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L’oro dentellato dei centoventi anni di lotte operaie sigilla la storia dello Stato: Poste Italiane lancia il francobollo celebrativo per la CGIL

La gloriosa storia delle tute blu e dei diritti operai si fa scudo d’arte e conquista i registri dello Stato! Poste Italiane comunica l’emissione, in data odierna mercoledì 23 settembre 2026, dello straordinario francobollo ordinario della serie tematica “I valori sociali” dedicato alla CGIL per i suoi 120 anni di fondazione. Realizzato in 200.025 esemplari dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il rettangolo tariffa B mostra una storica fotografia del 1906 di Italo Pacchioni durante il congresso costitutivo, accompagnata dal claim “Solidarietà, Lavoro, Democrazia”. L’annullo primo giorno è attivo in totale gratuità logistica presso lo sportello filatelico di via delle Terme di Diocleziano a Roma, mentre le esclusive cartelle da collezione sono disponibili nei digital store per sconfiggere l’isolamento virtuale. Tutti i dettagli e i costi nel nostro articolo! 👇

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Francobollo Cgil

Roma – Un filo rosso indissolubile, fiero e ultracentenario unisce i primi moti delle camere del lavoro alle trincee sindacali della nostra modernità contemporanea, trasformando un piccolo frammento di carta gommata in un’autentica officina di memoria storica, risorsa terapeutica ed educazione permanente ai diritti civili. La storia del movimento operaio e la difesa del salario, quando si spogliano dei vecchi e polverosi cliché della propaganda di parte e dei filtri artificiali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le conquiste sociali e la tenuta democratica della nostra penisola, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Nella giornata di oggi, mercoledì 23 settembre 2026, i palazzi monumentali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) hanno decretato un’emissione filatelica dal dirompente valore civile: entra ufficialmente nei registri dei collezionisti dello Stato il francobollo commemorativo dedicato ai 120 anni della CGIL.

La sfolgorante carta valore postale, elargita sul mercato all’interno della prestigiosa e solenne serie tematica “I valori sociali”, vanta una tiratura protetta e millimetrica di ben 200.025 esemplari unici, distribuiti capillarmente in fogli da quarantasette pezzi. L’architettura e l’ingegneria del bozzetto grafico sono state originariamente programmate dai designer della società Assist Future S.r.l., per poi essere rifinite con assoluto rigore filologico e saggistico nei laboratori del Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.. Un’opera di squadra eccezionale e priva di filtri burocratici nata per premiare il merito della più antica organizzazione sindacale italiana, sintonizzando le scadenze del collezionismo sulle frequenze dell’onestà delle idee, taccuino alla mano e passioni calde.

Dall’obiettivo storico di Italo Pacchioni nel 1906 al trittico di valori della vignetta

La vignetta del francobollo, caratterizzata da un comfort funzionale e visivo perfetto, custodisce un’immagine dal devastante impatto emotivo andata rubata nei testi sacri della saggistica sociale dello Stato. Il disegno riproduce un prezioso particolare dell’opera fotografica d’autore firmata dal pioniere Italo Pacchioni, intitolata “Congresso delle Organizzazioni di Resistenza – Ritratto di gruppo”. Lo scatto immortala i volti veraci, spavaldi e fieri dei delegati operai riuniti a Milano tra il 29 settembre e il 1° ottobre del 1906 per siglare il fischio d’inizio e il verbale costitutivo della Confederazione Generale del Lavoro, un reperto storico concesso in totale trasparenza dalla Fototeca della Biblioteca Gino Baratta del Comune di Mantova (Fondo Gianni Bosio).

I dati del bulino parlano chiaro e non lasciano spazio a dubbi interpretativi: sul lato destro della composizione geometrica campeggia con assoluta fermezza civile il logo ufficiale del centoventennale, accompagnato dal claim programmatico che sintetizza l’intera postura etica della scuderia sindacale: “SOLIDARIETÀ, LAVORO, DEMOCRAZIA”. Completano il quadro dentellato la scritta istituzionale dell’appartenenza allo Stato “ITALIA” e l’indicazione tecnica della sintonizzazione tariffaria ordinaria “B”, offrendo ai passeggeri del sogno filatelico uno scudo visivo capace di resistere all’usura dei decenni e di contrastare il torpore del consumismo liquido, abbattendo le barriere dell’oblio.

La cartella d’élite e l’annullo a via delle Terme di Diocleziano: orari e scadenze

La macchina organizzativa di Poste Italiane comunica che il solenne rito della vidimazione dei primi documenti e delle buste primo giorno (FDC) si consumerà questa mattina nei rioni centrali della Capitale. Lo speciale e attesissimo annullo primo giorno di emissione sarà stanziale e a completa disposizione gratuita della cittadinanza e dei giovani della provincia presso gli sportelli d’élite dell’Ufficio Postale Roma 4, all’interno dello Sportello Filatelico di via delle Terme di Diocleziano 30. Per celebrare il traguardo macroeconomico del sindacato, Poste ha inoltre sbloccato una lussuosa cartella filatelica, un portfolio protetto contenente il francobollo singolo, la quartina, la cartolina affrancata e i bollettini illustrativi firmati dai leader confederali.

Il francobollo ordinario e l’intera parata dei prodotti correlati saranno acquistabili a partire da oggi pomeriggio in totale trasparenza presso tutti gli uffici della penisola dotati di sportello filatelico, negli “Spazio Filatelia” del territorio e sul portale web della rete all’indirizzo filatelia.poste.it. Un programma di prossimità nato per favorire la coesione sociale e contrastare lo spopolamento culturale delle aree interne delle nostre province, limitando l’esodo della memoria collettiva. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate alle Poste: il volto dei delegati del 1906 vi aspetta a braccia aperte per ricordarvi che finché lo Stato saprà onorare la storia del lavoro e della legalità, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Le lamine di luce della memoria queer espugnano la provincia del marmo: a Carrara la rassegna shock “Sbandieratə” squarcia il velo dell’invisibilità

La cultura queer e la grande trincea del femminismo italiano scendono in campo in Toscana per una giornata da record assoluto di cinema e attivismo! Domenica 27 settembre 2026, lo storico Nuovo Cinema Garibaldi di Carrara (MS) ospita “SBANDIERATƏ”, lo straordinario festival di documentari queer a ingresso completamente GRATUITO ideato dal Centro Documentazione Aldo Mieli. Un viaggio specchio iper-emotivo e privo di filtri protettivi composto da 5 capolavori d’avanguardia — dal successo di “Quir” a Locarno allo shock rionale di “Femmenell” sui riti napoletani, fino alla Firenze underground degli anni ’80 di Bruno Casini. Ogni proiezione sarà accompagnata da talk dal vivo con registi e protagonisti per sconfiggere l’isolamento da smartphone: scoprite l’intero ruolino di marcia nel nostro articolo! 👇

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Uscivamo molto la notte UMLN2

Carrara – Un fremito viscerale, spavaldo e denso di orgoglio civile si propaga dalle storiche e monumentali mura della Versilia per invadere i laboratori della cinematografia indipendente, trasformando una sala cittadina in un’autentica officina di pensiero, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla libertà. I corpi, le identità di genere e le storie dell’attivismo politico, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della finzione commerciale di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le grandi ferite e trasformazioni della nostra società, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta. Quando il racconto dominante dello Stato prova a ridurre le esistenze marginali a un asettico stereotipo rionale o a confinarle nel vuoto pneumatico dell’oblio, l’arte dell’audiovisivo sale in trincea per farsi scudo e dovere costituzionale. Domenica 27 settembre 2026, a partire dalle ore 15:15, lo sfolgorante scenario del Nuovo Cinema Garibaldi di Carrara, situato in via Verdi 15C, terrà a battesimo il fischio d’inizio di “SBANDIERATƏ”, l’attesissima e rivoluzionaria rassegna di documentari queer a ingresso completamente libero e gratuito.

La manifestazione, promossa con fiera determinazione e assoluta onestà intellettuale dal Centro di Documentazione Aldo Mieli e blindata dal prestigioso patrocinio del Comune di Carrara, si articola come una densa e profonda maratona visiva di oltre cinque ore complessive di cinema apply. Non parliamo di un mero festival d’intrattenimento domenicale o di una passerella modaiola radical chic, ma di una programmazione strategica e pluriennale nata per sintonizzare le frequenze del territorio sui Criteri universali del pluralismo e della coesione sociale. La joint venture culturale coordinata con rigore filologico dal presidente Luca Locati Luciani metterà a terra un ordito perfetto di cinque capolavori documentaristici dello Stato e internazionali, finalizzati a creare uno spazio reale di incontro e condivisione che azzera le distanze burocratiche e abbatte l’intolleranza, taccuino alla mano e passioni calde.

Dalle pelli di Palermo ai riti dei femminielli: il ruolino di marcia del pomeriggio

Il ruolino di marcia della rassegna si accenderà alle ore 15:15 con le sequenze di “Quir”, l’acclamata pellicola del regista Nicola Bellucci elargita in anteprima mondiale al Locarno Film Festival. Il documentario scorta gli spettatori all’interno del minuscolo ed eccentrico laboratorio di pelletteria di Palermo gestito con spavaldo ottimismo da Massimo e Gino, unanimemente riconosciuti dai registri delle cronache come la coppia queer più longeva d’Italia. Un rifugio di vicinato dove la cura si fa interplay quotidiano. Alle ore 17:05 i monitor del Nuovo Garibaldi proietteranno “Essere Valérie” di Simone Cangelosi, un ritratto intimo, sognante e spietato di Valérie Taccarelli, colonna storica dei movimenti trans dello Stato, in cui i traumi della transizione biologica personale si intrecciano a trent’anni di battaglie per i diritti civili.

Il terzo round del pomeriggio scatterà alle ore 18:00 con il pluripremiato capolavoro etnografico “Femmenell”, diretto dal talento di Andrea Fortis. L’opera si configura come uno scavo antropologico spaventoso e mozzafiato nei rioni storici di Napoli, radiografando in totale trasparenza i riti ancestrali, la profonda spiritualità rurale e le risposte flessibili della cultura dei femminielli di fronte alla modernità liquida, senza filtri protettivi o maschere di circostanza. I tre lavori dimostrano con i fatti che la carne e l’identità non possono essere recintate dalle leggi dei mercati globali, ma rivendicano il merito di esistere al di là dell’asfissia dei cliché commerciali, offrendo un comfort funzionale perfetto alle fragilità dell’io.

Il Rinascimento Rock di Firenze e il mito femminista di Lina Mangiacapre

La sessione serale del festival riaccenderà i proiettori alle ore 20:00 con il lancio dell’attesissimo saggio visivo “Uscivamo molto la notte”, diretto con mano chirurgica da Stefano Pistolini da un soggetto co-firmato da Bruno Casini. Attraverso un recupero filologico di materiali d’archivio andati rubati nella memoria dei collezionisti della notte, la pellicola ricostruisce con un sound design mozzafiato la Firenze degli anni Ottanta, quella straordinaria stagione di controculture metropolitane, nightlife vintage, radio pirata libere e sperimentazioni hi-tech conosciuta nel mondo come il Rinascimento Rock o la Fauna d’Arte. Una scossa elettrica pensata per scacciare il torpore, l’isolamento sociale e le nevrosi causate dall’asfissia dei dispositivi digitali e degli smartphone odierni.

L’atto conclusivo e picco emotivo di Sbandieratə andrà in scena alle 21:25 con la proiezione di “Lina Mangiacapre. Artista del femminismo”, firmato dalla regista Nadia Pizzuti. Il film tesse un ordito perfetto di testi e performance per celebrare la figura radicale della storica intellettuale napoletana, capace di attraversare con spavalda fermezza la pittura acrilica, la saggistica, il teatro d’avanguardia e la poesia nuda, anticipando di decenni le scadenze teoriche del transfemminismo contemporaneo. Ogni singola proiezione a Carrara sarà impreziosita da un breve talk dal vivo in totale trasparenza con i protagonisti e gli autori in sala, tra cui Valérie Taccarelli, Bruno Casini, Nadia Pizzuti, Massimo Milani ed Ernesto Tomasini, azzerando le distanze tra il palco e la platea.

Le poltrone del Nuovo Garibaldi: info e scadenze per la cittadinanza rionale

La direzione logistica del Nuovo Cinema Garibaldi comunica che i controlli tecnici sugli impianti acustici e sulle sale sono ultimati per assicurare un comfort volumetrico eccellente per il pubblico delle grandi occasioni. L’intero programma del festival è elargito alle famiglie, ai giovani under 30 e ai viandanti della cultura in forma completamente gratuita, abbattendo qualsiasi barriera economica per garantire un’accessibilità universale e democratica a tutta la cittadinanza della provincia toscana.

I motori della cabina di proiezione sono caldi e i registri degli interventi sigillati per le scadenze di questo fine settimana di fine settembre. I dettagli completi sulle schede dei documentari e i link ai canali ufficiali del Centro Mieli sono interamente accessibili consultando i database della rete. Questa domenica pomeriggio spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate a riempire le poltrone di via Verdi: le storie e il coraggio di Sbandieratə vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché lo schermo saprà proiettare la luce della verità per difendere la dignità di ogni corpo e di ogni amore, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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L’oro nero degli artigiani invade la Basilicata in un trionfo di profumi e solidarietà: a Potenza sbarca la carovana golosa di Choco Italia

Il profumo dell’autunno e la magia del cioccolato artigianale invadono la Basilicata per una tre giorni da record assoluto di dolcezza e partecipazione! Da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026, dalle ore 10:00 a mezzanotte, Piazza Mario Pagano nel centro storico di Potenza ospita “Choco Italia”, la spettacolare mostra mercato a ingresso completamente GRATUITO organizzata dall’Associazione Italia Eventi. Un viaggio specchio iper-emotivo che unisce i laboratori dei maestri perugini nella Fabbrica del Cioccolato agli spettacoli storici dei burattini di Pulcinella di Mauro Apicella, in asse con il sindaco Vincenzo Telesca e la vicesindaca Federica D’Andrea. Spazio alle eccellenze di 7 regioni dello Stato, dal cioccolato di Modica ai macarons al latte di bufala del Molise, e all’iniziativa solidale “La Sana Merenda” con la Nocciola di Giffoni IGP. Scoprite tutte le tappe autunnali nel nostro articolo! 👇

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Choco Italia-Potenza

Potenza – Una dolcezza avvolgente, fiera e intensamente profumata si propaga tra i rioni storici del capoluogo lucano, trasformando l’antico cuore urbano in un’autentica officina di socializzazione spontanea, risorsa terapeutica ed educazione permanente ai mestieri della terra. L’artigianato del gusto e la saggistica pasticcera, quando sanno spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché della grande distribuzione industriale di plastica e dei filtri digitali degli smartphone, si riscoprono l’unico vero specchio trasparente capace di unire le generazioni nel salotto della piazza pubblica, offrendo alle famiglie un’oasi di spensieratezza colta. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026, il centro storico si trasformerà nella capitale nazionale del cacao d’autore: la monumentale cornice di Piazza Mario Pagano ospiterà la nuova, sfolgorante tappa di Choco Italia, il festival itinerante delle eccellenze cioccolatiere della penisola, aperto ininterrottamente dalle ore 10:00 a mezzanotte con ingresso completamente libero e gratuito.

La manifestazione, orchestrata con rigore filologico e spavaldo ottimismo dall’Associazione Italia Eventi, presieduta da Giuseppe Lupo, blinda una joint venture strategica di altissimo profilo istituzionale ed economico, avendo incassato il prestigioso patrocinio del Comune di Potenza e dell’UNOE (Unione Nazionale Organizzatori di Eventi). Il programma pluriennale di Choco Italia, nato nel 2021 per promuovere un’informazione trasparente al consumatore e azzerare le distanze burocratiche con i piccoli produttori di strada, ha trovato il pieno e incondizionato appoggio della cabina di regia municipale. Il sindaco Vincenzo Telesca e la vicesindaca Federica D’Andrea hanno scortato l’evento nei monitor del dibattito rionale, assumendo la cultura enogastronomica come un potente scudo contro l’isolamento delle periferie e un comfort funzionale perfetto per valorizzare la vivibilità del centro storico, taccuino alla mano e passioni calde.

I maestri perugini nella Fabbrica Culturale e il Teatro dei Burattini di Pulcinella

Il cuore pulsante del festival si svilupperà attorno a un ricchissimo mercatino di strada, dove i visitatori e i collezionisti del grande sound culinario della penisola potranno addentrarci in laboratori didattici attivi a ciclo continuo. La celebre Fabbrica Culturale Europea del Cioccolato Itinerante, presidiata stanzialmente dai maestri cioccolatieri di Perugia, terrà accesi i propri motori dalle ore 10:00 alle 20:00, elargendo a bambini e scolaresche percorsi saggistici sulla fava di cacao e sulla produzione della tavoletta analoga. I ragazzi delle scuole della provincia potranno mettersi alla prova nel laboratorio intergenerazionale “Diventa cioccolatiere per un giorno”, stampando la propria opera personalizzata in totale trasparenza, affiancati nel pomeriggio dalle sessioni protette “Nonni e nipotini: un mondo di cioccolato”, un rito di coesione sociale volto a scacciare le nevrosi nate dagli schermi degli smartphone.

La spensieratezza rionale delle tre giornate sarà blindata dalle sequenze spettacolari e mozzafiato del Teatro Nazionale di Burattini di Mauro Apicella. Tutti i giorni, dalle 10:00 alle 22:00, le antiche maschere di Pulcinella faranno tremare la piazza con un interplay teatrale immediato e privo di filtri burocratici, richiamando famiglie e viandanti in un comfort visivo perfetto che rigetta i moralismi della modernità e valorizza il merito dell’arte popolare. Sul fronte del welfare civile, il festival lancia la campagna di solidarietà “La Sana Merenda”: una degustazione d’eccellenza a ridosso del territorio in cui il pane fresco lucano sposa una crema spalmabile artigianale a base di Nocciola di Giffoni IGP; l’intero ricavato andrà rubato dall’onestà delle idee per essere devoluto a un’associazione di beneficenza stanziale del Potentino, limitando l’esodo del sostegno sociale.

Dai cioccolatini al latte di bufala del Molise ai panetti di Modica: le sette regioni in fiera

I dati di questa fitta ed eccezionale mobilitazione parlano chiaro, schierando in Piazza Mario Pagano i panieri biologici di ben sette regioni dello Stato, uniti per contrastare l’asfissia protettiva e l’omologazione globale dei mercati. Il Molise si presenterà con un ricco assortimento di macarons e un’assoluta, spavalda novità andata rubata nelle anteprime: i cioccolatini pregevoli al latte di bufala, accanto a tavolette certificate senza glutine e senza lattosio. La Campania farà squadra elargendo croccanti preparati al momento sui bracieri, frutti disidratati e cremini cremosi con ripieni d’élite alla Strega di Benevento e alla mela Annurca, completando l’offerta con mieli da apicoltura biologica. La Calabria scenderà in trincea con la sua inimitabile liquirizia pura, mentre la Sicilia onorerà il merito della propria storia portando sui banchi il leggendario cioccolato grezzo di Modica lavorato a freddo, waffel caldi e dragees confettate.

A completare l’ordito geometrico di Choco Italia interverranno la raffinata cioccolateria piemontese e le prestigiose sfere e praline della tradizione dell’Umbria. La macchina organizzativa comunica che la tappa lucana costituisce solo il fischio d’inizio del ruolino di marcia autunnale del 2026. I database della segreteria hanno già sigillato le scadenze e i contratti per le imminenti e fitte trasferte dello Stato: la carovana farà rotta dal 1° al 4 ottobre a Campobasso, per poi abitare Frascati dal 9 all’11 ottobre, Orvieto dal 5 all’8 novembre e congedarsi infine ad Avellino dal 19 al 22 novembre. Questo fine settimana spegnete gli smartphone, lasciate a casa il grigiore del materialismo quotidiano e andate in Piazza Mario Pagano a Potenza: gli artigiani del cioccolato vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché l’umanità saprà incontrarsi nelle piazze intorno al sapore della tradizione, il domani della nostra terra sarà per sempre un posto libero, protetto, fiero e profondamente umano.

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Musei, mostre e archeologia a Roma: tutti gli appuntamenti fino al 1° ottobre

La cultura torna grande protagonista nella Capitale! Dall’attesissima apertura di tre nuove grandi mostre (Marina Bindella a Villa Borghese, Elisa Montessori a Villa Torlonia e la fotografa Fabiola Ferrero in Trastevere) alle spettacolari aperture serali per la mostra di Mapplethorpe all’Ara Pacis, Roma offre un palinsesto sterminato fino al 1° ottobre. Nel weekend si celebreranno le “Giornate Europee del Patrimonio”, accompagnate dal ciclo delle “Passeggiate Romane” e da esclusive esplorazioni archeologiche. Si potrà salire eccezionalmente sulla terrazza segreta di Porta del Popolo, camminare sull’antichissimo Monte Testaccio (il celebre “monte dei cocci”), scendere nei meandri del Sepolcro degli Scipioni e persino spingersi nel sottotetto medievale della Torre del Papito. Non mancheranno, ovviamente, i meravigliosi spettacoli astronomici del Planetario dedicati ad adulti e bambini. Scopri nel nostro articolo tutti i dettagli di questa imperdibile settimana romana 👇

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03. Isabella Rossellini, 1988 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission

Roma – L’inizio dell’autunno romano coincide tradizionalmente con un incredibile risveglio delle attività espositive, e l’ultima settimana di settembre si preannuncia come uno dei momenti più vivaci e densi dell’intero calendario culturale cittadino. Il fascino millenario della Città Eterna si rinnova ancora una volta attraverso un palinsesto sconfinato, studiato per soddisfare ogni tipologia di pubblico, dagli appassionati d’arte contemporanea ai cultori dell’archeologia classica.
Dalle nuovissime mostre in apertura alle prestigiose Giornate Europee del Patrimonio in programma durante il fine settimana, passando per le affascinanti passeggiate didattiche all’aria aperta e le spettacolari proiezioni scientifiche organizzate dal Planetario, la proposta messa in campo dalle Istituzioni è davvero vastissima. A coordinare questo imponente sforzo logistico e intellettuale è, come sempre, l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, affiancato magistralmente dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Il denso programma di eventi e aperture straordinarie, che prenderà ufficialmente il via venerdì 25 settembre per concludersi giovedì 1° ottobre 2026, si pone il nobile obiettivo di riavvicinare i cittadini e i tantissimi turisti presenti nella Capitale al cuore pulsante del patrimonio artistico e storico cittadino.

Le nuove mostre: da Marina Bindella a Fabiola Ferrero in Trastevere

Il piatto forte di questa lunga e intensa settimana culturale è senza dubbio rappresentato dall’inaugurazione di tre importantissime esposizioni, che andranno ad arricchire l’offerta dei principali musei civici della Capitale.
La prima novità di assoluto rilievo riguarda il suggestivo Museo Carlo Bilotti Aranciera, incastonato nel verde storico di Villa Borghese. A partire da sabato 26 settembre, la rinomata artista Marina Bindella esporrà al pubblico “Cosmografie”, un ricchissimo e complesso nucleo di lavori realizzati dal 2020 a oggi, che includono anche una preziosa selezione di rari libri d’artista. Il percorso visivo, composto da decine di dipinti, xilografie, acquerelli e grandi installazioni spaziali, affronterà delicati nuclei tematici: dalle origini insondabili della materia alla struttura matematica dell’universo, fino alle potenzialità generative del segno pittorico (visitabile fino al 15 novembre 2026). Pochi giorni dopo, mercoledì 30 settembre, i riflettori si sposteranno negli eleganti spazi del Casino dei Principi a Villa Torlonia, dove aprirà i battenti l’attesissima mostra intitolata “Elisa Montessori. Nel corso del tempo”. Si tratta di un’ampia e doverosa rassegna retrospettiva che coprirà l’intera produzione dell’artista dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Oltre un centinaio di opere, tra oli su tela, disegni e interventi site specific, verranno esposte al pubblico e corredate da interessanti documentari. Infine, giovedì 1° ottobre, il centralissimo Museo di Roma in Trastevere ospiterà “LAS GRIETAS. Sulle tracce di una fantasia”, la prima e imperdibile mostra personale italiana della talentuosa fotografa e giornalista venezuelana Fabiola Ferrero, già vincitrice del prestigioso XVI Premio IILA-Fotografia.

Aperture serali per Mapplethorpe e le visite speciali a Diego Rivera

Oltre alle inaugurazioni, la Sovrintendenza ha sapientemente previsto una serie di eventi collaterali legati alle grandi mostre temporanee attualmente in corso di svolgimento e ormai giunte quasi al termine.
Agli appassionati di fotografia d’autore farà sicuramente piacere sapere che sono state predisposte delle aperture straordinarie serali (valide per gli ultimi due fine settimana di programmazione) per la popolarissima mostra “Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza”, ospitata fino al 4 ottobre nei meravigliosi spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis. Nelle specifiche giornate di venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre, i visitatori avranno il rarissimo privilegio di poter ammirare i capolavori del fotografo americano in un’atmosfera notturna unica, con la chiusura dei cancelli posticipata fino alle ore 22:00. Altrettanto interessante è l’iniziativa che prenderà vita ai Musei Capitolini, più precisamente nei locali di Villa Caffarelli, dove proseguirà con enorme successo di pubblico il ciclo di visite guidate interamente dedicate alla mostra “Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo”. I percorsi guidati, curati da esperti storici dell’arte, si terranno sabato 26 settembre nel tardo pomeriggio (ore 17:30) e la domenica mattina (ore 11:30).

Le Giornate Europee del Patrimonio e le Passeggiate Romane

Il fulcro civico e intellettuale dell’intero fine settimana sarà tuttavia rappresentato dalle celeberrime Giornate Europee del Patrimonio (in calendario per sabato 26 e domenica 27 settembre), una mastodontica manifestazione culturale promossa congiuntamente dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea.
L’edizione di quest’anno ruota attorno a un tema di strettissima attualità urbanistica e sociale: “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Per l’occasione, la Sovrintendenza Capitolina ha organizzato percorsi di visita inediti e laboratori specifici per far riflettere il pubblico sul delicatissimo compito della tutela dei beni architettonici per le generazioni future. Parallelamente, si intensificherà l’amato ciclo delle “Passeggiate Romane” e le attività della “MIC Card”. Venerdì 25 settembre, il Museo di Roma a Palazzo Braschi offrirà una visita particolarissima dedicata al preziosissimo Archivio fotografico privato di Antonio Muñoz, figura chiave del Governatorato di Roma. Nelle ore serali dello stesso venerdì, apriranno straordinariamente al pubblico le porte segrete di Porta del Popolo (storico Sito UNESCO della Capitale), permettendo a piccoli gruppi di salire fisicamente fino all’esclusiva terrazza panoramica che affaccia sul famosissimo Tridente. Sabato 26 e domenica 27 settembre le escursioni si concentreranno invece alla scoperta del vasto e ramificato territorio storico compreso tra il Colle di Giano, le aree di Monteverde e le antichissime vigne ottocentesche posizionate appena fuori da Porta San Pancrazio.

Dai tesori archeologici agli spettacoli stellari del Planetario

Non poteva assolutamente mancare un ricchissimo ventaglio di proposte dedicate all’inestimabile patrimonio archeologico che riposa nel sottosuolo della Città Eterna. Per il richiestissimo ciclo “Archeologia in Comune”, sabato 26 settembre è in programma una suggestiva e irripetibile passeggiata fisica sulla sommità del celebre Monte Testaccio, l’incredibile “monte dei cocci” originatosi accumulando frammenti di anfore olearie tra il I e il III secolo d.C.
Poche ore dopo, le guide comunali condurranno i visitatori all’interno dello sconfinato complesso archeologico della Villa di Massenzio sull’Appia Antica, permettendo l’esplorazione meticolosa del palazzo imperiale, dei resti del circo romano e dell’affascinante mausoleo dinastico. Domenica mattina sarà invece la volta della discesa nei meandri del Sepolcro degli Scipioni, il vasto e tetro complesso funerario sotterraneo appartenuto alla famiglia più potente e influente dell’intera Roma repubblicana, le cui radici architettoniche risalgono direttamente agli inizi del III secolo a.C. Il calendario archeologico si concluderà infine mercoledì 30 settembre, offrendo la rarissima opportunità di entrare all’interno della Torre del Papito (in piazza dei Calcarari), spingendosi fin sotto l’antico tetto di una delle pochissime torri medievali romane giunte intatte fino ai giorni nostri. E per chi preferisse volgere lo sguardo al cielo, il Planetario di Roma continuerà imperterrito a offrire i suoi spettacolari show astronomici per adulti (tra cui Ritorno alle stelle e Crociera nel cosmo) e le amatissime esibizioni interattive dedicate espressamente ai più piccoli e alle loro famiglie, capitanate come sempre dall’immancabile e stravagante figura del Dottor Stellarium.

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