 settembre 2026, la cabina di regia del turismo enogastronomico abruzzese ha dato ufficialmente il via al solenne fischio d’inizio di un imponente e fittissimo programma di promozione transnazionale: ha preso il largo il tour itinerante che scorterà i massimi influencer del territorio alla scoperta delle aziende che daranno vita alla quarta, attesissima edizione del Festival delle Birre d’Abruzzo.

La monumentale kermesse, promossa con fiera determinazione e onestà intellettuale dalla Regione Abruzzo per il tramite del Dipartimento regionale Agricoltura, si avvale dell’Azienda Regionale delle Attività Produttive (Arap) nel solenne ruolo di braccio operativo logistico. Il festival vero e proprio abiterà gli allestimenti d’avanguardia del Padiglione Daniele Becci, situato nella sfolgorante cornice del Porto Turistico di Pescara, dal 13 al 15 novembre 2026, anticipato da un’esclusiva serata di gala pre-festival già cerchiata sul taccuino per il 12 novembre. La programmazione strategica e pluriennale dell’evento rifiuta le strette scadenze dei tre giorni fieristici per sbloccarsi nei monitor della rete fin da questo fine settimana, inaugurando un cammino di avvicinamento strutturato per garantire un comfort funzionale perfetto alle aziende partecipanti, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’Abruzzese Medio ai reel di Just Gio: la parata dei brand brassicoli nei monitor

L’ordito della campagna social, programmata in totale trasparenza e priva di filtri protettivi, affida la saggistica visiva dei luppoli e delle sorgenti montane agli smartphone e alla straripante ironia dei creator digitali più seguiti rionali. Le star del web Stellina, Un Fregno Abruzzese, L’Abruzzese Medio e Just Gio scenderanno in prima linea nei rioni della provincia per radiografare, attraverso reel mozzafiato e storie iper-emotive, i laboratori delle dodici eccellenze brassicole dello Stato aderenti al festival: NABÒ SRL, BEER PARK Società Agricola, Birrificio Golden Rose, Birrificio Maiella di Massimiliano Di Prinzio, Delphinbeer di Giuseppe Villani, Società Agricola Montana, Agricola Marsos Birra, MALAM di De Luca, Hopera di Antonella Marrone, Epidauro SRL – Birrificio Abruzzese, Spazio Birra – Birrificio Mezzopasso e Fermento Marso SRL.

I dati del comparto agricolo parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi interpretativi: la produzione della birra artigianale abruzzese costituisce un mercato macroeconomico in pieno sviluppo, capace di coniugare la tutela biologica delle materie prime a una straordinaria capacità di generare posti di lavoro stabili per i giovani under 35. «Abbiamo deciso di investire con forza nella promozione delle nostre aziende perché è un dovere civile esaltare il lavoro di veri artigiani capaci di raccontare il nostro territorio nel mondo», confessa visibilmente orgoglioso Vincenzo D’Incecco, consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio dello Stato, primo firmatario della storica legge regionale 15 marzo 2021, n. 5, varata appositamente per blindare la tutela e la produzione birraia artigianale d’Abruzzo.

Il progetto dell’Associazione Regionale e i sapori veri dei Food Truck

L’offensiva strategica illustrata da D’Incecco mira a far collidere l’interplay degli imprenditori locali con i massimi buyer e operatori Ho.Re.Ca. nazionali e transnazionali attesi a Pescara per le scadenze di novembre, offrendo risposte flessibili per contrastare lo spopolamento e l’esodo delle migliori intelligenze dal Mezzogiorno. «In questi anni abbiamo edificato una rete solida in grado di connettere tutti i birrifici d’Abruzzo», aggiunge con spavalda fermezza il presidente Vincenzo D’Incecco, svelando i testi dei futuri verbali istituzionali. «Lavorare in squadra è l’unico mezzo flessibile per raggiungere grandi traguardi commerciali. Proprio per questo siamo attualmente al lavoro nei laboratori legislativi per la nascita di un’Associazione Regionale permanente che riunisca tutte le aziende brassicole, aiutandole a strutturare un domani all’altezza del merito del loro lavoro».

La tre giorni pescarese, ad accesso completamente gratuito per le famiglie e i passeggeri del sogno gastronomico, si articolerà attraverso ampi spazi espositivi, convegni scientifici, masterclass di degustazione sensoriale e l’intrattenimento di spettacoli musicali dal vivo. A garantire un comfort nutrizionale perfetto e a esaltare la grande tradizione culinaria della provincia interverrà una parata d’élite di ben cinque operatori food truck andati già rubati nelle richieste dei buongustai: Lo Stuzzo de Lu Re, Magn e Zitt di Fabio Barbetta, Sunshine Cafe, Lu Pianellese e il celebre Terramano, pronti a far tremare i monitor della cucina rionale con arrosticini veraci, fritti e tipicità. I registri organizzativi dell’Arap sono sigillati e i canali pronti: questo fine settimana spegnete per un’ora le notifiche dannose degli smartphone e seguite il tour sui canali ufficiali del Festival delle Birre d’Abruzzo. Scoprirete che finché la nostra terra saprà fare squadra per difendere il valore delle proprie radici biologiche e l’onestà delle proprie invenzioni, il domani dell’Abruzzo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Territorio

La Lega ridisegna la mappa del potere in Abruzzo e blinda le federazioni interne: Gianluca Marinelli e Berardo Rabbuffo sono i nuovi commissari provinciali

La Lega ridisegna i vertici in Abruzzo e l’autunno dei congressi si trasforma in un immenso e fiero manifesto di partecipazione rionale! Il coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco ha ufficializzato oggi, venerdì 25 settembre 2026, la nomina del capogruppo dell’Aquila Gianluca Marinelli e del leader teramano Berardo Rabbuffo come nuovi commissari provinciali del partito dello Stato. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito nella logistica della militanza che fissa le scadenze del voto interno: si parte il 30 ottobre a Teramo e il 31 a Pescara, per poi culminare a dicembre nei rioni di Chieti e dell’Aquila dopo l’era di Andrea Scordella. Un comfort funzionale perfetto per sconfiggere l’isolamento da smartphone e difendere il merito dei quadri locali, scoprite tutte le date nel nostro articolo! 👇

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Gianluca Marinelli

L’Aquila – Una scossa politica, strategica e di profondo rinnovamento territoriale attraversa le segreterie del centrodestra abruzzese, rimettendo l’onestà delle idee e il merito della militanza al centro del dibattito civile per programmare i futuri equilibri di governo. I partiti dello Stato, quando sanno spogliarsi delle asettiche formule burocratiche calate dall’alto e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di ascoltare le richieste dei rioni, offrendo alle famiglie e alla cittadinanza un’oasi di partecipazione democratica stanziale, lontana dal torpore dell’indifferenza. Oggi, venerdì 25 settembre 2026, il consiglio direttivo regionale della Lega Salvini Premier ha siglato i verbali di una svolta ingegneristica d’area vasta, decretando la nomina di due nuovi commissari provinciali straordinari per le federazioni dell’Aquila e di Teramo.

L’imponente operazione di riassestamento logistico, finalizzata a traghettare le scuderie locali verso le imminenti e fitte scadenze dei congressi d’autunno, è stata ufficializzata con spavaldo orgoglio dal coordinatore regionale del partito della meccatronica autonomista, Vincenzo D’Incecco. La cabina di regia ha promosso al rango di commissario dell’Aquila lo stimato capogruppo in consiglio comunale Gianluca Marinelli, mentre la guida della provincia di Teramo è stata interamente affidata alla ferma determinazione civile di Berardo Rabbuffo, figura d’élite e capogruppo nel municipio teramano che già presidiava il territorio nel ruolo di vice commissario. Un’opera di squadra eccezionale e priva di filtri protettivi pianificata per strutturare risposte flessibili contro lo spopolamento dell’azione politica nelle aree interne, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalla costa ai rioni montani: il calendario ufficiale dei quattro congressi dello Stato

Il tavolo del direttivo abruzzese non si è limitato alle nomine dei vertici, ma ha blindato millimetricamente il ruolino di marcia delle assise provinciali, definendo Criteri e date certe per lo sblocco del voto tra gli iscritti e gli amministratori locali. Il fischio d’inizio della stagione congressuale si consumerà nella prima serata di venerdì 30 ottobre 2026 con il congresso della provincia di Teramo, seguito nel giro di ventiquattr’ore, sabato 31 ottobre, dal round della provincia di Pescara. Le scadenze invernali vedranno invece i laboratori del partito aprirsi venerdì 11 dicembre nei quartieri di Chieti, per poi celebrare il picco emotivo e l’atto conclusivo sabato 12 dicembre 2026 tra i rioni storici dell’Aquila, garantendo un comfort funzionale perfetto per il dibattito interno.

I dati della mobilitazione della base parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: la Lega punta a riabilitare i soft skill dell’ascolto rionale per arginare il cinismo contemporaneo e l’isolamento causato dall’asfissia dei social network metropolitani. «I congressi costituiscono un momento imprescindibile per la nostra comunità politica», sottolinea con assoluta fermezza civile il leader regionale Vincenzo D’Incecco, elargendo i migliori auguri di buon lavoro ai due neo-commissari. «Saranno giornate di confronto trasparente, idee libere e coesione sociale per edificare un partito sempre più radicato nei quartieri popolari, presente nelle piazze e capace di convertire le istanze dei cittadini in contratti di sviluppo reali per le nostre smart land».

I manifesti di Marinelli e Rabbuffo: la cattedra del rigore dopo l’era Scordella

Gianluca Marinelli ha voluto rilasciare nei registri del partito una fitta nota di ringraziamento per la fiducia accordatagli in totale trasparenza dall’intero gruppo politico della provincia aquilana. Il neo-commissario ha solennemente promesso di assumere il mandato come un onore e un dovere civile, impegnandosi a coinvolgere capillarmente ogni risorsa e competenza istituzionale del territorio per offrire una rappresentanza stabile e protetta alle famiglie della provincia. Al suo fianco fa squadra l’entusiasmo spavaldo di Berardo Rabbuffo, che ha tributato un ringraziamento d’élite al commissario uscente Andrea Scordella per il lavoro svolto con merito e dedizione, ereditando la trincea teramana nel segno di una rigorosa continuità amministrativa.

«Lavorerò fin da subito all’imminente preparazione dell’assise per far crescere il partito in ogni singolo comune della provincia», dichiara con toni decisi e spavaldi il commissario Berardo Rabbuffo, riaprendo il proprio taccuino di militanza prima dei controlli logistici sulle iscrizioni. «Il nostro fine ultimo è diffondere con forza le storiche battaglie della Lega a tutela del lavoro, della sicurezza civile e delle infrastrutture dello Stato». I registri del direttivo abruzzese sono chiusi e i verbali delle nomine sigillati per le scadenze autunnali. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a confrontarvi nelle piazze della vostra provincia: scoprirete che finché la politica saprà ritrovare la via dell’ascolto per difendere la libertà e i diritti dei cittadini, il domani dell’Abruzzo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Territorio

Perdonanza Celestiniana, Lugini lancia la legge regionale: fondi strutturali e tutela del patrimonio UNESCO

La Perdonanza Celestiniana è molto più di una semplice festa di fine estate: è il cuore, l’identità e l’anima millenaria della città dell’Aquila e di tutto l’Abruzzo. Eppure, a livello amministrativo e burocratico, manca ancora una vera garanzia economica per il suo futuro. Per colmare finalmente questo assurdo vuoto istituzionale, il consigliere regionale Gianpaolo Lugini (gruppo “Marsilio Presidente”) e la consigliera Carla Mannetti hanno depositato e annunciato pubblicamente un’innovativa proposta di legge regionale. L’obiettivo? Fornire finanziamenti strutturali e perenni per tutelare, valorizzare e promuovere nel mondo il rito fondato nel lontanissimo 1294 grazie al messaggio di pace del leggendario Papa eremita Celestino V. Un obbligo morale enorme, soprattutto dopo che la Perdonanza è stata ufficialmente riconosciuta e iscritta nel Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO nel 2019. I nuovi e ricchi fondi regionali aiuteranno il Comune dell’Aquila nell’organizzazione, valorizzeranno la stupenda e suggestiva Basilica di Collemaggio (simbolo della Porta Santa e dell’atteso Corteo della Bolla), finanzieranno la promozione del “Cammino del Perdono” e miglioreranno l’accoglienza turistica e logistica dei numerosi pellegrini. Lugini lo dichiara con orgoglio: “Il nostro dovere è tutelare e tramandare alle future generazioni questo messaggio universale di pace”. Leggi tutti i dettagli dell’importante proposta di legge nel nostro approfondimento completo 👇

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Sindaci e lugini mannetti perdonanza 2026

L’Aquila – La Perdonanza Celestiniana non è mai stata, e non dovrà mai e poi mai essere considerata o ridotta burocraticamente a una semplice, seppur immensa e partecipatissima, festività cittadina o a un effimero evento folcloristico di fine estate. Al contrario, essa rappresenta da secoli il cuore pulsante, la vera anima profonda e l’intima essenza di un gigantesco patrimonio spirituale, culturale e prettamente identitario che appartiene visceralmente alla città dell’Aquila, che inorgoglisce l’intera e fiera regione dell’Abruzzo e che, grazie all’inestimabile e puro valore universale del suo immortale messaggio cristiano, si rivolge storicamente al mondo intero.
È partendo esattamente e con forza da questa radicata e incrollabile premessa etica, culturale e istituzionale che nasce l’ambiziosa iniziativa legislativa appena presentata e illustrata pubblicamente agli organi di stampa da Gianpaolo Lugini, attivissimo e stimato consigliere regionale in quota al gruppo politico “Marsilio Presidente”. Il consigliere si è infatti fatto formalmente e orgogliosamente promotore, in primissima linea, di una cruciale e attesa proposta normativa sul territorio abruzzese. Lugini risulta essere il primo e autorevole firmatario, in strettissima e fattiva collaborazione istituzionale con l’illustre consigliera regionale Carla Mannetti, di un articolato, dettagliato e corposo progetto di legge regionale ideato, scritto e concepito esclusivamente e specificamente per la tutela, la promozione formale, la valorizzazione perpetua e il costante sostegno logistico ed economico della storica Perdonanza Celestiniana. «La nostra nuova e ponderata proposta di legge regionale nasce concretamente ed essenzialmente dalla precisa, forte e indifferibile volontà istituzionale di colmare un evidente e grave vuoto burocratico», ha spiegato con chiarezza e puntualità il consigliere Lugini nel corso del suo intervento pubblico. «Ad oggi, purtroppo, all’interno del complesso e stratificato ordinamento giuridico e amministrativo della nostra amata Regione Abruzzo, manca clamorosamente uno specifico strumento legislativo di natura strutturale, un impianto normativo che sia stato espressamente e unicamente dedicato alla Perdonanza e che sia realmente capace di assicurare, garantire e blindare nel lungo e difficile scorrere del tempo l’assoluta stabilità finanziaria e amministrativa a questa meravigliosa e complessa celebrazione di conclamata e riconosciuta rilevanza internazionale. Riteniamo sia non solo giusto, ma politicamente necessario e doveroso costruire finalmente una cornice normativa stabile, solida, sicura e assolutamente adeguata al prestigio e all’inestimabile valore immateriale che questo grandioso patrimonio rappresenta per tutti noi e per le generazioni a venire».

Le profonde radici del 1294 e il messaggio di pace di Papa Celestino V

L’urgenza e l’importanza capitale di questa fondamentale operazione di blindatura normativa regionale e statale affonda le proprie remote ragioni storiche e teologiche in un tempo estremamente lontano.
La grandiosa e amatissima tradizione spirituale della Perdonanza affonda infatti le sue gloriose radici nell’ormai lontanissimo e travagliato anno del Signore 1294, scaturendo direttamente e miracolosamente dalla figura umile, ma al tempo stesso rivoluzionaria, ascetica ed eversiva del Santo Padre Celestino V (al secolo Pietro da Morrone, il celebre “Papa eremita” che scelse coraggiosamente la via della rinuncia al trono di Pietro). Fu esattamente grazie alla bolla pontificia “Inter sanctorum solemnia” (universalmente nota a tutti i fedeli e agli studiosi come la celeberrima Bolla del Perdono) che si diffuse per la primissima volta un potentissimo, rivoluzionario e inedito messaggio universale di pace sociale, di necessaria riconciliazione tra gli uomini e di infinita misericordia cristiana, accessibile gratuitamente e democraticamente a ricchi e a poveri, senza dover pagare onerosi dazi per ottenere indulgenze salvifiche. Si tratta di un patrimonio e di una tradizione inestimabile che, da oltre sette interminabili secoli, sopravvive testardamente ai terremoti, alle invasioni, alle guerre e ai complessi mutamenti epocali, rinnovandosi ogni fine di agosto con immutata e commovente devozione corale. Lo fa rigorosamente attraverso solenni momenti di altissima liturgia e attraverso la sacralità di simboli profondamente, storicamente e intimamente legati alla millenaria storia aquilana e del suo orgoglioso e sofferente popolo: dall’evocativa accensione e traslazione del Fuoco del Morrone, passando per la solenne e affollata marcia del fastoso Corteo della Bolla tra le storiche vie del centro cittadino, fino ad arrivare all’emozionante e mistica apertura serale della suggestiva Porta Santa, incastonata nella magnifica facciata in pietra rosa e bianca della meravigliosa e iconica Basilica romanica di Santa Maria di Collemaggio.

Dal riconoscimento mondiale UNESCO al rilancio del “Cammino del Perdono”

L’eccezionalità, la rarità e la straordinaria vitalità di questo particolarissimo rito penitenziale e comunitario ha valicato e travalicato abbondantemente, da decenni, gli angusti e stretti confini prettamente locali, provinciali o nazionali, catturando meritatamente, felicemente e finalmente l’attenzione e il formale riconoscimento delle più alte istituzioni culturali del pianeta.
«L’attesissima e trionfale iscrizione formale della Perdonanza Celestiniana, avvenuta gloriosamente nel recente anno 2019, all’interno della prestigiosa e ambita Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale tutelato dall’UNESCO», prosegue infatti con evidente e sincero orgoglio campanilistico il consigliere Lugini nella sua approfondita analisi, «rappresenta senza alcun dubbio un riconoscimento mediatico e istituzionale di natura straordinaria per la nostra terra abruzzese. Tuttavia, questo prezioso traguardo non è e non deve mai essere un punto d’arrivo, bensì un punto di partenza: esso rappresenta anche, e forse soprattutto, una pesantissima responsabilità morale, storica e politica per chi amministra: ovvero quella prioritaria di dover costantemente valorizzare, difendere e proteggere l’intero rito della Perdonanza, preservandone gelosamente l’inestimabile identità storica originale e tutelandone rigorosamente l’autentica e silenziosa dimensione di meditazione spirituale». Ed è proprio per onorare formalmente gli impegni assunti con l’Unesco che il corposo progetto di legge regionale presentato dai consiglieri prevede, con precisione chirurgica e burocratica, la costituzione di un solido, duraturo e inattaccabile impegno finanziario da parte della stessa Regione Abruzzo a perenne sostegno del bilancio ordinario del Comune dell’Aquila, l’ente che sopporta ogni anno il grande carico organizzativo della manifestazione in tutte le sue sfaccettature e necessità civili, di sicurezza e di spettacolo. Ma gli orizzonti e gli scopi sociali della lodevole normativa proposta si spingono molto, molto più in là. Tra i vari, molteplici e qualificanti interventi previsti e finanziati dal nuovo testo legislativo figurano esplicitamente, infatti: la concreta e massiccia valorizzazione architettonica e strutturale della splendida e già citata Basilica di Santa Maria di Collemaggio e di tutti i suggestivi eremi e luoghi celestiniani sparsi nella regione; un fortissimo sostegno economico, infrastrutturale e di marketing turistico destinato allo sviluppo escursionistico e all’implementazione logistica dei percorsi del cosiddetto “Cammino del Perdono”; e, infine, la capillare promozione di qualificate attività di altissimo studio teologico e ricerca accademica e storica. L’obiettivo finale di queste ingenti risorse è duplice: attrarre sempre più turisti e, al contempo, innalzare vertiginosamente la qualità dell’accoglienza, al fine primario di rendere l’esperienza umana e mistica delle migliaia di viandanti e dei fedeli pellegrini in marcia sempre più sicura, fruibile, accessibile e calorosamente accogliente per ogni fascia d’età e abilità fisica.

La vitale sinergia con la Diocesi dell’Aquila e l’impegno verso il futuro

Ovviamente, trattandosi dell’organizzazione e della capillare regolamentazione logistica ed economica di una manifestazione intimamente e profondamente religiosa prima ancora che laica, un’attenzione formale, particolare, riverente e di primissimo piano all’interno della cornice della legge regionale è stata saggiamente e doverosamente riservata dai proponenti all’imprescindibile tema della piena collaborazione tecnica, logistica e istituzionale con la locale Curia.
La legge intende infatti rafforzare al massimo i vincoli di stretta sinergia con l’Arcidiocesi dell’Aquila, agendo costantemente nel totale, pieno, reciproco e assoluto rispetto formale delle rispettive autonomie e delle imprescindibili, indiscutibili ed esclusive competenze ecclesiastiche, clericali e pastorali in merito alla delicata, corretta e ortodossa natura puramente liturgica, teologica e sacramentale dell’intera, lunghissima e sacra celebrazione papale di agosto. «Sono particolarmente felice e immensamente orgoglioso», ha tenuto giustamente ad aggiungere con forza e soddisfazione in chiusura il consigliere Lugini, «che questa importante e vitale proposta di legge sia stata prontamente e convintamente sottoscritta e appoggiata in prima istanza, oltre che dalla Mannetti, anche dalle stimate colleghe consigliere Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta. Si tratta, a ben guardare, del bellissimo ed evidente segnale istituzionale e democratico di una chiara, forte e compatta volontà politica ampiamente condivisa dalla nostra fazione, nata per tutelare, finanziare e promuovere con ogni mezzo possibile una delle espressioni collettive più belle, intime, profonde, sacre e incredibilmente autentiche dell’intera e millenaria identità regionale abruzzese e appenninica». L’approvazione formale e futura di questo strategico testo legislativo in consiglio regionale rappresenterebbe, in sintesi, una formidabile e attesa iniezione di fiducia per un intero, martoriato e fiero territorio provinciale che crede ancora fermamente nella forza della propria storia. «La Perdonanza, ieri come oggi e come domani, parla sommessamente all’anima del fiero popolo d’Abruzzo e, allo stesso tempo, parla autorevolmente alla coscienza del mondo intero. Il nostro più grande, nobile, alto e civile compito come legislatori di oggi», ha saggiamente e poeticamente concluso l’onorevole Gianpaolo Lugini davanti ai microfoni, «è unicamente quello di riuscire a preservarne l’integrità e l’enorme significato originario, sostenerne finanziariamente il brillante futuro turistico, e fare concretamente e attivamente in modo che il suo incredibile e inestimabile messaggio universale di profonda pace e di misericordia tra i popoli possa essere fedelmente, costantemente e puramente tramandato, senza subire alterazioni, a tutte le nuove e future generazioni della nostra terra».

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Piana del Cavaliere

Il silenzio del bosco guarisce le nevrosi e risveglia la coscienza: a Pereto l’esperienza sensoriale con il ricercatore spirituale Val Monteleone

Il silenzio incontaminato dei boschi abruzzesi si fa scudo civile contro lo stress metropolitano e gli occhi si chiudono per curare le solitudini profonde dell’anima! Domani, sabato 26 settembre 2026 alle ore 16:30, i Giardini della Fonte Vecchia di Pereto (AQ) ospiteranno l’attesissimo appuntamento sensoriale “Oltre i Sensi: Chiudi gli occhi per imparare a vedere”, un’esperienza itinerante completamente GRATUITA organizzata dall’Associazione Percorsi Solidali APS nell’ambito del maxipiano regionale “Marsica per tutti”. Guidati dai laboratori esoterici e marziali dello stimato ricercatore spirituale Val Monteleone, i partecipanti cammineranno lungo il Sentiero Natura tra suoni, aromi biologici e meditazioni d’avanguardia. Unici requisiti obbligatori per sconfiggere l’isolamento da smartphone: telefoni spenti e un sacchetto di riso nello zaino. Scoprite il numero telefonico nel nostro articolo! 👇

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Locandina evento Pereto

Pereto- Una forza invisibile, ancestrale e purissima si propaga tra le selve secolari e le rocce monumentali della Marsica, trasformando la natura selvaggia in un’autentica officina di pensiero nudo, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla pace dell’anima. I sentieri dell’entroterra e il respiro biologico degli alberi, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le nostre dinamiche interiori, offrendo alle famiglie e ai giovani un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore del consumismo. Domani, sabato 26 settembre 2026, alle ore 16:30 in punto, lo sfolgorante scenario dei Giardini della Fonte Vecchia di Pereto (AQ) terrà a battesimo il fischio d’inizio di un attesissimo e mozzafiato percorso di riscatto civile dello spirito: prenderà vita l’esperienza sensoriale intitolata “Oltre i Sensi: Chiudi gli occhi per imparare a vedere”.

La monumentale manifestazione, orchestrata con assoluto rigore filologico e spavaldo orgoglio dall’Associazione Percorsi Solidali APS, si inserisce nell’ambito del prestigioso progetto strategico “Marsica per tutti”. Un’opera di squadra eccezionale interamente finanziata dalla Regione Abruzzo mediante lo sblocco di un fondo speciale di 312.000,00 euro derivante dalle quote del Fondo Sociale Regionale per l’innovazione dei programmi socio-culturali territoriali. Il ruolino di marcia dell’evento si aprirà con una suggestiva e intima camminata nel bosco lungo il Sentiero Natura, un preludio itinerante che scorterà i partecipanti e i passeggeri del sogno in un perimetro protetto di isolamento acustico, azzerando le distanze burocratiche tra l’istituzione e le esigenze reali della comunità sabina e abruzzese, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’esoterismo antico al risveglio dei sensi: il viaggio guidato da Val Monteleone

L’ordito dell’iniziativa propone un cammino unico in cui l’antica sapienza esoterica e la saggistica filosofica orientale collidono felicemente con i laboratori del risveglio sensoriale contemporaneo. Attraverso l’utilizzo millimetrico di suoni vibrazionali, essenze e profumi d’ambiente organici e meditazioni profonde, la platea verrà scortata in un viaggio introspettivo volto a frantumare l’asfissia, la fretta e la solitudine della vita quotidiana metropolitana per ritrovare il contatto biologico con l’essenza dell’anima. A guidare le risposte flessibili dei presenti di fronte al perimetro dell’ignoto sarà Val Monteleone, stimatissimo ricercatore in ambito spirituale e marziale, una figura di immenso merito andata rubata nei taccuini dei cultori della consapevolezza interiore per i suoi soft skill pedagogici e per l’onestà delle sue idee, priva di filtri protettivi.

I dati dell’esperimento meditativo parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: il benessere collettivo e la qualità della vita rionale si edificano unicamente riabilitando i soft skill della concentrazione e ripudiando il materialismo imperante. La cattedra naturale del Sentiero Natura si trasforma così in uno scudo impenetrabile e in un comfort funzionale perfetto contro l’intolleranza e le nevrosi contemporanee. Andare oltre il limite della vista biologica insegna a decifrare il proprio mondo interiore e a valorizzare l’empatia fraterna nei confronti della biosfera e dell’ambiente circostante, dimostrando con i fatti che il silenzio e il raccoglimento costituiscono l’antidoto più potente allo spopolamento dello spirito e all’esodo dei valori umani nei rioni delle nostre province, senza cedere a moralismi o paternalismi di facciata.

I telefoni spenti e il sacchetto di riso: le due rigide scadenze per partecipare

L’incontro è elargito alla cittadinanza in forma completamente gratuita, ma per preservare il misticismo e il comfort funzionale della pratica, l’organizzazione esige dai passeggeri dell’avventura il rispetto di due semplici ma ferree regole comportamentali dello Stato del benessere. In primo luogo, vige l’obbligo contrattuale e morale di mantenere i telefoni smartphone completamente spenti per tutta la durata dei laboratori, eliminando alla radice l’asfissia protettiva e l’isolamento causati dalla finzione commerciale delle reti digitali. In secondo luogo, ciascun viandante dovrà recarsi all’appuntamento portando con sé un sacchetto di carta o di stoffa biologica riempito di riso crudo, un elemento simbolico e materico irrinunciabile per la corretta riuscita dell’interplay sensoriale.

I registri delle adesioni sono aperti e i database della segreteria dell’APS pronti per coordinare l’afflusso. Per richiedere informazioni dettagliate sulla logistica del cantiere spirituale o per interfacciarsi con il monitoraggio organizzativo, è attivo il numero di contatto telefonico diretto di Valerio al 3475373665. Questo fine settimana spegnete i dispositivi elettronici, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e salite tra i boschi di Pereto: Val Monteleone e la Fonte Vecchia vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà chiudere gli occhi per imparare a vedere la propria anima, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano. Il cammino nel blu della coscienza è cominciato, ed è un’esperienza meravigliosa che aspetta solo di essere vissuta.

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