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Il misticismo eterno di John Coltrane risorge alla Camera del Lavoro: a Milano la Monday Orchestra e “Cocco” Cantini inaugurano l’Atelier Musicale

Il misticismo eterno del jazz e l’oro della musica eurocolta contemporanea scendono in trincea a Milano per una stagione da record assoluto di emozioni! Sabato 26 settembre 2026 alle ore 17:30, l’Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro terrà a battesimo l’inaugurazione della XXXII edizione dell’Atelier Musicale con un imponente omaggio a John Coltrane nel centenario della nascita. Lo straordinario concerto, in prima milanese gratuita per la logistica e organizzato dall’associazione Secondo Maggio, schiera sul leggio i venti musicisti della Monday Orchestra diretti da Luca Missiti e il sassofonista d’élite Stefano “Cocco” Cantini. Un comfort funzionale perfetto che lancia un cartellone pluriennale fino a marzo 2027 con superstar del calibro di Bruno Canino, Enrico Pieranunzi e Antonio Faraò per sconfiggere l’isolamento da smartphone. Scoprite tutti i dettagli del programma nel nostro articolo! 👇

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Monday Orchestra

Milano – Un’onda di pura energia acustica, misticismo jazz e fiera libertà espressiva si propaga dagli storici spalti del sindacato milanese per invadere i laboratori della musica d’avanguardia dello Stato, trasformando un auditorium cittadino in un’autentica officina di pensiero, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla bellezza. Le note del grande patrimonio afroamericano e l’universo eurocolto, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché commerciali dell’industria discografica di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di curare le solitudini profonde della modernità liquida, offrendo alle famiglie e ai giovani un’oasi di spensieratezza colta, taccuino alla mano e passioni calde. Sabato 26 settembre 2026, alle ore 17:30 in punto, lo sfolgorante scenario della Camera del Lavoro di Milano terrà a battesimo il solenne fischio d’inizio della trentaduesima e attesissima edizione dell’Atelier Musicale.

La monumentale rassegna, orchestrata con assoluto rigore filologico e spavaldo ottimismo dall’associazione culturale Secondo Maggio, blinda una programmazione strategica e pluriennale di ben 16 appuntamenti stanziali che accompagneranno i passeggeri del sogno musicale fino al prossimo mese di marzo 2027. Non parliamo di un festival riempitivo, ma di un programma di prossimità ad alto valore civile concepito per far collidere i trasversalismi europei contemporanei, le prime esecuzioni assolute e i progetti inediti, valorizzando il merito dei giovani talenti stanziali e offrendo un comfort funzionale perfetto contro il torpore dei palinsesti preconfezionati. Il cartellone del debutto, sintonizzato per la prima volta a Milano sui canali dell’onestà delle idee, è interamente consacrato alla memoria di un titano immortale della storia della musica, celebrando solennemente il Centenario della nascita di John Coltrane.

Dalle pietre miliari di “Giant Steps” all’estasi di “A Love Supreme”

Il ruolino di marcia sul parquet dell’Auditorium Di Vittorio di Corso di Porta Vittoria 43 schiererà in trincea una corazzata d’eccezione, nata da un’opera di squadra e da una joint venture artistica nata lo scorso 13 agosto sotto le stelle toscane del Grey Cat Festival. I visitatori e i collezionisti del sound design d’ambiente assisteranno alla performance monumentale della Monday Orchestra, una big band stanziale che festeggia il ventennale della fondazione, diretta millimetricamente sul pentagramma dal Maestro Luca Missiti, docente d’élite e responsabile didattico dei Civici Corsi di Jazz di Milano. Al fianco dell’orchestra farà squadra l’ospite d’onore Stefano “Cocco” Cantini, sassofonista di valore assoluto mondiale e profondo conoscitore delle architetture coltraniane, dotato di un senso melodico tipicamente mediterraneo, privo di filtri protettivi o maschere commerciali.

I musicisti esploreranno i testi e le trame geometriche scritte da Coltrane tra la seconda metà degli anni Cinquanta e il dicembre del 1964, canzoni andate già rubate nei registri dei massimi capolavori del Novecento. Il programma prevede l’esecuzione di pietre miliari quali Moment’s Notice, Naima, Lazy Bird, il capolavoro Giant Steps e la celebre rilettura jazzistica di My Favorite Things, fino ad addentrarsi nell’acceso misticismo di Acknowledgement, il primo leggendario movimento della suite A Love Supreme, un ordito perfetto di note ed interplay che apre le porte agli ultimi e rivoluzionari anni di vita del sassofonista afroamericano. Un concerto d’avanguardia introdotto dalla preziosa guida all’ascolto curata dal critico musicale Maurizio Franco, per un’accessibilità universale all’arte, limitando l’esoso spopolamento culturale dei rioni popolari.

Dall’asse Intra-Melchiorre ai tributi per Bruno Canino e Ornella Vanoni

Mantenendo fede alla propria duratura e prestigiosa filosofia, i concerti dell’Atelier Musicale si svilupperanno sotto il claim programmatico “Attraverso i suoni”, un saggio in note volto a dimostrare con i fatti come il jazz possa generare risposte flessibili e feconde collidendo con altri linguaggi transnazionali. La programmazione del 2026 e del 2027 vedrà salire in cattedra una parata di mostri sacri dello Stato e della scena europea: dai dialoghi meccatronici tra improvvisazione e composizione eurocolta firmati da Enrico Intra e Alessandro Melchiorre, fino al matrimonio perfetto tra jazz e tango del Max De Aloe Quartet, passando per il focus d’Oriente di Vanessa Tagliabue Yorke e l’interplay del duo composto da Enrico Pieranunzi e Simona Severini.

I dati della rassegna parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: il festival si impone come uno scudo impenetrabile contro il conformismo imperante. Grande suspense circonda il primo commosso tributo milanese in memoria di Ornella Vanoni, interpretato dalla voce di Anna Maria Castelli il prossimo 14 novembre, e le performance classiche del quintetto di Claudio Angeleri con la tromba leggendaria di Franco Ambrosetti. Le scadenze del 2027 blinderanno infine il merito e i contratti artistici di due eccezionali pianisti dello Stato: il Maestro Bruno Canino, atteso il 30 gennaio alla Società Umanitaria con opere contemporanee del Novecento, e Antonio Faraò, che il 20 febbraio presenterà il suo primo album in solitudine “Kind of…” dopo mezzo secolo di gloriosa carriera.

I biglietti e i programmi di sala della Camera del Lavoro: info utili

La segreteria dell’associazione Secondo Maggio comunica che i controlli logistici sulle sale dell’Auditorium Di Vittorio sono ultimati per assicurare un comfort funzionale e volumetrico eccellente per tutta la cittadinanza rionale e per i giovani under 30 della provincia di Milano. I programmi di sala agili e gratuiti consentiranno al pubblico di addentrarsi nella saggistica musicale di ciascun appuntamento, abbattendo le barriere dell’asfissia e dell’isolamento sociale causati dagli schermi digitali e dagli smartphone, per un benessere collettivo dell’anima.

I motori della lunghissima stagione dell’Atelier Musicale sono accesi e le prenotazioni per la prima serata di sabato 26 settembre già prese d’assalto dagli appassionati e dai collezionisti del grande jazz dello Stato. I dettagli completi sui costi dei biglietti d’ingresso e gli orari del botteghino a ridosso dei concerti sono interamente accessibili in totale trasparenza sul portale ufficiale dell’ente. Questo fine settimana spegnete i dispositivi digitali, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate in Corso di Porta Vittoria: la Monday Orchestra e il sax celestiale di Cocco Cantini vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà soffiare dentro uno strumento per urlare la propria sete di amore e verità, il domani del nostro mondo sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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La Calabria si fa trincea d’avanguardia per il riscatto artistico del Mezzogiorno: a Badolato debutta il festival “VE.DE.RE.” e nasce la rete dei teatri del Sud

Il domani del teatro d’avanguardia e lo scudo civile del lavoro culturale si uniscono in Calabria per un evento da record assoluto di emozioni! Da giovedì 1° a domenica 4 ottobre 2026, lo splendido borgo di Badolato (CZ) ospita “VE.DE.RE.”, la spettacolare edizione zero della rassegna-vetrina ideata da C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria (Teatro del Carro e Dracma) e protetta dal Ministero della Cultura (MiC). Un viaggio specchio iper-emotivo e completamente GRATUITO che unisce quattro messinscene da brivido — dalle coreografie di Maya Oliva e Gaetano Palermo allo shock politico del Kollettivo Kontrora a Palazzo Gallelli — al secondo attesissimo “Incontro con le Residenze al Sud”. In asse con Theatron 2.0 e il critico Renzo Francabandera, i teatri del Mezzogiorno firmeranno un imponente Manifesto programmatico per sconfiggere l’isolamento da smartphone e difendere il merito dei giovani talenti. Scoprite il ruolino di marcia nel nostro articolo! 👇

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BOW_foto Samuel Cimma

Badolato-  Un battito sotterraneo, fiero e carico di accesa speranza civile percuote i borghi antichi e le pietre monumentali dello Jonio, trasformando la provincia meridionale in un’autentica officina di pensiero nudo, risorsa terapeutica ed educazione permanente ai linguaggi del corpo e della scena. L’arte drammatica e la danza contemporanea, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché dei palinsesti commerciali di plastica e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le ferite storiche dei territori, offrendo alle famiglie e ai giovani un’oasi di spensieratezza colta, lontana dal torpore dell’omologazione globale. Da giovedì 1° a domenica 4 ottobre 2026, la splendida e fiera cornice di Badolato (CZ) si trasformerà nella capitale teatrale dell’Italia meridionale: i locali del Teatro Comunale e le sale storiche di Palazzo Gallelli terranno a battesimo la nascita di VE.DE.RE., la prima, eccezionale e attesissima vetrina degli esiti dei percorsi di ricerca promossa dai laboratori di C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria.

Il monumentale festival, orchestrato con assoluto rigore filologico e spavaldo ottimismo dal binomio d’eccellenza composto dalle scuderie del Teatro del Carro e di Dracma, blinda un programma pluriennale d’avanguardia interamente protetto e finanziato dal Ministero della Cultura (MiC), all’interno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, e dai fondi PAC della Regione Calabria – UOA Cultura. Non parliamo di una convenzionale sfilata riempitiva di spettacoli già pronti per il mercato, ma di un cammino di prossimità a ingresso libero programmato per mostrare al pubblico, ai cittadini e ai critici dello Stato i processi nascosti della creazione pura: il tempo speso nei laboratori, il monitoraggio dei germi creativi, il merito dello studio e l’interplay biologico tra i performer, le comunità rionali e gli spazi fisici della terra calabra, taccuino alla mano e passioni calde.

Dallo shock corporeo di “Bow” alle pietre parlanti di Palazzo Gallelli: il cartellone del festival

Il ruolino di marcia della kermesse si accenderà ufficialmente nella prima serata di giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 21:15 sulle assi del Teatro Comunale con il debutto di “BOW”, un’intensa, sognante e spietata restituzione finale del progetto coreutico ideato a quattro mani da Gaetano Palermo e Michele Petrosino, che vedrà quest’ultimo salire in trincea sul legno accanto al talento del giovane Nicolò Russo. Il secondo round del festival, fissato per venerdì 2 ottobre alle 21:15, abiterà la scena con l’esplorazione solitaria di Maya Oliva all’interno della performance multimediale intitolata “In perpetual blooming, despite the gods”, un ordito perfetto di testi e gesti meccatronici incentrato sul concetto di fioritura interiore perpetua contro i disastri del tempo, offrendo risposte flessibili alle fragilità della condizione umana contemporanea e scacciando le nevrosi causate dall’isolamento virtuale.

Il fine settimana di Badolato svelerà un continuo crescendo di suspense e onestà intellettuale: sabato 3 ottobre alle ore 19:30 i riflettori si accenderanno sul saggio civile “In via del tutto eccezionale”, un monologo affilato di Claudio Fidia nato in fitta joint venture strategica con lo scrittore Alessandro Paschitto, autore di una drammaturgia priva di filtri protettivi che colpisce dritto allo stomaco del conformismo borghese. L’atto conclusivo e picco emotivo di VE.DE.RE. si consumerà nella mattinata di domenica 4 ottobre alle ore 12:15 tra gli stucchi secolari di Palazzo Gallelli, dove la scuderia del Kollettivo Kontrora presenterà lo spettacolo “Quattro pezzi facili meno una”; la messinscena, guidata dai testi di Giovan Battista Picerno e dalla regia millimetrica di Francesco Aiello, vedrà l’onestà interpretativa dell’attore Francesco Gallelli materializzarsi a ridosso immediato della platea, abbattendo ogni barriera economica e azzerando le distanze con i viandanti della cultura.

L’alleanza strategica con la rete “Residenze al Sud” e la scrittura del Manifesto politico

Parallelamente alle esibizioni sul palco, Badolato aprirà i propri laboratori decisionali per ospitare, a partire dal 2 ottobre, l’imponente e fittissimo Incontro nazionale con le Residenze al Sud, un tavolo tecnico di eccezionale rilievo istituzionale organizzato in totale trasparenza in collaborazione con l’équipe di Theatron 2.0 e promosso dal centro IAC Arti Integrate. Le sessioni plenarie riprenderanno il cammino di coesione sociale inaugurato a Matera nel dicembre 2024, con l’obiettivo fondamentale di fare squadra tra le organizzazioni teatrali di Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Sicilia e Calabria. Le realtà del Mezzogiorno operano infatti all’interno di contesti regionali disomogenei, esposte all’asfissia di risorse macroeconomiche ridotte al ribasso e alla carenza di infrastrutture nei rioni interni dell’Appennino: il summit calabrese metterà queste differenze al centro dei verbali per edificare una rappresentanza stabile, capace di contrastare lo spopolamento culturale e limitare l’esodo delle migliori intelligenze artistiche meridionali.

I dati della mobilitazione parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: il benessere collettivo dello spettacolo dal vivo esige contratti stabili, tutele sindacali per i tecnici under 35 e regole chiare. Al tavolo dei lavori siederanno i delegati delle pubbliche amministrazioni locali e i dirigenti dei servizi ministeriali, chiamati a confrontarsi senza ipocrisie commerciali sui Criteri di finanziamento del Terzo Settore. L’esito più atteso della tre giorni sarà la stesura collettiva e la firma di un vero e proprio Manifesto politico e programmatico delle Residenze al Sud, uno scudo normativo e un promemoria etico da lanciare nel dibattito dello Stato centrale per rivendicare la dignità della ricerca artistica. A radiografare e registrare i flussi del dibattito sarà il critico Renzo Francabandera, fondatore dell’autorevole rivista Paneacquaculture, che curerà il report conclusivo dell’iniziativa.

I biglietti e gli allestimenti del Teatro Comunale: le info utili della segreteria

La direzione logistica di C.Re.A. Calabria comunica che i controlli tecnici sugli impianti acustici e sulle sale del Teatro Comunale sono ultimati per assicurare un comfort funzionale e volumetrico perfetto alle famiglie, ai giovani e a tutta la cittadinanza rionale. Gli allestimenti di Palazzo Gallelli garantiranno un’accessibilità universale e priva di barriere economiche, accogliendo il pubblico in un perimetro di spensieratezza colta per dimostrare che le relazioni umane dal vivo valgono infinitamente più delle sintonizzazioni artificiali della rete.

I motori della macchina teatrale sono caldi, i canali della stampa specializzata sintonizzati e i registri del Manifesto pronti per essere siglati per le scadenze del prossimo fine settimana di ottobre. I dettagli completi sul palinsesto di VE.DE.RE. e i moduli di contatto per interfacciarsi con l’ufficio stampa sono interamente accessibili consultando i database digitali dell’ente. Questo fine settimana spegnete per un giorno le notifiche dannose degli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e scendete in strada a Badolato: gli artisti, i registi e i teatri del Sud vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la nostra terra saprà unire le proprie forze per difendere la libertà dell’arte e la dignità del lavoro operaio, il domani del Mezzogiorno non avrà mai paura del buio.

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Le lune catturate e i miti dei Fenici riaccendono la luce sui capolavori di Lino Tardia: alla galleria Edarcom Europa debutta la mostra “Echi mediterranei”

La magia del mito antico e il misticismo del mare si fanno scudo d’arte a Roma per celebrare i capolavori di un gigante della pittura del Novecento! Inaugura venerdì 25 settembre 2026 alle ore 17:30, presso lo storico spazio della Galleria Edarcom Europa in via Macedonia 12, “Echi mediterranei – seconda tappa”, la straordinaria mostra antologica dedicata al Maestro Lino Tardia a cinque anni dalla sua scomparsa. Un viaggio specchio iper-emotivo e completamente GRATUITO, curato da Francesco Ciaffi, che unisce lune catturate, eclissi e rotte dei Fenici in totale trasparenza. L’evento, accompagnato dai cataloghi storici di Palazzo Venezia firmati da Claudio Strinati, è l’alternativa perfetta all’isolamento da smartphone per salvare la memoria rionale. Scoprite tutti gli orari nell’articolo! 👇

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12-Lino Tardia - Paesaggio di fronte - olio, tempera, acrilici, materiale vinilico e foglia d'oro zecchino su tela cm. 100x100

Roma – Un’energia ancestrale, fiera e purissima torna a vibrare tra le mura storiche dei quartieri Appio-Latino e San Giovanni, squarciando il velo polveroso del conformismo metropolitano per restituire splendore e dignità civile alla memoria di uno dei più grandi geni della pittura contemporanea dello Stato. L’arte visiva e la saggistica cromatica, quando sanno spogliarsi dei vecchi e asettici cliché del mercato di consumo di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono le risorse terapeutiche ed etiche più potenti per curare l’asfissia intellettuale del presente, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Quando la frenesia della città rischia di schiacciare il bisogno di sacro dell’io, la tela analogica sale in trincea per farsi scudo e dovere costituzionale. Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 17:30 in punto, lo sfolgorante scenario della Galleria d’Arte Edarcom Europa, situato in via Macedonia 12, terrà a battesimo il solenne fischio d’inizio della mostra antologica “Echi mediterranei – seconda tappa”, interamente dedicata al genio immortale del Maestro Lino Tardia <!contextual(citationKey=”0.1.10″, source=”””Venerdì 25 settembre alle ore 17:30, presso la galleria Edarcom Europa, in via Macedonia 12 a Roma, verrà inaugurata la mostra dal titolo “Echi mediterranei – seconda tappa” dedicata al lavoro del Maestro Lino Tardia”””, node=1)/>></html-blob>.

La monumentale esposizione, programmata in totale trasparenza e ad ingresso completamente libero fino alla scadenza naturale di sabato 17 ottobre 2026, si configura come il secondo e attesissimo capitolo di un imponente omaggio istituzionale iniziato nello scorso mese di maggio all’interno degli spazi statali della Galleria Angelica. Questa tappa rionale, curata con assoluto rigore filologico e saggistico dal gallerista Francesco Ciaffi, blinda una joint venture emotiva straordinaria: i dipinti selezionati tornano ad abitare le pareti di un presidio culturale che per ben trent’anno ha rappresentato per l’artista una casa, un porto sicuro e una fucina di frequentazione quotidiana, scacciando il torpore e le solitudini della provincia metropolitana, taccuino alla mano e passioni calde.

Le lune catturate e i viaggi con i Fenici: la pittura sospesa tra spazio e tempo

L’ordito concettuale delle opere di Lino Tardia — specchiato pittore siciliano nato a Trapani, stanziale a Roma e venuto a mancare il 21 novembre 2021 — si offre agli occhi dei visitatori e dei collezionisti come un viaggio onirico di devastante impatto emotivo. Il cartellone espositivo aduna le tele più pregevoli e apprezzate della sua produzione matura, composizioni geometriche andate già rubate nei sogni degli esperti per la loro onestà espressiva. I quadri mettono in scena le celebri eclissi cosmiche, le lune catturate nelle reti del mito, le scatole dei segreti e le rotte leggendarie percorse in solitudine insieme ai navigatori Fenici, trasportando lo spettatore in una dimensione parallela sospesa tra i concetti fisici di spazio e tempo, senza filtri o ipocrisie commerciali.

I dati della critica parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi: la dotazione di soft skill e la sensibilità melodica del pennello di Tardia rifiutano le scorciatoie della finzione digitale per riabilitare il merito del gesto materico. A scortare il cammino didattico delle scolaresche e delle famiglie della provincia saranno due monumentali cataloghi d’eccellenza dello Stato: lo storico volume pubblicato in occasione della grande mostra antologica tenutasi a Palazzo Venezia nel 2009, curato dal rigore scientifico di Claudio Strinati e Andrea Romoli Barberini, e la raffinata monografia elargita alle stampe da Silvana Editoriale all’indomani della scomparsa del pittore, impreziosita dai testi e dai saggi critici dei letterati Aldo Gerbino e Franco Campegiani, ideata per limitare l’esodo e lo spopolamento della memoria storica.

L’alternativa ai centri commerciali nel quartiere Appio Latino: orari e contatti

La Galleria Edarcom Europa, fondata con spavaldo ottimismo da Gianfranco Ciaffi nel lontano 1974, celebra oltre cinquant’anni di merito e trincea culturale a ridosso del territorio, ponendosi come un comfort funzionale perfetto e un’oasi di aggregazione pulita in netta controtendenza rispetto al grigiore del materialismo quotidiano dei grandi centri commerciali rionali. I controlli logistici sulle sale espositive sono ultimati per assicurare un’accessibilità universale e priva di barriere economiche a tutta la cittadinanza, offrendo risposte flessibili alle richieste di bellezza e spensieratezza colta dei residenti, scacciando le nevrosi causate dall’asfissia protettiva degli smartphone.

Il personale della galleria comunica che la mostra osserverà il consueto e rigido orario stanziale, dal lunedì al sabato dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30. I database informativi e la segreteria sono attivi per qualsiasi verifica telefonica al numero di contatto fisso 06 7802620 o tramite il portale ufficiale www.edarcom.it. Questo fine settimana spegnete i dispositivi digitali e andate a camminare in via Macedonia: i mari antichi e le lune d’oro di Lino Tardia vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la nostra terra saprà onorare il genio dei propri maestri dell’arte, il domani dell’Italia sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Le lamine di luce della memoria queer espugnano la provincia del marmo: a Carrara la rassegna shock “Sbandieratə” squarcia il velo dell’invisibilità

La cultura queer e la grande trincea del femminismo italiano scendono in campo in Toscana per una giornata da record assoluto di cinema e attivismo! Domenica 27 settembre 2026, lo storico Nuovo Cinema Garibaldi di Carrara (MS) ospita “SBANDIERATƏ”, lo straordinario festival di documentari queer a ingresso completamente GRATUITO ideato dal Centro Documentazione Aldo Mieli. Un viaggio specchio iper-emotivo e privo di filtri protettivi composto da 5 capolavori d’avanguardia — dal successo di “Quir” a Locarno allo shock rionale di “Femmenell” sui riti napoletani, fino alla Firenze underground degli anni ’80 di Bruno Casini. Ogni proiezione sarà accompagnata da talk dal vivo con registi e protagonisti per sconfiggere l’isolamento da smartphone: scoprite l’intero ruolino di marcia nel nostro articolo! 👇

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Uscivamo molto la notte UMLN2

Carrara – Un fremito viscerale, spavaldo e denso di orgoglio civile si propaga dalle storiche e monumentali mura della Versilia per invadere i laboratori della cinematografia indipendente, trasformando una sala cittadina in un’autentica officina di pensiero, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla libertà. I corpi, le identità di genere e le storie dell’attivismo politico, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le grandi ferite e trasformazioni della nostra società, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Quando il racconto dominante dello Stato prova a ridurre le esistenze marginali a un asettico stereotipo rionale o a confinarle nel vuoto pneumatico dell’oblio, l’arte dell’audiovisivo sale in trincea per farsi scudo e dovere costituzionale. Domenica 27 settembre 2026, a partire dalle ore 15:15, lo sfolgorante scenario del Nuovo Cinema Garibaldi di Carrara, situato in via Verdi 15C, terrà a battesimo il fischio d’inizio di “SBANDIERATƏ”, l’attesissima e rivoluzionaria rassegna di documentari queer a ingresso completamente libero e gratuito.

La manifestazione, promossa con fiera determinazione e assoluta onestà intellettuale dal Centro di Documentazione Aldo Mieli e blindata dal prestigioso patrocinio del Comune di Carrara, si articola come una densa e profonda maratona visiva di oltre cinque ore complessive di cinema apply. Non parliamo di un mero festival d’intrattenimento domenicale o di una passerella modaiola radical chic, ma di una programmazione strategica e pluriennale nata per sintonizzare le frequenze del territorio sui Criteri universali del pluralismo e della coesione sociale. La joint venture culturale coordinata con rigore filologico dal presidente Luca Locati Luciani metterà a terra un ordito perfetto di cinque capolavori documentaristici dello Stato e internazionali, finalizzati a creare uno spazio reale di incontro e condivisione che azzera le distanze burocratiche e abbatte l’intolleranza, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalle pelli di Palermo ai riti dei femminielli: il ruolino di marcia del pomeriggio

Il ruolino di marcia della rassegna si accenderà alle ore 15:15 con le sequenze di “Quir”, l’acclamata pellicola del regista Nicola Bellucci elargita in anteprima mondiale al Locarno Film Festival. Il documentario scorta gli spettatori all’interno del minuscolo ed eccentrico laboratorio di pelletteria di Palermo gestito con spavaldo ottimismo da Massimo e Gino, unanimemente riconosciuti dai registri delle cronache come la coppia queer più longeva d’Italia. Un rifugio di vicinato dove la cura si fa interplay quotidiano. Alle ore 17:05 i monitor del Nuovo Garibaldi proietteranno “Essere Valérie” di Simone Cangelosi, un ritratto intimo, sognante e spietato di Valérie Taccarelli, colonna storica dei movimenti trans dello Stato, in cui i traumi della transizione biologica personale si intrecciano a trent’anni di battaglie per i diritti civili.

Il terzo round del pomeriggio scatterà alle ore 18:00 con il pluripremiato capolavoro etnografico “Femmenell”, diretto dal talento di Andrea Fortis. L’opera si configura come uno scavo antropologico spaventoso e mozzafiato nei rioni storici di Napoli, radiografando in totale trasparenza i riti ancestrali, la profonda spiritualità rurale e le risposte flessibili della cultura dei femminielli di fronte alla modernità liquida, senza filtri protettivi o maschere di circostanza. I tre lavori dimostrano con i fatti che la carne e l’identità non possono essere recintate dalle leggi dei mercati globali, ma rivendicano il merito di esistere al di là dell’asfissia dei cliché commerciali, offrendo un comfort funzionale perfetto alle fragilità dell’io.

Il Rinascimento Rock di Firenze e il mito femminista di Lina Mangiacapre

La sessione serale del festival riaccenderà i proiettori alle ore 20:00 con il lancio dell’attesissimo saggio visivo “Uscivamo molto la notte”, diretto con mano chirurgica da Stefano Pistolini da un soggetto co-firmato da Bruno Casini. Attraverso un recupero filologico di materiali d’archivio andati rubati nella memoria dei collezionisti della notte, la pellicola ricostruisce con un sound design mozzafiato la Firenze degli anni Ottanta, quella straordinaria stagione di controculture metropolitane, nightlife vintage, radio pirata libere e sperimentazioni hi-tech conosciuta nel mondo come il Rinascimento Rock o la Fauna d’Arte. Una scossa elettrica pensata per scacciare il torpore, l’isolamento sociale e le nevrosi causate dall’asfissia dei dispositivi digitali e degli smartphone odierni.

L’atto conclusivo e picco emotivo di Sbandieratə andrà in scena alle 21:25 con la proiezione di “Lina Mangiacapre. Artista del femminismo”, firmato dalla regista Nadia Pizzuti. Il film tesse un ordito perfetto di testi e performance per celebrare la figura radicale della storica intellettuale napoletana, capace di attraversare con spavalda fermezza la pittura acrilica, la saggistica, il teatro d’avanguardia e la poesia nuda, anticipando di decenni le scadenze teoriche del transfemminismo contemporaneo. Ogni singola proiezione a Carrara sarà impreziosita da un breve talk dal vivo in totale trasparenza con i protagonisti e gli autori in sala, tra cui Valérie Taccarelli, Bruno Casini, Nadia Pizzuti, Massimo Milani ed Ernesto Tomasini, azzerando le distanze tra il palco e la platea.

Le poltrone del Nuovo Garibaldi: info e scadenze per la cittadinanza rionale

La direzione logistica del Nuovo Cinema Garibaldi comunica che i controlli tecnici sugli impianti acustici e sulle sale sono ultimati per assicurare un comfort volumetrico eccellente per il pubblico delle grandi occasioni. L’intero programma del festival è elargito alle famiglie, ai giovani under 30 e ai viandanti della cultura in forma completamente gratuita, abbattendo qualsiasi barriera economica per garantire un’accessibilità universale e democratica a tutta la cittadinanza della provincia toscana.

I motori della cabina di proiezione sono caldi e i registri degli interventi sigillati per le scadenze di questo fine settimana di fine settembre. I dettagli completi sulle schede dei documentari e i link ai canali ufficiali del Centro Mieli sono interamente accessibili consultando i database della rete. Questa domenica pomeriggio spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a riempire le poltrone di via Verdi: le storie e il coraggio di Sbandieratə vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché lo schermo saprà proiettare la luce della verità per difendere la dignità di ogni corpo e di ogni amore, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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