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Cultura

CAMPLI E NOCELLA PROTAGONISTE DEL FESTIVAL CULTURALE DEI BORGHI RURALI DELLA LAGA 2026

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CAMPLI E NOCELLA PROTAGONISTE DEL FESTIVAL CULTURALE DEI BORGHI RURALI DELLA LAGA 2026

Sabato 9 maggio dalle ore 9,30 un viaggio storico, culturale e archeologico delle due aree teramane

Redazione-  Il fascino autentico dei borghi abruzzesi si intreccia con la profondità della memoria storica in occasione del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga, che farà tappa a Campli e nella frazione di Nocella sabato 9 maggio 2026.

Fulcro dell’iniziativa è il tema “La montagna era confine e rifugio: storia e archeologia tra partigiani e popoli italici”, un percorso culturale che attraversa epoche e significati, offrendo una lettura stratificata del territorio tra ricerca storica, testimonianze e valorizzazione del paesaggio e delle sue eccellenze.

La giornata prenderà avvio alle ore 9:30 nella Piazza Vittorio Emanuele II di Campli, con l’accoglienza dei partecipanti e i saluti istituzionali.

Seguirà un ricco programma che include visite guidate, interventi di studiosi e momenti di approfondimento, a partire dalla visita alla chiesa di Santa Maria in Platea, con il contributo dell’Ufficio Turistico di Campli, del professor Roberto Ricci e di padre Jan Folkert. Tra gli appuntamenti, anche il contributo dell’archeologa Andrea Di Giovanni sulle tracce della guerra e della resistenza dalla preistoria ai giorni nostri, la visita alla chiesa dei Santi Mariano e Giacomo a Nocella e il racconto storico-artistico dedicato al Santuario della Scala Santa a cura di Nicolino Farina, autore e studioso del territorio.

Non mancherà la dimensione esperienziale: un’escursione guidata condurrà i partecipanti verso Nocella, dove si terranno letture e visite, in un dialogo continuo tra natura, archeologia e memoria locale. La giornata si concluderà con la rappresentazione teatrale “Un eroe normale”, ispirata alla vita del partigiano Michele Arcaini.

L’iniziativa, a partecipazione gratuita, si inserisce nel più ampio progetto di promozione dei borghi della Laga, con l’obiettivo di sostenere un turismo culturale consapevole e radicato nei valori identitari dei territori, favorendo al contempo una rinnovata connessione tra centri storici, frazioni e paesaggio. Ai fini dell’organizzazione e della copertura assicurativa dell’escursione, la prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata inviando un messaggio WhatsApp al numero 339 150 1955 – Giuseppe. Tutte le informazioni utili sono riportate nella locandina ufficiale dell’evento.

Collaborazioni
Associazione FARE APS, Sezione CAI Val Vibrata Monti Gemelli, Ufficio Turistico di Campli, Compagnia Teatrale Gli Sbandati, Associazione Memoria e Progetto, Associazione Circolo Il Melatino, Fagioli Massimo, Campli Fotografie.

Segreteria Organizzativa

Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

333 3204171; 320 1612550

Sito Internet

https://www.borghiesentieridellalaga.it/

Pagine Facebook

https://www.facebook.com/groups/634144137475841?locale=it_IT

https://www.facebook.com/FestivalBorghiLaga?locale=it_IT

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Cultura

Treviso, a Casa dei Carraresi il dialogo tra scienza e letteratura: Gian Mario Anselmi e Davide Zannoni a I Giovedì della cultura

Scienza e letteratura si incontrano a Casa dei Carraresi per “I Giovedì della cultura”.

Giovedì 12 novembre alle 18:00 a Treviso appuntamento straordinario con “Dare un nome al mondo: scienza e letteratura tra microbi e parole”. Protagonisti il grande italianista Gian Mario Anselmi e l’insigne microbiologo Davide Zannoni dell’Università di Bologna.

Cosa hanno in comune un racconto letterario e un microrganismo? Il linguaggio con cui li raccontiamo.

Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Zannoni _sinistra_Anselmi_destra

Treviso – Un affascinante ponte intellettuale capace di abbattere ogni barriera artificiosa tra sapere umanistico e indagine scientifica torna ad animare il centro storico trevigiano: nel pomeriggio di giovedì 12 novembre 2026, alle ore 18:00, la suggestiva sede di Casa dei Carraresi ospiterà la conferenza intitolata Dare un nome al mondo: scienza e letteratura tra microbi e parole. L’incontro rappresenta il prestigioso 221° appuntamento de I Giovedì della cultura, la celebre rassegna settimanale avviata con successo nel 2019 e realizzata grazie al fondamentale sostegno di Banca delle Terre Venete del Gruppo BCC Iccrea. Gli appassionati possono seguire il calendario delle grandi rassegne accademiche all’interno del nostro spazio dedicato agli eventi culturali e conferenze sul territorio.

Cosa possono avere in comune un testo narrativo della grande tradizione classica e l’invisibile universo dei microrganismi unicellulari? A legarli in modo indissolubile è il linguaggio con cui li raccontiamo e la necessità antropologica di dare un nome ai fenomeni per comprendere la realtà. Partendo da due opere eterogenee per approccio metodologico e contenuti, la conferenza proporrà un viaggio suggestivo tra l’analisi biologica e la sensibilità filologica, dimostrando come discipline apparentemente lontane possano arricchirsi reciprocamente. Questo dialogo fecondo tra le arti si ricollega idealmente al nostro recente approfondimento su Massimo Cacciari e l’Antigone al Teatro Eden di Treviso, confermando la vivacità del polo culturale promosso da Fondazione Cassamarca.

Sul palco saliranno due accademici di fama internazionale dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna: il professor Gian Mario Anselmi, già ordinario di Letteratura italiana e Letteratura medievale, e il professor Davide Zannoni, professore emerito di Microbiologia. Attraverso il confronto tra le rispettive carriere, i due illustri relatori indagheranno come la letteratura continui a offrire parole capaci di decifrare le ferite del nostro tempo, mentre la microbiologia svela le dinamiche invisibili che governano la vita planetaria. La divulgazione del pensiero scientifico e umanistico costituisce una costante della nostra testata nella sezione su cultura, libri e grandi pensatori.

La continuità pluriennale della rassegna trevigiana testimonia l’importanza dei presidi di confronto intellettuale aperti liberamente a tutta la cittadinanza. Il racconto delle iniziative che valorizzano il patrimonio storico e civico delle nostre città rappresenta una delle direttrici editoriali più apprezzate nel canale su notizie e storie dal territorio, dove la conoscenza condivisa diventa strumento primario di coesione sociale.

Davide Zannoni e gli invisibili giganti che hanno cambiato la storia umana

Il contributo scientifico del professor Davide Zannoni offrirà una prospettiva inedita sul ruolo determinante dei microrganismi nell’evoluzione del nostro pianeta. Pioniere degli studi di biochimica e fisiologia nei batteri aerobi e fotosintetici, membro autorevole dell’Accademia delle Scienze di Bologna e divulgatore apprezzato sulle pagine di riviste prestigiose quali Le Scienze e nelle trasmissioni di RAI3 Scienza, Zannoni guiderà la platea alla scoperta di quelli che definisce autentici giganti invisibili.

Attraverso una narrazione che intreccia storia, scoperte di laboratorio ed episodi autobiografici, il microbiologo dimostrerà come virus e batteri abbiano condizionato le grandi epidemie storiche, deciso l’esito di conflitti bellici e reso possibile la nascita della moderna biotecnologia medica. Dalle fermentazioni alimentari tradizionali alle rivoluzionarie applicazioni ecologiche per la bonifica ambientale, la vita microscopica non rappresenta una minaccia da temere, bensì la struttura biologica fondamentale senza la quale l’esistenza della specie umana sulla Terra sarebbe semplicemente impossibile.

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Gian Mario Anselmi e il potere delle parole letterarie per decifrare la realtà

Sul versante letterario, la riflessione del professor Gian Mario Anselmi si concentrerà sulla capacità insostituibile della letteratura di offrire un lessico adeguato a un mondo contemporaneo disorientato e dolorante. Tra i massimi esperti a livello mondiale dell’Umanesimo rinascimentale, studioso di giganti quali Niccolò Machiavelli, Francesco Guicciardini, Torquato Tasso ed Erasmo da Rotterdam, Anselmi analizzerà come le opere classiche continuino a dialogare con i nuovi linguaggi dei media digitali e delle serie televisive.

La letteratura non è un esercizio di sterile nostalgia verso il passato, ma uno strumento vivo per dare un nome alle cose, costruendo categorie interpretative capaci di superare le barriere dell’incomunicabilità. L’incontro evidenzierà come la precisione lessicale dello scrittore risponda alla medesima esigenza di rigore tassonomico del biologo, dimostrando che l’immaginazione e la razionalità empirica sono due facce inscindibili della medesima ricerca umana della verità.

La tradizione de I Giovedì della cultura a Casa dei Carraresi con Banca delle Terre Venete

Con oltre duecentoventi appuntamenti all’attivo, la rassegna organizzata a Casa dei Carraresi si conferma un modello virtuoso di mecenatismo culturale e divulgazione democratica. La sinergia tra Fondazione Cassamarca e Banca delle Terre Venete consente a studiosi, studenti e cittadini di incontrarsi settimanalmente a ingresso libero per ascoltare le voci più autorevoli del panorama nazionale.

L’invito per tutti gli appassionati è fissato per le ore 18:00 di giovedì 12 novembre, per una serata di stimolante confronto intellettuale che saprà unire la magia della parola poetica alla meraviglia del microcosmo biologico.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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Cultura

Slavka Božović e la voce poetica del Montenegro: l’Icona della Poesia e la lirica “Una lacrima non versata” a cura di Angela Kosta

Dalla rubrica letteraria internazionale curata da Angela Kosta, la voce poetica del Montenegro.

Slavka Božović, Vicecampionessa europea di poesia e premiata come Icona della Poesia dall’Accademia per l’Arte e la Cultura dell’India, ci guida dentro la sua toccante lirica “Una lacrima non versata”: un inno alla forza, all’amore e alla fierezza della donna tra radici balcaniche e grazia universale.

Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Slavka Božović

Nikšić (Montenegro) – La poesia internazionale continua a tessere ponti di fratellanza universale e dialogo interculturale sulle colonne del nostro quotidiano: la rubrica letteraria curata con straordinaria sensibilità della nostra collaboratrice Angela Kosta accoglie oggi la voce intensa e fiera di Slavka Božović, una delle autrici più celebrate e premiate del Montenegro contemporaneo. La sua opera lirica attraversa i confini balcanici per risuonare con potenza nel cuore dei lettori italiani, celebrando la complessità dell’animo femminile tra grazia, passione indomita e spiritualità. Per seguire le novità editoriali e i grandi appuntamenti con le lettere, vi invitiamo a consultare il nostro spazio dedicato agli eventi culturali e presentazioni d’autore.

Nata a Nikšić, città montenegrina in cui vive, opera e sviluppa la propria feconda attività creativa, Slavka Božović rappresenta una figura cardine nel panorama letterario mitteleuropeo e globale. Le sue liriche sono state incluse in decine di antologie di prestigio, riviste internazionali e rassegne radiofoniche trasmesse in diversi continenti. Questo dialogo tra culture e anime poetiche riflette la medesima tensione ideale che abbiamo raccontato nel nostro recente articolo dedicato a arte, memoria storica e grandi pagine scritte, dove la parola diventa custode della bellezza eterna.

Nel corso della sua prestigiosa carriera, la poetessa ha ricevuto attestati di altissimo valore in festival internazionali, tra cui spicca l’ambita onorificenza di Icona della Poesia, conferitale dall’Accademia per l’Arte e la Cultura dell’India. È inoltre Vicecampionessa europea di poesia, Senatrice della prestigiosa World Literary Association e membro effettivo dell’Accademia Virtuale Brasiliana (ALBAP). La diffusione delle eccellenze artistiche mondiali costituisce uno dei tratti distintivi del nostro giornale, costantemente aggiornato nella sezione cultura classica e letteratura contemporanea.

Autrice delle fortunate raccolte poetiche Suitcase of Souls (La valigia delle anime) e Spark in the Eye (Scintilla nell’occhio), la Božović affronta il tema dell’identità della donna con accenti di rara fierezza e vulnerabilità emotiva. Questa ricerca dell’armonia interiore e del rispetto reciproco si ricollega ai valori di consapevolezza promossi quotidianamente nel nostro canale su lifestyle, riflessione personale e benessere dell’anima, offrendo spunti preziosi per la crescita individuale.

Slavka Božović e il riconoscimento internazionale come Icona della Poesia

Il percorso artistico di Slavka Božović si distingue per una sorprendente coerenza tematica e una straordinaria forza immaginifica. La sua poesia non si rifugia in un estetismo distaccato, ma affonda le radici nella viva materia delle emozioni quotidiane: l’amore vissuto come principio ordinatore dell’universo, la lealtà verso i propri sentimenti e la capacità di resistere alle tempeste della vita senza mai piegarsi. La proclamazione a Senatrice della World Literary Association testimonia l’ampio consenso critico tributatole a livello planetario da illustri colleghi e studiosi.

La presentazione proposta da Angela Kosta permette al pubblico italiano di immergersi nella dimensione simbolica balcanica, dove elementi della natura maestosa – la criniera dei cavalli al galoppo, le onde spumeggianti del mare e le calde piogge primaverili – si fondono armoniosamente con la coscienza della protagonista. L’autrice si fa interprete di una femminilità fiera e indomita, capace di racchiudere in sé la dolcezza della rosa di maggio e l’indomito coraggio della leonessa che lotta per difendere i propri affetti più cari.

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Il testo integrale della lirica Una lacrima non versata tra passione e fierezza

(Nota editoriale: si specifica che la presente traduzione in lingua italiana del testo poetico non è a cura di Angela Kosta)

Sono una donna nata dalla costola di un uomo.
L’amore è la mia parola d’ordine.
Sono nascosta nella criniera del cavallo celeste.
Sono una dea e una guerriera.
Sono una madre e una santa,
sono la schiuma delle onde del mare.
Sono una moglie e un’amante,
sono la scintilla del tuo sguardo ardente.
Sono una rosa di maggio
e una calda goccia di pioggia.
Sono il vento dell’amore infinito,
il mio corpo profuma di fedeltà.
Sono una donna leonessa,
non mi arrendo nella lotta.
Sono la causa del dolore nel tuo cuore,
sono un granello di sabbia sotto il sole.
Sono la tua insonnia ostinata
e una lacrima di gioia mai versata.

Angela Kosta e il ponte culturale tra le letterature balcaniche e l’Italia

L’impegno instancabile di Angela Kosta nel divulgare le voci poetiche più significative dei Balcani e del Mediterraneo conferma la vocazione cosmopolita della nostra testata. La poesia di Slavka Božović ci ricorda che, al di là delle appartenenze geografiche e delle differenze linguistiche, le grandi domande dell’esistenza e il anelito alla libertà accomunano l’intera umanità. La chiusura enigmatica della poesia – con quella lacrima di gioia mai versata – lascia nel lettore un’eco profonda di nostalgia e mistero.

Si ringrazia la poetessa montenegrina per aver condiviso la propria arte con la nostra redazione.

Articolo a cura di Angela Kosta – Riproduzione riservata
(Nota: la traduzione del testo poetico non è a cura di Angela Kosta)

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Cultura

Materica di Annalisa Pardini edito da Aletti: la poesia tra canto d’amore e resistenza civile

“Materica”, la poesia come canto d’amore e resistenza civile di Annalisa Pardini.

La nuova silloge edita da Aletti Editore indaga l’esistenza tra passione lirica e impegno contro le finzioni contemporanee, con la prefazione di Giuseppe Aletti. L’opera sarà protagonista al Salone del Libro di Torino.

Qual è per voi il valore della poesia nella società di oggi? Tutti i dettagli qui sotto 👇

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Metrica, cover

Viareggio – È il pensiero che genera la materia e dà forma all’invisibile: muove da questa celebre e potente intuizione filosofica di Giordano Bruno la nuova silloge poetica intitolata Materica, firmata dalla scrittrice e docente Annalisa Pardini. Pubblicata dalla prestigiosa casa editrice Aletti Editore all’interno dell’apprezzata collana I Diamanti della Poesia e disponibile sia in formato cartaceo sia in versione digitale e-book, l’opera si presenta come una profonda indagine conoscitiva sull’esistenza umana, confermando la parola in versi come strumento privilegiato per esplorare la nostra interiorità nella viva cultura contemporanea.

Studiosa appassionata del linguaggio residente in Versilia, l’autrice concepisce l’atto dello scrivere come autentica creazione primigenia, un ponte necessario per trasformare l’astrattezza dell’idea nella concretezza del vissuto quotidiano. Il libro si sviluppa lungo due direttrici concettuali e stilistiche complementari ma inscindibili: la purezza del sentimento lirico e la forza dirompente della testimonianza civile, richiamando per intensità etica l’omaggio alla parola espresso nella recente lirica sul Dr. Kang Byeong-Cheol tradotto da Angela Kosta per la pace, dove il verso diventa veicolo di libertà universale.

L’architettura complessiva del volume prende corpo attraverso una struttura bipartita studiata per accompagnare il lettore in un viaggio catartico tra luce e ombra. Da una parte l’anelito verso la comunione amorosa, dall’altra il rifiuto sdegnato di ogni finzione sociale e convenienza di comodo, offrendo spunti di riflessione preziosi che dialogano costantemente con le migliori espressioni artistiche del mondo dello spettacolo e delle lettere.

Annalisa Pardini e la nuova silloge poetica Materica con Aletti Editore

Il percorso si apre con la sezione intitolata Desidera, dove i versi inseguono il battito incessante di una passione vissuta come forza vitale inarrestabile. Per Annalisa Pardini, il sentimento autentico possiede la straordinaria capacità di penetrare nelle pieghe più remote della coscienza, superando le resistenze dell’inconscio e le avversità fortuite del destino per farsi corpo e respiro palpabile.

L’amore descritto dalla poetessa toscana non è un’astrazione eterea, ma un’energia viva che si fa carne conservando intatta la memoria della consonanza spirituale originaria. I componimenti di questa prima parte celebrano la bellezza dell’incontro con l’altro, il coraggio di scoprirsi vulnerabili e il miracolo della vicinanza fisica intesa come tempio sacro della verità emotiva.

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Giuseppe Aletti e la prefazione tra le sezioni Desidera e Diserta

A fare da contraltare al lirismo amoroso è la seconda parte del testo, intitolata Diserta, nella quale la poetessa analizza con sguardo lucido l’insofferenza e la delusione di fronte alle storture del nostro tempo. In queste liriche civili emerge un’opposizione intransigente contro ogni forma di mistificazione contemporanea, denunciata come un tradimento perpetrato ai danni della ragione, del pudore e della dignità umana.

A cogliere magistralmente la duplicità armonica dell’opera è il poeta e formatore Giuseppe Aletti nella sua intensa prefazione: «Queste due facce sono accolte nella stessa dimensione esistenziale, in cui Desidera è la forza vitale che conduce verso l’altro; Diserta è la stessa forza che strappa l’individuo alla finzione collettiva per riconsegnarlo apparentemente a se stesso». Una lettura critica che evidenzia la maturità concettuale di una scrittura capace di influenzare la sensibilità del mondo del lifestyle contemporaneo.

Giordano Bruno e il Salone Internazionale del Libro di Torino per Annalisa Pardini

L’ispirazione bruniana arricchisce l’opera di una densità filosofica rara, trasformando la silloge in un vero e proprio manifesto etico. A prescindere che la nostra vita sia unica o si componga di più esistenze successive, il dovere morale di ciascun individuo resta quello di attribuire un senso compiuto a ogni istante, scegliendo con determinazione di abitare il presente con pienezza anziché rassegnarsi a una sopravvivenza passiva.

«Al lettore desidererei trasmettere questo: volersi bene ed esporsi per quel che si è può risultare scomodo, ma è forse l’unico modo per approssimarsi alla felicità», ricorda l’autrice nelle sue riflessioni conclusive. Per gli estimatori della grande letteratura in versi, Materica sarà protagonista di una prestigiosa vetrina editoriale: l’opera verrà presentata ed esposta ufficialmente negli spazi di Aletti Editore al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino nel maggio 2027, confermando il talento luminoso di una voce poetica di assoluto rilievo.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

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