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Milano Cortina 2026, cosa resta dopo i Giochi: vertice all’Università LUMSA con il Ministro Mazzi e Anas sulla legacy e il turismo sostenibile

All’Università LUMSA di Roma vertice istituzionale sull’eredità di Milano Cortina 2026 con il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il presidente di Anas Giuseppe Pecoraro e i vertici di Cortina: un confronto a tutto campo sulla legacy post-olimpica, la mobilità alpina, l’abbattimento delle barriere e il turismo sostenibile. 👇

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Roma – Cosa rimane sui territori montani quando i riflettori planetari si spengono, i podi vengono smantellati e l’eco delle grandi imprese sportive lascia il posto al ritorno alla normalità quotidiana? È attorno a questo interrogativo strategico che ruota il vertice istituzionale promosso nel pomeriggio di lunedì 19 ottobre 2026, a partire dalle ore 16:00, all’interno della monumentale Sala Pia dell’Università LUMSA di Roma (in via di Porta Castello 44). Il convegno nazionale, intitolato «Olimpiadi e Paralimpiadi, una legacy per un turismo sostenibile», è organizzato dall’Ateneo capitolino in stretta partnership con la Fondazione Cortina, il Ministero del Turismo e il Comune di Cortina d’Ampezzo, ponendosi l’obiettivo di tracciare un bilancio rigoroso del lascito economico, infrastrutturale e sociale generato dalla macchina organizzativa di Milano Cortina 2026.

Storicamente, l’assegnazione e lo svolgimento di una rassegna olimpica e paralimpica sottopongono i comprensori ospitanti a una pressione logistica e ambientale senza precedenti, scandita da ingenti cantieri e investimenti pubblici miliardari. Tuttavia, il vero banco di prova per il Sistema Paese si misura nella capacità di trasformare tale sforzo congiunto in una duratura legacy: un patrimonio tangibile e intangibile che non si esaurisca con il calendario delle gare, ma che si traduca in un salto di qualità permanente per la mobilità dei residenti, la salvaguardia dell’ecosistema alpino e la competitività dell’offerta turistica nazionale.

Dall’infrastruttura alla vita quotidiana: il significato autentico di “legacy”

Il dibattito all’Ateneo pontificio intende superare la narrazione prettamente agonistica per concentrarsi sugli effetti strutturali delle opere viarie e tecnologiche realizzate nell’arco alpino e nei nodi metropolitani. L’eredità post-olimpica non può ridursi alla mera gestione di impianti sportivi all’avanguardia, ma deve coincidere con la modernizzazione delle arterie stradali, il potenziamento dei collegamenti ferroviari e la messa in sicurezza idrogeologica di vallate storicamente vulnerabili.

In una fase storica dominata dalle sfide della transizione ecologica e dalla necessità di contrastare i deleteri effetti dell’overtourism – fenomeno che minaccia l’autenticità dei borghi montani e la serenità delle comunità residenti –, il convegno mette al centro la transizione verso un modello di fruizione lenta, destagionalizzata e rispettosa dell’ambiente. L’obiettivo condiviso dalle istituzioni è evitare il ripetersi di costose “cattedrali nel deserto”, garantendo che ogni chilometro d’asfalto posato e ogni struttura riqualificata continuino a generare valore per l’economia montana e per l’indotto turistico per i decenni a venire.

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La rivoluzione paralimpica: abbattimento delle barriere e reale accessibilità

Tra i pilastri più nobili e fecondi del lascito dei Giochi, un ruolo di primo piano spetta all’eredità paralimpica. L’adeguamento normativo e logistico richiesto per ospitare gli atleti paralimpici ha innescato una profonda rivoluzione culturale e materiale, traducendosi nell’abbattimento capillare delle barriere architettoniche negli scali ferroviari, nelle strutture ricettive, nei palazzetti e negli spazi pubblici di Cortina e delle vallate collegate.

La piena accessibilità non è più considerata una mera deroga tecnica o una concessione umanitaria, ma un parametro cardine di dignità e modernità civile. Garantire la libera fruizione degli spazi a persone con disabilità temporanea o permanente, ad anziani e a famiglie significa ampliare il bacino democratico della montagna, sancendo il diritto inalienabile di vivere la natura e lo sport senza ostacoli discriminatori.

«L’eredità più grande di una manifestazione sportiva internazionale non si calcola sui tabelloni dei punteggi, ma nella capacità di lasciare alle comunità locali un territorio più giusto, accessibile, connesso e vivibile per tutti».

Il confronto istituzionale alla LUMSA: protagonisti e prospettive future

Il convegno alla LUMSA si caratterizza per l’altissimo profilo dei suoi relatori, chiamati a comporre una visione corale e operativa. I lavori si aprono con i saluti istituzionali del Rettore dell’Università, il professor Francesco Bonini, a cui fa seguito la relazione accademica del professor Filippo Giordano, ordinario di Economia e gestione aziendale presso l’ateneo capitolino.

La tavola rotonda, moderata da Guglielmo Fiori del coordinamento organizzativo dell’evento, vede confrontarsi figure apicali dell’amministrazione centrale e delle grandi partecipate di Stato: interverranno Gianmarco Mazzi (Ministro del Turismo), Giuseppe Pecoraro (Presidente di ANAS SpA, chiamato a fare il punto sulla resilienza delle reti stradali alpine), Giuseppe Fasiol (Commissario straordinario del Governo per l’organizzazione e lo svolgimento delle Paralimpiadi 2026), Alessandro Di Majo (consigliere di amministrazione RAI, sul ruolo del servizio pubblico nella valorizzazione territoriale), Diego Parente (Capo della segreteria del dipartimento della Pubblica Sicurezza) e Gianluca Lorenzi (Sindaco di Cortina d’Ampezzo, custode delle istanze della comunità ampezzana).

Le conclusioni del summit sono affidate a Stefano Longo, Presidente della Fondazione Cortina. Dal vertice romano scaturirà un documento programmatico volto a fare dell’esperienza di Milano Cortina un modello esportabile per la pianificazione dei grandi eventi sportivi del futuro, dimostrando come lo sviluppo economico possa procedere di pari passo con la sostenibilità ambientale e la coesione sociale.

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Sport

Volley Carsoli, definito il Girone D di Prima Divisione Femminile: dodici squadre al via tra Roma e provincia, scatta la nuova stagione

La FIPAV ufficializza la composizione del Girone D di Prima Divisione Femminile 2026/2027: il Volley Carsoli sfiderà undici compagini tra Roma e provincia, tra cui Roma 7, Andrea Doria, Palombara e Guidonia, aprendo la rincorsa a un campionato da protagonista. 👇

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il Girone D di Prima Divisione Femminile

Carsoli – I motori della pallavolo marsicana sono ufficialmente accesi e nell’ambiente sportivo della Piana del Cavaliere cresce l’attesa per l’avvio della nuova annata agonistica. La FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo) ha reso nota la composizione ufficiale dei gironi per il campionato di Prima Divisione Femminile 2026/2027, definendo il cammino e le sfide che attendono il Volley Carsoli. Il sodalizio carsolano è stato inserito nel competitivo Girone D, un raggruppamento composto da dodici formazioni che metterà le atlete locali a confronto con realtà storiche, club navigati della provincia di Roma e floridi vivai giovanili della Capitale.

L’ufficializzazione del calendario dei gironi rappresenta il tradizionale momento di svolta che segna il passaggio dalla preparazione atletica pre-campionato all’adrenalina pura della gara ufficiale. Per il Volley Carsoli si prospetta un torneo intenso, lungo e avvincente, nel quale la formazione femminile cercherà di capitalizzare i sacrifici delle passate stagioni, consolidare l’identità tattica del proprio gruppo e recitare un ruolo da protagonista assoluta sui parquet regionali.

Il Girone D della FIPAV: le dodici pretendenti e la geografia del torneo

Il quadro del Girone D si annuncia particolarmente variegato e ricco di insidie tecniche. Il Volley Carsoli si misurerà con un parterre di formazioni che abbraccia tanto l’hinterland nord-orientale della provincia romana quanto prestigiosi quartieri della Città Eterna. Le avversarie inserite nel raggruppamento federale sono:

  • Andrea Doria Pallavolo (storica e solida compagine tiburtina);
  • Egan Volley;
  • Guidonia Volley Under (formazione giovanile rapida e tecnicamente preparata);
  • Polas;
  • Poolstars Volley;
  • Palombara Pallavolo (realtà sabina tradizionalmente tenace e ben organizzata);
  • Invicta Roma Volley;
  • Parioli Avogadro Giallo Under;
  • Roma 7 Volley Gialla (espressione di uno dei club più prestigiosi e blasonati del volley romano);
  • Roma Volley Bufalotta;
  • You&Web Sempione/Valsugana;
  • Volley Carsoli.

La composizione del girone delinea un duplice profilo agonistico: da un lato la sfida fisica ed esperta contro società radicate da decenni nei campionati seniores provinciali, dall’altro il confronto con le formazioni «Under» dei grandi club romani, composte da giovani atlete di prospettiva dotate di notevole atletismo, schemi veloci e intensità difensiva. Per le ragazze di Carsoli si tratterà di un banco di prova stimolante, che richiederà massima concentrazione su ogni pallone sia nei match casalinghi sia nelle impegnative trasferte nella Capitale.

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Identità e coesione: il percorso di crescita del Volley Carsoli

La partecipazione del Volley Carsoli alla Prima Divisione Femminile rappresenta il coronamento di un meticoloso lavoro di programmazione societaria e tecnica. Negli ultimi anni il club ha saputo costruire un’identità forte, fondata sull’attaccamento ai colori sociali, sulla valorizzazione delle atlete del territorio e su uno staff tecnico meticoloso, capace di forgiare un collettivo compatto e disciplinato.

Le sedute di allenamento di queste settimane hanno visto il gruppo concentrarsi sulla fluidità della fase di cambio palla, sull’incisività del servizio e sulla tenuta difensiva a muro e in seconda linea. La solidità psicologica nei finali di set punto a punto e la capacità di reagire nei momenti di difficoltà rappresenteranno gli elementi chiave per fare la differenza in una graduatoria che si annuncia cortissima ed equilibrata fino all’ultima giornata di campionato.

«Il conto alla rovescia è terminato: scendere in campo con la maglia di Carsoli significa portare con sé la passione di un’intera comunità. Siamo pronte a lottare su ogni pallone per dimostrare il valore del nostro lavoro».

Il fattore campo e il richiamo della tifoseria: tutti pronti per il debutto

Un fattore determinante per le sorti della stagione carsolana sarà senza dubbio il rendimento tra le mura amiche. Il palazzetto dello sport di Carsoli è pronto a trasformarsi nuovamente in un fortino gremito e caloroso, dove il pubblico di fede biancoblù farà sentire la propria voce per spingere le ragazze verso traguardi ambiziosi e complicare i piani delle compagini capitoline.

La dirigenza e lo staff tecnico del Volley Carsoli rivolgono un invito caloroso a tutta la cittadinanza, agli appassionati e ai giovani della Piana del Cavaliere a riempire gli spalti e a sostenere la squadra in questo nuovo cammino in Prima Divisione. Con l’entusiasmo, il lavoro di squadra e la determinazione che da sempre contraddistinguono questa realtà, la nuova stagione 2026/2027 ha tutte le carte in regola per regalare emozioni indimenticabili.

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Sport

Isweb Avezzano Rugby, al via i campionati: la prima squadra a Torino contro il VII Torinese, la cadetta debutta al Trombetta con l’Alto Lazio

Al via i campionati per l’Isweb Avezzano Rugby: la prima squadra di Pierpaolo Rotilio debutta in trasferta contro il VII Torinese in Serie A1, mentre la formazione cadetta di Luca Di Giulio scende in campo allo stadio Trombetta contro l’Alto Lazio. Entusiasmo, giovani talenti e determinazione per i colori gialloneri. 👇

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Isweb Avezzano

Avezzano – Si alza ufficialmente il sipario sulla stagione agonistica per l’Isweb Avezzano Rugby, pronta a rituffarsi con orgoglio, grinta e ambizione nel palcoscenico dei campionati nazionali della palla ovale. Per la storica società giallonera marsicana si profila un fine settimana inaugurale ad altissima intensità emotiva e agonistica, caratterizzato da un impegnativo doppio appuntamento: da una parte la prima squadra, attesa dalla prestigiosa e insidiosa trasferta piemontese contro il VII Torinese, dall’altra la formazione cadetta, pronta all’esordio assoluto davanti al caloroso pubblico amico dell’impianto di via dei Gladioli.

La prima squadra in Serie A1: trasferta a Torino e diretta streaming

I riflettori principali saranno puntati sul cammino della prima squadra, affidata alla sapiente guida tecnica dell’head coach Pierpaolo Rotilio, chiamata a recitare un ruolo da assoluta protagonista nel campionato nazionale di Serie A1, inserita nel competitivo girone meritocratico. L’esordio stagionale vedrà i marsicani viaggiare verso Settimo Torinese per incrociare i tacchetti con la formazione del VII Torinese. Il fischio d’inizio è fissato per le ore 15.30 e, a testimonianza della grande attesa che circonda il match, i sostenitori gialloneri potranno seguire l’incontro in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale del club piemontese.

Forte dello straordinario quinto posto conquistato al termine della passata stagione, l’Isweb Avezzano Rugby riparte con l’obiettivo dichiarato di confermarsi ai vertici e competere alla pari con le realtà più attrezzate del rugby italiano. In un torneo di così alto livello tecnico e tattico, la tenuta del pacchetto di mischia, la lucidità nelle fasi statiche, l’indiscutibile disciplina difensiva e la capacità di capitalizzare ogni possesso territoriale rappresenteranno le chiavi decisive per orientare la contesa.

A delineare il clima e le sensazioni della vigilia è stato lo stesso tecnico Pierpaolo Rotilio: «Finalmente si inizia. Abbiamo lavorato duramente tutta l’estate per arrivare pronti e per poter dare il meglio in questo campionato. Ci aspetta una stagione davvero interessante e stimolante, a partire da questa prima giornata, dove affronteremo a Torino una squadra molto ruvida e sempre pronta a sfruttare al meglio le occasioni. Dal canto nostro siamo pronti ad accettare la sfida. Lotteremo su tutti i palloni e non ci tireremo indietro». Parole che testimoniano la determinazione di un gruppo coeso, pronto a dare battaglia su ogni punto d’incontro.

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L’esordio della cadetta: gioventù, entusiasmo e la sfida all’Alto Lazio

Parallelamente alla trasferta della Serie A1, il cuore pulsante del rugby marsicano batterà forte tra le mura amiche dello stadio comunale “Angelo Trombetta” di Avezzano, dove alle ore 15.30 scenderà in campo la squadra cadetta. I giovani atleti gialloneri affronteranno la compagine laziale dell’Alto Lazio in una prima giornata che promette scintille e rappresenta un banco di prova di capitale importanza per saggiare la tenuta del gruppo.

Sulla panchina della seconda formazione siede il tecnico Luca Di Giulio, al quale la società ha affidato un organico profondamente rinnovato e ringiovanito. Il progetto tecnico della cadetta punta con decisione alla valorizzazione dei talenti cresciuti nel florido vivaio locale, affiancando l’esperienza degli atleti veterani all’energia e alla freschezza atletica delle nuove leve. Si tratta di un modello virtuoso che qualifica le realtà sportive ed eccellenze agonistiche del nostro territorio, capaci di creare valore sociale ed educativo prima ancora che sportivo.

«Iniziamo questo campionato con grande entusiasmo e con la curiosità di misurarci con gli avversari», ha sottolineato mister Di Giulio al termine dell’ultimo allenamento di rifinitura. «Abbiamo un gruppo rinnovato, ringiovanito in diversi elementi, che ha lavorato con serietà e sacrificio in queste settimane di preparazione. Sappiamo bene che i giovani hanno bisogno di tempo e fiducia per maturare, ma hanno portato quella dose di energia, fame e sana spensieratezza che serviva ad arricchire il nocciolo duro del gruppo dello scorso anno. Riteniamo si sia creato davvero un bel mix. Partiamo, come sempre, con un unico obiettivo: fornire la migliore prestazione possibile, partita dopo partita, onorando la maglia».

Una tradizione dal 1977: passione, vivaio e valori del club giallonero

Fondata nel lontano 1977, l’Avezzano Rugby rappresenta una vera e propria istituzione sportiva per l’intera provincia dell’Aquila e per l’Abruzzo. Da quasi mezzo secolo, il club giallonero è sinonimo di aggregazione, rispetto dell’avversario, cultura del lavoro sul campo e promozione dei valori più nobili e autentici dello sport. La presenza di due formazioni seniores impegnate nei rispettivi campionati federali testimonia la solidità strutturale raggiunta dalla società e la bontà del lavoro svolto quotidianamente dal settore giovanile e dallo staff tecnico.

Con il calcio d’inizio di questo fine settimana prende dunque il via una stagione ricca di aspettative, dove entrambe le formazioni saranno chiamate a tramutare la fatica accumulata nei duri mesi di preparazione estiva in prestazioni solide, intensità fisica nei punti d’incontro e lucidità mentale nell’arco di tutti gli ottanta minuti di gioco. Tifosi e appassionati sono pronti a stringersi attorno ai colori gialloneri, sia sostenendo a distanza la prima squadra a Torino, sia riempiendo gli spalti dello stadio Trombetta per far sentire alla cadetta tutto il calore e la passione della Marsica.

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«Zona Fontana» torna su Sportitalia: al via da domani il nuovo ciclo con Roberta Fontana, la firma di Italo Cucci e il mental coaching

Al via domani, venerdì 16 ottobre, a mezzanotte su Sportitalia il nuovo ciclo di «Zona Fontana». Confermato al timone Roberta Fontana affiancata dalla firma di Italo Cucci: tra analisi di Serie A, psicologia con la mental coach Veronica Francioli e i retroscena glamour di Lara Laino 👇

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Conduttrici di Sportitalia

Milano – Lo sport raccontato senza filtri, capace di andare oltre la fredda contabilità del campo di gioco per esplorare le storie umane, le pressioni invisibili, le passioni dei tifosi e il costume che ruota attorno ai grandi protagonisti del pallone. Da domani notte, venerdì 16 ottobre 2026, scatta ufficialmente alle ore 24:00 su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre) la nuova attesissima stagione di «Zona Fontana». Il talk-show notturno, ideato, scritto e condotto dalla giornalista Roberta Fontana insieme a Tommaso Martinelli, con la regia di Stefano Rutigliano e Michel Calderon, si ripresenta al pubblico con una formula profondamente rinnovata e arricchita, pronta a confermarsi come uno dei salotti sportivi più dinamici, eleganti e discussi del palinsesto televisivo nazionale.

Il successo della prima edizione e il ritorno in seconda serata: la Serie A e il calcio vissuto da vicino

Forte degli ottimi riscontri di pubblico e dell’ampia eco mediatica riscossa nella passata annata, Zona Fontana rilancia la propria sfida editoriale proponendo un percorso narrativo a trecentosessanta gradi. Al centro della scena rimarrà saldamente Roberta Fontana, professionista capace di unire competenza tecnica, sensibilità narrativa e un ritmo televisivo impeccabile. La conduttrice guiderà gli spettatori nell’analisi approfondita dei temi caldi della settimana calcistica, con riflettori puntati sui campionati di Serie A e Serie B, senza trascurare le grandi storie internazionali e le discipline olimpiche emergenti.

Il punto di forza della trasmissione risiede nella volontà di non limitarsi alla consueta moviola o ai freddi numeri della classifica. Il format punta a scavare dietro le scelte degli allenatori, portando a galla gli stati d’animo dei campioni, le reazioni delle piazze calde del tifo e quei retroscena di spogliatoio che spesso decidono le sorti di una stagione sportiva. Un racconto empatico e documentato, impreziosito dal coinvolgimento attivo del pubblico a casa attraverso i canali social, che potranno interagire in tempo reale ponendo domande e stimolando il dibattito con gli ospiti in studio.

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Il prestigio di Italo Cucci e le due nuove rubriche: mental coaching e retroscena glamour

Ad accrescere l’autorevolezza del programma sarà la partecipazione straordinaria di una leggenda del giornalismo italiano: Italo Cucci. Storica firma, già direttore del Corriere dello Sport e del Guerin Sportivo, Cucci metterà a disposizione della trasmissione la sua sterminata memoria storica, il suo giudizio affilato e quella capacità unica di cogliere l’essenza romantica e politica dello sport, offrendo spunti di riflessione mai banali sul calcio contemporaneo.

Ma la vera novità strutturale dell’edizione 2026 risiede nell’introduzione di due presenze fisse destinate a esplorare il backstage dei campioni. La prima è curata dalla mental coach Veronica Francioli con lo spazio intitolato «La mente in campo»: una lente d’ingrandimento sulla psicologia dell’atleta moderno, dalla gestione del peso delle aspettative alla reazione emotiva dopo una sconfitta pesante, dalle dinamiche di leadership tra capitano e gruppo fino ai meccanismi per ricostruire la fiducia dopo lunghi infortuni. La seconda finestra, affidata a Lara Laino, sarà invece interamente dedicata all’incrocio tra sport, gossip e lifestyle: un viaggio leggero ma documentatissimo nella vita privata dei calciatori, tra tendenze social, look d’autore, passioni fuori dal rettangolo verde e curiosità che appassionano il pubblico della notte.

Generazioni a confronto: le storie dei camp

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